|
1548
|
Filippo
Bruno, figlio di Giovanni Bruno e di Fraulissa Savolino,
nasce a Nola, in località Cicala. |
|
1562
|
E'
a Napoli a proseguire gli studi. Importanti le lezioni ascoltate
da Giovan Vincenzo da Colle (il Sarnese) e Teofilo da Vairano. |
|
1565
|
Veste
l'abito di novizio nel Convento di S. Domenico Maggiore. |
|
1571
|
Viene
ordinato diacono. |
|
1573
|
E'
ordinato sacerdote e celebra la su prima messa nella chiesa
del Convento di S. Bartolomeo a Campagna (SA). |
|
1575
|
Consegue
la laurea in Teologia. |
|
1576
|
Si
porta a Roma, a causa dell'istruzione di una causa nei suoi
confronti inizia il suo vagabondaggio andando a Genova ed
a Noli, l'anno seguente lo troviamo a Savona, a Torino,
a Venezia, a Padova, a Brescia ed a Bergamo. |
|
1578
|
Varca
i confini passando in Francia da Milano e la Savoia verso
Lione. |
|
1579
|
E'
a Ginevra, dove abbraccia il calvinismo. Viene processato
per diffamazione ma ritratta. Si porta a Lione ed a Tolosa
dove insegna filosofia per due anni. |
|
1581
|
Si
trasferisce a Parigi dove ottiene un lettorato di filosofia.
Prendono vita il De umbris idearum, il
Cantus circaeus, il De compendiosa
architectura et complemento artis Lullij, ed il
Candelaio. |
|
1583
|
E'
Londra ospitato dall'ambasciatore di Francia. Pubblica Ars
reminiscendi, Explicatio triginta sigillorum,
Sigillus sigillorum. |
|
1584
|
Pubblica la Cena de le ceneri, De
la causa, principio et uno, De infinito,
universo e mondi, Spaccio della bestia
trionfante. |
|
1585
|
Da
alle stampe la Cabala del cavallo pegaseo con l'aggiunta
dell'asino cillenico e gli Eroici furori.
Ad ottobre rientra a Parigi. |
|
1586
|
Pubblica
la Figuratio Aristotelici physici auditus,
Dialoghi duo de Fabrici Mordentis Salernitani propo
divina adinventione ad perfectam cosmimetriae praxim,
Idiota triumphans e il De sommii
interpretatione. Si porta in Germania a Magonza,
Wiesbaden, Marburgo e Wittenberg. |
|
1587
|
Esce in stampa il De lampade combinatoria,
il De progressu et lampade venatoria logicorum.
Scrive, pubblicate postume, le Animadversiones circa
lampadem lullianam e la Lampas triginta
statuarum. |
|
1588
|
Pubblica
l'Acrotismus camoeracensis. Si reca a Praga
dove pubblica il De specierum scrutinio et lampade
combinatoria Raymondi Lullii ed Articuli
adversus mathematicos. Dopo Praga si sposta a Tubinga
ed in seguito ad Helmstedt. |
|
1589
|
Viene
scomunicato dal pastore luterano Gilbert Voët. |
|
1590
|
Lascia
Helmsyedt per Francoforte. |
|
1591
|
Pubblica
il De triplici minimo et mensura. Si trasferisce
in Svizzera. A Francoforte da alle stampe il De
monade, numero et figura, il De innumerabilibus,
immenso et infigurabili, il De imaginum,
signorum et idearum compositione. Nell'autunno
si sposta a Venezia invitato da Giovanni Mocenigo, dopo
una parentesi di tre mesi a Padova. |
|
1592
|
Il
23 maggio Mocenigo lo denunzia all'Inquisizione. Viene arrestato
e rinchiuso nelle carceri di S. Domenico a Castello. |
|
1593
|
Viene
trasferito a Roma su richiesta dell'Inquisizione del Sant'Uffizio. |
|
1596
|
Si
stabilisce la commissione dei teologi per esaminare gli
scritti di Bruno. |
|
1597
|
Bruno
viene interrogato, probabilmente subendo anche la tortura. |
|
1599
|
Il
12 gennaio Roberto Bellarmino propone al Nolano otto proposizioni
eretiche da abiurare. Bruno è disposto ad abiurare
con alcune esitazioni. Il 16 settembre un suo nuovo testo
rimette in discussione i punti censurati del proprio pensiero.
Il 21 dicembre rompe gli indugi e rinuncia all'abiura dicendo
di non volersi pentire e di non sapere di cosa avrebbe dovuto
pentirsi. |
|
1600
|
Il
filosofo nolano, nella casa del cardinale Madruzzo, ascolta
la propria condanna a morte, pronunciando la famosa frase
"forse avete più timore voi nel pronunziare
la mia sentenza, che io nel riceverla!". Bruno viene
arso vivo in Campo de' Fiori il 17 di febbraio. |