Nola
lì 07.11.2005
Alla
cortese attenzione del Sindaco del Comune di
Nola;
alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio
Comunale di Nola;
alla cortese attenzione della Conferenza dei
Capigruppo del Comune di Nola.
Oggetto:
Relazione sullo stato di crisi delle botteghe
della cartapesta e sue risoluzioni operative
Sono
anni che nei vari seminari culturali e discussioni
politiche cittadine si dibatte di attivare la
valorizzazione della Festa dei Gigli e del suo
indotto primario che la produce: le botteghe
della cartapesta.
Alla fine dei lavori si conviene sempre che
l’unica strada percorribile per la risolu-zione
delle problematiche sia la seria comprensione
della cultura unitamente all’esercizio
della politica dei valori.
Da questa premessa urge la presenza in campo
delle Istituzioni, in special modo di quelle
che producono atti amministrativi di straordinaria
efficacia e tendenti a produrre valore e lungimiranza
progettuale.
La stessa Comunità Europea specificatamente
alla conservazione dei beni culturali ha determinato
che la tutela della memoria storica di un luogo
e delle sue specificità, si denotano
attraverso la cura che gli enti pubblici rivolgono
nei confronti della gestione delle sue fonti-patrimonio:
archeologiche, antropologiche, artistiche, culturali
e folkloristiche.
Elementi che troviamo fortemente compresi nel
valore della festa dei gigli.
PREMESSO
Che
nella sua interezza la millenaria festa eterna
è un bene patrimoniale della città
di Nola e che il titolare del diritto, per quanto
attiene la Festa dei Gigli è il comune
di Nola e, per esso, la gestione complessiva
della Festa è demandata all’Ente
Festa dei Gigli – istituito ai sensi dell’art.
4 dello Statuto Comunale.
Che
L’Ente Festa nelle sue specifiche competenze,
congiuntamente alle aspettative cittadine in
propensione del rilancio-festa, ha l’obbligo
di perseguire per la sua tutela, tutti quei
percorsi che possano conferire beneficio e valorizzazione
alla festa, adoperandosi per l’ottenimento
di riconoscimenti nazionali e internazionali
(ad esempio il riconoscimento UNESCO).
DENUNCIA
Che
nell’ambito locale sia estremamente doveroso
che tutte le componenti politiche cittadine
e l’Ente festa dei gigli, vengano immediatamente
sensibilizzate sulle gravi condizioni in cui
versa l’indotto produttivo della costruzione
dei gigli, investito da una profonda crisi esistenziale,
dalla mancanza di proprie risorse da investire,
con un intero parco lavoratori (effettivo e
stagionale, ridotto ad appena 10-12 unità)
e con una età comprensiva tra i 30/55
anni, totalmente sprovvisto di oneri assistenziali
e previdenziali, e privato da anni di giovani
apprendisti, giustamente indirizzati in lavori
stabili.
Con tali presupposti ed in assenza di interventi
mirati, tra breve la vita stessa e la continuità
della festa è messa fortemente a rischio.
Riteniamo che, seppur abbruttite da forzate
privazioni, le botteghe restano estremamente
importanti in quanto rappresentano la sostanza
(uniche depositarie dell’arte della costruzione
dei gigli e dello stato patrimoniale artistico
di cui possono vantare: calchi-forme e sculture
ottocentesche) e veicolo della continuazione
ai posteri della festa.
Il processo di nobilitazione della festa che
questa Amministrazione a più riprese
ha pubblicamente confermato di perseguire, non
può risultare sorda alla richiesta di
aiuto, svincolata o non comprensiva della corretta
comprensione-considerazione delle maestranze
artistiche, storicamente operanti nella tradizionale
arte della cartapesta e carpenteria dei gigli.
A giusto riconoscimento dei sacrifici e di quello
che questi hanno prodotto, conducendola fino
ai nostri giorni.
All’occorrenza bisogna attivarsi immediatamente
e congiuntamente con ciò che resta seppur
mortificato un indiscusso valore-patrimoniale
della città.
CHIEDE:
Alle
componenti politiche e all’Ente Festa,
di attivare tutti quegli strumenti partecipativi,
conducenti alla creazione di una società
comunale, comprensiva della identità
delle botteghe e dei loro operatori, sulla scorta
di quello già avvenuto in altre località
del paese (Viareggio e Putignano, con cartapestai
al servizio delle proprie fondazioni).
Questo strumento operativo, che riteniamo possa
essere adottato dalla casa comunale e specificatamente
dall’Ente festa, punta ad un reale rilancio
della festa e dell’arte della cartapesta
e dei gigli. Gli obiettivi perseguibili in tale
direzione (forse rimasta l’unica) sono:
- rafforzare i principi dell’egida patrimoniale;
- applicare la effettiva diretta gestione del
bene-gigli nei confronti di altre comunità,
storicamente attraversati dalla costruzione
dei Gigli;
- regolarizzare l’attività legata
ai gigli con la possibilità di sviluppare
tale sapere nelle nuove generazione.
- produzione di attività e servizi connessi
alla realizzazione e promozione della festa,
come giusto completamento di quei “contenuti
essenziali al contenitore” già
deliberato con la costituzione del museo delle
macchine da festa e dei laboratori “vivi”,
in modo da risultare pronti e strutturati operativamente
alla fine dei lavori della cittadella;
- possibilità nell’immediato di
poter usufruire di processi e investimenti produttivi
connessi alla promozione delle specificità
artistiche artigianali dell’area nolana
(P.I.T.)
Ad
avvalorare l’esigenza della costituzione
di una tale società pubblica vi è
l’esperienza già realizzata a Nola
nel settecento con la presenza di una scuola
comunale di arti e mestieri (società
operaia), considerata un vanto del Regno delle
Due Sicilie e di cui facevano parte alcuni maestri-progenitori
degli attuali costruttori Tudisco e Vecchione.
BENEFICI
Questo indirizzo progettuale produrrà
una sostanziale rigenerazione.
Valore e qualità all’immagine della
festa.
Dignità e stabilità lavorativa
agli operatori.
Continuità e trasmissione ai posteri.
APPLICAZIONE DELLE DIRETTRICI OPERATIVE
Promozione
culturale della festa dei gigli e della cartapesta
con i PIT territoriali.
- Formazione professionale con la regione campania.
- Promozione della visitazione turistica con
annessa produzione e vendita di gadget pro festa
e di specificità artistiche legate alla
lavorazione artistica della cartapesta, attivate
da convenzioni con tour operator nazionali.
- Realizzazione di mostre itineranti nazionali
e internazionali, rappresentanti il valore patrimoniale
(già in definizione con il Museo delle
Arti e tradizioni popolari di Roma e con il
dipartimento di ricerca di Ingegneria della
Federico II).
- Interazione progettuale con altre realtà
che pur ci sono: Viterbo, Palmi Calabro, Viareggio,
Putignano, Lecce, interessate dalla realizzazione
di macchine da festa e dalla lavorazione della
cartapesta.
- Interazione con eventi legati al folklore
e teatro da strada sia della comunità
nazionale che internazionale (Festival).
- Insediamento di un preposto ufficio promozionale
turistico, insediato in un’area fortemente
frequentata come quella del CIS e del Vulcano
buono.
TIPOLOGIA
DI IMPIEGO E COSTI DEL PERSONALE
Le
maestranze artistiche, una volta determinato
il proprio calendario lavorativo potrebbero
essere impiegate dall’Ente Festa, dall’Assessorato
ai Beni Culturali, Assessorato alla Pubblica
Istruzione, Assessorato alla Manutenzione, come:
-
personale del museo e dei laboratori “vivi”;
- costruttori delle opere connesse ai gigli,
e dell’addobbo artistico della città
nel periodo del giugno nolano.
- personale qualificato e di supporto per la
sedimentazione dell’arte della lavorazione
della cartapesta nelle scuole.
- costruttori di eventi artistici per altri
enti pubblici e privati: scenografie teatrali-
scolastiche, attività connesse al carnevale
e all’arte presepiale.
- manutentori di una parte dello stato patrimoniale
degli immobili comunali (imbianchini e falegnami).
I
costi di gestione del personale, dell’area
lavoro e dei materiali possono essere ammortizzati:
- Dalla sostanziale domanda di realizzazione
dei gigli stessi, sia di quella proveniente
dai maestri di festa nolani, che da quella proveniente
da comunità ritenute storicamente interessate
dai gigli.
- Dall’ottenimento di fondi comunitari
sul valore della rinascita della scuola comunale
delle arti legate alla festa.
- Da fondi derivanti dalla visibilità-turistica
ed al marketing della festa.
- Da una quota-proventi derivanti dall’istituzione
di una lotteria nazionale, come avvenuto a Viareggio
e Putignano.
MERIDIES
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis
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