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L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli)
Sez. "Davide Marotta" di Nola
Sezione Regionale L.I.P.U.

PAGINA INFORMATIVA


I RAPACI NELL'AREA NOLANA (Gli Interventi della L.I.P.U. di Nola)



L.I.P.U.
(Lega Italiana Protezione Uccelli)
SEZIONE "DAVIDE MAROTTA"DI NOLA
Via S.Francesco I Trav. dx,13 - 80035 Nola (Na)
www.meridies-nola.org/lipu.htm

PROGETTO RANDAGISMO
L'Amministrazione Comunale di Casamarciano, nell'ambito delle iniziative tese a contenere il preoccupante fenomeno del randagismo, secondo la legge 14.08.91 n.281 in materia, negli scorsi anni ha attuato singole iniziative di tutela ed interventi a carattere sperimentale in collaborazione con l'associazione MERIDIES e la L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli) - Sez. Davide Marotta di Nola.
Tale collaborazione ha portato alla sterilizzazione ed all'adozione di diversi cani e gatti, ottenendo un ottimo risultato in merito al contenimento del numero dei randagi.
Ancora quest'amministrazione ha posto in essere una convenzione con un canile di Domicella (AV) per il ricovero nei casi di necessità di randagi in difficoltà o pericolosi.
Da alcuni giorni, inoltre, è partita l'iniziativa del Telefono "Amico Fido", curata dalla L.I.P.U. e da Meridies, che, tramite spot pubblicitari sull'emittente Videonola, invita tutti coloro che vogliono adottare un cane o un gatto a chiamare lo 0338/8473193 o lo 081/8236509. Tale intervento, condotto in via sperimentale in passato, ha reso possibile l'affidamento, in circa un anno, di più di cento esemplari di cane e gatto.
Ancora il Comune di Casamarciano, su invito dei Verdi, intende far propria una delibera adottata dal Comune di Napoli per la sterilizzazione dei randagi da effettuare tramite l'A.S.L. 4; il tutto sarà accompagnato da una severa applicazione delle norme vigenti in materia che prevedono l'anagrafe ed il tatuaggio obbligatorio per i cani "padronali".
Infine, in merito ai casi di leishmaniosi, è bene precisare che tale malattia può essere curata e colpisce, prevalentemente, i cani in difficoltà come quelli randagi che, indeboliti da privazioni e sofferenze, sono più esposti a contrarre malattie.
Infine si ricorda che chi abbandona un cane, oltre a commettere un atto disumano ed un reato punito severamente dall'art. 727 del codice penale, attenta alla salute pubblica contribuendo a far aumentare il fenomeno del randagismo.


Il Sindaco
Dott. Giovanni Cavaccini