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COMUNICATI
STAMPA
GRANDE SUCCESSO PER LA NOTTE DEI MUSEI AL MUSEO STORICO-ARCHEOLOGICO DI NOLA CON MERIDIES E LA SOPRINTENDENZA SPECIALE AI BENI ARCHEOLOGICI DI NAPOLI E POMPEI
Nola- "Bellissima iniziativa", "serata magnifica", "siete stati gentili e preparati", "grazie a Meridies e alla soprintendenza per la possibilità che ci ha dato di scoprire un vero tesoro", "abbiamo visitato un museo bellissimo", "grazie per l'impegno di Meridies e della soprintendenza e per l'accoglienza professionale e cortese", "museo magnifico, meriterebbe più pubblicità": sono solo alcuni dei commenti entusiasti degli oltre cinquecento visitatori che hanno affollato il Museo Storico-Archeologico di Nola, fino alle 2.00, la notte di sabato 14 maggio scorso, nell'ambito della manifestazione europea "La notte dei Musei 2011". Per tale occasione, infatti, l'Associazione Meridies e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei hanno consentito l'apertura e la visita dell'importantissimo Museo Storico-Archeologico di Nola fino alle 02.00, con visite guidate, a cura dell'Associazione Meridies, alle 20,00, alle 21.00, alle 22.00 e alle 23.00. "Siamo molto contenti di questa iniziativa e del grande risultato di pubblico ottenuto - ha ribadito Michele Napolitano, Presidente di Meridies -, un'iniziativa che ha visto protagonista Meridies da quando è nata, già nel 2005 con il Ministero per i Beni Culturali della Repubblica Francese, ideatrice dell'evento. La folta partecipazione di pubblico e gli apprezzamenti ricevuti gratificano il nostro impegno, ormai ultra decennale, e gli sforzi della soprintendenza e del suo personale che ringraziamo per l'attiva collaborazione dimostrata. Siamo contenti perchè sono venuti tanti nolani, ma sono venute anche molte persone da fuori che hanno accolto favorevolmente il nostro invito".
Nola, 16.05.2011
CICLO DI CONFERENZE "NOLA OLTRE NOLA" DELL'ASSOCIAZIONE MERIDIES E L'UFFICIO BENI CULTURALI DELLA CURIA DI NOLA - Successo anche per il terzo appuntamento (04.05.11)
Nola- Grande affluenza di pubblico per il terzo incontro del ciclo di conferenze NOLA OLTRE NOLA , organizzato dall'Associazione culturale Meridies e dall'Ufficio Beni Culturali della Curia Vescovile di Nola. L'argomento proposto dal prof. Carlo Ebanista dell'Università degli Studi del Molise ha avuto per titolo Nola e il santuario martiriale di S. Felice tra tarda antichità e alto medioevo.
ed è stato di particolare interesse, non solo grazie alla fluente eloquenza del relatore, che ha saputo tenere desta l'attenzione del pubblico nonostante la complessità della materia trattata, ma anche perché è stato esposto proprio a pochi passi dall'Aula feliciana: la conferenza si è svolta, infatti, nella suggestiva basilica paleocristiana di San Tommaso, all'interno del complesso archeologico di Cimitile.
Alla conferenza sono intervenuti il funzionario storico dell'arte della Soprintendenza BAPSAE di Napoli e Provincia dottor Franco di Spirito ed il prof. Pier Francesco Rescio, lieti di partecipare all'evento; entrambi hanno sottolineato il fatto che la lectio sull'Aula feliciana si è tenuta nel contesto ad essa più consono possibile e che il complesso archeologico di Cimitile ha un fascino del tutto particolare perché, silenzioso e monumentale, si erge in un contesto urbano densamente abitato ma appare come un'oasi silenziosa e suggestiva, dove tutto racconta l'impegno di san Paolino, la sua fede, la sua devozione per san Felice, la grandiosità del suo progetto, con il quale egli volle donare alla comunità edifici bellissimi; non son mancati riferimenti ai densi scambi culturali di Paolino con i letterati del suo tempo.
Oggi le basiliche paleocristiane, purtroppo, sono una realtà poco considerata dai flussi turistici; anche alla luce di questa considerazione, il dott. Di Spirito ed il prof. Rescio hanno espresso il loro favore per NOLA OLTRE NOLA , iniziativa che vede sua promotrice un'associazione culturale di giovani attenti alla valorizzazione del territorio diocesano.
L'intervento del prof. Ebanista si è articolato in vari momenti: in primo luogo l'attenzione è stata posta sulla città di Nola, sul relativo tessuto urbano, la sua stratigrafia e le evidenze archeologiche tardo antiche che se ne conoscono. Dal centro di Nola e dalle vicine necropoli, ci si è poi spostati nell'area di Cimitile, ponendo l'attenzione sulla diffusione del Cristianesimo e l'edificazione di edifici sacri nell'una e nell'altra area.
Ci si è soffermati in maniera esaustiva e puntuale sulle origini e le più antiche trasformazioni del complesso archeologico di Cimitile ed in particolare sull'area delle sepolture di san Felice, su quella di san Paolino e degli altri vescovi sepolti accanto nel recinto feliciano.
Il prof. Ebanista si è soffermato ampiamente anche sulla metodologia e i risultati degli scavi archeologici degli anni '30 del XX secolo, curati dal soprintendente Gino Chierici e, per quanto riguarda la bibliografia, sul ruolo degli eruditi Leone, Costo, Guadagni e Remondini, che nei secoli scorsi hanno trattato con dovizia di particolari, anche se con comprensibili imprecisioni (solo gli scavi archeologici del secolo scorsi hanno reso possibile una visione complessiva dei luoghi), il centro storico di Nola ed il complesso cimitilese.
Di particolare impatto sul pubblico è stata la descrizione delle architetture dell'antica Aula feliciana e della Basilica nova, costruita da san Paolino nel V secolo; frequenti ed esaustivi i rinvii alle epigrafi e la lettura archeologica delle strutture della tomba di san Felice, con il relativo dispositivo per le reliquie. Particolarmente interessante è stata la ricostruzione delle fasi degli ampliamenti che nel tempo hanno modificato l'assetto dei luoghi, dalla piccola tomba di san Felice, all'Aula ad corpus, dalla Basilica nova costruita da Paolino al catino absidale che oggi ne rimane.
Dopo aver ascoltato la conferenza, il pubblico, per nulla stanco nonostante si fosse fatta sera, ha potuto visitare l'Aula feliciana e rivolgere le proprie domande al prof. Ebanista, disponibile a fornire ulteriori spiegazioni e lieto di continuare a parlare in loco di un argomento tanto vasto quanto interessante quale la storia architettonica del sito archeologico paleocristiano. Di particolare suggestione è stato il riferimento al momento di raccoglimento di papa Giovanni Paolo II sulla tomba e le reliquie di San Felice, il 23 maggio 1992.
Angela Sorrentino
MERIDIES
CICLO DI CONFERENZE "NOLA OLTRE NOLA" DELL'ASSOCIAZIONE MERIDIES E L'UFFICIO BENI CULTURALI DELLA CURIA DI NOLA (14.04.11)
Nola- Domenica 17 aprile alle ore 18.30 presso il Seminario Vescovile di Nola prenderà il via il ciclo di conferenze organizzate dall'Associazione Meridies in collaborazione con l'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Nola e il patrocinio morale del Comune di Nola. Un ciclo, composto da sette appuntamenti, che si concluderà martedì 31 maggio.
Diversi i nomi di rilevanza nazionale e internazionale del mondo accademico invitati a partecipare e intervenire ai vari convegni. Le conferenze, di grande rilievo scientifico per la qualità dei partecipanti, che interesseranno la storia dell'area nolana riletta attraverso le sue opere d'arte più rappresentative, prendono il titolo di " Nola oltre Nola" con l'intento di estendere il dibattito culturale, già intenso nella comunità locale, agli ambienti accademici.
“Unico protagonista di questa serie d'incontri, sarà il territorio nolano analizzato e studiato nelle sue molteplici sfaccettature” afferma il presidente dell'associazione Meridies Michele Napolitano “queste conferenze saranno come una lente d'ingrandimento posta sulla storia, sulle tante testimonianze archeologiche e artistiche di un territorio fecondo ma spesso dimenticato”.
L'Associazione Meridies intende, ancora una volta, mostrare concretamente tutto il suo impegno nella promozione del territorio dell'area nolana sperando che questi incontri siano un'occasione di dialogo e confronto tra le diverse ricerche in grado di portare a sviluppi nel campo della ricerca e della progettualità .
COMPIE 10 ANNI L'U.T.I.A.N. (UFFICIO TURISTICO INTERCOMUNALE
AREA NOLANA)
DI MERIDIES
NOLA-
L'U.T.I.A.N.
(Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana),
il servizio di informazione turistica creato nel
2001 dall´Associazione Meridies, spegne dieci
candeline. L'ufficio, nato da un'idea di Meridies
e tenuto attivo con i fondi dell'associazione, è
ormai da dieci anni un valido punto di riferimento
per chi decida di venire a visitare i beni culturali
dell´area nolana, ma anche per chi sia alla
ricerca di informazioni su convegni, concerti, oppure
hotels, ristoranti e servizi. "L´U.T.I.A.N.
- ha sottolineato Michele Napolitano, presidente
di Meridies - è nato nel 2001 dalla necessità
di offrire informazioni precise e sicure a coloro
che intendessero visitare il nostro territorio,
ma anche agli stessi cittadini dell´area nolana
desiderosi di avere un valido punto di riferimento
al quale rivolgersi per avere indicazioni pratiche
e notizie facilmente accessibili su monumenti, eventi
e servizi. Per andare incontro alle esigenze degli
utenti, l´U.T.I.A.N., ha da tempo reso disponibile
a tutti i propri recapiti telefonici (3384154925
e 3476114697 per le informazioni; il 3274653901
per gli itinerari) ed il portale turistico www.areanolana.it.
Migliaia le persone che hanno usufruito dei servizi
dell' U.T.I.A.N., resi sempre più efficienti
e professionali dall'impegno dei ragazzi di Meridies
che hanno assicurato aggiornamenti continui delle
notizie sui luoghi, sui beni culturali, sulle tradizioni
popolari e sugli eventi. La pagina appuntamenti
del portale internet, in particolare, è diventata
un punto di riferimento costante, sia per coloro
che vogliono tenersi informati sugli eventi che
si svolgono nel nostro territorio, sia per le associazioni
e gli enti, i quali utilizzano volentieri la pagina
web per divulgare le loro iniziative. L´U.T.I.A.N.,
spesso da solo e altre volte con il Comune di Nola
o la Provincia di Napoli, ha partecipato anche ad
iniziative promozionali dei beni culturali dell´area
nolana presenziando alle principali borse turistiche
nazionali e internazionali". Numerose sono
state inoltre le informazioni, per così dire,
un po´ inusuali alle quali l´U.T.I.A.N.
ha cercato comunque dare soddisfazione: "Si,
è vero - ha proseguito Michele Napolitano
-, spesso ci chiedono informazioni un po´
particolari come orari di messe, numeri di telefono
di conventi o chiese del territorio, ma anche indicazioni
"matrimoniali", come consigli sui luoghi
più belli su dove potersi sposare o consigli
su come giungere ad una determinata destinazione
(ad esempio, il Vulcano Buono). Le richieste più
"gettonate" sono da sempre per il Villaggio
Preistorico di Nola (nonostante sia chiuso da più
di un anno), per le Basiliche Paleocristiane di
Cimitile, per il Museo Archeologico e quello Diocesano
di Nola, per le località di Lauro, Avella,
Visciano, Somma Vesuviana, Palma Campania. Meridies
spera di poter rendere sempre più utile ed
efficiente tale servizio, in particolare se, in
futuro, potrà contare maggiormente sulla
collaborazione degli enti pubblici e privati. Infine
speriamo vivamente che il prossimo tavolo istituzionale
convocato presso il Comune di Nola per il Villaggio
Preistorico possa avere esiti soddisfacenti".
LETTERA APERTA DI MERIDIES A DIEGO DELLA VALLE,
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO E GIANNI PUNZO SUL VILLAGGIO
PREISTORICO DI NOLA
Nola- LAssociazione
Meridies,
con la presente, comunica
che questoggi ha inviato, su iniziativa del
suo ex presidente Angelo Amato de Serpis, una lettera
aperta agli imprenditori Diego Della Valle, Luca
Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo in merito
alla triste vicenda dello stato di grave rischio
che sta correndo il Villaggio Preistorico di Nola.
Angelo Amato de Serpis, nella sua missiva, oltre
a presentare ai noti imprenditori la straordinarietà
del sito di Nola, si è appellato alla loro
sensibilità culturale, già dimostrata
in particolare da Diego Della Valle, che ha dato
la sua disponibilità a contribuire al restauro
del Colosseo. Il Villaggio Preistorico di
Nola non ha avuto fino ad oggi lattenzione
che meriterebbe ha esordito Amato de Serpis
e, il crollo della parete dello scavo verificatosi
qualche giorno fa, ne è stata la logica conseguenza.
In questi anni Meridies si è impegnata a
rendere fruibile il sito a migliaia di visitatori
che sono rimasti affascinati dalla straordinarietà
del luogo, tutto vanificato dallallagamento
dellarea causato da una falda e dalla recente
frana, nonostante gli sforzi dellassociazione
e della soprintendenza, nella persona di Giuseppe
Vecchio, che non ha mai avuto fondi sufficienti
per affrontare lemergenza. La querelle politica
di questi giorni sulle responsabilità della
frana mi ha molto amareggiato, perché tali
responsabilità sono da ricercare a tutti
i livelli e da parte di tutti gli schieramenti politici.
Il villaggio di Nola merita un comportamento più
serio da parte di tutti e, per questo, ho pensato
di scrivere una lettera aperta a Della Valle, Montezemolo
e Punzo, sperando che, almeno da parte loro, il
sito di Nola possa trovare orecchie più attente
e sensibili. E brutto vedere le istituzioni
cercare di fare da scaricabarile sullaccaduto,
è mortificante per chi ha impegnato in modo
volontaristico tempo, risorse economiche proprie
e tanta volontà percepire che tutto questo
lavoro è destinato a finire nel nulla, è
oltremodo triste comprendere che un sito archeologico
di tale importanza è considerato più
un fastidio che una risorsa. La perdita delle capanne
di Nola ha continuato lex presidente
di Meridies non è solo un grave danno
archeologico e scientifico, ma è anche e
soprattutto una mancanza di rispetto nei confronti
delle persone che le hanno costruite, le hanno abitate,
le hanno vissute con gioie e dolori e che poi sono
morti in quel tragico giorno di circa 4000 anni
fa, lasciandoci questa meravigliosa testimonianza
che noi stiamo volgarmente cancellando. Come ultima
ipotesi concordo con la soprintendenza che è
meglio sotterrare di nuovo le capanne, se non si
è capaci di trovare i finanziamenti idonei
a salvarle, per evitare che possano rovinarsi ancora
di più, ma, se ciò avverrà,
sarà una bruttissima figura che farà
innanzitutto il nostro paese. Magari, un giorno,
ci saranno persone più degne di noi che potranno
scavarle di nuovo e darle il lustro che si meritano.
IL TESTO DELLA LETTERA APERTA:
Nola lì, 11.01.2011
Preg.mo dott. Diego Della
Valle;
preg.mo dott. Luca Corsero
di Montezemolo;
preg.mo cav. Gianni Punzo.
Oggetto: Villaggio Preistorico
di Nola.
Preg.mi dott.ri Diego Della
Valle, Luca Corsero di Montezemolo e cav. Gianni
Punzo,
con grande entusiasmo e gioia
ho appreso alcune settimane fa dellintenzione
del dott. Diego Della Valle di voler contribuire
a restaurare il grande Anfiteatro Flavio di Roma,
più conosciuto col nome di Colosseo. Nello
stato disastroso in cui versa il nostro patrimonio
archeologico e monumentale che, molto indegnamente,
i nostri avi e la storia di questo paese hanno provveduto
a far giungere fino a noi, vedere un imprenditore
serio e di successo che si propone di venire incontro,
da privato, alle difficoltà vergognose dello
stato nel salvaguardare un bene inestimabile come
il Colosseo, non può non riempire il cuore
di gioia e di speranza. Purtroppo lesempio
di Della Valle è unencomiabile, ma
ancora troppo rara testimonianza di spirito civico
e partecipazione attiva e non egoistica alle vicende
del proprio paese. Chi vi scrive è stato,
fino a qualche mese fa, responsabile dellAssociazione
Meridies di Nola che, con grande fatica e sforzi
sovraumani, senza laiuto di nessuno, ha cercato
di mantenere in vita e di rendere fruibile il più
possibile la cosiddetta Pompei della Preistoria
(vedi www.areanolana.): lo straordinario e unico
al mondo sito archeologico di Nola, noto come il
Villaggio Preistorico di Nola. Tale area archeologica
ha restituito, per la prima volta, un abitato di
quasi quattromila anni fa circa (1800-1700 a.C.)
intatto nel suo calco in negativo nel fango, con
le capanne chiaramente leggibili dal tetto fino
alle fondamenta, seppellite dalleruzione del
Vesuvio detta delle Pomici di Avellino.
Oggi questo unicum archeologico, visitato in questi
anni da migliaia di persone, ancora per la gran
parte da scavare, rischia la distruzione totale
a causa di una falda acquifera sottostante che ha
allagato larea e, da più di un anno,
ha sommerso le fragili strutture che si sono nel
frattempo, sicuramente, già gravemente danneggiate
e che rischiano di scomparire del tutto. Pochi giorni
fa, a questa già deprecabile situazione,
si è aggiunto anche il crollo di una parete
dello scavo che ha, probabilmente, distrutto parzialmente
una capanna e che ha avuto un triste risalto a livello
internazionale e nazionale. Purtroppo, gli appelli
lanciati da Meridies e dalla Soprintendenza Speciale
per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei che,
nonostante gli sforzi, non ha mai avuto mezzi sufficienti
per intervenire in modo idoneo, e dal Comitato per
la Salvezza del Villaggio Preistorico di Nola, fino
ad oggi sono caduti nel vuoto, sia a livello istituzionale,
sia a livello privato. Ho pensato così oggi
di scrivere alle SS.VV. per chiedere un vostro aiuto
e interessamento in favore del Villaggio Preistorico
di Nola, sia perché tutti e tre ben conoscete
larea nolana, visto che vi state investendo
tanto con il progetto NTV, sia perché la
classe politica e imprenditoriale locale si è
mostrata, fino ad oggi, piuttosto sorda ai nostri
ripetuti appelli. La perdita delle capanne di Nola
non è solo un grave danno archeologico e
scientifico, ma è anche e soprattutto una
mancanza di rispetto nei confronti delle persone
che le hanno costruite, le hanno abitate, le hanno
vissute con gioie e dolori e che poi sono morti
in quel tragico giorno di circa 4000 anni fa, lasciandoci
questa meravigliosa testimonianza che noi stiamo
volgarmente cancellando.
Nella speranza di un Vs riscontro
alla presente invio i miei più cordiali saluti
e ringraziamenti per lattenzione che vorrete
dedicare al nostro villaggio di quattromila
anni fa.
Angelo Amato de Serpis
(già presidente di Meridies)
FRANA AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (03.01.2011)
L'Associazione Meridies comunica che nei giorni
scorsi è stato riscontrato un cedimento della
parete orientale della sezione di scavo del Villaggio
Preistorico di Nola. La frana ha provocato lo spostamento
delle tettoie di copertura delle capanne e probabilmente
lo schiacciamento delle strutture della capanna
4.
"Un'altra pagina nera - ha dichiarato Michele
Napolitano, presidente di Meridies - viene scritta
nella storia della tutela dei Beni Culturali del
nostro territorio. Gli sforzi della nostra associazione,
del dott. Giuseppe Vecchio e della Soprintendenza
Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei,
non sono serviti ad evitare quanto da tempo si temeva.
Abbiamo perso probabilmente in modo definitivo la
"Pompei della Preistoria".
RI...APRITI
SESAMO: PRIMO INCONTRO
Nola – Si è tenuta ieri sera la prima riunione organizzativa, con gli enti associativi del territorio, per allargare il progetto Ri...Apriti Sesamo all’intera Area nolana. L’iniziativa, che ha lo scopo di rendere accessibili al pubblico i siti archeologici e le aree di interesse storico-artistico, in modo da garantire ai turisti l’apertura dei luoghi e l’accoglienza dal venerdì alla domenica, secondo un calendario che ne definirà orari e modalità, è stata promossa dall’Associazione Meridies che darà avvio al progetto già il domani 5 dicembre, con l’apertura del Complesso Conventuale di Sant’Angelo in Palco. Presenti a questa prima riunione rappresentanti di diverse associazioni del territorio come la Pro Lauro, la Pro Loco di Castello di Cisterna, la Pro Loco di Somma Vesuviana, la Pro Loco di Saviano, la Pro Loco di Palma Campania, il Gruppo Archeologico Avellano, il Gruppo Archeologico Terra di Palma e il Comune di Visciano. «È solo l’inizio di una collaborazione che si spera diventi sempre più proficua - ha dichiarato Michele Napolitano presidente di Meridies - e il nostro intento è collaborare con le varie associazioni turistico-culturali dei paesi limitrofi per proporre Ri...Apriti Sesamo nei rispettivi comuni, così da offrire ai turisti che vorranno visitare il territorio nolano, per un vero e proprio week-end nel nolano, in tutti i periodi dell’anno, una scelta più ampia di monumenti e paesi da poter visitare; un programma integrato e vario che potrà contribuire alla valorizzazione dei beni culturali e alla riqualificazione dell’immagine di comuni e località di notevole interesse culturale spesso purtroppo esclusi dai circuiti turistici. Tutte le associazioni interessate a collaborare possono visitare il sito della nostra associazione e compilare il modulo di adesione». Tale iniziativa punta a coinvolgere, partendo dal basso, oltre alla associazioni del territorio, anche gli enti locali ed ha il supporto, in prima battuta del Comune di Nola e dell'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana, quest'ultima si occuperà della promozione generale dell'iniziativa e il coordinamento con gli enti locali.
VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA: RISPOSTE POCO SODDISFACENTI DALLA REGIONE CAMPANIA (26.11.2010)
Nola- Le risposte alla puntuale e precisa interrogazione (question time di ieri) dell'On. Carmine Sommese (Pres. del Gruppo Misto alla Regione Campania), rivolta all' Ass. ai Beni Culturali On. Giuseppe De Mita e all’Assessore al Demanio e Patrimonio On. Ermanno Russo, appaiono molto deludenti e confermano il disinteresse dell'ente regionale per un proprio bene di immenso valore archeologico e turistico che sta scomparendo. Tale indicazioni, pur precise nei tempi e nelle modalità, fanno sollevare alcune perplessità riguardo all'interesse anche attuale dell'ente regionale nei confronti del sito di Nola. Se è vero che il problema della falda sottostante al Villaggio Preistorico di Nola è emerso quasi subito ed è stato "tamponato" con delle pompe idrovore (istallate dalla G.O.R.I. e non dalla Regione Campania come indicato, su invito dell'Associazione Meridies e della Soprintendenza Archeologica di Napoli) e che l'area è stata ceduta alla Soprintendenza Archeologica di Napoli per la tutela, è altresì vero che il problema della falda è da tempo divenuto molto serio e non più contenibile con le pompe idrovore istallate e, seppur nei tavoli di concertazione tale problema non fosse stato in passato evidenziato, è da giugno dello scorso anno che le capanne sono immerse totalmente nell'acqua e che il sito è chiuso al pubblico. Dopo più di un anno, vedere ancora riproporre un finanziamento "ridicolo" (€ 100.000,00) per realizzare la "promozione e valorizzazione del Parco Archeologico dell'Età del Bronzo in località Corce del Papa a Nola", ovvero la promozione e valorizzazione di un sito chiuso al pubblico, è a dir poco paradossale e direi anche offensivo all'intelligenza delle persone e, in particolare, dei volontari di Meridies che, in tutti questi anni, hanno investito lavoro, tempo e denaro proprio per rendere il sito fruibile, in collaoborazione con la soprintendenza, e per sopperire all’assenza delle istituzioni politiche. Inoltre, veder finanziato per € 1.250.000,00 il Parco Archeologico di San Paolo Bel Sito (somma che potrebbe anche essere sufficiente a salvare le capanne di Nola), che è un parco con una ricostruzione di una delle capanne di Nola, mentre quelle originali stanno scomparendo nell'acqua, è davvero il massimo dell'incongruenza e della miopia. E' giustissimo finanziare il parco di San Paolo Bel Sito, ma sarebbe ancora più giusto e ovvio finanziare prima e adeguatamente il Villaggio Preistorico di Nola dove ci sono le capanne originali, uniche al mondo, che si stanno perdendo per sempre. Spero tanto che la Regione Campania si renda conto di quello che sta facendo e non aggiunga al danno anche la beffa.
Angelo Amato de Serpis
(già Presidente MERIDIES)
QUESTION TIME SUL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA PRESENTATO DALL’ON. CARMINE SOMMESE (PRES. GRUPPO MISTO)
COMUNICATO STAMPA DEL 25 NOVEMBRE 2010.
Napoli – Nel corso della seduta di stamane in Consiglio Regionale, l’On. Carmine Sommese, Presidente del Gruppo Misto, ha presentato un ‘question time’ sull’annosa vicenda del Villaggio Preistorico di Nola (la cosiddetta ‘Pompei della Preistoria’) che è uno straordinario sito archeologico dell'Età del Bronzo Antico, seppellito dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.).
“E’ un sito di enorme valore e unico al mondo – si legge nella nota - perché le capanne di Nola, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento. Per la prima volta è stato così possibile comprendere la forma che avevano queste costruzioni, l'orditura dei tetti e la carpenteria e quale organizzazione avessero dato gli abitanti agli spazi delle abitazioni, nello svolgimento delle attività di ogni giorno. E' una straordinaria fotografia di una laboriosa comunità preistorica cancellata dalla forza distruttrice del Vesuvio”.
Rimbalzata alle cronache mondiali nel 2001, il Villaggio Preistorico di Nola divenne negli anni successivi un forte attrattore turistico. Il giorno dell’inaugurazione (aprile 2004) vi erano moltissime persone e già presenti turisti stranieri. Da quel momento moltissimi sono stati i visitatori di tutte le età, oltre 15.000 visitatori all’anno. Dal giugno 2009, però, il sito è chiuso al pubblico a causa del completo allagamento dell’area delle capanne, dovuto all’innalzamento di una falda acquifera che rischia di far scomparire definitivamente, nonostante gli sforzi della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e dei volontari dell’Associazione Meridies di Nola, una testimonianza unica al mondo, già pesantemente danneggiata dalla situazione in atto. Con delibera di G.R. n° 593/2004, n° 2198/2004, e n° 1198/2006 e successivo Decreto Dirigenziale n° 376 del 19/12/2006 il Villaggio venne acquisito al Patrimonio della Regione.
Il 12 febbraio 2007 il rappresentante del settore Demanio e Patrimonio, Arch. Giuseppe Mancino, ha consegnato l’area al rappresentante della soprintendenza Arch. Mario Grassia, affinchè la stessa Soprintendenza procedesse alla realizzazione e creazione, in sinergia con la Regione Campania, di un parco archeologico della preistoria. Nonostante l’area del villaggio di Nola sia di proprietà della Regione Campania, il sito ha beneficiato fino ad oggi di scarsi, rari e inconcludenti interventi da parte dell’ente regionale che si è completamente disinteressato del problema, dando la possibilità alla soprintendenza di effettuare solo interventi irrilevanti e non idonei a risolvere il problema. Infatti l’unico intervento effettuato è stato finanziato con fondi POR Campania 2000/2007 nell’ambito del PIT Antico Clanis, per un importo totale di euro 123.000,00, per recintare e sistemare il Villaggio con passerelle per consentire la visita. Inoltre, i finanziamenti regionali previsti per i beni culturali dell’area nolana (i famosi 21 milioni di euro), non più giunti a destinazione, non prevedono altro che un importo insignificante per il Villaggio di Nola e non per risolvere il problema della falda, ma per realizzare un’area didattica, mentre le capanne giacciono nell’acqua. Ancora oggi sono sospesi i 99.950 euro stanziati nel FESR Campania 2007/2013 “Piano strategico di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali dell’Area Nolana”.
Premesso e considerato quanto sopra e tenuto conto dello stato di difficoltà dei beni culturali, si interrogano gli Assessori: On De Mita, ai Beni Culturali, ed On Russo, al Demanio e Patrimonio, per conoscere i finanziamenti, le iniziative e gli interventi che intendono porre in essere per salvaguardare un bene archeologico inestimabile, tra l’altro di proprietà della Regione Campania. Nella risposta, gli assessori De Mita e Russo hanno precisato che l’area è stata acquistata dalla Regione proprio perché interessata da fenomeni d’innalzamento della falda acquifera ed è stata dotata di un sistema di sollevamento delle acque emergenti a mezzo di pompe idrovore fornite dalla stessa Regione. Successivamente l’area è stata affidata alla Sopraintendenza, su specifica richiesta della medesima, ai fini della sua migliore conservazione, ‘dando per scontato che ne avrebbe garantito quantomeno l’ordinaria manutenzione’.
“Risultava, dunque, pacifico – si legge nella risposta degli assessori – che la stessa Sopraintendenza, custode del bene, avrebbe attivato all’occorrenza l’impianto di sollevamento delle acque di cui era stato dotato il sito”. Sulla scarsità dei finanziamenti lamentata dall’On. Carmine Sommese a favore del sito, gli assessori hanno precisato che ‘il sito ha beneficiato di risorse così come richiesto dalla Sopraintendenza, che però ha proposto un esiguo finanziamento per attività diverse da quella della conservazione al tavolo del partenariato relativo al Piano Strategico di Valorizzazione dei beni Culturali dell’Area Nolana, a fronte di uno stanziamento di 2 milioni e 600 mila euro. Di questi: 100 mila euro per la promozione e valorizzazione del Parco Archeologico del Villaggio, 1 milione e 250 mila euro per il completamento del centro visite e laboratori didattici in San Paolo Bel Sito; 650 mila euro per la sistemazione esterna e integrazione degli impianti di sicurezza. Tutti questi interventi sono stati finanziati. “Occorre precisare – termina la nota di risposta degli assessori – che questa Amministrazione regionale sarebbe disponibile a valutare proposte per ulteriori finanziamenti, qualora la Sopraintendenza dovesse farne specifica richiesta”.
L’On. Carmine Sommese ha così commentato: “E’ stata data un’attenzione straordinaria al Villaggio preistorico di Nola anche da parte della sovraintendenza, rappresentata del Dott. Vecchio e sono certo che, in breve tempo, così come già stabilito stamattina insieme alla sovraintendenza sarà predisposto un piano per un progetto emergenziale nell’immediato e per un progetto complessivo per la valorizzazione del sito e si spera che in un arco di tempo accettabile possiamo dare un vero e proprio fiore all’occhiello all’intera area nolana”. “Prometto un impegno assiduo e tenace – ha concluso Carmine Sommese - finchè non si arriverà alla soluzione definitiva della vicenda villaggio, che ci deve vedere protagonisti tutti al di là delle appartenenze politiche e soprattutto mettere insieme tutte le energie politiche e non dell’intera area, in quanto la difesa del territorio la possiamo attuare solo noi e non dobbiamo demandarla ad altri”
l'addetto stampa
Gennaro Esposito
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
GRUPPO MISTO
IL PRESIDENTE
On. Carmine Sommese
Consigliere Regionale
Vice Presidente II Commissione Consiliare Speciale “Politiche giovanili, disagio sociale e occupazionale”
Capogruppo “Gruppo Misto”
INTERROGAZIONE REGIONALE DELL'ON. ANTONIO AMATO (PD)
Al vice - presidente della Regione Campania
con delega ai beni culturali
On. Giuseppe De Mita
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Il sottoscritto Antonio Amato, consigliere regionale del gruppo “Partito Democratico”
Premesso che
- A Nola, nel 2001, è venuto alla luce un sito archeologico di straordinaria rilevanza, risalente al periodo protostorico del Bronzo Antico (1800 a.C. circa), comunemente conosciuto come il “Villaggio Preistorico di Nola”. Tale scoperta è considerata una delle più importanti degli ultimi decenni a livello mondiale e il villaggio di Nola, la cosiddetta Pompei della Preistoria, rappresenta uno straordinario sito archeologico dell'Età del Bronzo Antico, seppellito dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino;
- L'eccezionalità, unica al mondo, del ritrovamento di Nola è dovuta al fatto che le capanne, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento; per la prima volta è stato così possibile comprendere la forma che avevano queste costruzioni, l'orditura dei tetti, la carpenteria e quale organizzazione avessero dato gli abitanti agli spazi delle abitazioni, nello svolgimento delle attività di ogni giorno.
Rilevato che
- In tutti questi anni il Villaggio Preistorico di Nola, nonostante la notorietà sia a livello scientifico che di mass media, ha avuto una sopravvivenza piuttosto travagliata, sia a causa dell’estrema delicatezza delle strutture stesse, sia per le difficoltà economiche riscontrate da parte della Regione Campania (proprietaria dell’area) e della Soprintendenza Archeologica di Napoli per la cura del sito.
Fino ad oggi la conservazione delle capanne e la fruibilità dell’area per il pubblico, nonostante i grandi sforzi della Soprintendenza, sempre alla ricerca di finanziamenti idonei, mai garantiti dal Ministero, è stata garantita soprattutto grazie al lavoro volontaristico dei giovani dell’Associazione Meridies di Nola che, quasi sempre con fondi propri (più di settemila euro) e coinvolgendo privati, hanno provveduto a rendere, nel miglior modo possibile, fruibile l’area, aprendola e consentendo ad oltre 12000 visitatori all’anno di ammirare le straordinarie strutture.
Considerato che
- Il Villaggio Preistorico di Nola è chiuso al pubblico dal giugno 2009 e corre un serio rischio di scomparire del tutto a causa di una falda acquifera sottostante l’area, che ha invaso la zona delle capanne mettendone a rischio la loro stessa sopravvivenza, con la probabilità che, a breve, il mondo perderà una testimonianza unica, per la quale si era avanzata qualche anno fa anche la possibilità di richiederne l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
- A fronte dell’evidenza che fa del “Villaggio di Nola”, il principale attrattore turistico dell’intera area nolana, la Regione Campania ha stanziato 21 milioni di euro per i beni culturali dell’area nolana e solo 99.000 euro per il villaggio di Nola e, non per intervenire sulle emergenze attuali, ma per realizzare un’area didattica, tra l’altro in parte già posta in essere, a proprie spese, da parte dell’Associazione Meridies.
- Tale finanziamento oggi risultato sospeso nelle more delle misure per il rientro all’interno del patto di stabilità
Interroga
Il Vice - Presidente della Regione Campania, On. Giuseppe De Mita, per le sue deleghe sui beni culturali per sapere
- se è a conoscenza della situazione
- se è stato interessato della situazione il Governo Nazionale e se sono state individuate delle misure urgenti per scongiurare i rischi legati alla presenza della falda acquifera che ha già invaso la zona delle capanne
- se nelle more del rietro dal patto di stabilità verrà confermato lo stanziamento già previsto e destinato al Villaggio di Nola
- se nelle linee programmatiche dell’assessorato di sua competenza sono previste ulteriori e specifiche azioni programmatiche volte alla salvaguardia ed alla valorizzazione di questo importante sito archeologico.
Napoli, addì 23/11/2010
Il consigliere
Antonio Amato
COMUNICATO STAMPA: RIAPRE IL QUATTROCENTESCO CONVENTO DI SANT'ANGELO IN PALCO A NOLA
Nola- L'Associazione Meridies, con piacere comunica di aver ricevuto, da parte di Padre Pasquale Mauro dei Frati Conventuali di S.Angelo in Palco a Nola, l'avviso che il Complesso Monumentale di S. Angelo in Palco, chiuso da quasi un anno, sarà riaperto al culto e ai visitatori a partire dalla prossima domenica 21 novembre, quando alle 11.30 saranno di nuovo celebrate le funzioni religiose. La riapertura del quattrocentesco complesso conventuale consente alla città di Nola di "riappropriarsi" di uno dei siti conventuali più importanti della Campania. "S. Angelo in Palco riapre le sue antiche porte - ha esordito Padre Pasquale Mauro - al culto ed alle attività culturali, che sono rese possibili grazie al lavoro della Società BBM s.a.s. che, negli ultimi dieci anni, ha restaurato e reso vivo e fruibile il monumentale complesso". "Siamo particolarmente felici di questa riapertura - ha sottolineato Michele Napolitano, Presidente di Meridies - perchè è da mesi che abbiamo lanciato un preoccupato grido d'allarme e, proprio in questi giorni, su iniziativa dell'Associazione Nuvla e con La Contea Nolana e Assofelix abbiamo sottoscritto un appello affinché si evitasse anche una paventata vendita del complesso. Posso già dire che a partire dal prossimo 5 dicembre, dalle 11.30 alle 12.30, tutte le domeniche, nell'ambito del progetto "Ri...Apriti Sesamo", il convento sarà reso fruibile e aperto al pubblico e ai visitatori".
Nola, 18.11.2010
COMUNICATO STAMPA: CAMBIO ALLA PRESIDENZA DI MERIDIES
NOLA- Dopo oltre tredici anni alla guida dell'Associazione Meridies e non senza un lungo dibattito interno, con l'intento di evitare le sue dimissioni, Angelo Amato de Serpis lascia la presidenza e l'assemblea del più importante ente culturale nolano nomina Michele Napolitano, 26 anni, laureato in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali presso l’università Federico II e laureando nel corso di laurea specialistica in Storia dell’Arte presso la Seconda Università di Napoli, nuovo responsabile. Rinnovato anche parte dell'organico dell'associazione (vice-presidente Antonia Solpietro e consigliere Giuseppe D'Avanzo) che, comunque, punta a rimanere, nonostante le difficoltà, punto di riferimento per i beni culturali del territorio. La decisione di lasciare la presidenza da parte di Angelo Amato de Serpis è emersa nella precedente assemblea e, nonostante gli inviti giunti da più parte, sia dall'interno che dall'esterno dell'associazione, è rimasta irrevocabilmente tale anche nell'assemblea di ieri sera. "Sono molto triste perchè lasciare la presidenza di Meridies non è certamente facile per me - ha ribadito Angelo Amato de Serpis -, ma davvero sono stanco di una città e di un territorio che mortifica ogni giorno la propria storia, il proprio passato e i tanti giovani, come quelli di Meridies, che regalano, senza l’aiuto di nessuno, una parte della propria vita, con entusiasmo, alla cultura e ai beni culturali del nostro territorio. Sono stanco di dover lottare, rimettendoci tempo e risorse economiche (anche personali), anche solo per far realizzare e comprendere cose ovvie. La buona volontà dimostrata in questi mesi dall'amministrazione comunale e dagli altri enti deputati alla valorizzazione e salvaguardia dei beni culturali nolani è davvero poca cosa se non si traduce mai in fatti concreti, come è avvenuto, ad esempio, per il progetto Ri...Apriti Sesamo che farebbe aprire i monumenti di Nola e del territorio, fermo inspiegabilmente dal 2008. Sono stanco di dover fare i “salti mortali” per fare un passo avanti e, puntualmente, c’è chi s’impegna a farne fare due indietro alla città. Lascio la presidenza, ma sono convinto che chi mi sostituirà sarà sicuramente all'altezza del compito e Meridies rimarrà comunque un punto di riferimento culturale importante per l'intera area nolana, in particolare se ci sarà, d'ora in poi, una vera collaborazione, senza preconcetti, da parte di tutti". Meridies, nata nel 1997, ha al suo attivo un'innumerevole serie di iniziative realizzate di grande importanza come, tra le altre, Apriti Sesamo, l'apertura di numerosi monumenti (come ad esempio le Basiliche di Cimitile, il Villaggio Preistorico, l'anfiteatro o il Museo Diocesano di Nola) e la possibilità data ad oltre 60.000 persone di conoscere tali beni, la prima raccolta differenziata a Nola e in altri comuni come Casamarciano, l'ideazione del Parco Letterario Giordano Bruno, il Certame Internazionale Bruniano (ahimé saltato quest'anno), gli Incontri d'Autore con la Libreria Guida di Nola, la realizzazione di mostre e pubblicazioni sui beni culturali nolani, la segnalitica turistica a Nola, la promozione turistica con la creazione dell'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) e la partecipazione a numerose borse del turismo, la Nolan Tourist Card e il più importante convegno sulla festa dei gigli con la presenza dei più importanti antropologi italiani. "E' un onore per me - ha sottolineato il neo presidente Michele Napolitano - rappresentare un’associazione che da tredici anni, con amore disinteressato e con responsabilità costante, s'impegna a valorizzare e a promuovere la cultura e il territorio nolano. Chi, come me, ha avuto la fortuna di vivere a pieno, anno dopo anno, all'interno dell'associazione condividendo sempre, l'uno accanto all'altro, sconfitte e vittorie può capire cosa vuol dire far parte di Meridies. Parlare di una semplice associazione risulta riduttivo perché Meridies è prima di tutto un sogno, un ideale, un insieme di persone disposte a donare le proprie energie e la propria professionalità, per difendere ciò che amano e ciò in cui credono. ...“Valorizzare la storia di una città con i suoi monumenti e le sue tradizioni è un presupposto fondamentale per una reale crescita culturale e sociale di un'area”… Questa la convinzione di Meridies, questa l’idea base di un percorso che se pur non sempre semplice, ha portato a diverse vittorie e soddisfazioni. Ereditare la carica di presidente da Angelo Amato de Serpis è un grosso onore, dato che la grandezza della sua persona è tanta e sotto gli occhi di tutti. Angelo è stato e resterà, per me e per l’associazione, una guida, una colonna portante e un insostituibile punto di riferimento. Cercherò ogni giorno di meritare l'incarico affidatomi con fiducia e totale appoggio dei soci. Per concretizzare il sogno di vedere l’area nolana inserita nei grandi circuiti del turismo nazionale, riconoscendo, così, il giusto merito alle risorse culturali, monumentali, storiche e folcloristiche che essa possiede, c’è tanto lavoro da fare e tutti noi membri di Meridies siamo pronti ad impegnarci per realizzarlo!".
Nola 27.10.10.
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI NOLA PA PARTE DEL PRESIDENTE DI MERIDIES ANGELO AMATO DE SERPIS SUI BENI CULTURALI NOLANI
Preg.mo Sign. Sindaco del Comune di Nola
Avv. Geremia Biancardi.
Oggetto: Lettera aperta.
Carissimo Signor Sindaco,
Le scrivo queste poche righe sia in qualità di responsabile dell’Associazione Meridies, ma anche di semplice cittadino di Nola, per sottolineare la situazione di grave stasi nella quale la nostra città si è andata ad impantanare con la perdita continua e quotidiana di opportunità di sviluppo, anche e soprattutto nell’ambito del nostro patrimonio culturale e monumentale. Nonostante la buona volontà dimostrata e l’impegno profuso da Lei e dall’Assessore ai Beni Culturali Maria Grazia De Lucia, le molte parole e le buone intenzioni, fino a oggi, non hanno lasciato posto a fatti reali, anche per colpa di evidenti condizionamenti politici che hanno deviato le scelte e l’attenzione dell’ente pubblico ad Lei diretto, senza tener conto delle priorità e della reale importanza delle cose, oppure per vere e proprie barriere interne che La invito a denunciare alla cittadinanza e a mettere da parte. La gravità della situazione è espressa dal disinteresse, in particolare della città tutta, per due vere emergenze superiori quali la chiusura (ormai da più di un anno) del Villaggio Preistorico di Nola e la non realizzazione, dopo dieci anni, della manifestazione più rilevante sotto il profilo culturale e turistico del territorio, quale il Certame Internazionale Bruniano (e la Biennale Bruniana), nemmeno avvicinabile all’interesse invece dimostrato da tutti, ad esempio, per le ordinanze delle cene del venerdì della festa. Questa città è indubbiamente “malata” se le cose realmente gravi e importanti (come la perdita di un patrimonio archeologico unico al mondo) diventano frivole, mentre le cose ridicole (le “tavuliate” del venerdì della festa) diventano vitali. Nonostante il suo personale sincero impegno, l’ente comunale sta ancora dimostrando come le cose non si “dovrebbero fare”. Si continua a sperperare soldi pubblici per iniziative spesso inutili, senza prospettive, mettendo da parte o rinviando quelle che urgono per far decollare realmente Nola. Alcune di queste iniziative continuano a languire, sempre messe da parte o scavalcate da altre meno urgenti e, mi sia consentito, spesso assolutamente inutili, ma magari sostenute politicamente, e sono oggi sul punto di essere definitivamente cestinate. Sto parlando, solo per citarne solo alcune, di “Ri…Apriti Sesamo”, l’importante iniziativa turistica ferma dal 2008, che consentirebbe l’apertura al pubblico tutti i venerdì, sabato e domenica dei più importanti monumenti di Nola (oggi è aperto, se non su prenotazione, solo il Museo Archeologico) e dei paesi del circondario, che stanno solo aspettando Nola per partire; oppure del Certame Internazionale Bruniano che, se non verrà messo in condizione di prendere il via entro pochi giorni, vedrà saltare anche l’edizione 2011 e, probabilmente, l’intera manifestazione per sempre; oppure, ancora, della Nolan Tourist Card, una carta turistica gratuita sia per i turisti, sia per gli esercizi commerciali, sia per i cittadini, che sta trovando solo ostacoli e disinteresse da parte dell’ente comunale e dalle associazioni di categoria; o infine le iniziative d’incontri con autori e personaggi importanti che hanno portato Nola, in positivo, sulle pagine dei giornali a livello nazionale come città della cultura, realizzati dal 2002 dalla Libreria Guida di Nola (a rischio di chiusura) e dalla sola buona volontà della responsabile Rosa Barone, lasciata però poi a rincorrere la burocrazia e le spese anticipate e mai ricevute.
In merito al Villaggio Preistorico di Nola, nonostante gli sforzi della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei e del suo funzionario dott. Giuseppe Vecchio, la situazione è estremamente grave e si sta facendo una bruttissima figura internazionale (al pari di quello che è avvenuto per il certame bruniano), perché si sta perdendo (e in parte si è già perso) un sito unico al mondo che forse dovrà essere di nuovo riseppellito. La gravità della situazione comporta un intervento superiore e di grande impegno finanziario e operativo, per questo motivo l’ho già invitata, e la invito ancora una volta, a richiedere un incontro urgente ufficiale con il Ministro per i Beni Culturali On. Sandro Bondi, per sollecitare un’azione straordinaria globale e risolutiva della situazione, per poter consentire la salvaguardia, sia di quello che è già venuto alla luce, sia per poter allargare lo scavo e realizzare realmente quel grande parco archeologico della preistoria che la scoperta di Nola merita, così come è già stato fatto in altre parti d’Italia prendendo, come spunto, proprio Nola (vedi l’Archeodromo di Cetona).
Infine se mi è consentita un’ultima nota, forse più personale. Meridies è dal 1997 un punto di riferimento a Nola e dintorni sul profilo culturale per turisti, studiosi, operatori dei beni culturali, ma anche, e soprattutto, per numerosi giovani che sono nell’associazione o ne hanno fatto parte, ma che poi sono dovuti andare via, perché questa terra non lascia molto spazio a chi si laurea in materie culturali. E’ anche da sempre un’associazione assolutamente e orgogliosamente fuori da logiche politiche, partitiche o consociative di ogni genere, visto che è aperta a tutti coloro che ne vogliano far parte liberamente e, allo stesso tempo, non ha mai avuto aiuti e sostegni da nessun ente di qualunque colore politico. Oggi è in difficoltà, perché tutti gli sforzi che negli anni (e sempre a proprie spese) i ragazzi di Meridies hanno coraggiosamente portato avanti, sono stati mortificati dall’indifferenza di una politica e di una città che, forse (e questo lo dico con grande amarezza), non hanno dimostrato di meritare. Personalmente ritengo che sia per me giunto, a breve, il momento di lasciare la guida di Meridies e lo farò con la consapevolezza di aver provato, insieme ai tanti meravigliosi ragazzi di Meridies, un po’ a cambiare le cose in questa città e forse di aver lasciato qualcosa di significativo, con la speranza che, chi verrà dopo di me, possa avere più fortuna e una maggiore attenzione da parte degli enti, in particolare quello locale.
Dei Gigli? Visto che è l’unico argomento di Nola, preferisco non parlarne proprio, ma magari permettetemi una provocazione, premesso che appoggio i Vs tentativi di regolamentarla (o magari di far almeno rispettare le leggi che vigono nel resto dell’Italia), suggerirei di separare la festa della domenica mattina dal resto, facendola svolgere magari il sabato e lasciando la domenica per la sfilata, partendo dalla mattina: ce la faranno a rientrare in piazza i gigli prima delle 24.00? mi sa che si troverebbe la scusa per fare mattina anche in questo caso.
Rinnovandole tutta la collaborazione possibile, come è avvenuto fino ad oggi, Le invio cordiali saluti.
MERIDIES
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis
Nola lì, 14.07.2010
NASCE LA NOLAN TOURIST CARD
Nola- L'Associazione Meridies, nell'ambito delle attività volte al promozione e alla valorizzazione turistico-culturale dell'area nolana, nel 2001 ha lanciato l'idea di una carta turistica che potesse servire l'area nolana e che avesse una funzione utile sia per i turisti che vengono in visita ai monumenti di Nola e paesi limitrofi, ma anche per gli stessi cittadini del territorio. Attraverso uno strumento agevole si potrebbe così incentivare la visita ai musei e ai siti archeologici e monumentali dell'area nolana, oltre ad avere agevolazioni presso hotel, ristoranti e altri esercizi commerciali, anche non necessariamente di carattere turistico, avendo così un'opportunità in più di rimanere nell'area nolana.
A titolo di sperimentazione, a partire dal mese dalla prossima settimana, Meridies intende far partire una sorta di carta-coupon gratuita per coloro che verranno in visita all'area nolana attraverso i contatti con l'Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana di Meridies e per gli abitanti del territorio.
Tale carta, oltre a essere fornita gratuitamente a coloro che verranno in visita all'area nolana, può essere scaricata, sempre gratuitamente, dalla pagina www.meridies-nola.org/nolantouristcard del portale turistico del territorio nolano www.areanolana.it. Il possessore della Nolan Tourist Card potrà quindi recarsi presso uno o più esercizi convenzionati, fino alle 24.00 del giorno indicato sulla carta, usufruendo della percentuale di sconto offerta dall'esercizio convenzionato. L'utilizzatore della carta dovrà apporre, al primo utilizzo della stessa, la data del giorno corrente e renderà valida la stessa per l'intera giornata. La Nolan Tourist Card ha validità giornaliera, mentre per i giorni successivi sarà necessario utilizzare una nuova carta sempre scaricabile gratuitamente dal sito di Meridies. Sempre su areanolana.it sarà possibile dalla prossima settimana scoprire gli esercizi convenzionati (come alberghi, ristoranti, ed esercizi commerciali vari, oltre che le agevolazioni ad aree turistiche come il Museo Diocesano di Nola e le Basiliche Paleocristiane di Cimitile). Sono già numerosi le attività che hanno aderito gratuitamente all'iniziativa, come anche il negozi del Consorzio Nola Circuito 39, ma le adesioni continueranno ancora per molto.
"E' una nostra vecchia iniziativa - ha esordito Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies - che in passato è stata studiata da alcune università e da altri territori che l'hanno "adottata" già. Problemi organizzativi e altri impegni in atto ne hanno sempre rimandato l'attivazione, ma ora abbiamo deciso di iniziare una fase sperimentale, almeno fino a dicembre. Il territorio nolano ha delle enormi potenzialità turistiche e la presenza di una carta turistica non fa altro che incentivare tale economia, oltre che a dare una immagine "turistica" positiva all'intero territorio. Ora speriamo di poter far partire presto anche la riapertura dei siti turistici nolani e non con il progetto "Ri...Apriti Sesamo", daremo così davvero l'immagine (e non solo) di una vera e propria area turistica, con evidentissimi risolti culturali e turistici".
TUTTI I CAMPANILE DELLE PARROCCHIE DI NOLA E CIMITILE HANNO SUONATO PER L'INIZIATIVA "SUONIAMO I CAMPANILE D'ITALIA PER SOSTENERE I DIRITTI UMANI"
(11.12.2009)
Nola- L’Associazione Meridies e l’Ufficio Beni Culturali della Curia Vescovile di Nola, ringraziano di vero cuore i parroci e le comunità parrocchiali di Nola e Cimitile per aver aderito con gioiosa e convinta partecipazione alla manifestazione nazionale SUONIAMO I CAMPANILE D'ITALIA PER SOSTENERE I DIRITTI UMANI, indetta dall’Associazione Gruppo Campanari di Arrone (Terni). Infatti, alle 21.00 di ieri 10 dicembre 2001, tutti i campanili di Nola e Cimitile hanno fatto sentire la propria "voce" all'unisono (e idealmente con quelle di numerosi campanili italiani, a partire da quello di Arrone) in favore dei diritti umani nel mondo. Nola e Cimitile sono state così inondate del suono delle campane, delle quali San Paolino da Nola è per tradizione l'inventore e il protettore dei campanari, in un suggestivo concerto per testimoniare la presenza della città di Paolino in difesa dei diritti umani. "Siamo molto felice della riuscita di tale iniziativa - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, anche perchè proprio ieri siamo tornati da Arrone dove siamo stati ospiti dei campanari di quel bellissimo paese. Abbiamo ricevuto un'accoglienza calorosissima e la possibilità di assistere ad una suggestiva sonata del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista e all'abilità dei maestri campanari di Arrone. A breve speriamo di poter ospitare a Nola gli amici di Arrone e, magari, verificare la possibilità di una sonata del campanile della Cattedrale di Nola. Ci piacerebbe riportare a Nola la tradizione campanaria antichissima che si è oggi persa con l'aiuto, in primis, dei Campanari di Arrone. Nel paesino vicino Terni, alla presenza anche dell’artista Vittorio Avella e dell’antropologa Katia Ballacchino, abbiamo avuto modo di emozionarci al suono delle campane e per la bravura dei maestri campanari di Arrone, con il desiderio di portare anche a Nola presto tale emozione. Un ringraziamento per l’accoglienza ricevuto anche da parte del sindaco Loreto Fioretti, dell’assessore alla cultura Matteo Orsini e di tutti i cittadini di Arrone".
Nola lì, 11.12.2009


Campanari di Arrone in azione
SUONIAMO I CAMPANILI D'ITALIA PER SOSTENERE I DIRITTI UMANI
(10.12.2009)
Nola- L’Associazione Meridies e l’Ufficio Beni Culturali della Curia Vescovile di Nola, in collaborazione con la Cattedrale, le parrocchie di Nola e quella di San felice in Pincis di Cimitile, annunciano con piacere l’adesione alla manifestazione nazionale SUONIAMO I CAMPANILE D'ITALIA PER SOSTENERE I DIRITTI UMANI, indetta dall’Associazione Gruppo Campanari di Arrone (Terni). Tale suggestivo evento, partendo proprio dalla lezione di carità e amore di San Paolino da Nola, come da tradizione, ideatore dell’uso liturgico delle campane e protettore dei campanari, punta a far risuonare all’unisono i campanili di numerose città italiane il prossimo 10 dicembre (Giornata Mondiale per i Diritti Umani) alle 21.00. L’adesione della città di Paolino all’evento è stata particolarmente gradita da parte degli organizzatori. “Siamo stati molto contenti di ricevere l’invito del Gruppo dei Campanari di Arrone ad aderire a tale evento – ha ribadito Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies – e anche altrettanto felici di aver trovato entusiastica adesione, presso la Curia di Nola e le comunità parrocchiali di Nola e Cimitile, a partire da quella della cattedrale guidata da don Mimmo De Risi. I diritti umani, ancora nel terzo millennio, non sono purtroppo ancora generalmente tutelati e garantiti. Partendo quindi dal suono delle campane, è piacevole e particolarmente significativo che, proprio Nola e Cimitile, diano “voce” ai diritti umani, attraverso il suono delle proprie campane”.
Nola lì 08.12.2009

MERIDIES SCRIVE AL MINISTRO DELL'ORDINE DEI FRATI MINORI FRANCESCANI DI NAPOLI (03.12.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica che ha inviato al Ministro dell’Ordine dei Frati Minori Francescani di Napoli, Padre Agostino Esposito, una lettera per chiedere informazioni sull'attuale chiusura del Complesso Conventuale di S. Angelo in Palco di Nola e sul suo futuro.
"Da alcuni giorni - ha esordito Angelo Amato de Serpis - abbiamo notato con rammarico che il Convento di Sant'Angelo in Palco a Nola è praticamente chiuso, non vengono celebrate più le messe e non c'è nessuno che risponde ai telefoni o al citofono del complesso, diventando impossibile accedere alla struttura, sia ai fedeli che ai visitatori e agli studiosi. Nella nostra lettera abbiamo voluto chiedere al reverendissimo padre provinciale come mai il convento è chiuso, quali problemi sono sorti per la sua fruibilità, quale sarà il suo futuro e abbiamo voluto anche assicurare la nostra collaborazione e il nostro impegno alla salvaguardia ed alla valorizzazione e fruizione del sito. Sant'Angelo in Palco è una delle strutture conventuali più belle della Campania, con la presenza di rilevantissime testimonianze architettoniche, pittoriche e una bellissima biblioteca. E' uno dei gioielli più preziosi dell'area nolana che non si può assolutamente rischiare di perdere. Meridies intende porre l'attenzione, in senso propositivo, sulla questione e contribuire, per le sue competenze e possibilità, alla riapertura del complesso al culto e alle attività turistico-culturali".
Questo è il testo della lettera inviata:
Nola lì, 30.11.2009
Reverendissimo Ministro dell’Ordine dei Frati Minori Francescani di Napoli
Padre Agostino Esposito
Convento di Santa Chiara - 80134 Napoli
Oggetto: richiesta informazioni sul Complesso Conventuale di S. Angelo in Palco di Nola.
Reverendissimo Ministro dell’Ordine dei Frati Minori Francescani di Napoli
Padre Agostino Esposito,
l’associazione turistico-culturale Meridies, attiva a Nola dal 1997 e impegnata da sempre nella valorizzazione, tutela e fruizione dei beni culturali di Nola, in particolare direttamente del Villaggio Preistorico di Nola e del Museo Diocesano di Nola, con la presente intende chiedere a S.E. informazioni sullo stato attuale del convento nolano in oggetto, perché da alcuni giorni la struttura risulta chiusa, sia alle funzioni religiose che a quelle turistico-culturali, come avvenuto fino ad oggi. Per tali motivi, essendo S. Angelo in Palco uno dei luoghi di culto più amati dell’area nolana, oltre a essere ovviamente anche un monumento di eccezionale valore storico-artistico, Meridies chiede di conoscere quando saranno di nuovo riprese le funzioni religiose nella struttura, oltre alla possibilità nuovamente di fruizione del convento per attività culturali e di visita per turisti e studiosi. Inoltre, si intende conoscere il futuro del convento e che destinazione d’uso sia prevista, chiedendo che venga salvaguarda la sua rilevanza religiosa e monumentale. Meridies, infine, con la presente, intende fornire la propria collaborazione e disponibilità, come avvenuto fino a oggi con la struttura francescana esistente, per la salvaguardia e valorizzazione del sito, oltre a favorire la sua conoscenza con la possibilità anche di prevedere aperture periodiche.
In attesa di un cortese riscontro alla presente si inviano cordiali saluti.
Meridies
il Presidente
Angelo Amato de Serpis
MERIDIES RICHIEDE AL SINDACO DI NOLA IL CONFERMIANTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA PER L'ANTROPOLOGA KATIA BALLACCHINO E L'ARCHEOLOGO GIUSEPPE VECCHIO (01.12.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica che ieri sera ha protocollato al Comune di Nola una richiesta ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria della "città dei gigli" all'antropologa Katia Ballacchino e all'archeologo Giuseppe Vecchio. Tale richiesta era stata già annunciata durante il convegno di presentazione del volume, curato proprio da Katia Ballacchino “La festa: dinamiche socio-culturali e patrimonio immateriale”, svoltosi lo scorso 21 novembre. “la richiesta che abbiamo ufficialmente presentato ieri – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, vuol essere solo un giusto e meritato riconoscimento per due persone non nolane, che hanno dimostrato di amare Nola al di là dei propri interessi professionali, portando un enorme beneficio alla città attraverso la diffusione in tutto il mondo della Festa dei Gigli e del patrimonio archeologico. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Katia Ballacchino e Giuseppe Vecchio è da considerarsi un meritato e spontaneo riconoscimento di quello che i due studiosi hanno già dato a Nola, ma anche uno stimolo a non fermarsi qui. Meridies ha già dato la propria “cittadinanza onoraria” a Katia Ballacchino e Giuseppe Vecchio, essendo entrambi già soci onorari della nostra associazione; vorremmo ora che tutta la città faccia altrettanto e per questo speriamo che presto il Sindaco di Nola e il consiglio comunale possano esprimersi favorevolmente in merito”.
Questo è il testo della richiesta inviata:
Preg.mo Sign. Sindaco,
l’Associazione Meridies, nell’ambito delle iniziative poste in essere da anni per la valorizzazione del patrimonio culturale nolano, ritiene importante che la città di Nola, come già avvenuto in passato, possa ancora rendere omaggio e premiare coloro che, da non nolani di nascita o residenza, abbiano contribuito seriamente e concretamente a portare il nome di Nola nel mondo e a valorizzarne il proprio patrimonio culturale.
Per tali motivi l’Associazione Meridies richiede ufficialmente al Comune di Nola che venga concessa la Cittadinanza Ononaria a due persone, studiosi che hanno contribuito con il proprio lavoro all’arricchimento culturale e sociale, rispettivamente nei propri campi, quali l’antropologa siciliana Katia Ballacchino e l’archeologo napoletano (di origine calabrese) Giuseppe Vecchio, che negli ultimi anni hanno dato tantissimo a Nola.
In particolare, l’antropologa Katia Ballacchino, da più di quattro anni sta studiando in modo scientifico e approfondito la Festa dei Gigli, vivendola quotidianamente in tutte le sue sfaccettature e divenendo volto noto a una buona parte dei nolani. Il suo impegno, che confluirà in una importantissima pubblicazione scientifica sulla festa, si è però sviluppato ben oltre il proprio interesse da studiosa, giungendo a condividere e a collaborare attivamente a numerose iniziative culturali legate alla festa, contribuendo con il suo impegno e amore per i gigli alla sua diffusione nel mondo in convegni e manifestazioni varie negli Stati Uniti, in Spagna, in Slovenia e in numerose città e università italiane, contribuendo così in modo professionale e serio al dibattito culturale sulla festa dei gigli, coinvolgendo le più rilevanti personalità del mondo accademico italiano e non.
L’archeologo Giuseppe Vecchio, da anni funzionario per Nola della Soprintendenza Archeologica di Napoli, al di là del proprio ambito lavorativo e professionale, ha dimostrato da sempre il suo impegno per Nola e il suo patrimonio archeologico e culturale, portando la città di Nola in tutti i contesti più importanti sotto il profilo scientifico e archeologico. E’ il fautore e lo scopritore di alcuni tra i più importanti motivi di interesse turistico e archeologico della nostra città, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, come il Villaggio Preistorico, il Museo Storico-Archeologico, l’Anfiteatro Laterizio e numerosi altri rinvenimenti che hanno arricchito sensibilmente la già cospicua storia di Nola.
In attesa di un riscontro alla presente e disponibili a ulteriori integrazioni e precisazioni, inviamo cordiali saluti..
MERIDIES
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis
LETTERA DI MERIDIES AL SINDACO DI NOLA SULLA CHIUSURA DEI PARCHEGGI NELLE PIAZZE DEL CENTRO STORICO DI NOLA (15.11.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica che ha inviato al Sindaco di Nola una lettera in merito all'iniziativa di chiusura del parcheggio di Piazza Clemenziano, alla sistemazione di Vico Santa Chiara e alla futura chiusura alle auto di Piazza Collegio e di altre piazze del centro storico di Nola. "Siamo molto contenti di tali iniziative e delle determinazione del Sindaco di Nola Geremia Biancardi a portarle avanti - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - e Meridies ha voluto esprimere il proprio apprezzamento e sostegno a tale programma. Nola ha un centro storico da vera città turistica che attende solo di essere rivalutato e valorizzato e, se ciò avverrà proseguendo su questa strada, ne gioveranno i suoi abitanti e principalmente gli esercizi commeriali. Basta guardare cosa è avvenuto a Salerno, a Benevento o Avellino". "Bisogna anche rendere fruibili al più presto i beni artistici e archeologici della nostra città - ha concluso Amato de Serpis - e Meridies, come sempre, darà il proprio sostegno e appoggio".
Preg.mo Signor Sindaco,
l’Associazione Meridies, con la presente, intende sostenere e appoggiare con convinzione l’iniziativa portata avanti dall’Amministrazione Comunale di Nola, da Lei presieduta, del programma di recupero e di valorizzazione del centro storico di Nola. In particolare, con piacere e sincero apprezzamento, l’Associazione Meridies ha accolto con grande soddisfazione l’iniziativa di chiusura del parcheggio di Piazza Clemenziano e di sistemazione della stessa, liberandola dalle auto e rendendola confortevole e vivibile. Inoltre ha apprezzato vivamente il pronto intervento di pulizia e sistemazione effettuato in Vico Santa Chiara, dopo la segnalazione effettuata dalla sottoscritta associazione e dall’Associazione Nola-Bordeaux. Infine appoggia senza dubbio l’intenzione espressa di liberare dalle auto anche la bella Piazza Collegio e altre strade e piazze del centro storico, di questo passo sì vero centro storico e commerciale di una città turistica.
Nola ha tutte le potenzialità per essere una bellissima città a vocazione turistico-culturale, questa è la strada giusta che si deve proseguire (come già si sta impegnando a fare) con la fruibilità del suo patrimonio artistico e archeologico. A tal proposito Meridies conferma la propria disponibilità alla piena collaborazione con l’amministrazione da Lei diretta, in particolare se la strada intrapresa sarà confermata e mantenuta. Cordiali saluti
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis
LETTERA DI MERIDIES AL SINDACO DI NOLA SUI BB. CC. DEL TERRITORIO (25.08.2009)
Preg.mo Sig. Sindaco,
nel cogliere l’occasione per augurarle un sentito buon lavoro per il gravoso impegno da poco intrapreso, a nome dell’Associazione Meridies, intendo, con la presente, metterLa al corrente sulla situazione attuale dei beni culturali a Nola. Innanzitutto mi preme ringraziarLa per il sincero interessamento dimostrato per la situazione critica in cui versa il Villaggio Preistorico di Nola, convocando con alacrità un tavolo istituzionale. L’Associazione Meridies dal 1997 si occupa, con grandi sacrifici, dei beni culturali e turistici di Nola e del territorio nolano e, con amarezza, devo dire che Nola e i nolani non hanno dimostrato, nel corso di questi anni, di amare molto il proprio immenso patrimonio archeologico e storico-artistico. Il Villaggio Preistorico di Nola (da considerare un po’ come il Colosseo per Roma, essendo il sito di Croce del Papa il luogo più importante, sotto il profilo turistico e scientifico, dell’intera area nolana ed un vero e proprio unicum archeologico) versa in condizioni pericolose per la sua stessa conservazione, come ha potuto Lei stesso verificare, a causa dell’allagamento dovuto all’aumento della portata della falda acquifera sottostante l’area del sito. Meridies ha utilizzato molte risorse proprie (oltre settemila euro in un paio di anni praticamente senza l’aiuto di nessuno) per rendere, dal 2004, accessibile e più accogliente l’area e consentire a più di dodicimila visitatori all’anno di ammirare le capanne e la straordinaria civiltà dei nostri antenati di quasi quattromila anni fa. Impegni analoghi sono stati in questi anni spesi per altri siti, resi fruibili dall’azione di Meridies, come l’Anfiteatro Laterizio, la cosiddetta Villa Romana di Via Saccaccio, il Museo Diocesano di Nola, ed altri ancora. Purtroppo lo sforzo di tanti giovani nolani e non è stato spesso mortificato dall’indifferenza, se non, a volte, dalla palese ed incomprensibile “ostilità” riscontrata, anche da parte dell’ente da Lei presieduto, nonostante i numerosi esempi di collaborazione realizzati (il Certame Internazionale Bruniano o la realizzazione gratuita di depliant turistici su Nola, tanto per citarne alcuni). Un caso emblematico in tal senso è l’incredibile vicenda del progetto “Ri…Apriti Sesamo”, realizzato con l’Assessorato ai BB.CC. del Comune di Nola, che prevedeva l’apertura al pubblico, in modo stabile, di due siti di Nola al giorno dal venerdì alla domenica, rendendo finalmente Nola una vera città turistica e consentendo la libera fruibilità, tanto per iniziare, di aree come il Villaggio Preistorico, l’Anfiteatro Laterizio, il Museo Diocesano, gli scavi della Chiesa di S. Biagio e la Chiesa di S. Maria Jacobi. Nonostante l’approvazione di tale iniziativa a novembre 2008 (Delibera di Giunta n.306 del 04.11.08), il tutto è rimasto solo sulla carta perché non è mai giunto a destinazione alcun contributo per la realizzazione dell’iniziativa. Senza contare eventi come l’incontro con il magistrato Raffaele Cantone, organizzato dal Comune di Nola, per il quale Meridies ha anticipato le spese per i manifesti, spese mai rimborsate. E’ davvero mortificante, per giovani che da anni, in modo disinteressato e con tanti sacrifici, portano alto il nome di Nola nel mondo, trovare i maggiori ostacoli alla loro azione proprio nella loro città, mentre trovano spesso ampia collaborazione fuori Nola, come avvenuto ad esempio a Pago del Vallo di Lauro per l’apertura della Chiesa di S. Maria Assunta di Pernosano, solo per citare un ultimo esempio dello scorso giugno. Senza contare inoltre i numerosi sforzi fatti a favore della Festa dei Gigli, vanificati da incomprensibili decisioni. A tal proposito Meridies, che continuerà comunque a portare avanti le proprie iniziative che portano alto il nome di Nola nel mondo, chiede la possibilità di avere un incontro in merito con Lei e con l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola (al quale vanno i nostri più vivi apprezzamenti e auguri di buon lavoro) ed una maggiore collaborazione da parte dell’ente comunale nolano per il bene della nostra città e dell’intero territorio nolano, oltre ad un impegno sulle iniziative poste in cantiere e non portate a termine a causa della “latitanza” dell’ente da Lei presieduto.
RingraziandoLa fin d’ora per l’attenzione si inviano cordiali saluti ed ancora auguri di buon lavoro.
LETTERA DI MERIDIES AL SINDACO DI ROCCARAINOLA PER CASI DI AVVELENAMENTO DI GATTI (03.08.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica che ha inviato al Sindaco di Roccarainola una lettera in merito a numerose segnalazioni ricevute di decessi per avvelenamento nel proprio territorio comunale. Il settore ambiente di Meridies ha voluto così raccogliere tali segnalazioni ed attivare la locale amministrazione comunale in merito, invitandola a prendere i dovuti provvedimenti ed effettuare gli accertamenti del caso. “Non sappiamo le cause di tali decessi – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, ma sono state troppe le segnalazioni e troppo ravvicinate nel tempo. Nella nostra sollecitazione invitiamo il sindaco ad attivare le varie verifiche del caso e stabilire le cause effettive di tali decessi, in particolare se sono dovuti ad un “avvelenatore privato”, che commette così anche un odioso reato penale, oppure possono essere correlati alla recente campagna di derattizzazione effettuata. Se muore un gatto per avvelenamento tale rischio può essere corso anche da un bambino. Speriamo in un intervento immediato, anche per evitare che tali episodi possano ripetersi”. Il testo integrale della missiva è il seguente:
Preg.mo Sign. Sindaco del Comune di Roccarainola,
il settore ambientale dell’associazione MERIDIES di Nola,
con la presente, intende comunicare che in questi giorni ha ricevuto diverse segnalazioni di decessi per avvelenamento di gatti nel territorio del comune di Roccarainola. A tal proposito si è verificato che tali decessi sono avvenuti nel giro di pochi giorni a partire dallo scorso giovedì 30 luglio. Il settore ambientale di MERIDIES, essendo molto attento a questi episodi che periodicamente purtroppo si registrano nell’area nolana ed avendo avuto numerose segnalazioni in tal senso, chiede al Comune di Roccarainola di attivarsi per verificare l’effettiva incidenza di tali episodi, la possibile esistenza di persone che volontariamente abbiano procurato la morte di questi animali (incorrendo anche in un incivile reato penale contro gli animali), la possibile correlazione con la derattizzazione in atto in alcune zone di Roccarainola, che non dovrebbe essere nociva per animali come cani e gatti, ed ancora il possibile rischio di tali ipotetici avvelenamenti per i bambini.
Nola 03.08.2009
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON. FRANCO BARBATO SUL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (31.07.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica di aver ricevuto ieri l’informazione della presentazione, da parte di Franco Barbato, deputato dell’Italia dei Valori, di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta, diretta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi, in merito alla situazione critica nella quale versa il Villaggio Preistorico di Nola. L’interrogazione che è stata presentata ieri, sarà registrata alla riapertura della camera dei Deputati a settembre. Nell’interrogazione Franco Barbato ha sottolineato l’importanza straordinaria del sito archeologico nolano, del lavoro svolto dall’Associazione Meridies per la sua valorizzazione e fruizione, ma anche l’estremo pericolo che stanno correndo le strutture a causa dell’aumento della falda acquifera sottostante l’area. Barbato ha quindi chiesto quali sono le iniziative che si vorranno porre in essere e qual è il futuro dell’importante sito nolano. “Abbiamo appreso con piacere la notizia dell’intervento dell’On. Franco Barbato sul Villaggio Preistorico di Nola – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies – che ringraziamo vivamente per l’attenzione che ha riservato al sito nolano ed al nostro lavoro. Speriamo che anche questa iniziativa possa contribuire a portare l’attenzione sul problema della salvaguardia e del restauro delle capanne, che rischiano di scomparire se non s’interverrà al più presto. La presentazione di tale interrogazione parlamentare ci ha fatto un po’ tornare il sorriso visto che, la prevista riunione del tavolo tecnico tra gli enti competenti per affrontare l’emergenza idrica attuale, è stata rinviata a data da destinarsi, mentre confidavamo molto in questo appuntamento per conoscere quali iniziative si stanno prendendo o si intendono prendere in merito. Purtroppo siamo ancora in attesa, nella speranza di non veder vanificare definitivamente tutto il lavoro che abbiamo svolto e l’impegno, anche economico, che Meridies ha riservato al villaggio di Nola. Speriamo che l’interrogazione di Barbato possa porre con forza l’attenzione, anche a livello ministeriale, dell’importanza della “Pompei della Preistoria”, come viene definito il sito di Nola”. Il testo dell’interrogazione parlamentare di Franco Barbato è il seguente:
Per sapere - premesso che:
nel territorio di Nola in provincia di Napoli, nel 2001 è venuto alla luce un sito archeologico di straordinaria rilevanza, risalente al periodo protostorico del Bronzo Antico (1800 a.C. circa), comunemente conosciuto come il Villaggio Preistorico di Nola;
tale scoperta è considerata una delle più importanti degli ultimi decenni a livello mondiale e che il villaggio di Nola, la cosiddetta Pompei della Preistoria, è uno straordinario sito archeologico dell'Età del Bronzo Antico, seppellito dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.), dato che l'eccezionalità, unica al mondo, del ritrovamento di Nola è dovuta al fatto che le capanne, sepolte dall’eruzione vulcanica, si sono conservate attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano nelle stesse al momento del disastroso evento;
per la prima volta è stato così possibile comprendere la forma che avevano queste costruzioni, l'orditura dei tetti, la carpenteria e quale organizzazione avessero dato gli abitanti agli spazi delle abitazioni, nello svolgimento delle attività di ogni giorno;
considerato che:
in tutti questi anni il Villaggio Preistorico di Nola, nonostante la notorietà sia a livello scientifico che di mass media, ha avuto una sopravvivenza piuttosto travagliata, sia a causa dell’estrema delicatezza delle strutture stesse, sia per le difficoltà economiche riscontrate da parte della Regione Campania (proprietaria dell’area) e della Soprintendenza Archeologica di Napoli per la cura del sito;
fino ad oggi la conservazione delle capanne e la fruibilità dell’area per il pubblico è stata garantita quasi totalmente dal lavoro volontaristico dei giovani dell’Associazione Meridies di Nola che, quasi sempre con fondi propri e coinvolgendo privati, hanno provveduto a rendere, nel miglior modo possibile, fruibile l’area, aprendola e consentendo ad oltre 12000 visitatori all’anno di ammirare le straordinarie strutture;
il Villaggio Preistorico di Nola è oggi chiuso al pubblico e corre un serio rischio di scomparire a causa di una falda acquifera sottostante l’area, che ha invaso la zona delle capanne mettendone a rischio la loro stessa sopravvivenza con la probabilità che, nel giro di qualche anno, il mondo perderà una testimonianza unica, per la quale si era avanzata qualche anno fa anche la possibilità di richiederne l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO;
il villaggio di Nola è uno dei principali attrattori turistici dell’intera area nolana;
la Regione Campania ha stanziato 21 milioni di euro per i beni culturali dell’area nolana ma, stranamente, solo 99.000 euro per il villaggio di Nola e non per intervenire sulle emergenze attuali, ma per realizzare un’area didattica, tra l’altro in parte già posta in essere, a proprie spese, da parte dell’Associazione Meridies;
se questo ministero, tenuto conto anche dell’urgenza e della gravità della situazione attuale, intenda intervenire e in quali modalità;
se il sito archeologico nolano possa finalmente avere la debita attenzione ed il giusto risalto come merita;
se è previsto un piano di restauro conservativo delle strutture, visto che un intervento in tal senso è stato iniziato alcuni anni fa, ma interrotto poco dopo;
se, per tali interventi urgenti, possa prevedersi un piano straordinario economico specifico, nella speranza di fare in tempo a salvare un sito archeologico che rischia di sparire per sempre.
Nola 31.07.2009
LA FESTA DEI GIGLI DI NOLA NELLE UNIVERSITA’ DI NAPOLI E ROMA (18.07.2009)
Nola- Ieri pomeriggio, quasi in contemporanea, presso l’Università Federico II di Napoli e l’Università Sapienza di Roma, si è parlato della Festa dei Gigli di Nola che è stata oggetto di due distinte discussioni di tesi di laurea specialistica e di dottorato di ricerca. “La Festa dei Gigli di Nola. Problemi e prospettive di tutela e valorizzazione di un bene demoantropologico” è infatti il titolo della interessantissima tesi di laurea specialistica in “Organizzazione e gestione del patrimonio culturale e ambientale” discussa brillantemente da Giulia Nappi, con la supervisione del prof. Enzo Vinicio Alliegro della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo federiciano. Il lavoro di Giulia Nappi, rilevantissimo sotto il profilo storico e sociologico, è anche un importante strumento per la comprensione della Festa dei Gigli oggi e le sue prospettive future. E’ durata circa due anni invece la straordinaria ricerca, “sul campo” e non, dell’antropologa siciliana (ma ormai nolana di adozione) Katia Ballacchino che, con la collaborazione del noto antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, ha destato grande interesse e curiosità nella commissione e in tutti i presenti durante la discussione della tesi di dottorato di ricerca in “Etnologia e etnoantropologia”, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza di Roma. “La festa migrante. Etnografia di una passione: i Gigli di Nola fra mutamento, dislocazione e patrimonializzazione”: questo è il titolo della preziosissima ricerca di Katia Ballacchino che, per tre anni ha studiato dal di dentro la festa, analizzando gli aspetti umani e sociali che hanno consentito la sua sopravvivenza fino ad oggi e la grande passione per essa che traspare nei nolani, finanche a condizionare la vita quotidiana. Ma l’analisi non si è fermata a Nola, ma ha varcato l’oceano ponendo l’attenzione sulle esperienze di “migrazione” della passione per la festa, focalizzando l’interesse anche su analoghe feste, di derivazione nolana, che si tengono tuttora negli Stati Uniti.
Nola 18.07.2009
VILLAGGIO PREISTORICO: TAVOLO DI CONCERTAZIONE QUESTA MATTINA PRESSO IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (16.07.2009)
Nola- Questa mattina, su sollecitazione dell’Associazione Meridies e su iniziativa del Comune di Nola, si è tenuto un primo tavolo di concertazione per affrontare l’emergenza idrica che ha allagato l’area delle capanne del Villaggio Preistorico di Nola. Il sito di Croce del Papa a Nola, un unicum archeologico che ha consentito la scoperta di strutture abitative del 1800 a.C. circa, sepolte dall’eruzione vulcanica del Vesuvio denominata delle “Pomici di Avellino”, da più di un mese è chiusa al pubblico a causa dell’innalzamento della falda freatica che insiste sotto l’area dello scavo. L’Associazione Meridies, che da anni cura la fruibilità, l’apertura, la promozione, la tutela e manutenzione ordinaria dell’area, ha immediatamente lanciato l’allarme di una situazione pericolosissima per la sopravvivenza stessa delle strutture. Questa mattina, convocati dal Comune di Nola, sono intervenuti all’incontro rappresentanti della Regione Campania, della Soprintendenza Archeologica di Napoli, il sindaco del Comune di Nola, il responsabile del settore beni culturali del Comune di Nola e l’Associazione Meridies, più alcuni consiglieri comunali e regionali. L’incontro ha fatto emergere lo stato di emergenza e pericolosità della situazione ed ha portato alla istituzione di un tavolo tecnico che dovrebbe riunirsi entro la fine del mese per studiare la situazione e per trovare possibili soluzioni. “Ringraziamo moltissimo il Sindaco di Nola Geremia Biancardi e il responsabile del settore beni culturali del Comune di Nola Giacomo Stefanile per aver attivato immediatamente tale iniziativa – ha esordito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, siamo anche moderatamente soddisfatti per l’esito dell’incontro e per la convocazione di un prossimo tavolo tecnico. Purtroppo non abbiamo comunque ben capito quali sono le effettive intenzioni degli enti preposti, quali le possibilità pratiche d’intervento ci sono e, ancor di più, qual è il futuro dell’area. Riteniamo, visto che Meridies si occupa del villaggio da anni e, per consentire a migliaia di visitatori in questi anni di visitarlo, ha anche speso migliaia di euro senza avere l’aiuto da parte di nessuno, che il Villaggio Preistorico di Nola abbia un’importanza primaria e strategica nel sistema turistico dell’area nolana e debba avere la priorità su qualunque tipo d’intervento. La chiusura del sito negli ultimi tempi ha fatto crollare le presenze turistiche di almeno il 70%, con pesanti ricadute sull’intera area ed anche sull’altro importante attrattore del nostro territorio come le Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Meridies è oggi ad un bivio, purtroppo sta vedendo tutti i propri sacrifici diventare inutili e non è più in grado di poter sostenere un impegno così gravoso sotto il profilo economico e materiale, in particolare se non si chiarisce per bene quale sarà il destino del sito (risoluzione problema idrico e restauro delle strutture capannicole). Per quanto ci riguarda siamo pronti a riprendere l’impegno che abbiamo profuso fino ad oggi (senza nemmeno ricevere un rigo di ringraziamento in tutti questi anni dagli enti), ma con la chiarezza sul futuro del villaggio ed un impegno maggiore delle istituzioni”.
Nola 16.07.2009
“LE RADICI DEL CULTO DI SAN FELICE E SAN PAOLINO”
APERTURA STRAORDINARIA DEGLI SCAVI DELLA CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA DI PERNOSANO DI PAGO DEL VALLO DI LAURO
Nola- L’Associazione Meridies comunica che, domenica 21 giugno, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 20.00, nell’ambito delle attività che da anni realizza per la conoscenza e per la valorizzazione del patrimonio monumentale e culturale dell’area nolana, ha promosso, in collaborazione con la Curia Vescovile di Nola, la Soprintendenza BAPPSAE ed il Comune di Pago del Vallo di Lauro, l’evento dal titolo “Le radici del culto di San Felice e San Paolino” – Apertura straordinaria degli scavi della Chiesa di S. Maria Assunta di Pernosano di Pago del Vallo di Lauro”. L’iniziativa darà la possibilità a turisti, appassionati e amanti dell’arte, di conoscere uno dei più notevoli esempi di arte ed architettura medioevale del mezzogiorno d’Italia, attualmente non ancora facilmente fruibile. “Siamo molto contenti di questa iniziativa – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies – perché la Chiesa di S. Maria Assunta di Pernosano è un sito di grande importanza archeologica e storico-artistica, in particolare sotto il profilo pittorico, probabilmente pari alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere questo gioiello di assoluto interesse del nostro territorio, dove sono presenti gli affreschi più antichi conosciuti dei santi nolani Felice, Paolino e Massimo. Tra l’altro il giorno dopo, lunedì 22 giugno, è proprio il giorno dedicato al culto di S. Paolino da Nola. Gli scavi di Pernosano saranno inaugurati ufficialmente nei prossimi mesi e, grazie al lavoro instancabile di Giuseppe Mollo e Sandro De Rosa su tutti e la partecipazione attiva di enti come la curia, la soprintendenza ed il Comune di Pago del Vallo di Lauro, potranno diventare un importante laboratorio di archeologia medievale, oltre che uno dei siti di maggiore interesse archeologico, storico-artistico ed anche turistico. Questo “gustoso” anticipo fa però da contraltare alle difficoltà che stiamo riscontrando a Nola con i beni culturali della città, con il Villaggio Preistorico allagato (anche se proprio ieri abbiamo parzialmente risolto il problema), con il progetto di apertura stabile dei siti turistici che Meridies ha realizzato e che appare naufragato nei meandri del palazzo comunale di Nola, nonostante sia da novembre approvato, e con la poca attenzione ed interesse che la città sta dimostrando per il suo immenso patrimonio. Abbiamo così pensato che era giusto contribuire alla conoscenza di siti non nolani di pertinenza, ma altrettanto meritevoli di attenzione ed interesse del nostro territorio, come la magnifica Chiesa di S. Maria Assunta di Pernosano. A tal proposito invitiamo tutti a venire domenica a Pernosano, in particolare i nolani, per ammirare le più antiche raffigurazioni di San Paolino, San Felice e San Massimo”.
Nola lì 19.06.2009
MERIDIES: CHIUDE IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (04.06.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica, con grande rammarico, che dalla prossima domenica 7 giugno il Villaggio Preistorico di Nola verrà chiuso a tempo indeterminato. Dopo la riapertura dello scorso marzo, quindi, l’importantissimo sito protostorico nolano, la cosiddetta “Pompei della Preistoria”, chiude di nuovo i battenti a causa dell’inondazione dell’area delle capanne, dovuta ad un improvviso innalzamento delle acque di falda. Attualmente le capanne risultano quasi totalmente sommerse nonostante siano in funzione le pompe idrovore istallate dalla G.O.R.I., che hanno tenuto a bada la falda fino a qualche mese fa. Il villaggio sarà riaperto appena la situazione sarà di nuovo sotto controllo. “E’ un periodo davvero nero – ha esordito con amarezza Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies –, sembra quasi vi sia una maledizione sui beni culturali nolani. Dopo la riapertura dell’area di Croce del Papa a marzo, il villaggio è stato visitato da migliaia di persone, ma abbiamo avuto sempre parecchi problemi dovuti all’innalzamento del livello dell’acqua proveniente dalla falda sottostante al sito. Da qualche giorno però la situazione è diventata incontrollabile. Forse sarà dovuto anche alle piogge degli ultimi giorni, di fatto dall’altro giorno, pur essendo regolarmente in funzione le pompe idrovore, l’acqua è salita sempre più ed ora le capanne sono completamente sommerse. La soprintendenza sta valutando la situazione e gli interventi da poter porre in essere. Da parte nostra non ci resta altro che chiudere il villaggio e vedere ancora una volta i nostri sforzi ed i nostri sacrifici buttati al vento. Davvero è difficile poter andare avanti così tra l’indifferenza dei più. Speriamo solo che la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei riesca ad intervenire in modo più incisivo e possa così rendere di nuovo l’area visitabile. Bisogna anche dire che le capanne hanno un urgente bisogno di restauro e consolidamento (oltre ad essere liberate dall’acqua) perché altrimenti rischiamo di perdere definitivamente questo bene archeologico unico al mondo. Abbiamo superato in questi anni mille difficoltà per salvaguarda e rendere fruibile il sito, questa volta davvero dobbiamo gettare la spugna perché il problema è realmente grave e molto più grande delle nostre limitate possibilità. Come Meridies siamo davvero quasi “alla frutta”. C’è una grave emergenza di salvare delle strutture uniche al mondo, speriamo che si riesca a fare qualcosa perché altrimenti rischiamo davvero di perdere una testimonianza eccezionale che potrebbe anche non ripetersi mai più”.
Nola 04.06.2009
MERIDIES RINUNCIA AL CONTRIBUTO PER "RI...APRITI SESAMO":
"DESTINATELI AL BUFFET PER FESTA DEI GIGLI" (30.05.2009)
Nola- L’Associazione Meridies comunica che intende rinunciare al contributo comunale per l’apertura dei siti archeologici e di interesse turistico di Nola, previsto da novembre e mai ricevuto, annullando, così, il progetto “Ri…Apriti Sesamo”. L’attivissima associazione nolana, che da oltre dieci anni si occupa, con grandi sacrifici, dei beni culturali di Nola e dintorni, particolarmente del Villaggio Preistorico di Nola e del Museo Diocesano, ha deciso così di rinunciare al contributo che l’Assessorato ai Beni Culturali e la Giunta del Comune di Nola avevano previsto lo scorso novembre (Delibera di Giunta Comunale n. 306 del 04.11.2008). Il progetto dal titolo “Ri…Apriti Sesamo”, che si richiama alla manifestazione che dal 1995 ha consentito la riapertura di molti siti culturali chiusi, come le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e tanti altri, prevedeva una importante inversione di tendenza nella fruizione dei beni culturali nolani, passando dall’apertura domenicale del solo Villaggio Preistorico e quella su prenotazione degli altri siti, all’apertura ogni venerdì, sabato e domenica di almeno due beni culturali al giorno ad orari prestabiliti. Tale iniziativa avrebbe chiaramente trasformato sensibilmente l’immagine turistica della città di Nola e avrebbe facilitato non poco la fruizione dei monumenti locali, dando la possibilità a turisti e non di trovare sempre, in queste tre giornate, almeno due siti aperti. Per la realizzazione di tale ambizioso programma, l’assessorato diretto da Arturo Cutolo aveva previsto un contributo per la realizzazione del materiale informativo e delle spese per le aperture di cinquemila euro. “Invitiamo il Comune di Nola, nonostante l’impegno e la disponibilità dimostrata dal Sindaco Felice Napolitano e dagli Assessori Arturo Cutolo e Francesco Franzese, ad utilizzare questi soldi destinati ai beni culturali nolani, magari per il buffet che si svolge sul comune ogni anno per la Festa dei Gigli. Può darsi che – ha proseguito con amarezza Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies –, destinandoli alla Festa dei Gigli, potranno finalmente essere erogati, visto che da novembre non riusciamo a far partire il progetto “Ri…Apriti Sesamo”. Con tale iniziativa, dal venerdì alla domenica, sarebbero stati aperti due siti al giorno come l’Anfiteatro Laterizio, il Villaggio Preistorico, gli scavi della Chiesa di S. Biagio, la Chiesa di S. Maria Jacobi ed il Museo Diocesano. Se da novembre ad oggi non abbiamo ricevuto nulla, nonostante gli sforzi, allora vuol dire che, evidentemente, i beni culturali non interessano molto a questa città e pensiamo non sia giusto dover elemosinare per un po’ di cultura. C’eravamo proposti di far entrare Nola ancor di più in un’ottica turistica facendo nascere un’offerta interessante, reale e continua e che avrebbe anche comportato per Meridies uno sforzo organizzativo di non poco conto. Inoltre avremmo fatto partire subito dopo un nostro vecchio progetto di carta turistica dell’area nolana che, abbinandolo a “Ri…Apriti Sesamo”, avrebbe avuto un’utilità ancora maggiore. Non sappiamo perché stiamo ancora aspettando, dopo tanti mesi, pur essendo l’iter burocratico completato da novembre, forse perché sono impegni di spesa che non riguardano i gigli? Certo che, dopo tutte le difficoltà che abbiamo al Villaggio Preistorico, vedere ancora una volta la nostra città girare le spalle al proprio patrimonio culturale, è a dir poco avvilente e la voglia di mollare tutto sta diventando sempre più forte. Nola è una città “delittuosa” nei confronti dei suoi beni culturali, ha un patrimonio inestimabile che sembra sia più un fastidio che un vanto o, ancor di più, una valida possibilità di sviluppo”.
Nola 30.05.2009
PICCOLI ARCHEOLOGI CRESCONO...
SIMULAZIONE DI SCAVO ARCHEOLOGICO AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA
NOLA- Continua, dopo il successo del primo appuntamento dedicato alla ceramica antica, domenica prossima, l'appuntamento con le giornate tematiche dedicate alle attività quotidiane che si svolgevano, circa quattromila anni fa, nel Villaggio Preistorico di Nola. L'appuntamento dal titolo UN GIORNO CON LA PREISTORIA prevede la realizzazione, ogni prima domenica del mese, di attività pratiche che possano avvicinare, specie i più giovani, al mondo della preistoria. Domenica prossima, 3 maggio, ci sarà il secondo appuntamento della serie e sarà dedicato alla professione dell'archeologo ed alla sua principale attività che è lo scavo archeologico (si suggerisce di indossare vestiti comodi e munirsi di guanti). Tale iniziativa è rivolta principalmente ai ragazzi in età scolastica. I giovani avranno così la possibilità di cimentarsi in una simulazione di scavo che consentirà loro di immergersi nel fascino di un'attività, come quella archeologica, piena di suggestione e di mistero. "Specialmente i più piccoli - ha esordito Elisa Vitale di Meridies - avranno la possibilità di sentirsi un po' protagonisti simulando una attività di scavo archeologico. Tutto ciò, oltre ad essere interessante e divertente per loro, consente di avvicinare i giovani al mondo dell'archeologia in modo diretto ed altamente educativo. Tutto questo è quello che facciamo anche con i tanti ragazzi delle scuole che vengono a visitare il Villaggio Preistorico di Nola". "E' il nostro obiettivo primario - ha esordito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, quello cioè di realizzare, con i nostri pochi mezzi, un piccolo parco preistorico vivo, dove i visitatori ed i ragazzi, oltre a conoscere i resti delle capanne, avranno la possibilità di intervenire praticamente ed in modo attivo nella conoscenza delle genti che popolavano il villaggio di Nola, anche attraverso la scoperta della loro quotidianità. Domenica daremo la possibilità di capire come avviene uno scavo archeologico e daremo la possibilità, in particolare ai ragazzi, di imparare divertendosi".
Nola 29.04.2009
LA SETTIMANA DELLA LETTERATURA
21 - 28 marzo 2009
Parte sabato 21 marzo la prima edizione della Settimana della Letteratura e si concluderà il successivo sabato 28 marzo. Ricco il programma degli incontri che vedrà giungere a Nola autori di grande rilievo come Massimo Cacciapuoti, Sarah Maestri, Antonio Spagnuolo e Liliana De Curtis. Si partirà con sabato 21, alle 18.30, con la presentazione presso la Libreria Guida di Nola del romanzo “Esco presto la mattina”, edito da Garzanti, di Massimo Cacciapuoti, giovane ma affermato scrittore campano, autore anche del romanzo “Pater familias” da cui è stato tratto il film omonimo per la regia di Francesco Patierno. Cacciapuoti si intratterrà con i giornalisti Bianca Bianco e Angelo Amato de Serpis. Il 26 marzo, alle 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, l’autrice-attrice Sarah Maestri, attrice coprotagonista del film “Notte prima degli esami - oggi”, presenterà il romanzo “La bambina dei fiori di carta”, edizioni Aliberti. Interverranno all’incontro il Sindaco di Nola Felice Napolitano, l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola Arturo Cutolo ed i giornalisti Autilia Napolitano e Angelo Amato de Serpis. Il 27 invece, presso la Libreria Guida di Nola, alle 18.30, il noto poeta napoletano Antonio Spagnuolo presenterà la sua ultima raccolta di racconti dal titolo “La mia amica Morel e altri racconti”, uscito per i tipi della Kairos Edizioni. Spagnuolo sarà presentato dai docenti Carlangelo Mauro e Vincenzo Rega e dal giornalista Angelo Amato de Serpis. Chiuderà la rassegna il 28, alle 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, la figlia del grande Antonio De Curtis, in arte Totò, Liliana De Curtis, che presenterà il suo ultimo lavoro dal titolo “Malafemmena”. Interverranno all’incontro il Sindaco di Nola Felice Napolitano, l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola Arturo Cutolo ed i giornalisti Maria Almavilla e Angelo Amato de Serpis. L’evento è stato realizzato dal Comune di Nola (Assessorato ai BB.CC.), dalla Libreria Guida di Nola, dall’Associazione Napoli Cultural Classic, dall'Associazione Meridies e dall'Associazione Il Segnalibro.
“La Settimana della Letteratura – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente e responsabile del settore letterario dell’Associazione Meridies -, si inserisce nella serie di iniziative che da anni stiamo portando avanti, insieme alla Libreria Guida di Nola, dal titolo Incontri d’Autore. Con tale evento abbiamo voluto unire in un unico appuntamento, lungo una settimana, quattro autori di grande spessore, sebbene molto diversi tra loro. Due giovani, già piuttosto affermati, come Massimo Cacciapuoti e l’attrice Sarah Maestri e due autori più maturi, ma altrettanto noti, come Antonio Spagnuolo e Liliana De Curtis. E’ un piccolo ma significativo festival che speriamo di poter ripetere a cadenza fissa, magari dedicando una settimana alla poesia, un’altra alla saggistica, ed altro ancora”.
“L’attenzione per le attività culturali – ha esordito l’Assessore Arturo Cutolo -, ed in particolare per la cultura letteraria, è un segno di civiltà e di sviluppo sociale. L’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, per tale motivo, si è con piacere associato all’iniziativa della Settimana della Letteratura, perché ritiene che avvicinare le persone alla lettura ed agli autori sia un modo utile e fattivo di crescita culturale. La nostra speranza è che tale iniziativa possa ripetersi nel tempo e possa consolidarsi sempre di più”.
Nola, 19.03.2009
LA DOMENICA DELLA CERAMICA AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (01.03.2009)
NOLA- Dopo la riapertura di domenica scorsa del Villaggio Preistorico di Nola, partono, da domenica prossima, e si ripeteranno tutte le prime domeniche del mese, le giornate tematiche dedicate alle attività quotidiane che si svolgevano circa quattromila anni fa. Domenica prossima, infatti, ci sarà il primo di questi appuntamenti e sarà dedicato alla lavorazione della ceramica ed alle tecniche di realizzazione dei vasi. Tale iniziativa è rivolta principalmente ai ragazzi in età scolastica. In ogni evento sarà trattato un argomento diverso a partire dalla ceramica, alla lavorazione delle pelli, dall'accensione del fuoco, alla lavorazione della pietra e cosi via, riguardante la vita del villaggio nel periodo preistorico e protostorico. Sono previste, per le prossime volte, anche dimostrazioni di scavo. I ragazzi avranno così la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di piccoli vasi, usando le tecniche che gli uomini dell'età del bronzo adottavano, così da poter scoprire come, con semplicità, ma anche con perizia, gli "antichi nolani" arricchivano la loro quotidianità di tanti oggetti utili e, spesso, anche belli. "E' il nostro obiettivo primario - ha esordito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, quello cioè di realizzare, con i nostri pochi mezzi, un piccolo parco preistorico vivo, dove i visitatori, oltre a conoscere i resti delle capanne, avranno la possibilità di intervenire praticamente ed in modo attivo nella conoscenza delle genti che popolavano il villaggio di Nola, anche attraverso la scoperta della loro quotidianità. Domenica scopriremo le tecniche della lavorazione dei materiali fittili, man mano daremo la possibilità, come già avviene per le scuole che spesso visitano il sito di Nola, di entrare nella vita quotidiana di queste persone di quattromila anni fa. I nostri interventi proseguono anche con la realizzazione, speriamo già da questa domenica, di audioguide che possano facilitare la visita al sito".
Nola lì, 27.02.2009
SUCCESSO PER LA RIAPERTURA DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA
NOLA- Decine di visitatori hanno affollato il Villaggio Preistorico di Nola per la “prima” ufficiale di domenica scorsa, dopo alcuni mesi di chiusura, per i lavori realizzati dalla soprintendenza e dalla Regione Campania. L’area archeologica ha finalmente un volto più degno e la gente ha dimostrato di apprezzare i lavori svolti e l’impegno dell’Associazione Meridies nella cura del sito e nella realizzazione delle attività di supporto didattico e informativo per i visitatori. “La presenza di tanti visitatori per la riapertura ci conforta molto e ci da ancora maggiore carica per i prossimi obiettivi – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -, come la salvaguardia del sito e la creazione di un piccolo parco della preistoria con finalità didattiche che abbiamo già iniziato a porre in essere, con la realizzazione di un tipico fuoco dell’età del bronzo ed uno stenditoio per le pelli. Il nostro impegno proseguirà, a partire dalla prossima settimana, con il prevedere, ogni prima domenica del mese, un’apertura dell’area con una finalità tematiche a carattere didattico. Infatti, già da domenica prossima, i visitatori, specie quelli più piccoli, avranno la possibilità di visitare il villaggio e scoprire le tecniche del tempo per la realizzazione dei manufatti ceramici. Inoltre, a breve, saranno disponibili per i turisti, oltre ai pannelli esplicativi già realizzati da Meridies, anche delle audioguide che stiamo preparando e che consentiranno una visita guidata virtuale dell’area piuttosto completa. Il nostro impegno per questo eccezionale spaccato dell’età del bronzo proseguirà con altre iniziative e, speriamo con l’aiuto delle istituzioni, di poter rendere il sito sempre più fruibile e sempre più interessante sotto il profilo turistico e didattico. Speriamo, infatti, di realizzare una ricostruzione scientifica di una delle capanne, di attivare un percorso tattile per i non vedenti e completare, con più attività, il parco preistorico. Meridies da otto anni ha impegnato risorse umane ed economiche che ha affiancato alla soprintendenza per la salvaguardia del sito. Se le capanne di Nola, nonostante tutto, sono ancora lì, molto è dovuto alla presenza costante dei volontari di Meridies e delle iniziative poste in essere da esse. Oggi, ancora più di prima, ci sono delle situazioni di pericolo per la sopravvivenza delle capanne, dovute alla necessità urgente di un intervento di restauro e consolidamento delle strutture capannicole ed una risoluzione definitiva del problema della falda acquifera sottostante il villaggio. Il rischio grande è che, nonostante tutti i nostri sforzi, tra un po’ di tempo, non ci sarà più nulla di questo importantissimo patrimonio archeologico”.
Nola lì, 23.02.2009
RIAPRE IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (13.02.2009)
Nola – Dopo sette mesi di chiusura “forzata”, per gli importanti lavori di abbellimento dell’area realizzati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli, che hanno interessato la recinzione esterna ed interna e la scala d’accesso al sito, riapre al pubblico, con la consueta cadenza domenicale (tranne in caso di pioggia) dalle 10.00 alle 13.00, il noto sito archeologico del Villaggio Preistorico di Nola. Con grande soddisfazione dunque l’Associazione Meridies comunica la riapertura al pubblico, a partire da domenica prossima, con una veste molto più degna dell’importanza del luogo, della cosiddetta “Pompei della Preistoria”. Tale riapertura è stata ritardata di qualche settimana per il sopraggiungere di un problema all’impianto di captazione dell’acqua della falda acquifera sottostante il villaggio, donato dalla G.O.R.I., che è stato risolto qualche giorno fa grazie all’intervento dell’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, diretto da Arturo Cutolo, e dalla S.N.I.E., fornitrice dell’alimentazione elettrica dell’impianto, che si sono prontamente attivati per la risoluzione del grave problema, dopo l’allarme lanciato da Meridies e dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli.
“L'imminente riapertura del villaggio protostorico di Nola – ha esordito Pia Ronga, responsabile del settore archeologico di Meridies -, dopo i lavori di ristrutturazione patrocinati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, costituisce per noi membri dell'Associazione Meridies un evento importantissimo. L'impegno e l'attenzione profusi verso questa straordinaria testimonianza del nostro più remoto passato, riconferma quanto la perseveranza nel far sì che il sito fosse conosciuto e ammirato da un pubblico il più vasto possibile, non sono stati vani!. Sebbene svolto tra mille difficoltà, il certosino lavoro svolto dai membri del sodalizio si è rivelato un formidabile mezzo di diffusione ed elevazione culturale. Ed è questo,senza dubbio, il fine primario che ci prefissiamo in quanto riteniamo che l'archeologia, gettando raggi di luce sulla storia, non può e non debba mai essere né trascurata, né sottovalutata. Con l'auspicio di essere sempre supportati dalle istituzioni, ci accingiamo con immutato entusiasmo ad affrontare questa nuova stagione turistico-culturale”.
“Siamo molto contenti per la riapertura del Villaggio Preistorico di Nola – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis -, sia perché, grazie ai lavori ed agli sforzi della soprintendenza, oggi l’aspetto dell’area è molto più accogliente di prima, sia perché sono giunte numerose richieste di persone che sono interessate alla visita del sito ed erano preoccupate per il prolungamento della chiusura. Meridies è da quando è stato scoperto il villaggio nel 2001 che si sta battendo con tutte le proprie forze e risorse affinché, questo sito unico al mondo, possa essere salvaguardato, conosciuto e visitato dal maggior numero di persone possibile. Oltre ai grandi sforzi della soprintendenza, se il Villaggio Preistorico di Nola esiste ancora, se è visitato mediamente da circa diecimila visitatori all’anno, se di nuovo da domenica ritorna ad essere fruibile per tutti, è grazie al lavoro silenzioso di tanti ragazzi che hanno messo anima e corpo in questo luogo e che da anni stanno facendo enormi sacrifici, spesso tra l’indifferenza delle istituzioni. La riapertura del sito da domenica consentirà la realizzazione da parte di Meridies, in collaborazione con la soprintendenza, di numerose idee che lo renderanno sempre più accogliente e istruttivo per tutti i visitatori, piccoli e grandi. Nel prossimo futuro è prevista, infatti, la realizzazione di un piccolo parco della preistoria che possa far rivivere la vita di quattromila anni fa, la realizzazione di un’apertura tematica (ogni prima domenica del mese) da dedicare alla lavorazione della ceramica, delle pelli, ed altro, la creazione di un percorso tattile per non vedenti e tante altre iniziative, su tutte, la ricostruzione scientifica di una delle capanne. In tutti i nostri progetti speriamo di poter avere il contributo e la partecipazione attiva di enti pubblici e privati, affinché possano essere realizzati presto e bene. E’ importante capire che il Villaggio Preistorico di Nola è un bene unico al mondo ed un patrimonio di tutti, in particolare della città di Nola e del suo territorio”.
MERIDIES CHIEDE CERTEZZA PER LA DATA DELLA FESTA DEI GIGLI 2009 (16.02.2009)
Nola – Il settore turistico e quello demoetnoantropologico dell’Associazione Meridies si è attivata in merito allo svolgimento della prossima Festa dei Gigli e per una maggiore certezza della prossima data di svolgimento della domenica della ballata dei gigli. Meridies ha, infatti, inviato una comunicazione all’Ente Festa dei Gigli di Nola, nella quale ha chiesto che venga al più presto definita una data certa per la prossima Festa dei Gigli, che è ancora in dubbio, per la presenza quasi concomitante delle elezioni amministrative, previste per il 7 giugno prossimo, ed il possibile turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco previsto per il 21 giugno, che sarebbe la domenica dedicata alla processione dei “gigli spogliati”. Per motivi di ordine pubblico, per tale manifestazione, potrebbe essere necessario uno slittamento che farebbe, di conseguenza posticipare anche la data principale della festa di un’altra settimana, quindi il 5 di luglio. “Meridies, con la comunicazione inviata all’Ente Festa dei Gigli – ha sottolineato Giovanna Coppedo, responsabile del Settore Demoetnoantropologico di Meridies -, intende porre in evidenza un problema di non poco conto che è dato dall’incertezza della data della prossima edizione della Festa dei Gigli. Tale incertezza è sentita, in modo particolarmente negativo, da parte dei tour operator e dei tanti turisti e visitatori che hanno difficoltà a programmare un viaggio a Nola, non sapendo precisamente quale data proporre. Tale nostra richiesta vuol essere uno stimolo o a confermare ufficialmente la data attuale, che dovrebbe essere il 28 di giugno, facendo le dovute verifiche con gli organi competenti, oppure proporre e decidere immediatamente un’altra data, perché è assolutamente necessaria una maggiore certezza”. La richiesta di Meridies non appare certo infondata, visto che, tale dubbio, regna anche tra i “giglianti” e quelli più vicini alla festa. “Nel settore turistico – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies – è importante dare delle certezze e darle prima possibile, in particolare quando si tratta di date, specie nel caso di eventi culturali e folcloristici come la Festa dei Gigli. Già non è proprio ideale il fatto che la data della festa fluttui ogni anno a seconda di quando cade il giorno di San Paolino, poi capitano casi come questi che rendono il tutto ancora più incerto, creando non pochi problemi a tour operator e turisti. Stiamo ricevendo molte chiamate al nostro servizio di informazioni turistiche ed abbiamo difficoltà a dare risposte certe, perché mancano comunicazioni ufficiali. Speriamo che l’Ente Festa si faccia carico di questa nostra preoccupazione, come anche quella di dare una veloce risposta alla disponibilità data dagli antropologi che hanno arricchito il convegno sulla festa organizzato da Meridies, per la realizzazione di un organismo qualificato, guidato dall’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, che possa lavorare ad una autorevole candidatura all’Unesco della Festa dei Gigli, collaborando con le forze culturali locali e le istituzioni”.
IL CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO ENTRA NEL VIVO (31.01.2009)
NOLA – Entra nel vivo l’organizzazione del Certame Internazionale Bruniano, giunto quest’anno alla nona edizione. La “Cabala del Cavallo Pegaseo” ed il “Cantus Circaeus, sono le opere di Giordano Bruno sulle quali si confronteranno gli studenti. Il primo ed ancora unico certame internazionale di filosofia che si svolge in Italia, è dedicato a Giordano Bruno ed è rivolto a tutti gli alunni italiani e stranieri degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie pubbliche e private che studiano filosofia e agli studenti delle università. La manifestazione, che si svolge per questa edizione il 17-18-19 aprile 2009. All’ottava edizione hanno preso parte più di 180 alunni (oltre una sessantina di accompagnatori) provenienti da tutte le regioni italiane e dall’estero. I partecipanti all’edizione 2009, giunti a Nola, avranno la possibilità, oltre che di “gareggiare” su Bruno, anche di conoscere ed apprezzare il rilevante patrimonio culturale e monumentale del territorio, tra cui il famoso Villaggio Preistorico, attraverso i percorsi organizzati nelle giornate di permanenza dall’Associazione Meridies. Il Certame Internazionale Bruniano è la più grande ed importante manifestazione culturale dedicata a Giordano Bruno ed alla filosofia che si svolge in Italia, sia per numero di persone coinvolte, sia per la grande e diffusa partecipazione territoriale che abbraccia tutte le regioni d’Italia e l’estero. E’ organizzato dal Comune di Nola, dal Liceo Classico “G. Carducci” di Nola, dall’Associazione Meridies, dall’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, dal Parco Letterario e dalla Fondazione “G. Bruno”, dai comuni di Cimitile e Casamarciano, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e con la preziosa consulenza scientifica di docenti universitari e studiosi di filosofia, coordinati dal Prof. Aniello Montano. “Il Certame – ha detto l’assessore ai Beni Culturali, Artuto Cutolo – è un momento importante per la nostra città, che mette in relazione turismo e filosofia in maniera davvero unica”. “Come ogni anni – ha concluso il sindaco Napolitano – la città di Nola si prepara ad essere la capitale della filosofia grazie all’impegno della politica, dell’associazionismo e del mondo della scuola, che lavorano ad un unico scopo, la diffusione del pensiero di Giordano Bruno”. "Come ogni anno, l'Associazione Meridies e gli altri enti aderenti si impegnano attivamente per il Certame Internazionale Bruniano, – ha sottolineato Federica Giordano, referente per il certame dell’Associazione Meridies - evento culturale di grande rilievo nel panorama culturale campano. Il numero sempre crescente di adesioni e riscontri registrato nel corso degli anni fino alla nona edizione, ci spinge a credere fortemente nel messaggio del filosofo nolano che, anche oggi, attira a sé l'interesse e la passione di molti giovani. Una filosofia, quella bruniana, che trascende le categorie dello spazio e del tempo, portatrice di uno stendardo dal valore militante che risveglia negli uomini la rivendicazione della libertà, l'impegno al servizio della verità e il valore della "diversità". “E’ estremamente bello e gratificante – ha continuato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - vedere l’impegno e la grande voglia di confrontarsi e di approfondire il pensiero bruniano di centinaia di giovani provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale e dall’estero, di conoscere i “luoghi bruniani” e di assaporare lo spirito e l’anima del Nolano, nella sua terra d’origine”.
Grande successo per l'apertura del Museo Diocesano di Nola per la Notte Bianca
L'Associazione Meridies di Nola e la Direzione del Museo Diocesano di Nola comunicano con grande soddisfazione che, in occasione dell'edizione 2008 della Notte Bianca, che si è tenuta a Nola lo scorso sabato 20 dicembre, il Museo Diocesano di Nola ha visto la presenza di circa 800 visitatori che hanno affollato le sue sale per l'apertura straordinaria che si avuta a partire dalle 19 fino ad oltre le 22.30. Tale apertura straordinaria, realizzata dalla Direzione del Museo Diocesano della Curia Vescovile di Nola e dall'Associazione Meridies, in collaborazione con gli Assessorati alle attività produttive e dei beni culturali del Comune di Nola, guidati rispettivamente dagli assessori Francesco Franzese ed Artuto Cutolo, ha previsto l'ingresso gratuito alla struttura da parte dei visitatori grazie alla collaborazione delle associazioni dei commercianti di Nola Ascom ed Unimpresa. "Il Museo Diocesano di Nola - ha ribadito Antonia Solpietro, direttrice del museo - ha visto la presenza di numerosissimi visitatori che hanno visibilmente con favore accolto l'iniziativa che ha reso possibile l'apertura libera delle sale museali. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato il lavoro che il Museo Diocesano di Nola ha svolto in questi anni che ha consentito la fruizione e, spesso la giusta conservazione e restauro, di numerosissime opere di grande importanza artistica e religiosa. I visitatori hanno avuto modo di apprezzare in anteprima anche cinque nuove acquisizioni del museo di opere che vanno dal quattrocento al seicento di grande rilevanza artistica". Colgo di nuovo l'occasione anche per ringraziare le associazioni dei commercianti di Nola che hanno contribuito fattivamente a tale apertura rendendo possibile l'ingresso gratuito per i visitatori". "Il Museo Diocesano di Nola - ha proseguito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - è uno dei musei diocesani più importanti della Campania ed è visitato mediamente da circa 3000 visitatori all'anno. Meridies, che cura l'apertura del museo, punta per il prossimo 2009 a raddoppiare tale numero di visitatori e ad effettuare un'apertura fissa settimanale,oltre quelle su prenotazione come avviene oggi. A gennaio partirà il progetto realizzato con il Comune di Nola e diversi enti ecclesiastici e statali per rendere fruibile ogni settimana almeno sei siti di grande importanza turistica e culturale. A breve inoltre, visto che i lavori sono praticamente terminati, si avrà anche la riapertura dell'importantissimo Villaggio Preistorico di Nola nel prossimo mese di gennaio. Voglio ringraziare anche io i commercianti di Nola per la sensibilità culturale dimostrata".
Meridies chiede la rimozione dei rifiuti nell'area della Cisternina a Saviano (15.12.2008)
L'Associazione Meridies comunica che ha inviato al Sindaco del Comune di Saviano e, per conoscenza al Sindaco del Comune di Nola, una missiva per invitare il Comune di Saviano a provvedere in maniera celere e definitiva all'annoso problema dei rifiuti abbandonati lunga la strada dell'ex quartiere della Cisternina a Saviano. Tale zona residenziale, realizzata dal Comune di Napoli dopo il terremoto del 1980, fu quasi subito abbandonata dagli occupanti ed è, da allora, una zona di estremo degrado ambientale e sociale. Per tale motivo Meridies ha sollecitato l'amministrazione comunale di Saviano a provvedere al più presto, oltre che per un ovvio problema sanitario ed ambientale, anche perchè tale arteria stradale è uno degli accessi a Nola ed, in particolare al Villaggio Preistorico di Nola, con grave danno d'immagine per la città e per l'importante sito archeologico. "Abbiamo chiesto al Sindaco di Saviano - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - di provvedere al più presto alla rimozione di un simile degrado ed, in particolare, a vigilare, applicando le leggi in vigore, affinché siano puniti coloro che impunemente fino ad oggi hanno inquinato e deturpato la zona. Meridies si occupa da anni della valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale nolano e, particolarmente, del Villaggio Preistorico di Nola. Purtroppo spesso, quando giungono i turisti in visita all'area archeologica, rimangono scandalizzati ed amareggiati per la presenza, a poche decine di metri, di una situazione di degrado così mortificante. E' per la città e per il Villaggio Preistorico di Nola un grave danno d'immagine che, in pratica, rende quasi vani tutti i sacrifici e gli sforzi che stiamo portando avanti in questi anni. A giorni riaprirà il Villaggio Preistorico dopo i lavori in corso di abbellimento dell'area ma, se non verrà ripulita la zona della Cisternina, rischieremo di fare una pessima figura con i tanti visitatori che affollano il sito di Croce del Papa. Ci auguriamo che il Comune di Saviano faccia la sua parte ed invitiamo anche il Comune di Nola ad impegnarsi in tal senso".
Ottimi riscontri per Nola alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (18/11/2008)
Nola ed il suo territorio è stato presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è svolta a Paestum dal 13 al 16 novembre scorso, ospite dello stand della Provincia di Napoli curato dall’Assessorato al Turismo, diretto da Giovanna Martano. La partecipazione a tale appuntamento si è avuta grazie alla sinergia dell’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, guidato da Arturo Cutolo e dal dirigente del settore Giacomo Stefanile, con la struttura provinciale e con l’Associazione Meridies. Nola è stata presente nello stand della Provincia di Napoli con materiale divulgativo del territorio e dei banner promozionali, realizzati dall’Assesorato Beni Culturali del Comune di Nola e da Meridies, che hanno catturato l’attenzione delle migliaia di visitatori che hanno affollato gli stand della borsa di Paestum. “E’ stato un ottimo appuntamento per i beni culturali nolani – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, i numerosi visitatori della borsa turistica di Paestum hanno visitato lo stand della Provincia di Napoli ed hanno ampiamente notato la presenza, molto visibile, di Nola e dei suoi monumenti più rilevanti. Grande attenzione e curiosità è stata riservata al Villaggio Preistorico di Nola (che riaprirà presto dopo i lavori di abbellimento dell’area), vero e proprio attrattore turistico e culturale dell’intero territorio nolano, come del resto l’Anfiteatro Laterizio ed anche la Festa dei Gigli, ben rappresentata dal grande banner promozionale e dai depliant su Nola”. “Le borse turistiche sono appuntamenti importanti – ha proseguito Pio Natalizio di Meridies -, perché danno la possibilità, specie alle località meno note ma importanti come Nola, di farsi conoscere a turisti, tour operator ed addetti del settore. Siamo molto contenti della pronta risposta avuta dall’assessore Arturo Cutolo e dal dirigente Giacomo Stefanile che hanno creduto molto nell’importanza di essere presenti a Paestum per far sì che Nola ed il suo territorio possano farsi conoscere sempre di più, perché nell’area nolana ci sono beni culturali di grande rilevanza anche turistica, il Villaggio Preistorico, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e i Musei di Nola su tutti. Meridies ha cercato di essere sempre presente a questi appuntamenti, spesso anche a proprie spese. La nostra speranza è che il territorio sia finalmente capace di unirsi e di essere partecipare a questi eventi importanti, magari con uno stand dedicato esclusivamente all’area nolana. Per l’immediato futuro Meridies ed il Comune di Nola hanno in programma un piano per la fruizione di alcuni del beni monumentali nolani che sarà presentato a breve.

NOLA ALLA BORSA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM (11/11/2009)
L’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola diretto da Arturo Cutolo, in collaborazione con l’Associazione Meridies, comunica che la città di Nola ed il suo patrimonio culturale, monumentale ed archeologico, sarà presente alla XI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, che si terrà dal prossimo 13 a domenica 16 novembre. I monumenti di Nola saranno dunque protagonisti all’interno dello stand realizzato dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Napoli che, grazie al materiale informativo prodotto dal Comune di Nola e da Meridies, avrà la possibilità di rappresentare degnamente il ricco patrimonio monumentale della città dei gigli, in particolare ponendo grande attenzione all’importantissimo patrimonio archeologico. Il Villaggio Preistorico, l’Anfiteatro Laterizio, il ricchissimo Museo Archeologico (in attesa di una prossima riapertura), saranno portati alla conoscenza dei turisti e dei tour operator che affollano ogni anno la rinomata borsa turistica di Paestum. Il Comune di Nola presenterà video, immagini, banner e depliant realizzati in collaborazione con l’Associazione Meridies, da anni impegnata nella valorizzazione e nella promozione turistica dell’area nolana. “Promozione e tutela del territorio, in sinergia con le realtà associative più vive della nostra città sono le priorità del mio assessorato – ha dichiarato l’assessore ai Beni Culturali, Artuto Cutolo – la città di Nola, in virtù anche del riconoscimento regionale di comune ad economia turistica e città d’Arte – ha proseguito l’assessore – deve imparare ad essere attore principale dei percorsi del turismo culturale regionale, per questo è importante realizzare una capillare opera di informazione del territorio”. “Siamo molto contenti di questo rinnovato spirito di collaborazione – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - tra l’amministrazione comunale di Nola (ed in particolare l’assessorato diretto da Arturo Cutolo) e l’Associazione Meridies, che da tempo si sta impegnando nella valorizzazione e nella salvaguardia del patrimonio monumentale nolano. Essere presenti a Paestum è molto importante, in particolare per una realtà come quella nolana, potenzialmente molto ricca di beni culturali, ma ancora poco conosciuta. Meridies ha partecipato diverse volte alle borse turistiche nazionali ed internazionali che si svolgono in Italia, spesso con grandi sacrifici ed a proprie spese. Oggi, grazie anche alla convinta collaborazione dell’Assessore Arturo Cutolo, stiamo mettendo a segno momenti importanti per il patrimonio monumentale nolano e, a breve, ne seguiranno ancora altri, di altrettanto grande rilevanza. Il Villaggio Preistorico di Nola, momentaneamente chiuso per alcuni lavori di abbellimento dell’area in corso (riaprirà il prossimo mese), è un vero e proprio fiore all’occhiello dell’archeologia campana e Nola e i nolani ne devono essere fieramente orgogliosi”.
LA POESIA DI FEDERICA GIORDANO A NOLA
Con il presente comunicato l'Associazione Meridies ha il piacere di informare che la poesia della giovanissima poetessa nolana Federica Giordano sarà al centro dell'incontro che si svolgerà, giovedì 23 ottobre p.v., alle ore 18.30, presso la Libreria Guida, sita in vico Duomo a Nola. In tale occasione ci sarà la presentazione dell' "opera prima" di Federica Giordano dal titolo "Nomadismi" edito dalle Edizioni Il Filo. Federica Giordano, poetessa diciannovenne fine e di grande sensibilità e padronanza della materia poetica, avrà quindi l'opportunità di far conoscere la sua lirica al pubblico nolano. Interverranno all'incontro il professor Enzo Rega ed il professor Luigi Simonetti. Declamerà alcuni brani del libro e moderarà la serata il giornalista e Presidente di Meridies Angelo Amato de Serpis. La manifestazione è organizzata dalla Libreria Guida Nola, dall'Associazione Meridies e l'Associazione Il Segnalibro.
“I "nomadismi" sono inoltre" - secondo Federica Giordano -, "l'azione che meglio raccoglie in sé la natura dell'uomo che, limitato nel tempo e quindi nella sua stessa materia, il corpo, è illimitato nel tessuto interno, nelle onde interiori che determinano qualitativamente la vita di ciascuno. Nomadismi sta ad indicare il carattere proprio del libro. La sua varietà dei temi è una scelta ben determinata che ha come fine quello di cogliere, per quanto è possibile, la vita nel suo essere più puro ed autentico, essere che si articola nelle infinite differenze temporali e sensoriali, nei cromatismi delle cose che esistendo si rivelano all’uomo attraverso intime e spontanee allusioni. È il divenire delle cose, lo “scolorar del sembiante” per usare un termine leopardiano, che provoca il sentimento dell’errante”.
GIGLI – GRANDE SUCCESSO PER LE DUE GIORNATE DI STUDIO PER I BENI IMMATERIALI
NOLA –Grande successo per la due giorni dedicata ai beni immateriali ed alla Festa dei Gigli tenutasi a Nola lo scorso sabato 27 e domenica 28 settembre. “La Festa, dinamiche socioculturali e patrimonio immateriale”: questo è il titolo dell’iniziativa culturale patrocinata dalla Regione Campania e dal Comune di Nola, e organizzata dalle Associazioni Meridies, Aisea, Sete sois sete luas, da “Il Nolano” e dal Bimestrale “Infiniti Mondi”, che si è svolta presso la sala consiliare del Palazzo di Città di Nola. Il programma si è articolato nelle due giornate di studio con dibattiti sul tema della Festa ed ha visto il contributo importante dei più famosi antropologi italiani, guidati da Luigi M. Lombardi Satriani, e la presenza del vicedirettore di Rai International Michele Mezza e del compositore napoletano Roberto De Simone.
- Sabato 27 settembre, si è svolta la prima parte della “due giorni”, leggermente più specialistica, quando, dopo i saluti e l’introduzione di Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies (che ha auspicato la creazione di un appuntamento annuale fisso di questo tipo a livello culturale sulle feste) e dell’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola Arturo Cutolo (che ha a sua volta dimostrato di apprezzare vivamente l’iniziativa culturale realizzata); Lello Mazzacane (Università degli Studi di Napoli Federico II) ha presentato il progetto del museo della cartapesta in fase di realizzazione a Nola, mettendone in risalto la validità culturale, in particolare la necessità di diventare un “museo vivo”. Luigi M. Lombardi Satriani (Università degli Studi “Sapienza” di Roma) ha effettuato una interessantissima relazione dal titolo “Tratti di uno scambio simbolico nell’universo festivo”; Francesco Faeta (Università degli Studi di Messina), si è soffermato sulla “Immaterialità e inconsistenza. Riflessioni su alcune vicende italiane di promozione della tradizione”. Letizia Bindi (Università degli Studi del Molise) ha invece posto l’attenzione sulle evoluzioni delle feste con la relazione dal titolo “La festa che cambia. Sistemi cerimoniali urbani e nuovi scenari sovralocali”. Giovanni De Vita (Università degli Studi di Cassino), partendo da alcune esperienze ciociare, ha relazionato su “Visualità e visioni nella esposizione etnografica”. Infine Emilia De Simoni (Archivio di Antropologia visiva, Istituto centrale per la Demoetnoantropologia) ha discettato sui “Patrimoni intangibili e comunità tangibili”. La folta presenza di pubblico che ha accompagnato tutte le relazioni in programma ha testimoniato il grande interesse che ha suscitato l’iniziativa.
- Domenica 28 settembre si è avuta l’interessantissima e meno specialistica tavola rotonda moderata da Katia Ballacchino (antropologa dell’Università “Sapienza” di Roma che da tre anni sta studiando la Festa dei Gigli) dal titolo: “La Festa mutante, derive e approdi della tradizione”, a cui hanno dato il loro rilevantissimo contributo, dopo il saluto e l’introduzione del Sindaco di Nola Felice Napolitano (che ha dimostrato di apprezzare molto l’iniziativa e che ha sottolineato la vitalità della festa insita nella sua poca attitudine ad essere irreggimentata), Michele Mezza, giornalista, vicedirettore Rai International, Luigi M. Lombardi Satriani, antropologo, e Roberto De Simone, compositore e musicologo. Il vivace dibattito ha posto in risalto le specificità più peculiari proprio della Festa dei Gigli e le caratteristiche più specifiche che ne fanno la propria forza. Michele Mezza ha simpaticamente raccontato la “sua festa” da nolano trapiantato a Milano, mentre Luigi M. Lombardi Satriani ha proficuamente dato indicazioni sulla specificità della festa nolana e sull’utilità di lavorare a più mani per la realizzazione della proposta di dichiarazione di patrimonio immateriale dell’umanità per l’Unesco. Roberto De Simone, partendo dalla sua particolare conoscenza della festa, legata a passate partecipazioni dirette, ha sottolineato la forza viva che ne è alla base e che ne consente la vitalità e la sopravvivenza.
L’interessantissima due giorni sarà riassunta prossimamente in una necessaria e da più parti richiesta di pubblicazioni degli atti.
GIGLI – DUE GIORNATE DI STUDIO PER I BENI IMMATERIALI (25.09.2008)
NOLA - Sabato 27 e domenica 28 settembre, si terranno due giornate di studio e riflessione sulla Festa dei Gigli e sui rituali italiani legati alle macchine da Festa portate a spalla. “La Festa, dinamiche socioculturali e patrimonio immateriale”, iniziativa patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Nola, e organizzata dalle Associazioni Meridies, Aisea, Sete sois sete luas, da “Il Nolano” e dal Bimestrale “Infiniti Mondi”, si svolgerà a Nola, presso la sala consiliare del Palazzo di Città di Nola. Il programma si articola in due giornate di studio e dibattiti sul tema della Festa.
Sabato 27 settembre, con inizio alle ore 17.00 (sala consiliare del Palazzo di Città di Nola), si ascolteranno i seguenti relatori: saluti e introduzione di Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies; moderatore, Lello Mazzacane, Università degli Studi di Napoli Federico II, farà la presentazione del progetto del museo della cartapesta; Luigi M. Lombardi Satriani, Università degli Studi “Sapienza” di Roma, titolo relazione “Tratti di uno scambio simbolico nell’universo festivo”; Francesco Faeta, Università degli Studi di Messina, titolo relazione “Immaterialità e inconsistenza. Riflessioni su alcune vicende italiane di promozione della tradizione”. Letizia Bindi, Università degli Studi del Molise, titolo relazione “La festa che cambia. Sistemi cerimoniali urbani e nuovi scenari sovralocali”; Giovanni De Vita, Università degli Studi di Cassino, titolo relazione “Visualità e visioni nella esposizione etnografica”; Emilia De Simoni, Archivio di Antropologia visiva, Istituto centrale per la Demoetnoantropologia, titolo relazione “Patrimoni intangibili e comunità tangibili”.
Domenica 28 settembre, sala consiliare del Palazzo di Città di Nola, con inizio ore 10 si terrà una tavola rotonda dal titolo: “La Festa mutante, derive e approdi della tradizione”, a cui parteciperanno: Michele Mezza, giornalista, vicedirettore Rai International; Luigi M. Lobardi Satriani, antropologo; Roberto De Simone, compositore e musicologo.

La Festa dei Gigli approda in Slovenia (21.08.2008)
Rilevante appuntamento culturale per la Festa dei Gigli di Nola che, il prossimo 28 agosto, sarà presente all'importante incontro internazionale organizzato dall'Easa (European Association of Social Anthropologists), l'associazione europea degli antropologi sociali, che si terrà a Lubiana in Slovenia dal 26 al 30 agosto ed avrà per titolo "Experiencing Diversity and Mutuality". Tale opportunità è stata offerta dall'antropologa siciliana Katia Ballacchino che, nella sessione dal titolo "Body and soul: on corporeality in contemporary religiosity" presenta una conferenza sui Gigli di Nola dal titolo "The body in "Giglio Feast" in Nola and in Williamsburg". L'oggetto della conferenza dell'antropologa siciliana, che da tre anni sta effettuando un certosino e preciso lavoro sulla festa di Nola, punta a mettere in rilievo l'importanza del "corpo" nella festa dei gigli, confrontandola anche con la festa, derivata da quella di Nola, che si tiene nel quartiere di Williamsburg a New York. "La mia relazione cercherà di mettere in risalto - ha sottolineato l'antropologa Katia Ballacchino -, attraverso una lettura generale della festa, sia di Nola che di New York, la sua rilevante dimensione corporea. Una dimensione che si evidenzia sia nello svolgimento della festa stessa, sia attraverso l'uso del corpo come espressione della religiosità da un lato ed, allo stesso tempo, come strumento della festa stessa. Basta pensare all’uso del corpo nel danzare davanti ad un giglio, oppure nel sopportare lo sforzo del trasporto della mastodontica struttura, fino ad arrivare a vere e proprio deformazioni corporali come il cosiddetto “pataniello”, il “Callo di San Paolino”, che si forma sulle spalle dei collatori più abituali. Credo sia molto importante parlare della Festa dei Gigli, all'estero come in Italia, in contesti scientifici di grande rilevanza come questo di Lubiana". Gli appuntamenti internazionali di carattere scientifico per la festa dei gigli proseguiranno nei prossimi mesi con un incontro a Nola, in fase di preparazione per fine settembre, organizzato con la consulenza scientifica degli antropologi Luigi Maria Lombardi Satriani e Katia Ballacchino, mentre a novembre Katia Ballacchino parlerà della Festa dei Gigli negli Usa per la 41’ Conferenza Annuale dell’American Italian Historical Association. Infine, per il prossimo aprile, è prevista un’altra conferenza di Katia Ballacchino sulla Festa dei Gigli nell’incontro internazionale organizzato a Genova e dedicato alle Watts Towers di Simon Rodia a Los Angeles, diretta discendenza dei gigli di Nola.
L'area nolana sbarca nuovamente in Germania (04/08/2008)
Per il secondo anno consecutivo l'area nolana approda in Germania attraverso la guida turistisca "Italien - eine Reise durch die Sinne" della Guidaexpress. La guida, che mette in risalto le più rilevanti bellezze turistiche d'Italia e rivolta al pubblico tedesco (essendo realizzata per i tour operator germanici visto che è scritta totalmente in tedesco), per il secondo anno consecutivo ha riservato uno spazio per l'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) di Meridies e per l'area nolana, con le immagini della Festa dei Gigli e delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, ma anche con la presenza di altre località come Avella, Lauro e Palma Campania. "E' un'ennesima attestazione dell'interesse del turismo anche straniero per l'area nolana - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - e una piccola soddisfazione per i grandi sacrifici ed i grandi sforzi che stiamo portando avanti ormai da anni. Inglesi, tedeschi e francesi sono proprio i turisti che maggiormente fanno registrare presenze al Villaggio Preistorico di Nola ed alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Il Villaggio Preistorico di Nola, la Festa dei Gigli, i musei e le aree archeologiche del territorio, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e le altre rilevanti presenze culturali del territorio, dovrebbero far aprire gli occhi, specialmente alle istituzioni, che la valorizzazione di tale patrimonio è un “treno” che l'area nolana non si può più permettere di perdere. Qualcosa di nuovo all'orizzonte si vede ma, ormai siamo abituati, fino a quando non tocchiamo con mano è meglio non crederci".

UN NUOVO LIBRO SU BRUNO E...UN NUOVO AUTOGRAFO (15/07/2008)
E' nelle migliori librerie il nuovo lavoro dello studioso bruniano Guido del Giudice dal titolo "La disputa di Cambrai - Camoeracensis Acrotismus". Un appuntamento da non perdere questo per gli appassionati di Giordano Bruno perchè, oltre a poter leggere questa importante opera bruniana in italiano, essendo scritta in latino, hanno la possibilità di avvicinarsi ad un testo fondamentale per la comprensione del pensiero bruniano, forse non valorizzato come meriterebbe fino ad oggi. Eccezionale è inoltre la scoperta, da parte di Guido del Giudice, di un autografo di Giordano Bruno, sulla copia di tale opera conservata presso la Biblioteca Nazionale di Praga e sfuggita, fino ad oggi, agli occhi degli studiosi.
Il Camoeracensis Acrotismus di Giordano Bruno tradotto in italiano a cura di Guido del Giudice.
di Franco Manganelli
Dopo la traduzione delle Due orazioni (Oratio Valedictoria e Oratio Consolatoria) di Giordano Bruno, Guido del Giudice – medico e filosofo napoletano creatore, tra l’altro, del sito internet www.giordanobruno.info – presenta anche la prima traduzione integrale del Camoeracensis Acrotismus seu rationes articulorum physicorum adversus Peripateticos con il quale il Nolano riprende il lavoro da lui svolto sia nella Figuratio Aristotelici Physici auditu che nei commentari ai primi cinque libri della Fisica, al De generatione et corruptione e al quarto libro dei Meteorologica.
Oltre al grosso merito di aver reso accessibile, anche a tutti coloro che non conoscono il latino, l’opera – incomprensibilmente sottovalutata dalla critica – nella quale Bruno ripropone le tesi – rivedute ed ampliate – discusse a Parigi nel corso di una tumultuosa disputa accademica presso il Collège de Cambrai, Guido del Giudice offre al lettore un saggio introduttivo molto puntuale su detta disputa.
Nel saggio sono inserite diverse considerazioni dell’Autore suffragate dall’osservazione attenta dei fatti nonché dei personaggi che, in un modo o nell’altro, furono protagonisti di quello che del Giudice chiama il «film di questo scontro gladiatorio nella bolgia dell’aula regia del Collège de Cambrai». A tal proposito, col titolo dato al libro – La disputa di Cambrai –, del Giudice ha inteso sottolineare «l’importanza che Bruno attribuiva all’evento che segnò la sua discesa in campo, nella lingua ufficiale dei dotti, contro i Peripatetici».
D’altronde, sono state appunto la dote di osservatore attento e la passione con cui egli procede nelle sue ricerche nel mondo bruniano a consentire a Guido del Giudice di rinvenire un altro autografo del Filosofo nolano che va ad aggiungersi ai rari conosciuti finora. Egli, infatti, esaminando minuziosamente l’esemplare dell’Acrotismus conservato presso la Biblioteca Nazionale di Praga (quello che riporta, sul frontespizio, la dedica di Bruno a Tycho Brahe, e, sull’ultima pagina, il feroce gioco di parole del dedicatario: «Nullano nullo e nulla. Spesso i nomi ben si adattano a chi li porta»), ha intravisto sul retto della prima pagina, deteriorata e consunta dal tempo, uno scritto in gran parte illeggibile che inizia con la parola «Jordanus». Ebbene, quando del Giudice ha sottoposto la pagina ad un’analisi computerizzata ed ha fatto il confronto con altri autografi bruniani, ha potuto constatare una serie di concordanze calligrafiche, tali di indurlo a «ritenere che possa trattarsi di una firma di mano del Nolano, che completerebbe la dedica apposta sul frontespizio». (La firma computerizzata è riportata nella fig. 3 del libro curato da del Giudice).
Un ritrovamento, questo, che merita indubbiamente un plauso.
Franco Manganelli
info: www.giordanobruno.info

SCOPERTA UNA NUOVA CAPANNA PREISTORICA A NOLA (04/07/2008)
L'hanno abbandonata almeno 50 anni prima dell'eruzione delle pomici di Avellino, probabilmente per insediarsi proprio nel villaggio di Croce di Papa, distrutto dalla lava del Vesuvio: a Piazza d'Armi riaffiorano le impronte di una nuova capanna della Preistoria. L'hanno trovata gli archeologi della soprintendenza nel corso dei sondaggi preliminari alla realizzazione del museo della cartapesta. Un'altra importante scoperta dopo quella, avvenuta esattamente lo scorso anno ed a soli pochi metri di distanza, della fortezza del 1600, risalente al viceregno spagnolo. Dopo le testimonianze raccolte nell'area che sorge alle spalle della caserma dei vigili del fuoco e soprattutto dopo l'importante ritrovamento di via Polveriera, l'età del Bronzo antico offre dunque ancora tracce, utili a far comprendere l'evoluzione di una cultura denominata «facies nolana». I buchi lasciati dai pali di legno che delimitavano la capanna sono stati trovati a 6 metri di profondità dopo che nel corso dei carotaggi erano emersi i resti di un camino che aveva fatto fiutare agli studiosi la presenza di segni ben più importanti. I lavori degli archeologi sono ancora in corso e adesso si tratterà di decidere se allargare il campo di indagine. La disposizione dei fori lascia infatti intendere che l'area della capanna si estenda oltre la zona ispezionata. «Quanto è emerso - spiega l'esperto Nicola Castaldo che, con la supervisione degli archeologi Claude Arbore Livadie e Giuseppe Vecchio, ha seguito lo scavo - conferma la grande potenzialità culturale della città». E mentre piazza D'armi, con la caserma borbonica, la necropoli, la fortezza e, ora, la capanna, si svela come un prezioso scrigno che conserva importanti testimonianze storiche, rallenta invece il progetto che dovrebbe portare alla realizzazione del museo della cartapesta, già modificato ben 2 volte a causa di esigenze di tutela del patrimonio culturale presente. Resta infatti da studiare come conciliare l'esigenza di conservazione di una scoperta dall'alto valore scientifico e la necessità di dare corso ad un'opera, quella del museo della cartapesta, che pure è indicata come il monumento del terzo millennio, oltre che come occasione di sviluppo.
di Carmen Fusco, da Il Mattino del 04.07.2008
BILANCIO POSITIVO PER IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (23/06/2008)
Con la giornata di domenica scorsa (22.06.2008) è terminato fino al prossimo settembre l’esperimento dell’apertura domenicale del Villaggio Preistorico di Nola che, grazie agli sforzi dell’Associazione Meridies è proseguita, senza interruzioni, dallo scorso settembre. Un’iniziativa questa che ha dato la possibilità a centinaia di turisti, appassionati e curiosi da tutta Italia e dall’estero, di scoprire uno dei siti archeologici più affascinanti ed importanti della Campania.
L’attività svolta dall’Associazione Meridies non si è fermata solo all’apertura dell’area archeologica nolana la domenica, infatti, in questi mesi, si è avuto la possibilità di visitare la “Pompei della preistoria” anche durante la settimana su prenotazione. Inoltre l’attività di Meridies si è esplicata nella cura dell’area attraverso continui interventi di pulizia, diserbo e manutenzione, nella realizzazione (ancora in corso) di un piccolo parco della preistoria, nella creazione di attività didattico-culturali, in particolare per i più piccoli, per avvicinare i visitatori alla vita quotidiana di quattromila anni fa, come infine la realizzazione di una pennellatura turistico-informativa per agevolare la visita del sito.
“Siamo molto contenti dei risultati ottenuti in questo 2007-2008 – ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies -, perché, nonostante le innumerevoli difficoltà e sacrifici, siamo riusciti ad avvicinare alla preistoria ed a far conoscere il villaggio di Nola a circa dodicimila visitatori. Inoltre, sostenere un’impegnativa apertura domenicale senza interruzioni per oltre dieci mesi, non è stata certo cosa da poco. Nei mesi di marzo, aprile e maggio, infine, praticamente il villaggio è stato aperto tutti i giorni. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Napoli ed al sacrificio e la determinazione dei ragazzi di Meridies che sono riusciti a superare ostacoli e difficoltà, spesso, davvero insormontabili, specie di carattere economico. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno visitato il sito e ci hanno incoraggiato ad andare avanti, oltre ad enti come la GORI, che ha reso possibile la risoluzione del problema della falda acquifera che allagava il sito, e la ditta Simonetti srl che ci sta dando un aiuto concreto nell’attività di pulizia e cura del verde. A giorni partiranno i lavori della soprintendenza di rifacimento della recinzione ed allestimento dell’area”.
“La riapertura domenicale del villaggio di Nola – ha continuato Michele Napolitano di Meridies – ripartirà il prossimo 7 settembre, mentre per i mesi di luglio ed agosto il sito sarà comunque visitabile su prenotazione. Per settembre abbiamo in programma alcune iniziative come delle aperture tematiche, in particolar modo dedicate ai bambini, dove i visitatori avranno la possibilità di effettuare attività didattiche preistoriche come la fabbricazione dei vasi, la lavorazione delle pelli, la scheggiatura della selce, l’accensione del fuoco e tante altre. Speriamo solo che le istituzioni, specie quelle locali, ci diano finalmente una mano”.
Mercoledì prossimo infine è prevista una visita al sito da parte dell’Assessore Regionale al Turismo Claudio Velardi, mentre sabato sono attesi diversi ospiti che giungono a Nola per la Festa dei Gigli tra cui una delegazione di imprenditori tunisini accompagnati dall’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana.
MAGGIO DEI MONUMENTI A NOLA (02/05/2008)
Con le visite gratuite alla Chiesa dei SS. Apostoli, al Castello di Cicala, al Convento di S. Angelo in Palco, al Villaggio Preistorico e al al Museo Diocesano (tutte dalle ore 10 alle ore 13), si apre il maggio dei monumenti della città di Nola. Ricca di storia e di beni archeologici ed architettonici da visitare e da studiare, Nola quest’anno mette in mostra alcuni dei suoi tesori. Per fare questo l’amministrazione comunale di Nola, attraverso l’opera degli assessori Francesco Franzese, con delega alle Attività Produttive ed Arturo Cutolo, con delega ai Beni Culturali, ha promosso un Maggio dei Monumenti nolano, mettendo in campo una serie di iniziative, con la collaborazione delle associazioni Meridies e Contea Nolana, della curia vescovile e della Soprintendenza che apriranno ai visitatori numerosi angoli speciali di Nola. “Il maggio dei monumenti nolano – ha dichiarato l’assessore Francesco Franzese – oltre ad essere un importante momento culturale, sarà uno stimolo e un propulsore per tutte le attività produttive della città di Nola”. “Rendere fruibili e accisibili a tutti le bellezze storico artchitettoniche di Nola – ha dichiarato l’assessore Arturo Cutolo – è l’impegno di questa amministrazione”. “La riscoperta e la promozione della propria storia – ha aggiunto Cutolo – oltre ad accrescere la consapevolezza delle proprie radici, accresce la qualità della vita, stimolando l’economia e la cultura dell’intero territorio”. Nata prima di Roma, Nola ha sempre svolto un ruolo geopolitico rilevante tanto da ottenere la dignità senatoriale e da accogliere le spoglie mortali del primo imperatore romano Ottaviano Augusto, il quale morì “apud Nolam” il 19 agosto del 14. Nel 1820, nella notte tra l’uno e il due di luglio, scoppiarono a Nola i primi moti carbonari che diedero origine al Risorgimento Italiano. Nola ospita, oltre a numerose e meravigliose chiese, anche l’anfiteatro romano e Il Villaggio Preistorico. La cosiddetta Pompei della Preistoria, è uno straordinario sito archeologico dell’Età del Bronzo Antico, seppellito dall’eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.). Ma la città d’arte di Nola, con i suoi palazzi e i suoi castelli, è anche un luogo magico e mistico, che trova la sua migliore espressione durante il mese di giugno, quando la città si trasforma in un immenso teatro all’aperto per festeggiare il proprio vescovo San Paolino.
UN PRATO VERDE PER IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (15.01.2008)
Un intervento privato a favore del sito archeologico nolano
L’Associazione Meridies, con viva soddisfazione, comunica che, nell’ambito degli interventi di miglioramento della fruibilità turistica e di abbellimento dell’area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola, sono iniziati ieri i lavori di un primo intervento di semina del terreno nello spazio antistante il Villaggio Preistorico di Nola, per la realizzazione di un prato verde. L'importanza di tale intervento è data, sia dalla possibilità di rendere ancora più accogliente l'importantissima area archeologica nolana, sia dal fatto che tale iniziativa è stata realizzata grazie ad un intervento privato. "E' una iniziativa importante - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - perchè tale intervento, che renderà il Villaggio Preistorico di Nola un piccolo giardino accogliente, oltre ad avere una valenza volta specificatamente alla valorizzazione del sito, è anche un importante esempio di collaborazione tra enti pubblici, associazionismo e privati. Infatti l'intervento partito ieri è reso possibile grazie alla collaborazione ed alla sensibilità dimostrata dalla ditta Simonetti s.r.l. (agricoltura, enologia,giardinaggio) che, con grande spirito di partecipazione ed attaccamento al patrimonio archeologico nolano, ha messo a disposizione la propria disponibilità e la propria professionalità, divenendo un esempio notevole affinchè vi possa essere una giusta sinergia tra beni culturali e privati. Siamo molto felici di tale apertura che consentirà ancora di più a rendere i nostri sforzi, volti alla valorizzazione del sito, sempre più efficaci". "Siamo molto contenti di poter essere utili alla valorizzazione dello straordinario Villaggio Preistorico di Nola - ha ribadito Felice Simonetti, titolare della Simonetti s.r.l. - e per questo abbiamo accolto con molto piacere l'invito che ci è giunto dall'Associazione Meridies e dall'Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola. Cercheremo, con il nostro intervento, che proseguirà la prossima settimana, di rendere l'area archeologica dell'età del bronzo sempre più piacevole ed accogliente, inoltre speriamo di poter coinvolgere altri imprenditori ed aziende che possano dare il loro contributo a migliorare sempre di più la fruibilità dell'area".
"IN...CONTRO ALL'ARCHEOLOGIA" (17.02.2008)
Apertura straordinaria contemporanea del Villaggio Preistorico di Nola e, dopo diversi anni, della Villa Romana di Via Saccaccio a Nola
L’Associazione Meridies comunica che, domenica 17 febbraio 2008, dalle 10.00 alle 13.00, in occasione degli appuntamenti di "IN...CONTRO ALL'ARCHEOLOGIA" volti alla riscoperta ed alla conoscenza del patrimonio archeologico dell'area nolana, verrà effettuata dalle 10.00 alle 13.00 l'apertura al pubblico, come di consueto del Villaggio Preistorico di Nola in via Polveriera, ed eccezionalmente del Complesso Archeologico Romano di Via Saccaccio a Nola, sito a 500 metri dal Villaggio Preistorico. La bella villa rustica suburbana, scoperta nel 1978, verrà riaperta al pubblico, dopo diversi anni, domenica prossima grazie agli interventi di ripristino realizzati dalla Soprintendenza di Napoli e Caserta e dall'Associazione Meridies. L'iniziativa, la prima di una serie che vedrà altri appuntamenti in futuro per l'archeologia nolana, è realizzata dall'Associazione Meridies e dall'Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola, guidato da Arturo Cutolo, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta. "Siamo molto contenti di questa giornata dedicata all'archeologia - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - perchè corona il lavoro e l'impegno che stiamo profondendo per far conoscere e salvaguardare il patrimonio archeologico nolano. Il Complesso Archeologico di Via Saccaccio è uno splendido esempio, ancora parzialmente indagato, di villa romana suburbana, con la presenza di affreschi e mosaici di diverso tipo. Erano diversi anni che era chiusa al pubblico e il lavoro per poterla riaprire non è stato semplice, ma grazie all'intervento della soprintendenza ed al nostro lavoro di ripulitura dell'area, oggi sono di nuovo visibili al pubblico gli ambienti di questa villa costruita a partire dal II sec. a.C.. Sia i turisti che i nolani stessi potranno così conoscere questo rilevante complesso archeologico che pochi conoscono. Devo inoltre con piacere sottolineare il lodevole spirito di collaborazione e l'impegno che sta mostrando l'Assessore Arturo Cutolo ed il Comune di Nola verso i beni culturali di Nola". Dopo l'apertura di domenica prossima la villa resterà visitabile su prenotazione.

INTERVENTO DI MERIDIES AL COMPLESSO ARCHEOLOGICO ROMANO DI VIA SACCACCIO A NOLA (26.01.2008)
L’Associazione Meridies comunica che, nell’ambito delle iniziative concrete che sta ponendo in atto per il miglioramento della fruibilità turistica dei siti d'interesse archeologico dell'area nolana (come già avvenuto per il Villaggio Preistorico di Nola), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, ha effettuato con i propri volontari un intervento di sistemazione e pulizia del Complesso Archeologico di Via Saccaccio a Nola, una villa suburbana che ha avuto uno sviluppo dal II sec. a.C. al V-VI d.C. Il sito archeologico nolano, che da alcuni anni non era visitabile a causa delle erbacce e di una esondazione del vicino alveo, prima di natale è stato ripulito dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta con un intervento che ha rimosso il grosso del materiale presente. Questa mattina i volontari di Meridies (Pio Natalizio, Antonella Esposito, Antonella Iovino, Pia Ronga, Angelo Amato de Serpis, Giuseppe D'Avanzo, Valentina Russo, Ilaria Sebastiani e Michele Napolitano) hanno effettuato un ulteriore intervento di pulizia dell'area che ha interessato il percorso ed alcuni ambienti, anche con mosaici, che erano ricoperti di polvere e fango. "Abbiamo svolto un proficuo lavoro -ha sottolineato Antonella Iovino di Meridies - che ha completato quello realizzato dalla soprintendenza. In particolare abbiamo reso più praticabile l'accesso ed il percorso e pulito i vari ambienti che arricchiscono l'antica villa. Il nostro intervento punta a rendere di nuovo fruibile l'area ai visitatori e contiamo a breve, in collaborazione con la soprintendenza, di riaprirla al pubblico. Tutte queste iniziative che stiamo portando avanti sono concrete azioni di tutela e salvaguardia del patrimonio nolano, che auspicano una maggiore collaborazione istituzionale e non, come è avvenuto in questi giorni con l’Assessorato ai BB.CC. del Comune di Nola, diretto da Arturo Cutolo, che ha provveduto, su nostra sollecitazione, ad effettuare un intervento di riparazione della rete di recinzione del Villaggio Preistorico, abbattuta dal vento forte dei giorni scorsi, che non ci ha dato certo una mano".


Una pavimentazione di un ambiente dell'area archeologica prima e dopo il lavoro di pulizia
LETTERA A BEPPE GRILLO SULLA QUESTIONE RIFIUTI (12.01.2008)
Caro Beppe,
sono davvero amareggiato per questi giorni particolarmente bui per la nostra regione Campania e l’amarezza diventa ancora più grande se rifletto ai tanti sforzi fatti in questi anni inutilmente e alla grande disinformazione che si sta facendo, volontariamente, da parte di tutti i mezzi d’informazione, tranne che da te che sei un…comico. Devi sapere che chi ti scrive è stato responsabile dei Verdi a Nola per diversi anni, oggi non iscritto a nessun partito perché disgustato dai partiti e fuoriuscito dai Verdi per contrasti proprio con la linea politica dell’attuale Ministro dell’Ambiente. Nel 1999 insieme all’ora sindaco Giovanni Cavaccini di Casamarciano, un piccolo comune vicino Nola, ed un vero esperto in gestione dei rifiuti, Roberto Rainoldi, facemmo partire, tra i primi in Campania, una importante raccolta differenziata porta a porta secco-umido che raggiunse subito percentuali elevatissimi e si allargò a macchia d’olio in tutta l’area nolana (oltre 20 comuni) a cavallo tra le province di Napoli ed Avellino. Nel giro di un paio d’anni tutti i comuni della zona, nonostante il pessimo aiuto da parte del Commissariato di Governo impegnato a costruire impianti costosi invece di puntare veramente sulla raccolta differenziata in primis e nonostante i numerosi problemi e nessuna via preferenziale riservata a questi comuni virtuosi, sono usciti dall’emergenza rifiuti con percentuali di raccolta differenziata “svizzere” per la provincia di Napoli (vedi www.comuniricicloni.org). In quest’ultima emergenza a Nola e dintorni non si sono riscontrati problemi, proprio perché si effettua la raccolta differenziata. La cosa più grave di tutta la vicenda è che tutto questo lavoro è stato messo in secondo piano dagli organi d’informazione, non si doveva sapere, come non si deve sapere che già nel 2001 chiedemmo, inascoltati, il commissariamento dei comuni non in regola con la raccolta differenziata. Come non si dice che il disastroso piano rifiuti in Campania è stato partorito e portato avanti da entrambi gli schieramenti e che se anche oggi fosse attivo l’impianto di Acerra non potrebbe bruciare nessuna delle “eco”balle prodotte e nemmeno i rifiuti distribuiti per strada, se è vero che il piano prevede impianti (come prescrive la legge) per il trattamento di rifiuti provenienti da una raccolta differenziata di almeno il 35%, e che inoltre gli impianti di cdr (combustibile derivato dai rifiuti) e l’inceneritore di Acerra sono stati fermati dalla magistratura. In particolare gli impianti di cdr sono stati chiusi principalmente perché non a norma, a causa dei rifiuti non differenziati che hanno ricevuto fino ad oggi. Non si deve sapere nemmeno che dai comuni dell’area nolana era partita anche una richiesta di poter gestire in proprio, con un ciclo chiuso e con la raccolta differenziata seria, i rifiuti del proprio territorio: la risposta? Paenzano 1 (la prima discarica realizzata a Schiava di Tufino per servire quasi tutta la Provincia di Napoli), Paenzano 2 (la seconda discarica a 200 metri dalla prima e a 200 metri da una cava mostruosa) e l’impianto di cdr sequestrato più volte anche per possibili danni ambientali. I comuni dell’area nolana, quindi, sono in regola con la normativa sulla raccolta differenziata (praticamente i soli in tutta la Provincia di Napoli, tranne poche eccezioni) e sono costretti a subire i rifiuti di chi la raccolta differenziata non la fa: altro che solidarietà! Le informazioni devono essere poco chiare, poco ragionate, molto ad effetto, come prendersela con Pecoraio Scanio, che ha un’unica vera colpa, quella di non essere riuscito ad imporre il principio della raccolta differenziata, più che da ministro, da esponente autorevole di un partito di maggioranza in Campania. Anche “La casta”, lo splendido ed informatissimo libro di Rizzo e Stella, non coglie il segno quando dice “…i cassonetti non traboccano di pattume come a Nola”, dato che sono sette anni che i cassonetti non ci sono più per la raccolta porta a porta attuata e che, proprio a Nola, vere emergenze non ci sono mai state a differenza di tanti altri comuni del resto della provincia di Napoli, oppure quando subito dopo “…l’inceneritore di Brescia è stato costruito senza le rivolte popolari di Tufino”, perché a Tufino si è protestato non contro l’inceneritore in se, ma per la mancata attuazione della raccolta differenziata negli altri comuni della Campania, contro l’accanimento dimostrato dal Commissariato di Governo ai Rifiuti con le discariche Paenzano 1, Paenzano 2 ed il Cdr sempre sullo stesso territorio e le continue bugie e mancate promesse dei politici. A chi giova tutto questo? Sicuramente non hai cittadini, ma di certo a quei potentati economici, anche settentrionali, che fanno buoni affari con le emergenze campane, di certo non con la raccolta differenziata. Un piano serio (e questo sono decenni che cerchiamo di farlo capire) doveva partire prima con la riduzione dei rifiuti (ma andiamo a toccare parecchi interessi), poi con la raccolta differenziata obbligatoria per tutti i comuni (e anche qui tocchiamo altri interessi), infine si poteva decidere di cosa fare del residuo. Oggi si parla di tre inceneritori in Campania, spero che non serviranno per la presenza di una buona raccolta differenziata ma, credimi, questi politici hanno fatto perdere la fiducia della gente e diseducato i cittadini. Perdonami, ma il mio è lo sfogo di un ex ragazzo di 37 anni che ha buttato “i migliori anni della sua vita”, è proprio il caso di dirlo,…nella “monnezza”. Grazie
Angelo Amato de Serpis
Associazione Meridies
PANNELLATURA TURISTICO-DIDATTICA AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (04.01.2008)
L’Associazione Meridies comunica che, nell’ambito degli interventi di miglioramento della fruibilità turistica e della migliore “leggibilità” didattica dell’area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola, dalla prossima apertura domenicale, prevista per il 13 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 (domenica 6 gennaio il sito resterà chiuso per la giornata festiva), sarà possibile visitare l’area con l’ausilio di una semplice e sintetica pannellatura composta da una decina di tabelle dove sono illustrate le modalità di rinvenimento, la tipologia costruttiva delle strutture capannicole, l’agricoltura, l’artigianato, le credenze religiose e la vita quotidiana. E’ stata realizzata anche una tabella in inglese per i turisti stranieri. “Abbiamo creato questo semplice supporto informativo – ha esordito Michele Napolitano di Meridies – perché, in questo modo, i numerosi visitatori che vengono ad ammirare le capanne di 4.000 anni fa, avranno la possibilità di soffermarsi sui vari aspetti di questa affascinante comunità distrutta dalla tremenda eruzione detta delle “Pomici di Avellino” intorno al 1700 a.C. Questi pannelli fanno parte di una prima azione di abbellimento e di miglioramento della fruibilità del sito che prevedrà altri interventi in seguito. Tale iniziativa è stata realizzata con i nostri fondi e grazie alla collaborazione dell’Assessorato ai BB.CC. della Provincia di Napoli diretto da Antonella Basilico e della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta ed Andante Travel di Londra. Speriamo presto di poter rendere ancora più bella l’area e, magari, ricostruire una delle capanne in loco”.


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