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IL GIGLIO A VALENCIA: E LA FESTA DEI GIGLI VARCA DI NUOVO I CONFINI NAZIONALI - IMMAGINI DEL GIGLIO A VALENCIA

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GRANDE RISULTATO PROMOZIONALE DELLA FESTA DEI GIGLI E DELL'AREA NOLANA A VALENCIA ED A CAMPOBASSO (23.03.2007)

L'Associazione Meridies comunica che l'area nolana, ed in particolare la Festa dei Gigli, ma anche il Villaggio Preistorico di Nola, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il Museo Diocesano di Nola, il Certame Internazionale Bruniano, e gli altri beni monumentali e culturali del territorio, hanno avuto una grande vetrina promozionale dal 9 al 19 marzo scorso a Valencia in Spagna in occasione del gemellaggio tra la festa spagnola delle Fallas e la Festa dei Gigli di Nola. Una grande vetrina promozionale e mediatica grazie all'ottima organizzazione spagnola curata dalla Deputaciò (la Provincia) di Valencia e dalla Fondazione Jaime II el just che ha consentito alla festa dei gigli di essere presente costantemente, dal primo giorno, fino a tre giorni dopo la ballata del giglio nel centro di Valencia il 16 marzo, su tutti i principali quotidiani spagnoli, dal El Mundo, al Levante ed altri (si veda una parziale rassegna stampa su www.areanolana.it), e su una decina di televisioni nazionali e regionali spagnole, con ben tre collegamenti in diretta sulla rete nazionale Canal 9. Un grande impegno, inoltre, si avuto con ben tre stand dedicati alla Festa dei Gigli realizzati presso altrettante Fallas presenti in città e la massacrante attività di informazione svolta presso il giglio dove, in soli quattro giorni, sono andati esauriti oltre 12.000 tra depliant e materiali informativi vari, tra i quali il nuovo opuscolo realizzato da Meridies e dal Comune di Nola (vedi www.areanolana.it). L'attività informativa, svolta anche in lingua spagnola, ha coinvolto oltre all'Associazione Meridies, anche l'Ufficio Stampa e l'Ufficio Beni Culturali del Comune di Nola.

Ancora ieri mattina la Festa dei Gigli è stata al centro di un interessantissimo convegno organizzato dall'Università del Molise e dalle antropologhe Letizia Bindi e Katia Ballacchino sul tema delle macchine da festa. A tale incontro ha preso parte Vittorio Avella come Presidente dei Cartapestai Nolani e l'Associazione Meridies che ha fornito un supporto fotografico sulla festa. Grande è stato l'interesse dei convenuti per la festa nolana e per l'esperienze innovative all'estero e per l'istituendo Museo della Cartapesta, portate ad esempio positivo. "Valencia è stata una importante tappa nel percorso della divulgazione turistico-culturale della Festa dei Gigli e del territorio monumentale nolano - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies- che ha mostrato per intero il valore culturale e turistico del nostro territorio. La Festa dei Gigli è l'unica festa italiana ad essere invitata all'estero, questo ci inorgoglisce, ma, allo stesso tempo, dovrebbe rendere tutti più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel rendere più vero e più culturalmente valido questo nostro straordinario patrimonio".


Dopo che Meridies, grazie al lavoro di promozione e divulgazione del patrimonio monumentale e culturale dell'area nolana che sta da anni svolgendo, ha ricevuto tre anni fa l'invito a partecipare con la Festa dei Gigli alla sezione “Imaginarius” del festival internazionale “Sete Sóis Sete Luas” a S. Maria da Feira in Portogallo, e dopo l'importantissima esperienza lo scoros anno a Lisbona, quest'anno la spettacolare Fetsa dei Gigli è ospite della Festa delle Fallas di Valencia: una delle più imponenti manifestazioni folcloristiche d'Europa, visitata lo scorso anno da circa un milione di turisti. Il prossimo 16 marzo un giglio di Nola occuperà la scena di una delle più importanti piazze del centro storico di Valencia (Plaza de Manises) e, ne siamo sicuri, entusiasmerà valenciani e turisti provenienti da tutto il mondo, così come è avvenuto in Portogallo. A questa grande vetrina promozionale Meridies ha dato il suo contributo curando esclusivamente la parte della divulgazione culturale, con la realizzazione di un nuovo depliant che sarà distribuito in terra valenciana, oltre all'allestimendo dello stand informativo nella città spagnola. Valencia è oggi una delle capitali europee della cultura, è una città in grande sviluppo turistico-culturale ed ospiterà quest'anno l'America Cup di vela. Le fallas sono enormi costruzioni di cartapesta dedicate a S. Giuseppe patrono della città che vengono incendiate la sera del 19 marzo. Inoltre Meridies sta portando avanti un gemellaggio culturale con Valencia attraverso la figura del filosofo nolano Giordano Bruno e il filosofo valenciano Juan Luis Vives.

Angelo Amato de Serpis

DEPLIANT REALIZZATO DA MERIDIES E DAL COMUNE DI NOLA:
NOLA E IL SUO TERRITORIO 2007
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COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI NOLA
di Fabio Relino (Ufficio Stampa del Comune di Nola)
07.03.2007

NOLA – Da Santa Maria da Feira a Valencia, passando per Lisbona. Per il terzo anno consecutivo la Festa dei Gigli di Nola fa mostra di se all’estero, confermandosi elemento di punta del progetto “Feste in Transito” promosso dall’Associazione culturale Sete Sois Sete Luas. Dopo lo scambio culturale con le marchas populares portoghesi del giugno 2006, Valencia e la festa delle “Fallas”, sono la nuova destinazione dell’obelisco nolano. L’evento, che vede direttamente coinvolti il Comune di Nola e l’Ente Festa dei Gigli, l’associazione Sete Sois Sete Luas, la Fundaciò Jaume II el Just, la Generalitat de Valencia e la Diputaciò de Valencia, ha goduto del supporto della compagnia di navigazione Grimaldi Ferries Prestige, che si occuperà del trasporto della “paranza”, e del gruppo Cis-Interporto-Vulcano spa. Circa duecento i nolani che si recheranno a Valencia per la ballata del Giglio, prevista per la sera di venerdì 16 marzo 2007. Un interscambio folkloristico e religioso che vedrà la partecipazione anche del vicario episcopale della curia Nolana e del rappresentante della curia nell’Ente Festa dei Gigli di Nola. Don Alfonso Pisciotta e don Enrico Tuccillo, infatti, concelebreranno, con il vicario valenciano, la messa che si svolgerà nella Basilica de la Virgen de los Desamparados, prima dell’esibizione del Giglio. Per sottolineare ancor di più il carattere di fratellanza, sulla punta del Giglio nolano (struttura lignea alta 25 metri, rivestita da 6 moduli architettonici di cartapesta, dal peso totale di 40 quintali), al posto della consueta statua di San Paolino a cui è dedicata la Festa dei Gigli di Nola (la cui effige è stata riproposta nel primo elemento archiettonico), verrà posta una statua di San Giuseppe, Santo al quale viene dedicata la festa delle “Fallas” che ha il suo apice, appunto, durante la notte del 19 marzo. Legno, cartapesta, arte, tradizione e religione. Su questi binari si muove la complessa macchina organizzativa che permetterà la costruzione, in plaza de Manises (sede della Diputaciò e della Generalitat Valenciana) dell’obelisco italiano partito lunedì 5 marzo dal porto di Salerno, sempre a bordo di una nave Grimaldi. Nei prossimi giorni una squadra di costruttori dell’antica bottega d’arte Tudisco, si recherà a Valencia per completare l’opera e terminare il Giglio in tempo per l’arrivo della “paranza” nolana, previsto per la serata di giovedì 15 marzo. Sempre in plaza de Manises sarà realizzato uno stand di promozione del territorio nolano curato da dipendenti del Comune di Nola in collaborazione con l’associazione culturale Meridies. Il sindaco di Nola Felice Napolitano, che ha creduto sin dal primo momento nella promozione internazionale della Festa, si recherà a Valencia alcuni giorni prima dell’esibizione, anche per proseguire il cammino di sensibilizzazione avviato, proprio a Valencia, lo scorso mese di ottobre, affinché la Festa dei Gigli di Nola ottenga un importante consenso internazionale, tale da proporsi come bene immateriale dell’umanità all’Unesco. “In Spagna – ha dichiarato il sindaco Napolitano – porteremo la nostra gioia, la nostra musica e le nostre tradizioni”. “La Festa dei Gigli di Nola – ha proseguito Napolitano - è il risultato di questa miscela esplosiva fatta di amore per la vita e rinnovata fede cattolica, espressione di una città strettamente legata alle arti e alle tradizioni, capace di conservare intatto nei secoli un rituale semplice e spettacolare”. “Per questo, come sindaco di Nola e presidente dell’Ente Festa dei Gigli – ha concluso - profondo numerose energie nella promozione e nella cura di un patrimonio immateriale inestimabile, orgoglio di una intera comunità”.

Nola lì, 07/03/07

La Festa dei Gigli di Nola (in provincia di Napoli) celebra, da tempo immemorabile, il ritorno in città del Vescovo Ponzio Meropio Paolino (353 - 431 d.C.) dalla prigionia ad opera dei barbari. La leggenda vuole che il popolo nolano accogliesse il ritorno del suo Vescovo con dei fiori, dei gigli, raccolti nelle campagne e che, alla testa dei gonfaloni delle antiche corporazioni di mestieri, lo scortasse dalle rive di Oplonti (l'attuale Torre Annunziata, allora il porto di Nola) fino alla sede Vescovile.In memoria di quell'avvenimento, i Nolani hanno tributato nei secoli la loro devozione a San Paolino, portando in processione ceri e fiori, prima su strutture rudimentali, poi su apposite costruzioni denominate cataletti e infine su torri piramidali che, nel XIX secolo, hanno assunto l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di tre metri di lato, ricoperte di tradizionali decorazioni in cartapesta, secondo temi religiosi, storici o d'attualità. Tali costruzioni, denominate per l'appunto Gigli, complesse opere architettoniche realizzate dagli artigiani locali, vengono portate in processione a spalla, da gruppi di oltre 100 uomini (che assumono il nome di paranza), al ritmo di canzoni e musiche composte ogni anno appositamente per la festa, oltre a rivisitazioni di brani appartenenti alla tradizione musicale napoletana ed italiana. Con gli 8 Gigli (nell'ordine: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto - in ricordo delle antiche corporazioni dei mestieri), attraversa la città una Barca che simboleggia il ritorno in patria del Santo. Da sempre la Festa dei Gigli di Nola si celebra ogni anno la domenica di giugno che cade dopo il 22, giorno in cui la città festeggia San Paolino. La Festa dei Gigli di Nola 2007 si terrà domenica 24 giugno. La manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso della mattinata i Gigli vengono trasportati nella piazza principale di Nola, dove avviene la solenne benedizione degli obelischi. Dopo pranzo, le costruzioni percorrono le strade del centro storico cittadino, secondo un percorso rituale stabilizzatosi nel tempo, dove le paranze affrontano spettacolari "prove" di abilità e di forza in particolari punti del percorso.

Las fallas (les falles in valenciano) sono feste di interesse turistico internazionale che si svolge ogni anno a Valencia dal 12 al 19 marzo in onore di San Giuseppe (San José) patrono dei carpentieri. Prendono il nome dalle costruzioni artistiche fatte di materiali combustibili, come cartapesta e legno, che rappresentano figure e composizioni di elementi tratti dalla attualitá valenziana. Queste costruzioni, definite come monumenti, sono delle colossali creature che artisti e scultori locali realizzano durante tutto il corso dell'anno. Nella maggior parte dei casi esse rappresentano, in forma satirica, personaggi e situazioni tratte dall'attualità valenziana. Il costo economico di questi monumenti viene sopportato da una specie di club di quartiere denominati anche essi Falla, gestito da una cosidetta Commisione Fallera. Ogni anno vengono premiate quelle che riescono a emergere per la spettacolaritá, per le dimensioni o per i temi trattati. Questa festa é molto sentita dai valenziani che si involucrano nel processo crativo durante tutto l'anno e che poi vedono sfumarsi sotto il fuoco in poche ore nella denominata Nit del Foc, notte del fuoco.


Fallas
Fallas
Fallas
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