DEPLIANT
TURISTICO AREA NOLANA: in collaborazione con i comuni
di Nola, Avella, Lauro e Cimitile
(testo di Angelo Amato de Serpis; traduzioni di Emilia
Amato de Serpis e Filomena Sicondolfi)
Copertina
depliant turistico
NOLA
E IL SUO TERRITORIO
Se si è alla ricerca di un luogo dove la cultura, nei
secoli, è stata sempre di casa, dove la nobiltà
di lignaggio di una città si legge nelle sue pietre e
nei suoi monumenti, dove i tesori si schiudono a sorpresa, come
in uno scrigno, dietro una porta o in un vicolo, allora questo
è, sicuramente, Nola ed il suo territorio. La ricchezza,
la varietà, l'originalità, il colore, la luminosità,
la spettacolarità, la storia di questa terra, sono il
giusto appagamento per chi ha sete di cultura, di arte, di monumenti,
di tradizioni, di emozioni e vuole ripercorrere le più
importanti tappe del cammino dell'uomo. L'area nolana ha da
sempre rappresentato il tramite tra la pianura e gli Appennini,
ed è stata per questo un passaggio obbligato di uomini,
merci e culture, ma anche culla e patria di geni che hanno dato
lustro alla storia dell'umanità. Personaggi come Giordano
Bruno, Giovanni Merliano, Luigi Tansillo, Paolino da Nola, Umberto
Nobile, Vincenzo Russo, e tanti altri, hanno fatto di questi
luoghi terre famose e privilegiate in tutto il mondo. La storia
è stata inoltre benevola con queste contrade, visto il
gran numero di monumenti ed opere d'arte presenti. Il lungo
libro della storia dell'area nolana parte dall'età preistorica,
dato che, essendo il territorio adagiato tra la pianura ed i
primi rilievi collinari, è stato da sempre scelto come
luogo privilegiato di transito e di stanziamento. La famosa
"facies di Palma Campania" ed i recenti rilevantissimi
rinvenimenti di S. Paolo Bel Sito e Nola hanno confermato l'antica
frequentazione di tale territorio ben prima dell'età
storica. Raccoglitori, cacciatori, pastori, e poi contadini,
ma anche intraprendenti commercianti, hanno ben presto sfruttato
la felice posizione geografica. L'area nolana infatti si trovava,
come si vede chiaramente anche oggi con l'incrocio a Nola delle
due autostrade Napoli-Bari e Caserta-Salerno, al centro di intensi
traffici commerciali e passaggio obbligato da e per la costa
abitata da Greci, come per l'interno dove vi erano gli Irpini
e i Dauni, oppure verso la direttrice etrusca nord-sud. Le testimonianze
del "mondo antico" di una città come Nola,
una delle più vetuste, importanti e ricche della Campania,
come Capua e Nuceria, sono ragguardevoli sia sotto il profilo
quantitativo che qualitativo. La grande ricchezza della città
di Nola, di Abella (l'odierna Avella) e dell'intero territorio
è ampiamente testimoniata dagli importantissimi corredi
tombali, nobilitati dalla presenza di veri e propri capolavori
ceramici, in particolare di stile attico, che hanno arricchito
i principali musei del mondo ( il Museo Archeologico di Napoli,
il British Museum di Londra, l'Antiken Museum di Berlino, l'Historisches
Museum di Berna e tanti altri) e che oggi sono visibili anche
nei musei del territorio. Una importante collezione di vasi,
oggetti di culto, monili, cinturoni e tutto ciò che occorreva
al defunto nell'Ade, secondo la cultura del tempo, spesso impreziosito
da pitture (famosa la nolana Tomba del Guerriero Sannita, simbolo
dell'arte sannita), può essere ammirata infatti presso
il Museo Storico-Archeologico di Nola e presso l'Antiquarium
di Avella. A Nola e ad Avella resti archeologici di rilievo
sono facilmente visibili lungo le strade delle due città.
Da non perdere in particolare i due anfiteatri, tra i più
antichi del mondo, che risultano molto ben conservati e particolarmente
suggestivi. Quello di Nola infatti, oggetto tuttora di imponenti
scavi, risulta essere quasi coevo a quello di Pompei e di grandi
dimensioni (138m x 108m circa), con un ricco apparato marmoreo,
giunto fino a noi grazie ad una terribile alluvione che lo ha
conservato quasi integro. Numerose sono anche altre testimonianze
come i complessi archeologici di Via Saccaccio di Via Polveriera,
della Chiesa di S. Biagio, del Palazzo Orsini; oltre all'antiquarium
del Seminario Vescovile, ricco di marmi ed iscrizioni, tra cui
il famosissimo Cippus Abellanus, imponente testo lapideo in
lingua osca. Altri resti sono visibili in tutto il territorio,
come la splendida villa romana di Lauro, presso il Convento
di S. Giovanni in Palco, oppure i ruderi dell'imponente Acquedotto
Augusteo a Palma Campania. La caduta dell'Impero Romano coinvolse
anche il territorio nolano, ma il "potere" civile
fu presto sostituito da quello ecclesiastico, dove la Diocesi
di Nola, una delle più antiche e grandi della Campania,
divenne una vera e propria guida, in particolare grazie alla
grande figura di S. Paolino, che riecheggia principalmente nel
Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, vero e proprio
scrigno, unico al mondo, di arte, architettura, scultura e storia
del cristianesimo. Quello che si prova e si respira calpestando
il suolo sacro del complesso paleocristiano e quello che si
percepisce attraverso le sue testimonianze ed opere è
sicuramente qualche cosa di unico. L'intera area nolana subì
in seguito la benefica influenza della nobile e potente casata
degli Orsini, che eressero Nola quale capitale dei loro vasti
possedimenti, impreziosendola di monumenti di grandissimo valore
come la "Reggia", oppure i numerosi conventi come
quelli di S. Angelo in Palco e S. Chiara, e chiese come quella
di S. Biagio e dell'Annunziata (detta del Collegio), ricchi
di testimonianze artistiche di grande importanza. Anche negli
anni a seguire Nola mantenne una rilevante importanza (era considerata
l'unica "civitas", intesa nel senso antico del termine,
tra Napoli e Bari del Regno di Napoli), come altre numerose
opere testimoniano. Le intelligenze che hanno visto i natali,
oppure hanno legato il proprio nome a questa terra, sono numerosissime
e non basterebbero queste poche righe per elencarle tutte. Visitare
l'area nolana è una piacevole e sorprendente scoperta
da "gustare" un po' alla volta, sia per chi ama l'arte,
la storia, la cultura, ma anche per chi ama il folclore, le
tradizioni, il colore e la natura. L'antichissima Festa dei
Gigli di Nola, maestoso e spettacolare evento dedicato a S.
Paolino, è l'apice della spettacolarità, della
teatralità e del colore di questa gente, che s'infonde
anche in altre antiche e nuove tradizioni come il carnevale
di Palma Campania e Saviano, i "battenti" di S. Filomena
a Mugnano del Cardinale, la Via Crucis di Cimitile e Lauro,
il Presepe Vivente di Palma Campania, Liveri o Cimitile. Ultima,
ma non per importanza, è la rigogliosa natura che sopravvive
agli attacchi dei tempi moderni e degli uomini.
INGLESE
If you are looking for a place where culture has been in the
centuries a close friend, where you can read the nobility of
descent of a town in its stones and monuments, where treasures
open like a surprise in a casket behind a door or in an alley,
then this is Nola and its territory. The richness, the variety,
the originality, the colour, the brightness, the spectacularity,
the story of this land are the right satisfaction for the one
who thirsts for culture, arts, monuments, traditions, emotions
and who wants to run through the most important stages of man's
progress. The Nolan area has always represented the way between
the plain and the Apennine chain and for this reason it has
been an obligatory way for men, goods and culture, but also
a cradle and a country of genius who brought honour to the story
of humanity. Characters like Giordano Bruno, Giovanni Merliano,
Luigi Tansillo, Paolino of Nola, Umberto Nobile, Vincenzo Russo
and many others made this land famous and privileged all over
the world. The story has been kind with these quarters, in view
of the great number of monuments and works of art.
The long book of the Nolan area history goes from the prehistoric
Age since, being the territory between the plane and the hilly
chains, it has always been chosen as a privileged place of transit.
The famous "facies of Palma Campania" and the new
important finds in S.Paolo Belsito and in Nola confirm the ancient
visits of this territory before the historical age. Pickers,
hunters, shepherds and farmers but also bold traders have soon
exploited the lucky geographical position.
The Nolan area was located, as you can clearly see looking at
the crossing in Nola of two motorways, Napoli-Bari and Caserta-Salerno,
in the middle of strong trades and it was an obligatory way
from and to the cost inhabited by Greeks and to the inside where
there were the Irpini and the Dauni or to the north-south Etruscan
route. The proofs of the "ancient world" of a town
like Nola, one of the oldest, important and rich in Campania,
like Capua and Nuceria, are considerable whether under the quantitative
or the qualitative outline.
The richness of Nola, Abella (the present Avella) and of the
whole territory is testified by very important grave outfits
ennobled by the presence of real ceramic masterpieces, in particular
in attic style, which enriched the most important museums in
the world (the Archaeological Museum in Naples, the British
Museum in London, the Antiken Museum in Berlin, the Historisches
Museum in Berna and many others) and which today you can see
in the local museums.
An important collection of vases, jewels, holster belts and
all that the dead needed in the Hades, in according to that
time culture often made precious by pictures (famous the Nolan
Samnite Warrior's grave, a symbol of the Samnite Art), it can
be admired at the Historic-Archaeological Museum in Nola and
at the Antiquarium in Avella.
In Nola and Avella important archaeoligical remains are easily
evident in the streets of the two towns. Not to lose two of
the most ancient amphitheatres in the world, which are in good
conditions and are particularly suggestive. The Nolan one, now
object of great excavations, is almost contemporary with that
in Pompei and it has a great dimension (138m x 108m about),
with a rich marble equipment we have thanks to a great flood
which preserved it almost integral. Other evidences are the
archaeologiacal works of via Saccaccio in via Polveriera, S.Biagio
Church, the Orsini's Palace and the antiquarium in the episcopal
Seminar, rich of marble and inscriptions among which the famous
Cippus Abellanum, great text in Oscan language. Other remains
are evident in the whole territory, as the wonderful Roman villa
in Lauro, next to S.Giovanni in Palco monastery or the remains
of the great Augustan water system in Palma Campania. The fall
of the Roman Empire involved the Nolan land too, but the civil
power was soon substituted by the ecclesiastical one, where
the Diocese of Nola, one of the most ancient and great in Campania,
became a real guide, in particular thanks to the great image
of S.Paolino who resounds in the early Christian system of basilicas
in Cimitile, great casket of arts, architecture, sculpture and
history of the Christianity. What you can breath trampling on
the holy ground of the early Christian system and what you can
feel through the works is surely something rare.
The whole Nolan area was influenced by the noble and powerful
family, the Orsinis, who elevated Nola to the capital of their
great properties, making it precious thanks to monuments of
great value as the "Royal Palace, or the several monasteries
as S.Angelo in Palco and S.Chiara, and churches as S.Biagio
and Annunziata (called Collegio) rich of artistic witnesses
of great importance. In the following years Nola took a great
importance (it was considered the only "civitas",
in the old sense of the term, between Naples and Bari in the
Reign of Naples), as other several works testify.
The minds who were born, or linked their names to this land,
are several and this few lines are not sufficient to list them.
To visit the Nolan area is a surprising and a nice discovery
to "taste" a little at a time, either for men who
love arts, history and culture, or for people who love folklore,
traditions, colour and nature too.
The ancient "Festa dei Gigli" of Nola, majestic and
spectacular event dedicated to S.Paolino, is the top of the
spectacularity, the theatricality and of these men's colour,
which also infuse in other ancient and new traditions like the
Carnival of Palma Campania and Saviano, the "battenti"
of S.Filomena in Mugnano del Cardinale, the Way of the Cross
in Cimitile and Lauro, the living crib in Palma Campania, Liveri
or Cimitile.
At the end but not for importance, there is the blooming nature
which survives to the attacks of modern times and of men.
FRANCESE
Si Vous allez en quête d'un lieu où la culture,
pendant les siècles, a été toujours de
la maison, où la noblesse de lignage d'une ville l'on
lit dans ses pierres et ses monuments, où les trésors
s'entrouvent à surprise, comme dans un écrin,
arrière une porte ou dans une ruelle...voilà Nola
et ses environs. La richesse, la variété, l'originalité,
la couler, la luminosité, le spectacle, l'histoire de
cette terre, ils sont le juste assouvissement pour celui qui
a soif de culture, d'art, de monuments, de traditions, d'émotions
et veut reparcourir les étapes les plus importantes du
chemin de l'homme.
Nola a été depuis longtemps l'intermédiaire
entre la plaine et les Appennins, et c'est pour ça qu'elle
a été un passage obligé d'hommes, de marchandises
et de plusieurs cultures, mais même berceau et patrie
de génies qui font honneur à l'histoire de l'humanité.
Des personnages come Giordano Bruno, Giovanni Merliano, Luigi
Tansillo, Paolino de Nola, Umberto Nobile, Vincenzo Russo, et
beaucoup d'autres ont fait devenir ces lieux des terres fameuses
et privilégiées dans le monde entier. Même
l'histoire a été bienveillante avec ces contrées,
si l'on considère le grand nombre de monuments et d'oeuvres
d'art qu'on a. Le long livre de l'histoire de Nola et ses environs
commence de l'ère préhistorique, puisque, le territoire,
étendu entre la plaine et les premiers reliefs de colline,
a été choisi comme endroit privilégié
de passage et de fixation depuis toujours. La célèbre
"facies de Palma Campania" et les récentes
et très marquantes découvertes de S. Paolo Belsito
et Nola, elles ont confirmé l'ancienne fréquentation
de ce territoire avant de l'ère historique. Des ramasseurs,
des chasseurs, et après des paysans,mais d'entreprenants
commerciants aussi, ils ont bien exploité la position
géografique favorable. Comme l'on voit d'une façon
claire, aujourd'hui aussi, avec les deux autoroutes Naples-Bari
et Caserta-Salerno qui se croisent à Nola, Nola et ses
environs se trouvaient au centre de trafics commerciaux vifs
et ils étaient passage obligé de et pour la côte
habitée par les Grecs, comme pour l'intérieur
où il y avait les Irpini et les Dauni, où vers
la directrice étrusque nord-sud. Les témoignages
du "monde ancien" d'une ville comme Nola, l'une des
plus vétustes, importantes et riches de la Campania,
comme Capua et Nuceria, sont remarquants sous le profil aussi
bien quantitatif que qualitatif. La grande richesse de Nola,
de Abella (l'actuel Avella) et des environs, est témoignée
par les très importants matériels tombals, enrichés
par la présence de chefs-d'uvre en céramique,
en paticulier en style attique, qui se trouvent dans les musée
du monde (le Musée Archéologique de Naples, le
British Museum de Londres, le Antiken Museum de Berlin, le Historisches
Museum de Berna, et beaucoup d'autres) mais à nos jours
dans les musées du territoire aussi. Au musée
Historique-Archéologique de Nola et à l'Antiquarium
de Avella, l'on peut admirer une remarquable collection de vases,
d'objets de culte, de bijoux, de ceinturons et toute chose dont
le défunt avait besoin dans l'Ade. A Nola et à
Avella, il est possible de visiter des ruines archéologiques
le long des routes des deux villes. A ne manquer pas les deux
amphithéâtres, parmis les plus anciens du monde,
qui sont bien gardés et particulièrement suggestifs.
L'amphithéâtre de Nola, en effet, encore objet
de fouille, est presque contemporain à celui de Pompei
; il a de grands dimensions (138 m. pour 108 à peu près),avec
une décoration en marbre, qui est arrivée jusqu'au
nous grâce à une terrible inondation qui l'a gardée
presque intacte. D'autres témoignages sont nombreux,
pour example les complexes archéologiques de Rue Saccaccio,
de Rue Polveriera, de l'église de S. Biagio, du Palais
Royales des Orsini; encore il y a l'antiquarium du Seminario
Vescovile, riche en marbres et en inscriptions, parmis les quelles
le très célébre Cippus Abellanus, un imposant
texte en bois en langue osque. L'on trouve encore d'autres ruines
dans les environs; la splendide villa romaine à Lauro,
auprès du convent de S. Giovanni in Palco, ou les ruines
de l'Aqueduc d'Auguste à Palma Campania. La chute de
l'Empire Romaine implique même Nola et ses environs, mais
le "pouvoir" civil fut rapidement remplacé
par celui écclésiastique, où la Diocèse
de Nola, parmis les plus anciennes et les plus grandes de la
Campania, devint un véritable guide, en particulier grâce
au personnage de Saint Paulin, qui retenit surtout dans le Complex
Basilical Paléochrétien de Cimitile, un véritable
écrin d'art, d'architecture, de sculpture et d'histoire
du Christianisme. Ce qu'on épreuve et respire en passant
sur le sol sacré du complexe paléochrétien
et ce qu'on aperçoit à travers les témoignages
et les uvres, c'est quelque chose d'extraordinaire. Nola
et ses environs ont subi la bienfaisante influence des Orsini,
une noble et puissante famille qui fait devenir Nola la capital
de leurs vastes possessions, en la enrichissant de monuments
très importants comme le "Palais Royal", ou
encore de nombreux couvents comme S. Angelo in Palco et S. Chiara,
et des églises comme S. Biagio et l'église de
l'Annunziata (nommée du Collegio), riche en témoignages
artistique importants. Même pendant les années
suivantes, Nola eut une grande importance (elle était
considérée la seule "civitas", dans
le sens encien du terme, entre Naples et Bari du Royame de Naples),
selon les témoignages artistiques. De nombreux "esprits"
ont vu leurs naissances, ou ont lié leur nom à
cette terre, et ces lignes ne sont pas suiffisantes à
les nommer tous. Une visite à Nola et ses environs est
une découverte agréable et étonnantes,
"à goûter" petit à petit, soit
pour celui qui aime l'art, l'histoire, la culture, soit pour
celui qui aime le folklore, les traditions, la couleur et la
nature. Un majestueux et spectaculaire événement
dédié à S. Paulin, la très ancienne
"Fête des Lis" de Nola est le faîte de
la théâtralité, de la couleur de ce monde,
qu'on peut retrouver aussi en d'autres fêtes anciennes
et de nouvelles traditions comme le Carnaval de Palma Campania
et Saviano, les "battenti" de S. Filomena à
Mugnano del Cardinale, la Via Crucis de Cimitile et Lauro, la
Crèche Vivante de Palma Campania, Liveri ou Cimitile.
Et pour terminer, on a la luxuriante nature qui survit aux attaches
de nos temps et des hommes.