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SILVIO GRALLO
Fonte
iniziale dell'opera di Silvio Gragnaniello e l'osservazione
della natura. Dei suoi ritmi ma ancora di più di quelle
misteriose assonanze che ci spingono a trovare forme e analogie
visive nelle venature di una roccia, nei rizomi delle canne,
in una radice raccolta durante una passeggiata in campagna.
William Blake, poeta e incisore certamente amato da Gragnaniello,
affermava, negli anni del suo soggiorno a Felphma, di poter
vedere l'intero universo "in un granello di sabbia",
e attribuiva ai sogni e alle visioni nati dalla sua fantasia,
dall'esercizio dell' ars analogica, un valore di realtà
pari, se non superiore, a quello che poteva venire dallo studio
degli antichi. Qualcosa del talento visionario delle incisioni
di Blake sembra riaffiorare nei dipinti e nelle sculture di
Gragnaniello, forse lo spirito segreto di quelle "innocenza"
che dà il titolo a uno dei primi e più compiuti
"illuminated books", un'innocenza di sguardo che
non è ingenuità infantile, ma ricerca di una
semplicità che può aprire alla visione poetica
dei nuovi orizzonti, alla pittura e alla scultura un corso
dagli esiti imprevedibili.
Il più semplice dei paesaggi, anche quello "minimo"
che possiamo scorgere tra i pochi fili d'erba, sembra così
attendere l'evento di un'apparizione, il miracolo sempre nuovo
di un ricordo che, provenendo dagli strati profondi della
nostra psiche, ritrova la sua sostanza nel paradiso perduto
dell'arte.
Palma
Campania - Prof. Alfredo Scotti (Direttore delle Belle Arti
Di Napoli)
Tel.
0776.562144 – cell. 333.5816926
Email: info@silviograllo.com
Web: www.silviograllo.com
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