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SOLDATINI
I GLADIATORI

Tra le immagini che emergono dal passato riguardo l'antica Roma, aiutati anche dalla recente filmografia, vi è senza dubbio quella dei gladiatori.
Anche se forse pochi sanno che le origini dei ludi gladiatori si sono avute fuori da Roma,
in Etruria o piuttosto in Campania (dove tra l'altro gli Etruschi furono presenti per un lungo periodo). A tale proposito è significativo che la più antica categoria gladiatoria sia stata quella dei "Samnites" (i Sanniti), che in Campania siano attestate le più antiche scuole gladiatorie e che la regione sia stata teatro della più celebre rivolta dei gladiatori (partita da Capua, l'attuale S.Maria di Capua Vetere); inoltre il più antico anfiteatro a noi noto si trova a Pompei.
Qualunque sia il luogo di origine, i ludi gladiatori nacquero come un "momento" delle cerimonie
Funebri, dove si onorava il defunto con il sangue dei Caduti durante il combattimento.
Probabilmente si trattò della sostituzione dei più antichi sacrifici umani che invece di "offrire" le vittime, di solito prigionieri di guerra, si preferì farli combattere, dando loro la speranza di salvarsi in caso di vittoria.
A Roma i ludi arrivarono con questa connotazione, diventando parte integrante dei funerali più solenni, per sottolineare l'importanza dei defunti, e quella dei loro parenti; piano piano si andò ad accentuare l'importanza che essi ricoprivano nell'ambito del rito funebre tanto da diventare la parte più attraente per la popolazione, diventando progressivamente uno spettacolo offerto dai potenti non più ai defunti ma al popolo, sfruttando il richiamo che essi avevano come mezzo di propaganda politica ed elettorale che provocò l'affievolimento e poi la fine di ogni connotazione di carattere funerario e ad ogni residuo di sacralità.
Passiamo ora alla descrizione di alcuni classi gladiatorie e di cui presentiamo l'immagine fotografica ripresa da un figurino in scala 54 millimetri realizzato in base alle fonti e alla documentazione iconografica coeva.
1) Secutor
Compare per la prima volta nelle fonti durante il regno di Caligola, presenta un elmo piccolo arrotondato e senza escrescenze, per non offrire appigli all'arma del suo avversario, e la rete. Altre armi a sue disposizione erano un grande scudo rettangolare ed una corta spada, forse un coltello affilatissimo. Il secutor nelle iscrizioni è anche chiamato contraretiarius in quanto il suo avversario abituale era il retiarius.
2) Retiarius
Il retiarius si riconosce facilmente in quanto come dice il nome era armato con una rete e con un tridente, rimpiazzato occasionalmente da una lancia. Indossa sempre un cinturone ed una manica sul braccio sinistro, terminante in una specie di scudo atto a proteggere la testa ed il collo detto galerus.
3) Murmillo
Armato di spatha e di un grande scutum rettangolare è anch'esso un avversario del retiarius in quanto il suo nome dovrebbe derivare da murma che è un pesce marino, da combattere quindi con la rete, presenta a volte un elmo a doppia cresta e protezioni alle gambe.
4) Laquearius
Armato di un laccio (laqueus in latino significa: laccio, cappio, nodo scorsoio) e di un piccolo scudo ovale, a volte anche una corta lancia. Il laquarius era simile, data l'anomalia dell'armamento, al retarius. Negli ultimi tempi dell'impero il laccio fu sostituito da una frusta con punte di metallo.
5) Scissor
Tranne una citazione epigrafica (C.I.L.,IX,n.° 466) dello scissor non sappiamo molto, dovrebbe derivare dal secutor.

IL TESTO E I SOLDATINI SONO STATI REALIZZATI DA ANDREA RAIOLA
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Retiarius
Retiarius
Laquearius
Mirmillo
Secutor
Secutor
Spartacus