|
PRISCO
DE VIVO
L'arte
contemporanea nella produzione artistica di Prisco De Vivo.
Suburbanità
di figure che non posseggono spinta naturalistica,ma
fredde,mute, esprimono l'incoscienza di emozioni e desideri
incubati come
larve sacrificate alla modernità di questo stile pittorico
che tinge i corpi
con la violenza della contaminazione che annulla ogni rilievo
prospettico,
per esaltare quella dinamicità sottostante l'azione.
Arte, dunque, di Prisco
De Vivo, solitaria, riflessiva, di soggetti che vivono all'ombra
del
progresso che impedisce ai volti di " Vanessa col cappello
rosso" e delle
"Sorelle di Clorinda" di sviluppare quel compromesso
con l'esteriorità
simbolicamente assente nella mancanza di bellezza televisiva.
Arte che
estrania, recintando l'intimità con i paletti dell'incomunicabilità
che come
un campo profughi offre un rifugio a ciò che può
solo sopravvivere, ma non
ancora vivere. Simbolo della figurazione minacciata, la produzione
(esposta
nel centro di restauro e promulgazione artistica Alfart) perduta
nell'
inenarrabilità di un qualsiasi fatto che non sia "concetto"
- che si muove
intorno i propri cardini, avendo come fine se stesso -, la
camminata di
"Clorinda ultima modella" attraverso un tunnel di
rossi macchiati di grigio
è una fuga nell'immaterialità che livella la
differenze fondendo generi e
specie separati dai termini della nomenclatura con la quale
decidiamo il
bene e il male, il bello e il brutto, l'utile e l'inutile.
Opere private
della dignità morale di un qualsiasi credo popolare
passeggiano incerte nel
probabilmente vero che caoticamente agita l'interiorità
instabile nel
dubbio, finisconocon lo stare -nel limbo dello sfondo che
diviene pelle nei
soggetti ritratti- ferme in apnea in "Attesa" che
un qualcosa che ridesti l'
esistenza dal sonno della coscienza spenta e ripiegata nelle
proprie
insicurezze, per giungere a quella "Partenza" che
nell'abbandono del vecchio
porta alla gestazione del nuovo attraverso il gioco eletto
a cibo dell'anima
e perciò ad alterità incorporee espresse in
"Madre e figlio con bambolina
blu". Il
percorso artistico segue le impronte interiori carpite ai
sogni da un momento di lucida follia espressiva che morde
nella carne viva e
pulsante della realtà dove l'esistenza onirica è
piegata dal massacro dei
sensi svuotati di forme percettive e perciò ridotti
e sintetizzati nelle
linee scure che contornano quelli che sono monumenti deposti
nella piazza
metafisica del bisogno distruttivo che anima le notti Bruniane.
Cos'è che
emerge nella bocca della "Nascita del ramo trascendentale"
se non un'
autunno che sveste la memoria delle stagioni passate per eternare
sé per
riconciliarsi con la propria ombra - sostituita dalla macchina
sistema - e
riformare quel circolo che ha come centro e approdo l'oriente
ciclico dell'
eterno ritornare sui passi gia fatti.
Prisco De Vivo: via Montagnola,76 - 80039 Saviano (Na) - tel.
0815115696 - 3483631052
priscodevivo@libero.it
- www.priscodevivo.it
|
|