|
SCOPERTA UNA CITTADELLA FORTIFICATA MEDIEVALE A
NOLA
Il sottosuolo di Nola continua a regalare testimonianze
di un passato illustre e florido. Durante i saggi
di scavo condotti dalla Sovrintendenza Archeologica
di Napoli, all’interno dell’area dell’ex
campo di calcio comunale, in piazza d’Armi,
dove sorgerà il museo della cartapesta, ad
un solo metro di profondità, è avvenuta
la scoperta. Le mura perimetrali di una fortezza
rinascimentale hanno fatto capolino ad un solo metro
di scavo, lasciando piacevolmente colpito Giuseppe
Vecchio, responsabile della Soprintendenza Archeologica
che dirige gli scavi con la consulenza scientifica
dell’Ares srl di Casalnuovo. Una scoperta
eccezionale, come conferma lo stesso Vecchio, secondo
il quale il rinvenimento appena fatto è “uno
dei più importanti avvenuti a Nola per quanto
riguarda l’archeologia rinascimentale, anche
se non è escluso – aggiunge Vecchio
- che vi siano, a profondità maggiori anche
delle tombe greche”. “Nola – ha
proseguito il Soprintendente - ha quasi perso tutte
le sue fortificazioni, distrutte alla fine dell’800,
quindi questo ritrovamento da la possibilità
di recuperare su questo fronte”. Con il tramonto
della signoria degli Orsini e a seguito dell'ascesa
al trono di Carlo V Nola fu assoggettata al dominio
spagnolo. Probabilmente i nuovi dominatori valutarono
poco difesa quella zona della città, decidendo
di erigere una cittadella fortificata, che oggi
si rivela agli abitanti della Nola moderna in tutta
la sua maestosità. Attualmente l’area
degli scavi occupa una superfice di 1500 metri quadrati,
mentre le mura di pietra calcarea hanno uno spessore
di circa due metri. Nell’area di scavo, che
viene valutata come solo un quarto della reale ampiezza
della fortezza, sono stati rinvenuti anche gli antichi
abbeveratoi che nel 1943 venivano utilizzati dalla
cavalleria reale la quale, proprio in piazza d’armi,
aveva la sua sede nella caserma Principe Amedeo,
futura cittadella giudiziaria. La scoperta della
cittadella rinascimentale, che conferma l’antica
vocazione “d’arme” della piazza,
non dovrebbe, comunque, inficiare il progetto di
realizzare in loco un museo della cartapesta ove
dare sede anche alle botteghe artigiane locali.
La stessa cittadella potrebbe avere una funzione
museale, anticipa lo stesso Vecchio. “Se lo
stato della struttura ce lo consentirà –
dice Vecchio - non escludo che la stessa possa ospitare
buona parte delle opere del museo della cartapesta
in modo da valorizzare sia questa incredibile scoperta,
sia la nuova struttura che è stata progettata
per rilanciare l’attività artistica
e artigiana per eccellenza a Nola”. Il museo,
dunque, invece di essere costruito ex novo potrebbe
avere già una prestigiosa sede, al momento
sottoterra. “Grazie alla sinergia tra Comune
di Nola e Regione Campania, che ha reso possibile
questo scavo – ha dichiarato Felice Napolitano,
sindaco di Nola – oggi ci troviamo di fronte
ad una grande possibilità di riscatto dell’intera
area di piazza d’armi”. “La cittadella
giudiziaria, quella rinascimentale e quella della
cartapesta – aggiunge il sindaco – dovranno
essere il volano per lo sviluppo dell’intera
area e della città intera”: “La
nostra azione amministrativa, infatti – continua
Napolitano – è sempre stata testa al
recupero di piazza d’Armi, spingendo in ogni
sede affinché i progetti in essere divenissero
realtà”. “Ora è venuto
alla luce più di quanto immaginavamo e ne
siamo piacevolmente sorpresi – conclude Napolitano
– questo comporterà l’impiego
di maggiori risorse e anche un nuovo sforzo progettuale,
ma siamo sicuri che insieme alla Regione Campania
riusciremo a valorizzare ogni singola pietra, senza
fermare il necessario sviluppo che la città
di Nola insegue, dotando l’intera area delle
dovute infrastrutture”.
dott. Fabio Relino
Ufficio Stampa
Comune di Nola


|