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COMUNICATI STAMPA E NEWS

COMUNICATI STAMPA

NOTTE BIANCA AL VILLAGGIO PREISTORICED AL MUSEO DIOCESANO DI NOLA (13.12.2007)

Anche quest'anno la Notte Bianca a Nola, organizzata dal Comune di Nola, vedrà l'apertura in nottura del Villaggio Preistorico di Nola (dalle 19.00 alle 23.00) e del Museo Diocesano di Nola (dalle 19.00 alle 22.00). Infatti, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, gli Assessorati all'Annona ed ai BB.CC. del Comune di Nola, la Curia Vescovile di Nola, all'Associazione Meridies e all'Esercito Italiano, lo straordinario sito archeologico di Via Polveriera a Nola, sarà aperto al pubblico, eccezionalmente, per una visita notturna, nella suggestiva cornice di fiaccole, lampade e l'impianto di illuminazione mobile messo a disposizione dal Polo di Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano di Nola, mentre, per tale motivo, resterà chiuso domenica 16 dicembre. "E' un bel momento culturale - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - che punta a porre l'attenzione dei numerosi visitatori un piccolo esempio dell'immenso patrimonio monumentale e culturale di Nola che, oltre ad essere una ottima città commerciale, è anche una città dal grande passato. Con un grande sforzo organizzativo Meridies provvederà all'apertura notturna sia del Villaggio Preistorico di Nola (grazie alla preziosa collaborazione dell'Esercito Italiano), che del Museo Diocesano di Nola. Inoltre contiamo per sabato di "inaugurare" un piccolo percorso turistico-didattico che abbiamo realizzato e che punta, attraverso la presenza di una decina di pannelli esplicativi, di rendere ancora più agevole la visita al sito. Lo scorso anno tale manifestazione raccolse un grande favore di pubblico, speriamo di poter ripetere tale risultato. Inoltre sarà l'occasione di presentare l'iniziativa sperimentale, realizzata con l'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana ed altri enti, denominata "Natale nei Borghi Nolani" e che mira a promuovere la possibilità di trascorrere un fine settimana nel nolano, attraverso sconti ed agevolazioni con le strutture alberghiere del territorio".

DOMENICA DI VISITA E DI LAVORO AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (06.11.2007)

Una giornata di lavoro impegnativo, quella di domenica, che ha coinvolto i volontari dell’Associazione Meridies presso il Villaggio Preistorico di Nola. Un intervento piuttosto faticoso per rendere l’area sempre più presentabile e più accogliente per i numerosi visitatori. “Domenica – ha esordito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - oltre alla consueta apertura al pubblico del Villaggio Preistorico di Nola, con i ragazzi dell’associazione, abbiamo provveduto ad un faticoso lavoro di rasatura dell’erba e di sistemazione del sito. Lavoro questo svolto in particolare da Antonella Iovino, Pio Natalizio, Gemy Rega e Michele e Filomena Napolitano. Particolarmente rilevante è stato inoltre l’intervento di Romolo Maddaloni di Meridies, che ha iniziato a mettere a dimora una piccola siepe che servirà a rendere più bello l’accesso al sito e a delimitare con un tocco di verde il vialetto d’ingresso. Abbiamo ulteriormente voluto investire altri fondi, oltre che il nostro impegno fisico, affinché il Villaggio Preistorico di Nola sia sempre più interessante e, tali interventi, non finiranno certo qui. Se siamo ripartiti con abnegazione e sacrificio a rendere di nuovo fruibile l’area, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli, è anche grazie all’impegno mantenuto dalla Provincia di Napoli, unico ente politico che ci ha dato una mano fino ad ora e che ci ha consentito di recuperare una piccola parte delle enormi spese sostenute fino ad oggi. Attendiamo fiduciosi in particolare che il Comune di Nola inizi a fare la sua parte. Inoltre in settimana abbiamo realizzato un nuovo banner ed una nuova segnaletica per rendere più visibile il sito archeologico di Croce del Papa a Nola”.



I ragazzi a lavoro



Romolo Maddaloni alle prese con la siepe



Prima parte dell'intervento terminato


POSITIVA RIAPERTURA DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (10.10.2007)

La riapertura del Villaggio Preistorico di Nola, iniziata domenica 7 ottobre 2007 e che proseguirà per tutte le domeniche, tranne in caso di pioggia, dalle 10.00 alle 13.00 (gli altri giorni su prenotazione), ha visto la presenza di un buon numero di entusiasti visitatori che, nonostante il tempo poco favorevole, ha voluto non perdersi la conoscenza dell'importante sito archeologico nolano. La riapertura dell'area di Croce del Papa a Nola è avvenuta anche sotto buoni auspici, visto che la Provincia di Napoli, proprio in questi giorni, ha concretizzato la promessa di collaborazione fatta all'associazione Meridies da parte dell'Assessore ai Beni Culturali prof. Antonella Basilico. "Siamo molto contenti - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - perchè abbiamo riaperto il Villaggio al pubblico per il solito appuntamento domenicale e tale riapertura è coincisa con alcuni episodi positivi, come l'apprezzamento generale per la riapertura, l'intervento ancora più incisivo della G.O.R.I. sul sistema di contenimento idrico della falda sottostante il villaggio (che oggi è forse al livello più basso dal novembre 2005), l'operazione di ripristino ambientale dell'area condotta da Meridies, dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta e dal Comune di Nola, ma, soprattutto, dall'impegno mantenuto da parte della Provincia di Napoli, in particolare grazie all'interessamento dell'Assessore ai Beni Culturali Antonella Basilico, che ci ha sostenuto concretamente nel lavoro che stiamo svolgendo, facendoci recuperare in parte un po' di risorse che in questi anni siamo stati costretti ad investire, e del Consigliere Provinciale Lazzaro Alfano che ci ha seguito con attenzione in questi mesi. La nostra speranza è che l'esempio della Provincia di Napoli possa essere seguito anche da altri enti, come ad esempio il Comune di Nola, che dovrebbe esserci più vicino, per consentirci di rendere sempre più fruibile e conosciuto il Villaggio Preistorico di Nola. In programma, nel prossimo futuro, abbiamo anche la riapertura al pubblico dell'Anfiteatro Laterizio e del Complesso Archeologico di Via Saccaccio a Nola, reso (altra buona notizia) recentemente di nuovo fruibile".


RIAPRE IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (4.10.2007)

L'Associazione Meridies comunica che da domenica 7 ottobre 2007 riapre al pubblico il Villaggio Preistorico di Nola (la cosiddetta Pompei della preistoria), tutte le domeniche dalle 10.00 alle 13.00, negli altri giorni della settimana su prenotazione. La riapertura del sito di eccezionale interesse archeologico è stato reso possibile grazie agli interventi di Meridies, della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, del Comune di Nola e della G.O.R.I.. In particolare si è potuto provvedere alla pulizia dell'area rendendola nuovamente accessibile, mentre la G.O.R.I. ha provveduto a ripristinare il sistema idrico che consente, con alcune pompe idrovore, di tenere a bada il livello della falda acquifera che scorre sotto il villaggio e che, spesso, causa problemi di allagamento. "Siamo contenti di poter di nuovo dare la possibilità a turisti e appassionati - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - di visitare l'area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola. Meridies, con il lavoro svolto da settembre a giugno e con grandi sacrifici anche economici, ha dato la possibilità ad oltre 12.000 visitatori di ammirare le capanne di Croce del Papa. Per il periodo estivo, a causa delle condizioni non idonee del sito, abbiamo scelto di aprire l'area solo alle richieste che ci sono pervenute da turisti stranieri (inglesi, spagnoli, belgi e francesi principalmente). Per questa nuova apertura, se le continue emergenze ce lo consentiranno e se le istituzioni ci daranno una mano, abbiamo in programma, sempre in collaborazione con la soprintendenza, di rendere l'area sempre più accogliente e più facilmente fruibile anche sotto il profilo turistico-didattico. La soprintendenza e l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Nola, diretto dall'Ass. Arturo Cutolo, hanno provveduto alla pulizia dell'area che, a causa dell'innalzamento della falda acquifera e dell'impossibilità di accesso, era stata sommersa dalle erbacce, mentre la G.O.R.I. ha provveduto alla riparazione delle pompe idrovore. Noi speriamo che, come avvenuto con l'Assessorato alle Aree Archeologiche della Provincia di Napoli che si è impegnato a darci una mano nella nostra opera di tutela e fruizione del bene, anche il Comune di Nola faccia la sua parte, perché il Villaggio Preistorico di Nola è innanzitutto un patrimonio della città, ma anche di tutta l'umanità e Nola ha una grande responsabilità, nei confronti del mondo, per la sua tutela e valorizzazione. Il nostro impegno prosegue ancora, con sacrifici e tanta volontà, ma non penso possa durare in eterno se saremo lasciati soli".

LETTERA AL DIRETTORE DI NATIONAL GEOGRAPHIC

Preg.mo Direttore di National Geographic
Dott. Guglielmo Pepe


Oggetto: articolo "Vesuvio. L'eruzione che verrà".

Preg.mo Direttore,
Le scrivo in qualità di presidente dell'Associazione Culturale di volontariato Meridies di Nola, che si impegna da anni nella valorizzazione dei beni culturali della nostra area e che cura, tra mille problemi e grandi sacrifici, a titolo di volontariato, della fruibilità dell'importantissimo sito archeologico del Villaggio Preistorico di Nola. Oltre a complimentarmi per la serietà e la qualità dei servizi realizzati dalla Sua rivista, è mia intenzione fornire alcune precisazioni in merito all'articolo apparso sul numero di settembre 2007, dal titolo "Vesuvio. L'eruzione che verrà" a firma di Robert Clark. Pur non sottovalutando la serietà e la qualità giornalistica del servizio realizzato (e le bellissime foto), l'articolo minimizza in modo sconcertante l'importanza archeologica del sito di Nola, riportando inoltre alcune informazioni inesatte che, tra l'altro, mortificano il lavoro e gli enormi sforzi che Meridies sta compiendo in questi anni, cercando di sensibilizzare le istituzioni pubbliche alla salvaguardia dell'area e rimettendoci anche parecchi fondi propri in tale impegno. Il Villaggio Preistorico di Nola (vedi il sito www.areanolana.it) infatti non è solo "una fossa scavata nel terreno, con le fondazioni delle pareti delle capanne appena visibili", ma è una "fossa", cioè uno scavo archeologico, che ha meravigliato ed ha entusiasmato gli oltre 12.000 visitatori che solo quest'anno hanno avuto modo di ammirarla, grazie agli sforzi di Meridies; non è corretto inoltre dire che "una piccola insegna scolorita che annuncia la "Pompei della preistoria" penzola malinconicamente da un cancello chiuso con un lucchetto" perché quella insegna, che non è per niente scolorita e penzoloni, indica gli orari di apertura dell'area ed i numeri di telefono a cui si può chiamare per tutte le informazioni necessarie che, sempre in modo volontaristico e con grande sacrificio, Meridies cerca sempre di soddisfare, ma anche segnala eventuali chiusure temporanee dovute all'estrema fragilità idrogeologica del sito. Purtroppo non si è avuta la possibilità di parlare con il Dott. Clark, perché altrimenti avremmo potuto raccontargli le difficoltà incontrate in questi anni dovute, sia alla poca sensibilità delle istituzioni pubbliche, sia alla scarsità di mezzi in possesso della soprintendenza archeologica (come troppo spesso accade nel nostro paese, dove i beni culturali sono considerati un lusso) per garantire una maggiore e più incisiva valorizzazione dell'area. Avremmo potuto raccontargli che l'area è aperta al pubblico da due anni, con grandi sacrifici da parte di Meridies, tutte le domeniche, tranne in alcuni periodi dove si è dovuto affrontare il grave problema causato da una copiosa falda acquifera sottostante il villaggio che ha allagato il sito ed è oggi tenuta sotto controllo da pompe idrovore istallate, su nostro invito, dalla G.O.R.I., la società che gestisce i servizi idrici dell'area nolana. Inoltre lo scavo non è stato effettuato di fretta e furia, i problemi sono sorti per i ritardi nell'acquisizione dell'area da parte della Regione Campania (acquisizione oggi avvenuta) a scavo ampiamente terminato, per quel che riguarda la prima indagine. Non Le nascondo che speravo che l'articolo di National Geographic potesse darci una mano a pubblicizzare in modo positivo il sito di Nola ed a contribuire a farne conoscere la sua importanza e la necessità di una maggiore attenzione per la sua conservazione e valorizzazione da parte di enti come il ministero competente, la Regione Campania e il Comune di Nola. Spesso, in questa nostra impari lotta per la valorizzazione del villaggio di Nola, ci siamo sentiti soli, abbiamo spesso pensato di gettare la spugna, con pochi segnali di incoraggiamento (se si eccettua un po' la Provincia di Napoli), con la Soprintendenza Archeologica di Napoli a fare "salti mortali" cercando di "raschiare il barile" per puntare alla salvaguardia di un'area che, inoltre, aspetta ancora di essere ulteriormente indagata per la presenza certa di numerose altre capanne. L'articolo di National Geographic poteva essere utile anche a questo, ma non è stato così. Grazie lo stesso.
Sperando di poterLe dare presto notizie più confortanti sul villaggio di Nola e di aver fornito utili precisazioni che possano trovare spazio sulle pagine dalla Sua ottima rivista, e invitandoLa fin d'ora a visitare il sito, magari dandone il risalto che merita, Le invio i miei più cordiali saluti.

Nola lì, 22.09.2007

MERIDIES
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis


SCOPERTA UNA CITTADELLA FORTIFICATA MEDIEVALE A NOLA (26.07.2007)

Il sottosuolo di Nola continua a regalare testimonianze di un passato illustre e florido. Durante i saggi di scavo condotti dalla Sovrintendenza Archeologica di Napoli, all’interno dell’area dell’ex campo di calcio comunale, in piazza d’Armi, dove sorgerà il museo della cartapesta, ad un solo metro di profondità, è avvenuta la scoperta. Le mura perimetrali di una fortezza rinascimentale hanno fatto capolino ad un solo metro di scavo, lasciando piacevolmente colpito Giuseppe Vecchio, responsabile della Soprintendenza Archeologica che dirige gli scavi con la consulenza scientifica dell’Ares srl di Casalnuovo. Una scoperta eccezionale, come conferma lo stesso Vecchio, secondo il quale il rinvenimento appena fatto è “uno dei più importanti avvenuti a Nola per quanto riguarda l’archeologia rinascimentale, anche se non è escluso – aggiunge Vecchio - che vi siano, a profondità maggiori anche delle tombe greche”. “Nola – ha proseguito il Soprintendente - ha quasi perso tutte le sue fortificazioni, distrutte alla fine dell’800, quindi questo ritrovamento da la possibilità di recuperare su questo fronte”. Con il tramonto della signoria degli Orsini e a seguito dell'ascesa al trono di Carlo V Nola fu assoggettata al dominio spagnolo. Probabilmente i nuovi dominatori valutarono poco difesa quella zona della città, decidendo di erigere una cittadella fortificata, che oggi si rivela agli abitanti della Nola moderna in tutta la sua maestosità. Attualmente l’area degli scavi occupa una superfice di 1500 metri quadrati, mentre le mura di pietra calcarea hanno uno spessore di circa due metri. Nell’area di scavo, che viene valutata come solo un quarto della reale ampiezza della fortezza, sono stati rinvenuti anche gli antichi abbeveratoi che nel 1943 venivano utilizzati dalla cavalleria reale la quale, proprio in piazza d’armi, aveva la sua sede nella caserma Principe Amedeo, futura cittadella giudiziaria. La scoperta della cittadella rinascimentale, che conferma l’antica vocazione “d’arme” della piazza, non dovrebbe, comunque, inficiare il progetto di realizzare in loco un museo della cartapesta ove dare sede anche alle botteghe artigiane locali. La stessa cittadella potrebbe avere una funzione museale, anticipa lo stesso Vecchio. “Se lo stato della struttura ce lo consentirà – dice Vecchio - non escludo che la stessa possa ospitare buona parte delle opere del museo della cartapesta in modo da valorizzare sia questa incredibile scoperta, sia la nuova struttura che è stata progettata per rilanciare l’attività artistica e artigiana per eccellenza a Nola”. Il museo, dunque, invece di essere costruito ex novo potrebbe avere già una prestigiosa sede, al momento sottoterra. “Grazie alla sinergia tra Comune di Nola e Regione Campania, che ha reso possibile questo scavo – ha dichiarato Felice Napolitano, sindaco di Nola – oggi ci troviamo di fronte ad una grande possibilità di riscatto dell’intera area di piazza d’armi”. “La cittadella giudiziaria, quella rinascimentale e quella della cartapesta – aggiunge il sindaco – dovranno essere il volano per lo sviluppo dell’intera area e della città intera”: “La nostra azione amministrativa, infatti – continua Napolitano – è sempre stata testa al recupero di piazza d’Armi, spingendo in ogni sede affinché i progetti in essere divenissero realtà”. “Ora è venuto alla luce più di quanto immaginavamo e ne siamo piacevolmente sorpresi – conclude Napolitano – questo comporterà l’impiego di maggiori risorse e anche un nuovo sforzo progettuale, ma siamo sicuri che insieme alla Regione Campania riusciremo a valorizzare ogni singola pietra, senza fermare il necessario sviluppo che la città di Nola insegue, dotando l’intera area delle dovute infrastrutture”.

dott. Fabio Relino
Ufficio Stampa
Comune di Nola








"NUOVO INTERVENTO DELLA G.O.R.I. IN FAVORE DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA" (11.06.2007)

L'Associazione Meridies comunica che, grazie ad un nuovo intervento tecnico della G.O.R.I. (la società che gestisce le risorse idriche nell'area nolana), la falda acquifera sottostante il Villaggio Preistorico di Nola è ritornata nuovamente sotto controllo. Dallo scorso aprile, infatti, l’importantissima l’area archeologica di Croce del Papa era stata praticamente sommersa da un improvviso innalzamento del livello della falda acquifera che è posizionata a poca distanza dal piano di calpestio dell’età del bronzo antico. Tale esondazione ha costretto la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Meridies a sospendere le aperture domenicali del sito, oltre a far preoccupare non poco per la stessa sopravvivenza delle capanne. “Devo ringraziare la G.O.R.I. - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, che si è ancora una volta prontamente prodigata nell’intervento tecnico di sostituzione di una delle pompe idrovore, che sono costantemente in funzione, consentendo così al livello dell’acqua di scendere sensibilmente. La dirigenza della società idrica ha preso molto a cuore la salvaguardia del sito protostorico di Nola e questo è un esempio molto positivo di collaborazione istituzionale, che sarebbe auspicabile sia con più frequenza imitato. Del problema si è anche interessata la Regione Campania ed in particolare l’On. Gianfranco Nappi, che ha fatto effettuare un sopralluogo ad un tecnico per ipotizzare ulteriori interventi, mentre in settimana la Soprintendenza Archeologica di Napoli, che sta facendo il possibile per la salvaguardia dell’area, provvederà ad un intervento di pulizia dell’area, visto che da aprile è chiusa. Infine spero che anche il Comune di Nola, come sta facendo la Provincia di Napoli, voglia fare la sua parte e mantenga fede agli impegni di collaborazione per rendere possibile la fruizione di tale bene. Purtroppo noi abbiamo speso diverse migliaia di euro fino ad oggi senza l’aiuto di nessuno ed abbiamo forte necessità di una collaborazione da parte di tutti per continuare il lavoro svolto fino ad oggi, che ha consentito, solo quest’anno, a più di dodicimila visitatori italiani e stranieri di ammirare le capanne di Nola. Se l’area sarà a breve sistemata, valuteremo la possibilità di riaprire al pubblico il villaggio il 23 giugno”.

ALLE RADICI DELLA FEDE...PERNOSANO E IL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI S. MARIA ASSUNTA (DOMENICA 10.06.2007)

L'Associazione Meridies comunica che, domenica 10 giugno 2007, nell'ambito delle attività volte alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico dell'area nolana, si effettuerà l'iniziativa dal titolo ALLE RADICI DELLA FEDE...PERNOSANO E IL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI S. MARIA ASSUNTA. Tale evento, fortemente voluto da Mons. Domenico Panico, Sacerdote della Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli di Pago del Vallo di Lauro e Vicario Generale della Diocesi di Nola, darà la possibilità di visitare gli scavi archeologici e le ultime novità dello straordinario complesso di S. Maria Assunta di Pernosano, che conserva, tra gli altri, bellissimi affreschi dei santi nolani Felice, Massimo e Paolino. Gli scavi saranno visitabili dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00. L'iniziativa è curata dalla Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli di Pago del Vallo di Lauro, dall'Ufficio BB. CC. della Curia Vescovile di Nola, dall'Associazione Meridies, dalla Soprintendenza Architettonica ed Artistica di Avellino e Salerno e dal Comune di Pago del Vallo di Lauro.

CHIUDE A TEMPO INTEDERMINATO IL VILLAGGIO PREISTORICO (13.04.2007)

L'Associazione Meridies, con grande rammarico, comunica che, a partire da domenica 15 aprile p.v., il Villaggio Preistorico di Nola chiude a tempo intederminato a causa di una improvvisa emergenza idrica dovuta all'innalzarsi della falda acquifera sottostante l'area archeologica di Croce del Papa. Pertanto dalla prossima domenica, fino a quando non si ristabiliranno le condizioni minime di fruizione e di salvaguardia dell'area, la ormai consueta apertura domenicale e le numerose visite infrasettimanali previste, sono per forza maggiore sospese. "Siamo molto tristi - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - perchè proprio quando stavamo vedendo concretizzarsi molti dei nostri sacrifici, ci è, come si dice, "crollato il mondo addosso" con questa improvvisa piena della falda acquifera sottostante l'area del villaggio. E' un fenomeno ancora non spiegabile visto che, fino ad oggi, la portata dell'acqua della falda era tenuta bene a bada dalle pompe idrovore messe a disposizione dalla G.O.R.I., che ringraziamo, le quali sembra non siano più in grado di tenere basso il livello dell'acqua, nonostante siano in funzione, forse a causa di un incremento notevole della portata della falda. Abbiamo allertato la Soprintendenza Archeologica che farà intervenire a breve dei tecnici per studiare il fenomeno e la migliore soluzione possibile. Speriamo che si possa intervenire al più presto perchè è in pericolo anche la sopravvivenza stesso delle strutture. In questi mesi, pur dovendo affrontare numerose difficoltà, il nostro lavoro ha consentito a più di 12.000 turisti di visitare il villaggio, questo ennesimo ultimo problema è, probabilmente, "più grande di noi" e davvero ci ha avvilito molto. Sembra quasi ci sia un destino avverso su questo straordinario patrimonio archeologico mondiale".

L'AREA NOLANA ALLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO DI NAPOLI (29.03.2007)

L'Associazione Meridies comunica che l'area nolana, ed il suo rilevante patrimonio culturale, monumentale e folcloristico, grazie al lavoro ed alla volontà dell'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana, sarà presente alla Borsa Mediterranea del Turismo che si terrà dal 30 marzo al 1 aprile 2007, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, con un proprio stand informativo (num. 3046 padiglione 4) dal titolo "Borghi Nolani". Nello stand dell'area nolana troveranno spazio i beni monumentali e archeologici più rilevanti del territorio, come il Villaggio Preistorico di Nola, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile o il Museo Diocesano di Nola, ma anche le ricchezze culturali di comuni come Camposano, Carbonara di Nola, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Marigliano, Nola, Palma Campania, Roccarainola, S. Paolo Bel Sito, S. Vitaliano, Scisciano, Tufino e Visciano, oltre ad altri territori limitrofi interessanti sotto il profilo turistico come ad esempio Avella e Lauro. "Siamo molto felici della presenza dello stand dell'area nolana alla BMT di Napoli - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - ed è per questo che abbiamo accolto con grande favore l'invito dell'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana a collaborare per la buona riuscita del punto informativo che sarà realizzato a Napoli. Abbiamo sempre sottolineato l'importanza di essere presenti alle borse turistiche, perchè l'area nolana merita vetrine degne del suo straordinario patrimonio culturale, e per questo motivo abbiamo sempre cercato di partecipare a tali eventi e sappiamo che è molto importante esserci con un proprio spazio espositivo, come è avvenuto in passato per noi a Napoli, Genova e Paestum, mentre spesso chiediamo "ospitalità" negli stand informativi della Regione Campania e della Provincia di Napoli. A tale manifestazione saranno presenti i numerosi materiali informativi turistici realizzati negli ultimi anni, in particolare "Nola e dintorni" curato da Meridies ed il Comune di Nola, oltre al materiale prodotto dall'agenzia. Inoltre abbiamo voluto coinvolgere, con il gradimento dell'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana, l'istituto turistico "U. Nobile" di Nola, che parteciperà all'evento con alcuni suoi alunni, che avranno così la possibilità di prendere parte a tale evento turistico, non come spettatori, ma come attori e "promotori" del loro stesso territorio. Dopo l'eccezionale vetrina di promozione turistica di Valencia, questo è un altro importante appuntamento per valorizzare il meglio del nostro territorio e le nostre tradizioni".

BMT2007 NAPOLI BMT2007 NAPOLI


GRANDE RISULTATO PROMOZIONALE DELLA FESTA DEI GIGLI E DELL'AREA NOLANA A VALENCIA ED A CAMPOBASSO (23.03.2007)

L'Associazione Meridies comunica che l'area nolana, ed in particolare la Festa dei Gigli, ma anche il Villaggio Preistorico di Nola, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il Museo Diocesano di Nola, il Certame Internazionale Bruniano, e gli altri beni monumentali e culturali del territorio, hanno avuto una grande vetrina promozionale dal 9 al 19 marzo scorso a Valencia in Spagna in occasione del gemellaggio tra la festa spagnola delle Fallas e la Festa dei Gigli di Nola. Una grande vetrina promozionale e mediatica grazie all'ottima organizzazione spagnola curata dalla Deputaciò (la Provincia) di Valencia e dalla Fondazione Jaime II el just che ha consentito alla festa dei gigli di essere presente costantemente, dal primo giorno, fino a tre giorni dopo la ballata del giglio nel centro di Valencia il 16 marzo, su tutti i principali quotidiani spagnoli, dal El Mundo, al Levante ed altri (si veda una parziale rassegna stampa su www.areanolana.it), e su una decina di televisioni nazionali e regionali spagnole, con ben tre collegamenti in diretta sulla rete nazionale Canal 9. Un grande impegno, inoltre, si avuto con ben tre stand dedicati alla Festa dei Gigli realizzati presso altrettante Fallas presenti in città e la massacrante attività di informazione svolta presso il giglio dove, in soli quattro giorni, sono andati esauriti oltre 12.000 tra depliant e materiali informativi vari, tra i quali il nuovo opuscolo realizzato da Meridies e dal Comune di Nola (vedi www.areanolana.it). L'attività informativa, svolta anche in lingua spagnola, ha coinvolto oltre all'Associazione Meridies, anche l'Ufficio Stampa e l'Ufficio Beni Culturali del Comune di Nola.

Ancora ieri mattina la Festa dei Gigli è stata al centro di un interessantissimo convegno organizzato dall'Università del Molise e dalle antropologhe Letizia Bindi e Katia Ballacchino sul tema delle macchine da festa. A tale incontro ha preso parte Vittorio Avella come Presidente dei Cartapestai Nolani e l'Associazione Meridies che ha fornito un supporto fotografico sulla festa. Grande è stato l'interesse dei convenuti per la festa nolana e per l'esperienze innovative all'estero e per l'istituendo Museo della Cartapesta, portate ad esempio positivo. "Valencia è stata una importante tappa nel percorso della divulgazione turistico-culturale della Festa dei Gigli e del territorio monumentale nolano - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies- che ha mostrato per intero il valore culturale e turistico del nostro territorio. La Festa dei Gigli è l'unica festa italiana ad essere invitata all'estero, questo ci inorgoglisce, ma, allo stesso tempo, dovrebbe rendere tutti più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel rendere più vero e più culturalmente valido questo nostro straordinario patrimonio".

VII CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO (03.03.2007)

Il Certame Internazionale Bruniano, patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana e dalla Provincia di Napoli, e giunto quest’anno alla settima edizione, è sicuramente la più grande ed importante manifestazione culturale dedicata a Giordano Bruno ed alla filosofia che si svolge in Italia, sia per numero di persone coinvolte, sia per la grande e diffusa partecipazione territoriale che abbraccia tutte le regioni d’Italia e l’estero. E’ organizzato dal Comune di Nola, dal Liceo Classico “G. Carducci” di Nola, dall’Associazione Meridies, dalla Fondazione Giordano Bruno, dall’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana e dal Parco Letterario “G. Bruno”, in collaborazione con numerosi enti pubblici (come i comuni di Cimitile e Casamarciano) e privati, e con la preziosa consulenza scientifica di docenti universitari e studiosi di filosofia, coordinati dal Prof. Aniello Montano.
Il primo ed unico certame internazionale di filosofia che si svolge in Italia, è dedicato a Giordano Bruno ed è rivolto a tutti gli alunni italiani e stranieri degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie pubbliche e private che studiano filosofia e agli studenti delle università.
La manifestazione, che si svolge per questa edizione il 27-28-29 aprile 2007, viene promossa in modo capillare attraverso la spedizione, entro il mese novembre, a tutte le scuole italiane e straniere del bando di concorso. Alla sesta edizione hanno preso parte più di 170 alunni (più una sessantina di accompagnatori) provenienti da tutte le regioni italiane, dall’Ungheria, dalla Svizzera, dalla Romania e dal Perù. Nelle edizioni già realizzate hanno preso parte complessivamente circa milleseicento persone, provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero, che sono giunte a Nola e che hanno avuto la possibilità, oltre che di “gareggiare” su Bruno, anche di conoscere ed apprezzare il rilevante patrimonio culturale e monumentale del territorio, tra cui il famoso villaggio preistorico venuto recentemente alla luce, attraverso i percorsi organizzati nelle giornate di permanenza dall’Associazione Meridies.
E’ estremamente bello e gratificante vedere l’impegno e la grande voglia di confrontarsi ed approfondire il pensiero bruniano di centinaia di giovani provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale e dall’estero, di conoscere i “luoghi bruniani” e di assaporare lo spirito e l’anima del Nolano, nella sua terra d’origine. Il Certame Bruniano ha inoltre il pregio di far sì che altre migliaia di giovani si possano accostare al pensiero del grande filosofo nolano, visto che la maggior parte delle scuole impegnate, effettuano selezioni tra gli alunni che, numerosi, chiedono di poter partecipare.
La manifestazione, per tali motivi, ha già ottenuto un grande risultato in termini culturali e formativi, oltre ad essere un appuntamento di grande rilevanza turistica e promozionale, visto che i partecipanti affollano a spese proprie gli alberghi del territorio, con un non secondario indotto economico.
Per la settima edizione è stata scelta l’opera bruniana del “Cantus circaeus”.
“Il Certame– ha dichiarato Mimmo Falco – neopresidente della Fondazione Giordano Bruno – è una di quelle manifestazioni di cui Nola e Giordano Bruno hanno bisogno”. “Come presidente della Fondazione – ha aggiunto Falco – il mio impegno sarà quello di far sentire il peso della Fondazione nel Certamen, questo però – ha aggiunto il presidente – non potrà avvenire che dal prossimo anno, dato che le scelte e le indicazioni per questa edizione sono state prese prima della mia nomina”. “Ques’anno sarò uno dei più affascinati spettatori – ha concluso Falco - cercando di capire quali sono le necessità di questa manifestazione e le possibilità di intervento della Fondazione”

dott. Fabio Relino
Ufficio Stampa
Comune di Nola



UN AIUTO DA LONDRA PER IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (29.01.2007)


L’Associazione Meridies con viva soddisfazione, con il presente comunicato, annuncia di aver ricevuto un concreto aiuto dalla Gran Bretagna per la conservazione e la fruizione dell’area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola. Meridies ha infatti avuto il piacere di iscrivere al Club degli Amici del Villaggio Preistorico di Nola l’agenzia turistico-archeologica Andante Travels di Londra. Gli archeologi, gli studiosi e i turisti inglesi giunti per la terza volta in visita allo straordinario sito di Croce del Papa a Nola, hanno voluto omaggiare l’Associazione Meridies, per le attività effettuate volte alla conservazione e alla fruizione dell’area che sta svolgendo in questi anni, con una donazione di 750 euro. “Abbiamo apprezzato molto il Villaggio Preistorico di Nola ed il lavoro svolto con sacrificio dai ragazzi di Meridies – ha sottolineato Alexandra Lucchetti, di Andante Travels di Londra -, per questo motivo, come è nel nostro spirito, siamo molto felici di poter dare un nostro piccolo aiuto affinché tale sito sia valorizzato e salvaguardato sempre di più”. “Siamo molto contenti ed orgogliosi di questo gradito aiuto che ci giunge dall’Inghilterra – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, un aiuto non atteso ed ancora maggiormente gradito perchè spontaneo. E’ un riconoscimento per noi estremamente importante perchè, al di là dell’aspetto economico, è un’attestazione di stima e di fiducia per l’immane sforzo che Meridies sta profondendo in questi anni affinchè il Villaggio Preistorico di Nola possa esistere ancora e possa essere visitato tutte le domeniche. Ci è particolarmente gradito questo supporto, proprio perchè ci giunge dall’estero e proprio perchè sono principalmente gli stranieri che hanno fino ad oggi maggiormente dimostrato di apprezzare e di comprendere la straordinaria importanza del Villaggio Preistorico di Nola ed il lavoro che stiamo svolgendo con grandi sacrifici. Fino ad ora purtroppo abbiamo riscontrato davvero pochi fatti e tante parole da parte di enti pubblici e privati del nostro territorio, se si eccettuano la G.O.R.I. e la Provincia di Napoli, mentre la Regione Campania ha provveduto solo da poco ad acquisire l’area, nella speranza che la Soprintendenza Archeologica di Napoli possa finalmente essere messa in condizione di poter lavorare sempre meglio. Spero che questo nobile gesto che proviene dalla Gran Bretagna possa far capire, in particolar modo nel nostro territorio, l’importanza del Villaggio Preistorico e possa far crescere la consapevolezza del suo straordinario valore. E’ bello avere un riconoscimento dall’estero, ma è anche molto triste dover lottare, spesso invano, nella propria città. Il contributo di Andante Travels andrà a coprire parte delle spese per la realizzazione di una recinzione didattica che vorremmo realizzare a breve nell’area”.

SUCCESSO DELL'ARTE E DELL'ARCHEOLOGIA ALLA "MEZZANOTTE BIANCA" A NOLA (18.12.2006)

L'Associazione Meridies è lieta di comunicare il grande successo di pubblico per l'iniziativa dell'aperutra notturna del Villaggio Preistorico di Nola e del Museo Diocesano di Nola, che sabato 16 dicembre 2006, in occasione della "Mezzanotte bianca", organizzata dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Nola, diretto dall'Ass. Francesco Franzese, dalle associazioni di categoria del commercio di Nola, in collaborazione con la Curia Vescovile di Nola, la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta ed il Polo di Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano di Nola (che ha fornito il supporto tecnico per l'illuminazione notturna del Villaggio Preistorico di Nola), ha visto la partecipazione entusiasta di centinaia di persone nei siti archeologici e culturali aperti grazie ai volontari di Meridies. "E' stata una bellissima iniziativa - ha esordito Enzo Iovino di Meridies - che ha trovato un grande riscontro di pubblico, in particolare di numerose persone provenienti da località diverse da Nola. Il Villaggio Preistorico di Nola, nonostante fosse situato non proprio nel centro storico, ha visto la presenza entusiasta di più di 400 visitatori, rimasti ammaliati dalla straordinarietà del sito, reso ancora più affascinante dalla visita notturna, realizzata grazie alla preziosa collaborazione del Polo di Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano, guidato dal Colonnello Gianfranco Giglio, a cui va il nostro ringraziamento, con la suggestione anche di fiaccole e candele. Speriamo di aver destato ancora una volta l'interesse per questo sito che ci ha visti impegnati in prima persona, anche economicamente". Analogo successo di pubblico per il Museo Diocesano di Nola: "Sono stati più di 500 i visitatori che hanno affollato il museo in poco più di tre ore - ha sottolineato Filomena Napolitano di Meridies - e sono stati tutti entusiasti dell'ingente patrimonio artistico e monumentale che il nostro museo conserva. Abbiamo in programma altre iniziative in futuro per rendere il Museo Diocesano di Nola ancora più importante ed ancora più conosciuto dagli appassionati di arte".

Villaggio Preistorico di notte



"MEZZANOTTE BIANCA" A NOLA CON L'ARTE E L'ARCHEOLOGIA (13.12.2006)

L'Associazione Meridies comunica che sabato 16 dicembre 2006, in occasione della "Mezzanotte bianca", organizzata dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Nola, diretto dall'Ass. Francesco Franzese, e da quello ai Beni Culturali, guidato dall'Ass. Mario Manna, dalle associazioni di categoria del commercio di Nola, in collaborazione con la Curia Vescovile di Nola, la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta ed il Polo di Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano di Nola (che fornirà il supporto tecnico per l'illuminazione notturna del Villaggio Preistorico di Nola), realizzerà una apertura straordianaria notturna del Villaggio Preistorico di Nola (dalle 18.00 alle 22.30) e del Museo Diocesano di Nola (dalle 19.00 alle 22.30). Inoltre alle 19.00, presso il Museo Diocesano di Nola, ci sarà la presentazione del restauro delle tavole di Andrea Sabatini da Salerno, pala d'altare dell'antica Cattedrale di Nola. "Siamo molto contenti di questa iniziativa - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - perchè abbiamo l'opportunità di far conoscere ancora di più il nostro patrimonio archeologico ed artistico. Per noi sarà una serata molto impegnativa, ma siamo felici di affiancare le attività commerciali con il nostro importante patrimonio monumentale. Stiamo facendo sforzi enormi per la valorizzazione e la salvaguardia in particolare del Villaggio Preistorico di Nola e, senza il nostro continuo impegno economico e non, e quello di enti come la Soprintendenza Archeologica, la G.O.R.I. e pochi altri, oggi forse questo sito archeologico unico al mondo non ci sarebbe più. Siamo anche contenti perchè il Villaggio Preistorico di Nola è stato acquisito al patrimonio pubblico, grazie all'intervento della Regione Campania, e quindi si potrà sperare in un suo futuro migliore. Al Museo Diocesano di Nola, diretto da Antonia Solpietro, presenteremo gli splendidi restauri delle tavole della pala d'altare dell'antica Cattedrale, opere di grande pregio artistico di uno dei più valenti pittori meridionali".

L'AREA NOLANA ALLA BORSA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM (13.11.2007)

L'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) di Meridies,
comunica che anche quest'anno, grazie alla disponibilità dell'Assessorato al Turismo, presieduto dall'Ass. Giovanna Martano, e dall'Assessorato ai Beni Culturali ed Archeologici, guidato dall'Ass. Antonella Basilico, della Provincia di Napoli, l'area nolana sarà presente alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum che si terrà dal 16 al 19 novembre p.v presso lo stand della Provincia di Napoli. L'area nolana sarà presente a questo importante appuntamento turistico con i depliant ed il materiale divulgativo realizzato da Meridies ed incentrato principalmente sul Villaggio Preistorico di Nola, sul Museo Diocesano e quello Archeologico, sulle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, su Avella, Lauro, la Festa dei Gigli ed sui principali luoghi ed eventi di interesse turistico-culturali esistenti. Tale presenza conferma l'impegno dell'U.T.I.A.N. di Meridies, spesso con propri mezzi e fondi, a portare avanti con serietà ed impegno l'obiettivo della valorizzazione culturale e turistica del territorio nolano. "E' per noi importante essere presenti a questi appuntamenti - ha sottolineato Michele Napolitano di Meridies - ed i risultati si vedono. Stiamo lavorando molto, specie nel Villaggio Preistorico di Nola, per far conoscere il più possibile questo importante patrimonio archeologico che il mondo ci invidia. Abbiamo realizzato inoltre un nuovo supporto informativo del Villaggio Preistorico che sarà presente a Paestum e stiamo continuando nell'opera di sistemazione dell'area, in settimana infatti abbiamo fatto ridipingere la passerella che attraversa il villaggio e speriamo a breve di poter realizzare una recinzione lignea che giri intorno all'area archeologica e possa rendere ancora più fruibile il sito".


NOLA A VALENCIA (07.11.2006)

Una delegazione del Comune di Nola, guidata dal sindaco Felice Napolitano, ha partecipato alle cerimonie di celebrazione organizzate a Valencia (Spagna) in occasione del 60° anno di fondazione dell’Unesco, l’Organizzazione Culturale Scientifica ed Educativa delle Nazioni Unite attualmente presieduta da Koichiro Matsuura. L’invito si inserisce nell’opera di rilancio e valorizzazione della Festa dei Gigli, messa in campo dal sindaco Napolitano, che vide a Nola, in occasione dell’edizione 2006 della Festa dei Gigli, i presidenti delle delegazioni Unesco di Madrid, Josè Antonio De Mesa, e di Valencia, appunto, Vicente Burgos. Quest’ultimo, rimasto stupito della potenza e dai valori di tradizione popolare della festa nolana, ha voluto che una delegazione del comune di Nola fosse presente all’importante appuntamento mondiale di Valencia, per far conoscere la Festa dei Gigli ed avanzare, informalmente, la proposta di una candidatura della stessa a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Il sindaco Napolitano, che riveste il duplice ruolo di primo cittadino e presidente dell’Ente Festa dei Gigli, ha così potuto spiegare ai numerosi interlocutori internazionali, l’essenza della Festa dei Gigli, trovando un primo alleato alla candidatura nolana nel duca Guglielmo de’ Giovanni-Centelles, membro della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, coordinatore generale della Presidenza delegata per l’Italia del “Conseil Méditerranéen de la Culture” dell’Unesco. Il duca, titolare della Cattedra di Storia del Mediterraneo presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, si è detto pronto a sostenere con forza la tutela della “Festa dei Gigli” da parte dell’Unesco. “L’unicità della nostra Festa – ha detto Felice Napolitano - che veicola un patrimonio culturale intangibile, sta finalmente incontrando il favore della comunità internazionale”. “Il lavoro che, come presidente dell’Ente Festa dei Gigli, sto portando avanti da due anni va nell’ottica di un rilancio esterno ed interno della Festa dei Gigli”. “Attraverso manifestazioni internazionali ed una maggiore organizzazione interna – ha continuato Napolitano - la Festa dei Gigli può essere il vero motore del rilancio culturale ed economico della nostra città”. La visita a Valencia è stata anche un primo passo per vagliare la possibilità di un nuovo scambio culturale tra feste, dopo quello con le marchas populares di Lisbona dello scorso anno, che potrebbe vedere un giglio di Nola, danzare il prossimo marzo in Valencia durante la festa delle Fallas, organizzata in onore di San Josè.
Ufficio Stampa Comune di Nola
dott. Fabio Relino


ULTERIORI ATTIVITA' AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (23.10.2007)

L'Associazione Meridies,
con la presente comunica che, nell'ambito delle iniziative volte alla pubblicizzazione ed alla fruizione del Villaggio Preistorico di Nola, ha inviato una richiesta al Comune di Nola ed all'Assessore all'Annona Avv. Francesco Franzese di spostamento o rimozione (qualora fossero abusivi) delle insegne pubblicitarie poste nei pressi del Villaggio Preistorico di Nola. Inoltre, proprio in vista di una visita di tour-operator inglesi e tedeschi la prossima settimana (oltre ai numerosi turisti che stanno apprezzando il patrimonio monumetale nolano), Meridies ha chiesto la pulizia del viale di accesso all'Anfiteatro Romano di Nola. "Stiamo facendo grandi sforzi e grandi sacrifici per rendere l'area del Villaggio Preistorico di Nola il più presentabile possibile - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis di Meridies -, per tale motivo abbiamo chiesto che lo spazio intorno al villaggio sia liberato dall'affollarsi di cartellonistica stradale e pubblicitaria che rende anche poco decoroso e visibile il sito. Nel frattempo la G.O.R.I. sta effettuando un importante intervento per liberare l'area e l'impianto idrico, che serve a mantenere il livello della falda acquifera bassa, dal materiale di argilla espansa che ha creato più di un problema. Stiamo facendo piccoli ma significativi progressi che speriamo possano essere sempre più visibili, progressi che sono molto apprezzati dai numerosi visitatori che provengono da tutta Italia e dall'estero, inoltre stiamo chiedendo una mano anche alle aziende del territorio per ricevere un aiuto, purtroppo, con amarezza, devo dire ad esempio che sono stati contattati tutti gli istituti bancari del territorio, ma non abbiamo avuto, fino ad oggi, alcun riscontro. In settimana saranno a Nola tour-operator inglesi e tedeschi, entusiasti di conoscere il nostro importante patrimonio archeologico, ma abbiamo bisogno del contributo di tutti per fare la migliore figura possibile. Chiedo inoltre ai nolani di non depositare rifiuti lì dove una volta c'era l'isola ecologica di Nola, ma che ora è "solo" il viale d'accesso all'Anfiteatro Laterizio, dove vengono spesso molti turisti in visita e dove certo non facciamo una bella figura".

RIPRENDE L'ATTIVITA' AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (27.09.2006)

L'Associazione Meridies,
con la presente, comuinica la riprese delle attività di apertura e di promozione e divulgazione culturale del Villaggio Preistorico di Nola, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologic di Napoli e Caserta. Numerosi sono stati infatti i visitatori che da domenica hanno affollato l'area archeologica di Croce del Papa a Nola e che hanno ammirato gli eccezionali resti delle capanne sepolte dall'eruzione detta "delle Pomici di Avellino" del Vesuvio di quasi quattromila anni fa. "Già domenica scorsa alla prima riapertura del sito sono state diverse decine le persone che hanno visitato lo scavo - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, provenienti da tutta la regione oltre che alcuni statunitensi della Nato. La settimana scorsa sono stati in vista al sito un gruppo di inglesi, mentre oggi (27/09/2006) è giunto a Nola un gruppo di ragazzi e docenti universitari tedeschi, mentre altri turisti tedeschi sono attesi per la prossima settimana. Venerdì 29 p.v., in collaborazione con la Pro Loco di Saviano che festeggia il suo ventennale, avremo come ospiti al villaggio tutte le pro loco della provincia di Napoli, mentre numerose persone sono anche attese per domenica prossima. Siamo anche impegnati in Calabria, a Palmi Calabro, con il Comune di Nola, i cartapestai nolani, l'Ente Festa dei Gigli e l'Associazione La Contea Nolana, nella realizzazione di uno stand promozionale sulla Festa dei Gigli, ma anche sul Villaggio Preistorico, sui musei nolani, sulle Basiliche di Cimitile e su tutta l'area nolana, che sarà curato per Meridies da Giuseppe D'Avanzo. La ripresa delle attività legate al Villaggio Preistorico di Nola si è avuta grazie all'impegno preso da parte della Provincia di Napoli e del Comune di Nola di venire incontro ai nostri immani sacrifici. Voglio a tal proposito ringraziare l'Ass. ai BB.CC. della Provincia di Napoli Antonella Basilico, per la spontanea ed immediata disponibilità ed il Comune di Nola, nella persona del Sindaco Felice Napolitano, per la promessa di aiuto assicurataci. Nel frattempo abbiamo ripreso le attività (ed i sacrifici) e già domenica scorsa, oltre all'apertura del sito, abbiamo compiuto un faticoso intervento di ripristino dell'area".


L'APERTURA DOMENICALE DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA RIPARTIRA' IL PROSSIMO 10 SETTEMBRE GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI (31.08.2006)

L'Associazione Meridies comunica che il prossimo 10 settembre prenderà il via la consueta apertura domenicale (ore 10.00-13.00) dell'area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola. L'appello lanciato dall'associazione, impossibilitata a continuare l'apertura senza una partecipazione attiva degli enti pubblici, è stato raccolto dall'Assesore ai BB.CC. della Provincia di Napoli e dal Presidente Dino Di Palma, ai quali va il nostro rtingraziamento, che hanno immediatamento attivato la Provincia di Napoli ed si sono concretamente impegnati a sostenere gli sforzi dell'associazione. La speranza è che l'esempio sia seguito dalla Regione Campania per accellerare l'acquisizione dell'area al patrimonio pubblico, indispensabile alla tutela del sito oggi in grave pericolo di conservazione, e sia dal Comune di Nola affinchè dia la giusta importanza agli sforzi di Meridies e alla valorizzazione di questo patrimonio dell'umanità.

Angelo Amato de Serpis
Presidente Meridies

IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA DA SETTEMBRE SARA' APERTO SOLO SU PRENOTAZIONE (30.08.2006)

L'Associazione Meridies comunica che il Villaggio Preistorico di Nola, nonostante il grande successo di pubblico, con oltre 12.000 visitatori in pochi mesi provenienti da tutto il mondo, a partire dal prossimo settembre annullerà l'apertura al pubblico domenicale e proseguirà esclusivamente con visite su prenotazione. La decisione è scaturita dalle enormi spese di gestione del servizio che sono gravate esclusivamente sui volontari dell'associazione (oltre 2.700 euro da settembre), alle quali non è stata corrisposta la dovuta attenzione da parte degli enti pubblici, il Comune di Nola su tutti. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto assicurazioni in merito dal Sindaco di Nola, ma la riaperturà al pubblico avverrà esclusivamente dopo aver verificato la realizzazione di atti concreti e la volontà di voler salvaguardare e garantire l'usufruibilità di un'area archeologica che il mondo ci invidia.

Angelo Amato de Serpis
Presidente Meridies


IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA CHIUDE PER I MESI DI LUGLIO E AGOSTO (07.07.2006)

L'Associazione Meridies comunica che il Villaggio Preistorico di Nola resterà chiuso per i mesi di luglio ed agosto per la pausa estiva, sarà comunque visitabile per chi lo volesse su prenotazione e riaprirà nel prossimo mese di settembre. La pausa estiva della consueta apertura domenicale (dalle 10 alle 13) si è resa necessaria per il forte caldo e per realizzare una pausa che possa far tirare le somme di questa prima fase del progetto di valorizzazione dell'importante sito archeologico nolano. Il bilancio è estremamente positivo, ma il futuro non è così roseo come possa apparire a prima vista: "L'apertura fissa del Villaggio Preistorico di Nola - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, ha riscosso un enorme successo da parte del pubblico, sono decine di migliaia i visitatori che hanno affollato il sito di Croce del Papa e numerosi sono stati i gruppi stranieri provenienti dalla Germania, dalla Francia, dalla Gran Bretagna e da diverse altri paesi, tutti entusiasti della "Pompei della Preistoria". Purtroppo però noi siamo allo stremo, il sito ha bisogno di continue manutenzioni e fondi e, a parte l'aiuto di qualche privato, non abbiamo ricevuto alcun supporto dagli enti pubblici. La Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta sta facendo di tutto per acquisire definitivamente l'area, ma deve confrontarsi con i cronici problemi economici, mentre stiamo attendendo ancora una mano concreta da parte del Comune di Nola. Meridies ha speso dei propri fondi più di 2.000 euro per il villaggio in poco più di sei mesi, inoltre, fino ad aprile, ha attivato un ufficio informazioni turistiche insieme alla Pro Loco di Nola aperto tutti i giorni con i propri volontari, sono tutte attività importantissime che sono destinate a finire se non riceveremo un aiuto degli enti. Abbiamo previsto la riapertura domenicale per settembre ma, credo, se non ci saranno novità, se non riceveremo un aiuto dall'ente comunale, che il villaggio rimarrà chiuso".


IL 10 GIUGNO LA BALLATA IN PORTOGALLO (02.06.2006)

NOLA – Partito il conto alla rovescia per la “ballata” di uno dei Gigli di Nola nella città portoghese di Lisbona. Sabato prossimo (10 giugno 2006), infatti, un obelisco nolano si esibirà nella centralissima praça dom Pedro IV all’interno della “Festas de Liboa 2006” dedicata a S. Antonio, patrono della città. Mercoledì 31 maggio 2006, il giglio che sarà costruito in collaborazione tra le botteghe Tudisco, Vecchione e Nal, è partito per il Portogallo e lunedì una prima delegazione tecnica partirà per Lisbona per preparare l’obelisco in attesa della ballata. Nel prossimo fine settimana, invece, con partenze scaglionate tra i giorni otto e nove giugno, arriverà la “paranza”, i musicisti e i cantanti (circa duecento persone), che completeranno la monumentale macchina da festa nolana che sta affascinando il paese lusitano dopo l’esibizione a Santa Maria da Feira (Oporto) dello scorso anno. Completate anche le canzoni composte appositamente per la ballata portoghese. “Lisboa” di P. Viviani e F. Caccavale è stata scelta per l’alzata del Giglio e sarà, insieme ad “Amico Lusitano” di A. Mercogliano A. Della Pia. Le due canzoni saranno incise su di un cd che verrà distribuito durante la Festa di Nola. L’esibizione del giglio a Lisbona è stata decisa lo scorso aprile quando il sindaco di Nola, Felice Napolitano, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comune di Lisbona per realizzare un interscambio culturale tra le due città. Con la partecipazione dell’Ente Festa dei Gigli, dell’Egeac (azienda municipalizzata portoghese che organizza gli eventi a Lisbona) e dell’Associazione Sete Sois Sete Luas-Centro di Arti di Strada di Santa Maria da Feira, si stabilì che un obelisco nolano si sarebbe esibito nella capitale portoghese sabato 10 giugno 2006. Il percorso che impegnerà il Giglio si trova all’interno della Baixa-Rossio, dove, dopo alcuni passaggi nelle strade antistanti, tra cui il corso principale (rua Augusta), terminerà la sua esibizione nella monumentale Praça de Dom Pedro IV, vero cuore della città. Durante i colloqui con il vicepresidente della Câmara Municipal di Lisbona, Carlos Miguel Gomes Fernandes Fontão de Carvalho, e con l’assessore alla Cultura José Manuel Amaral Lopes (ex viceministro portoghese al ramo) si decise, di dare vita ad uno scambio culturale tra i due Paesi e tra le due città che, entrambe, nel mese di giugno omaggiano il proprio santo con eventi popolari. Ecco perché una delle strutture nolane dedicate a San Paolino ballerà nel centro della capitale lusitana, mentre il prossimo primo luglio, la marchas populares de Lisboa che vincerà la parata dedicata a Sant’Antonio, si esibirà nella piazza Duomo di Nola, durante il “sabato dei comitati”, giorno antecedente alla Festa dei Gigli.

Il portavoce del Comune di Nola
Fabio Relino


PROMOZIONE TURISTICA DELL'AREA NOLANA A LISBONA (26.05.2006)
I BANNER TURISTICI REALIZZATI DA MERIDIES
L'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) di Meridies, comunica che dal prossimo 8 all'11 giugno, in occasione dello straordinario evento che vedrà la presenza di un giglio di Nola nella capitale del Portogallo, realizzerà, in collaborazione con l'Associazione La Contea Nolana ed il Comune di Nola, uno stand turistico-promozionale sulla Festa dei Gigli e sul patrimonio culturale, monumentale, archeologico ed artistico dell'intera area nolana. Infatti, in una delle piazze più importanti di Lisbona, sarà allestina una tenda che ospiterà uno stand divulgativo sulle bellezze dell'area nolana e sui gigli. Il materiale divulgativo, composto da pannelli e depliant, realizzati, oltre che da Meridies e da la Contea Nolana, dal Comune di Nola, dall'Ente Festa dei Gigli e dalla sua Commissione di Valorizzazione e Diffusione della Festa dei Gigli, dal Comune di Cimitile, dalla Pro Loco di Nola e di Cimitile, dalla Curia Vescovile di Nola e dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, ha lo scopo di "raccontare" al pubblico lusitano la ricchezza culturale e monumentale dell'area nolana, attraverso la Festa dei Gigli, il Villaggio Preistorico di Nola, il Museo Archeologico e Diocesano di Nola e l'intero territorio nolano.
"E' una importantissima vetrina che segue e consolida la presenza dell'area nolana e dei Gigli di Nola in Portogallo - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, dopo l'altrettanto importantissima esperienza dello scorso anno a S. Maria da Feira, vicino ad Oporto. Finalmente, grazie al lavoro di promozione che stiamo portando avanti da anni, Nola e il suo territorio esporta arte, cultura e folclore, riscuotendo grandi consensi ed apprezzamenti. E' un lavoro ancora lungo e difficile che non deve essere tralasciato mai, perchè questo territorio merita una grande attenzione nel panorama turistico regionale e nazionale. Per tali motivi il coinvolgimento deve essere di tutti ed è per questo che siamo felici che enti ed associazioni ci sono vicini in tale sforzo. Con soddisfazione possiamo dire che lo scorso anno è stata fatta la cosa più rilevante possibile per la diffusione e divulgazione della Festa dei Gigli, quest'anno, proprio grazie all'evento dello scorso anno, stiamo facendo qualcosa di ancora più grande".

INAUGURAZIONE DEL NUOVO MUSEO DIOCESANO (24.05.2006)

L'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) di Meridies, comunica che sabato 27 maggio p.v., ci sarà l'apertura ed inaugurazione delle nuove sale espositive e del nuovo allestimento del Museo Diocesano di Nola, realtà ormai consolidata nel panorama museale campano che è nato nel 2001 e che narra, attraverso dipinti, sculture, oggetti di arte sacra ed altre opere di grandissimo valore, la storia della Diocesi di Nola, una delle più antiche e più grandi della Campania. "E' con grande piacere che annunciamo l'inaugurazione del nuovo Museo Diocesano di Nola - ha ribadito Antonia Solpietro, direttrice del museo -, una struttura questa che è diventata ancora più grande ed ancora più ricca di opere. La presenza di autori come Cristoforo Scacco da Verona, Andrea da S