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IL GIGLIO A VALENCIA: E LA FESTA DEI GIGLI VARCA DI NUOVO
I CONFINI NAZIONALI - IMMAGINI
DEL GIGLIO A VALENCIA
ALCUNI ARTICOLI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANO SPAGNOLI: LAS
PROVINCIAS(08/03/07) - LAS
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(17.03.2007) - LAS PROVINCIAS
(17.03.2007) - LEVANTE (18.03.2007)
GRANDE RISULTATO PROMOZIONALE DELLA FESTA DEI
GIGLI E DELL'AREA NOLANA A VALENCIA ED A CAMPOBASSO (23.03.2007)
L'Associazione
Meridies comunica che l'area nolana, ed in particolare la
Festa dei Gigli, ma anche il Villaggio Preistorico di Nola,
le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il Museo Diocesano
di Nola, il Certame Internazionale Bruniano, e gli altri beni
monumentali e culturali del territorio, hanno avuto una grande
vetrina promozionale dal 9 al 19 marzo scorso a Valencia in
Spagna in occasione del gemellaggio tra la festa spagnola
delle Fallas e la Festa dei Gigli di Nola. Una grande vetrina
promozionale e mediatica grazie all'ottima organizzazione
spagnola curata dalla Deputaciò (la Provincia) di Valencia
e dalla Fondazione Jaime II el just che ha consentito alla
festa dei gigli di essere presente costantemente, dal primo
giorno, fino a tre giorni dopo la ballata del giglio nel centro
di Valencia il 16 marzo, su tutti i principali quotidiani
spagnoli, dal El Mundo, al Levante ed altri (si veda una parziale
rassegna stampa su www.areanolana.it), e su una decina di
televisioni nazionali e regionali spagnole, con ben tre collegamenti
in diretta sulla rete nazionale Canal 9. Un grande impegno,
inoltre, si avuto con ben tre stand dedicati alla Festa dei
Gigli realizzati presso altrettante Fallas presenti in città
e la massacrante attività di informazione svolta presso
il giglio dove, in soli quattro giorni, sono andati esauriti
oltre 12.000 tra depliant e materiali informativi vari, tra
i quali il nuovo opuscolo realizzato da Meridies e dal Comune
di Nola (vedi www.areanolana.it). L'attività informativa,
svolta anche in lingua spagnola, ha coinvolto oltre all'Associazione
Meridies, anche l'Ufficio Stampa e l'Ufficio Beni Culturali
del Comune di Nola.
Ancora
ieri mattina la Festa dei Gigli è stata al centro di
un interessantissimo convegno organizzato dall'Università
del Molise e dalle antropologhe Letizia Bindi e Katia Ballacchino
sul tema delle macchine da festa. A tale incontro ha preso
parte Vittorio Avella come Presidente dei Cartapestai Nolani
e l'Associazione Meridies che ha fornito un supporto fotografico
sulla festa. Grande è stato l'interesse dei convenuti
per la festa nolana e per l'esperienze innovative all'estero
e per l'istituendo Museo della Cartapesta, portate ad esempio
positivo. "Valencia è stata una importante tappa
nel percorso della divulgazione turistico-culturale della
Festa dei Gigli e del territorio monumentale nolano - ha ribadito
Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies- che ha mostrato
per intero il valore culturale e turistico del nostro territorio.
La Festa dei Gigli è l'unica festa italiana ad essere
invitata all'estero, questo ci inorgoglisce, ma, allo stesso
tempo, dovrebbe rendere tutti più consapevoli della
responsabilità che abbiamo nel rendere più vero
e più culturalmente valido questo nostro straordinario
patrimonio".
Dopo che Meridies, grazie al lavoro di promozione e divulgazione
del patrimonio monumentale e culturale dell'area nolana che
sta da anni svolgendo, ha ricevuto tre anni fa l'invito a
partecipare con la Festa dei Gigli alla sezione “Imaginarius”
del festival internazionale “Sete Sóis Sete Luas”
a S. Maria da Feira in Portogallo, e dopo l'importantissima
esperienza lo scoros anno a Lisbona, quest'anno la spettacolare
Fetsa dei Gigli è ospite della Festa delle Fallas di
Valencia: una delle più imponenti manifestazioni folcloristiche
d'Europa, visitata lo scorso anno da circa un milione di turisti.
Il prossimo 16 marzo un giglio di Nola occuperà la
scena di una delle più importanti piazze del centro
storico di Valencia (Plaza de Manises) e, ne siamo sicuri,
entusiasmerà valenciani e turisti provenienti da tutto
il mondo, così come è avvenuto in Portogallo.
A questa grande vetrina promozionale Meridies ha dato il suo
contributo curando esclusivamente la parte della divulgazione
culturale, con la realizzazione di un nuovo depliant che sarà
distribuito in terra valenciana, oltre all'allestimendo dello
stand informativo nella città spagnola. Valencia è
oggi una delle capitali europee della cultura, è una
città in grande sviluppo turistico-culturale ed ospiterà
quest'anno l'America Cup di vela. Le fallas sono enormi costruzioni
di cartapesta dedicate a S. Giuseppe patrono della città
che vengono incendiate la sera del 19 marzo. Inoltre Meridies
sta portando avanti un gemellaggio culturale con Valencia
attraverso la figura del filosofo nolano Giordano Bruno e
il filosofo valenciano Juan Luis Vives.
Angelo
Amato de Serpis
DEPLIANT REALIZZATO DA MERIDIES E DAL COMUNE DI NOLA:
NOLA E IL SUO TERRITORIO 2007
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COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI NOLA
di Fabio Relino (Ufficio Stampa del Comune di Nola)
07.03.2007
NOLA
– Da Santa Maria da Feira a Valencia, passando per Lisbona.
Per il terzo anno consecutivo la Festa dei Gigli di Nola fa
mostra di se all’estero, confermandosi elemento di punta
del progetto “Feste in Transito” promosso dall’Associazione
culturale Sete Sois Sete Luas. Dopo lo scambio culturale con
le marchas populares portoghesi del giugno 2006, Valencia
e la festa delle “Fallas”, sono la nuova destinazione
dell’obelisco nolano. L’evento, che vede direttamente
coinvolti il Comune di Nola e l’Ente Festa dei Gigli,
l’associazione Sete Sois Sete Luas, la Fundaciò
Jaume II el Just, la Generalitat de Valencia e la Diputaciò
de Valencia, ha goduto del supporto della compagnia di navigazione
Grimaldi Ferries Prestige, che si occuperà del trasporto
della “paranza”, e del gruppo Cis-Interporto-Vulcano
spa. Circa duecento i nolani che si recheranno a Valencia
per la ballata del Giglio, prevista per la sera di venerdì
16 marzo 2007. Un interscambio folkloristico e religioso che
vedrà la partecipazione anche del vicario episcopale
della curia Nolana e del rappresentante della curia nell’Ente
Festa dei Gigli di Nola. Don Alfonso Pisciotta e don Enrico
Tuccillo, infatti, concelebreranno, con il vicario valenciano,
la messa che si svolgerà nella Basilica de la Virgen
de los Desamparados, prima dell’esibizione del Giglio.
Per sottolineare ancor di più il carattere di fratellanza,
sulla punta del Giglio nolano (struttura lignea alta 25 metri,
rivestita da 6 moduli architettonici di cartapesta, dal peso
totale di 40 quintali), al posto della consueta statua di
San Paolino a cui è dedicata la Festa dei Gigli di
Nola (la cui effige è stata riproposta nel primo elemento
archiettonico), verrà posta una statua di San Giuseppe,
Santo al quale viene dedicata la festa delle “Fallas”
che ha il suo apice, appunto, durante la notte del 19 marzo.
Legno, cartapesta, arte, tradizione e religione. Su questi
binari si muove la complessa macchina organizzativa che permetterà
la costruzione, in plaza de Manises (sede della Diputaciò
e della Generalitat Valenciana) dell’obelisco italiano
partito lunedì 5 marzo dal porto di Salerno, sempre
a bordo di una nave Grimaldi. Nei prossimi giorni una squadra
di costruttori dell’antica bottega d’arte Tudisco,
si recherà a Valencia per completare l’opera
e terminare il Giglio in tempo per l’arrivo della “paranza”
nolana, previsto per la serata di giovedì 15 marzo.
Sempre in plaza de Manises sarà realizzato uno stand
di promozione del territorio nolano curato da dipendenti del
Comune di Nola in collaborazione con l’associazione
culturale Meridies. Il sindaco di Nola Felice Napolitano,
che ha creduto sin dal primo momento nella promozione internazionale
della Festa, si recherà a Valencia alcuni giorni prima
dell’esibizione, anche per proseguire il cammino di
sensibilizzazione avviato, proprio a Valencia, lo scorso mese
di ottobre, affinché la Festa dei Gigli di Nola ottenga
un importante consenso internazionale, tale da proporsi come
bene immateriale dell’umanità all’Unesco.
“In Spagna – ha dichiarato il sindaco Napolitano
– porteremo la nostra gioia, la nostra musica e le nostre
tradizioni”. “La Festa dei Gigli di Nola –
ha proseguito Napolitano - è il risultato di questa
miscela esplosiva fatta di amore per la vita e rinnovata fede
cattolica, espressione di una città strettamente legata
alle arti e alle tradizioni, capace di conservare intatto
nei secoli un rituale semplice e spettacolare”. “Per
questo, come sindaco di Nola e presidente dell’Ente
Festa dei Gigli – ha concluso - profondo numerose energie
nella promozione e nella cura di un patrimonio immateriale
inestimabile, orgoglio di una intera comunità”.
Nola
lì, 07/03/07
La
Festa dei Gigli di Nola (in provincia di Napoli) celebra,
da tempo immemorabile, il ritorno in città del Vescovo
Ponzio Meropio Paolino (353 - 431 d.C.) dalla prigionia ad
opera dei barbari. La leggenda vuole che il popolo nolano
accogliesse il ritorno del suo Vescovo con dei fiori, dei
gigli, raccolti nelle campagne e che, alla testa dei gonfaloni
delle antiche corporazioni di mestieri, lo scortasse dalle
rive di Oplonti (l'attuale Torre Annunziata, allora il porto
di Nola) fino alla sede Vescovile.In memoria di quell'avvenimento,
i Nolani hanno tributato nei secoli la loro devozione a San
Paolino, portando in processione ceri e fiori, prima su strutture
rudimentali, poi su apposite costruzioni denominate cataletti
e infine su torri piramidali che, nel XIX secolo, hanno assunto
l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di tre metri
di lato, ricoperte di tradizionali decorazioni in cartapesta,
secondo temi religiosi, storici o d'attualità. Tali
costruzioni, denominate per l'appunto Gigli, complesse opere
architettoniche realizzate dagli artigiani locali, vengono
portate in processione a spalla, da gruppi di oltre 100 uomini
(che assumono il nome di paranza), al ritmo di canzoni e musiche
composte ogni anno appositamente per la festa, oltre a rivisitazioni
di brani appartenenti alla tradizione musicale napoletana
ed italiana. Con gli 8 Gigli (nell'ordine: Ortolano, Salumiere,
Bettoliere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto
- in ricordo delle antiche corporazioni dei mestieri), attraversa
la città una Barca che simboleggia il ritorno in patria
del Santo. Da sempre la Festa dei Gigli di Nola si celebra
ogni anno la domenica di giugno che cade dopo il 22, giorno
in cui la città festeggia San Paolino. La Festa dei
Gigli di Nola 2007 si terrà domenica 24 giugno. La
manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso
della mattinata i Gigli vengono trasportati nella piazza principale
di Nola, dove avviene la solenne benedizione degli obelischi.
Dopo pranzo, le costruzioni percorrono le strade del centro
storico cittadino, secondo un percorso rituale stabilizzatosi
nel tempo, dove le paranze affrontano spettacolari "prove"
di abilità e di forza in particolari punti del percorso.
Las
fallas (les falles in valenciano) sono feste di interesse
turistico internazionale che si svolge ogni anno a Valencia
dal 12 al 19 marzo in onore di San Giuseppe (San José)
patrono dei carpentieri. Prendono il nome dalle costruzioni
artistiche fatte di materiali combustibili, come cartapesta
e legno, che rappresentano figure e composizioni di elementi
tratti dalla attualitá valenziana. Queste costruzioni,
definite come monumenti, sono delle colossali creature che
artisti e scultori locali realizzano durante tutto il corso
dell'anno. Nella maggior parte dei casi esse rappresentano,
in forma satirica, personaggi e situazioni tratte dall'attualità
valenziana. Il costo economico di questi monumenti viene sopportato
da una specie di club di quartiere denominati anche essi Falla,
gestito da una cosidetta Commisione Fallera. Ogni anno vengono
premiate quelle che riescono a emergere per la spettacolaritá,
per le dimensioni o per i temi trattati. Questa festa é
molto sentita dai valenziani che si involucrano nel processo
crativo durante tutto l'anno e che poi vedono sfumarsi sotto
il fuoco in poche ore nella denominata Nit del Foc, notte
del fuoco.
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