Gli
itinerari turistici solitamente consentono di ammirare
ed apprezzare il patrimonio storico, archeologico, monumentale,
artistico e naturalistico di una determinata area. Raramente
gli stessi itinerari prevedono l'incontro con il folklore
locale.
Eppure, è indubbio che il folklore sia parte
integrante del patrimonio culturale di una comunità.
E' stato, infatti, mostrato che nelle tradizioni popolari
è possibile riscontrare anche la presenza di
frammenti delle concezioni del mondo e della vita succedutesi
nella storia. Pertanto, dette tradizioni possono a buon
diritto farsi rientrare tra quei " beni culturali"
che - come detta anche l'art. 1 della Legge n. 84/90
- "costituiscono una rilevante testimonianza della
storia,
della civiltà e della cultura".
Nel caso di uno degli aspetti più suggestivi
del folklore, vale a dire le feste popolari, c'è
chi ha sostenuto che " se si definisce la cultura
come l'insieme dei modi di espressione grazie ai quali
un gruppo può conoscere la sua condizione, trasformarla,
darle un senso, è chiaro che la festa è
al centro di questo insieme" (A. Simon). In altri
termini, la festa popolare, soprattutto quando si radica
nella tradizione della comunità locale, può
ben considerarsi come un " momento creativo"
che, con il suo calore, la sua freschezza ed originalità,
permette al protagonista di aprire uno squarcio nella
banale quotidianità e di penetrare nella dimensione
del significato.
E' quanto accade a contatto con determinate feste tradizionali
diffuse sul territorio Nolano:
- la Festa del Majo Mugnano (
10 gennaio), a Quadrelle ( 17 gennaio), ad Avella (20
gennaio) e a Baiano (26 dicembre): la vita dell'intera
comunità si concentra, per un giorno, in un'effige
vegetale, semplice simbolo destinato a rappresentare
un avvenimento cosmico: la morte e la rigenerazione;
- il
Carnevale Palmese (Palma
Campania) ed il Carnevale
Savianese (Saviano):
la maschera comporta il " nascondimento" della
propria identità, il che favorisce un clima di
euforia, di scherzo, di eccessi, quindi anche una sorta
di "liberazione" temporanea dai tabù;
- i Fuochi di S. Antonio Abate a Cicciano: un
vero e proprio rituale purificatorio e propiziatorio;
- la Festa
dei Gigli a Nola (Domenica successiva al 22
giugno): una processione che, per la ricchezza dei contenuti
(otto obelischi di 25 metri trasportati a spalla a suon
di musica, una " leggenda" esplicativa della
tradizione, un percorso rituale, ecc.) ne fanno una
festa popolare tra le più suggestive e significative;
-
la Settimana Santa
nel Vallo di Lauro: la settimana di Pasqua nelle tradizioni
popolari del Vallo di Lauro;
- la Processione
di S. Clemente I a Casamarciano: una corsa in salita,
una vera catena umana con il santo in spalla.
THE
FOLKLORE IN THE NOLAN LAND
The
tourist itinerarys usually allow to admire and to estimate
the historical, archaeological, monumental, artistic and
naturalistic wealth of a fixed area.Rarely these itinerarys
provide for stages which concern the local folklore. Nevertheless
there is not dubt that the folklore is integral part of
the cultural heritage of a community in fact it has been
shown that in the popular traditions we can see the presence
of fragments of the conceptions of the world and of the
life which occur in succession in the history. For this
reason these traditions can be introduced among the ''
cultural assets '' which '' are an important testimony
of the history, the civilization and the culture '', as
the first article of the law n° 84/90 says.
For one of the most suggestive aspects of the folklore,
that is the folk festivity, there are some people who
believe that '' if we define the culture as the whole
of the ways of expression thanks to which a group can
know its condition, transform it, give it sense, it's
clear that the festivity is the centre of this whole ''
( A. Simon ). In other ways, the folk festivity, above
all when it takes root in the tradition of the local community,
can be considered as a '' creative moment '' which, with
its fervour, its freshness and originality, allows the
chief character to open a passage in the banal everyday
and to penetrate in the dimension of the meaning. This
is what happens with some traditional festivities in the
Nolan Land:
- the Festivity of Mayo at Mugnano ( January 10th
),at Quadrelle ( January 17 th ), at Avella ( January
20th ) and at Baiano (December 26 th ): the life of the
whole community concentrates, for one day, in a vegetal
image, a simple symbol which is destined to represent
a cosmic event: the death and the regeneration;
- the Carnival at
Palma Campania and at Saviano: the Mask allows to hide
one's idetity which favours a climate of euphoria, of
soke, of excess, so a temporary "liberation"
from the tabooes;
- the Gigli's
Day of Nola ( on Sunday following June 22). A
procession which for the richness of the contents (eight
obelisks of 25 metres and a boat which are carried on
men's back to the sound of music, a tale which explains
its origins, a trip imbued with rituality, and so on)
make this demostration one of the most significant traditions
and suggestive among the popular festivities.
- S. Antonio Abate's fires at Cicciano (January
17). It is an out and out purifier and propitiator ritual.