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LUIGI
LAUGELLI
Luigi
Laugelli, come dice lui e ognuno può constatare, è
un “fantastiqueure”;
“Uno” che altrimenti è impossibile definire!
“Uno” che devi “guardare”, “ascoltare”,
“sentire”.
Il percorso della sua attività espressiva inizia in
“sordina” attorno al ’20 e si protrae fino
a circa il ’40 evidenziando una “poetica “
decisamente romantica da attribuire soprattutto alla sua frequentazione
del Seminario, prima, e del Conservatorio , dopo; e che si
esplica i opere caratterizzate da soggetti che “raccontano”
di luminose vedute ricche di movimento e luminescenti virtuosismi
pittorici, turchesi, rossi, ori, bianchi ora squillanti, ora
evanescenti, che si rincorrono in ardite prospettive , per
lo più ritraesti magici luoghi parigini.
Vedasi la “Piccola Parigi”; o anche “Boulevard
Saint Diè”…
Ma nuove esperienze e nuovi eventi… dal ’40 al
’70 circa, modificano le sue esigenze espressive. Lo
studio di pittore; le bellissime modelle; nuove sensazioni…
nuovi sentimenti, intensamente espressi negli innumerevoli
ritratti come “figura vamp”, ritratto di donna
essenziale. Occhi, bocca, naso e guance emergenti prepotentemente
dal nulla di un astrale, provocante sorriso tra efficaci pennellate
di colore e eloquenti chiaroscuri e ancora volti e figure
ostentatamente sensuali, non prive, però di una sorta
di fatale bellezza interiore. Una congrua serie di ritratti
dedicati a Piera, sua futura moglie, “musa ispiratrice”,
“luna” per mille madrigali…
Da evidenziare la sua particolare capacità e sensibilità
nell’uso della pittura ad olio e dei pastelli che si
esplica ora in rocambolesche abilità, ora in tenerissimi
afflati cromatico-chiaroscurali: il meglio della sua produzione.
Dal ’70 al 2000. il matrimonio. La nascita della splendida
figlia. Una nuova fase esistenziale. Nuovi impeti. Ma come
di consueto, in agguato, il dramma… l’incomunicabilità,
l’odio, ora la sua produzione è caratterizzata
da dense composizioni. Figure dall’aspetto diabolico
dentro atmosfere lugubri; un cromatismo affidato soprattutto
ai neri e ai forti contrasti: “Velo”, “Susanna”,
“Crocifisso”, “Mostri dell’anima”
… immagini tormentate che si contorcono, che ora emergono,
ora disfano nel vuoto dei fondi opachi tra squilli di colore
e veemenze di surreali forme., e che dire del crocifisso che
si liquefa in mille macchie di colore?. Altri titoli?... “mostri
agitati”, “Mostri dinamici” , “Mostri
del cimitero”…
Alle soglie del 2000, la separazione dalla moglie e…
il “coma psichico”… il risveglio…
una sorta di rinascita oltre che emotiva, espressivo-descrittiva,
imperniata sugli attuali sentimenti che con inusitata freschezza
di pensiero dice di “riprovare”, per miracolo,
nei confronti della vita e dell’amore… dell’arte…
e ci riprova!
Ecco realizzazioni espressive dai toni squillanti e dal dichiarato
sapore onirico: poemi di un attempato-fanciullo-menestrello
appena uscito dalle pagine ingiallite e odorose di tempo di
una antico libro di favole.
La cognata ed estimatrice Antonietta Rotella
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Luigi Laugelli: Via S. Mandato,60 - 80136 Napoli - tel. 0815441035
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