|
COMUNICATI
STAMPA
NOTTE BIANCA AL VILLAGGIO PREISTORICED AL MUSEO DIOCESANO DI NOLA (13.12.2007)
Anche quest'anno la Notte Bianca a Nola, organizzata dal Comune di Nola, vedrà l'apertura in nottura del Villaggio Preistorico di Nola (dalle 19.00 alle 23.00) e del Museo Diocesano di Nola (dalle 19.00 alle 22.00). Infatti, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, gli Assessorati all'Annona ed ai BB.CC. del Comune di Nola, la Curia Vescovile di Nola, all'Associazione Meridies e all'Esercito Italiano, lo straordinario sito archeologico di Via Polveriera a Nola, sarà aperto al pubblico, eccezionalmente, per una visita notturna, nella suggestiva cornice di fiaccole, lampade e l'impianto di illuminazione mobile messo a disposizione dal Polo di Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano di Nola, mentre, per tale motivo, resterà chiuso domenica 16 dicembre. "E' un bel momento culturale - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - che punta a porre l'attenzione dei numerosi visitatori un piccolo esempio dell'immenso patrimonio monumentale e culturale di Nola che, oltre ad essere una ottima città commerciale, è anche una città dal grande passato. Con un grande sforzo organizzativo Meridies provvederà all'apertura notturna sia del Villaggio Preistorico di Nola (grazie alla preziosa collaborazione dell'Esercito Italiano), che del Museo Diocesano di Nola. Inoltre contiamo per sabato di "inaugurare" un piccolo percorso turistico-didattico che abbiamo realizzato e che punta, attraverso la presenza di una decina di pannelli esplicativi, di rendere ancora più agevole la visita al sito. Lo scorso anno tale manifestazione raccolse un grande favore di pubblico, speriamo di poter ripetere tale risultato. Inoltre sarà l'occasione di presentare l'iniziativa sperimentale, realizzata con l'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana ed altri enti, denominata "Natale nei Borghi Nolani" e che mira a promuovere la possibilità di trascorrere un fine settimana nel nolano, attraverso sconti ed agevolazioni con le strutture alberghiere del territorio".
DOMENICA DI VISITA E DI LAVORO AL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (06.11.2007)
Una giornata di lavoro impegnativo, quella di domenica, che ha coinvolto i volontari dell’Associazione Meridies presso il Villaggio Preistorico di Nola. Un intervento piuttosto faticoso per rendere l’area sempre più presentabile e più accogliente per i numerosi visitatori. “Domenica – ha esordito Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies - oltre alla consueta apertura al pubblico del Villaggio Preistorico di Nola, con i ragazzi dell’associazione, abbiamo provveduto ad un faticoso lavoro di rasatura dell’erba e di sistemazione del sito. Lavoro questo svolto in particolare da Antonella Iovino, Pio Natalizio, Gemy Rega e Michele e Filomena Napolitano. Particolarmente rilevante è stato inoltre l’intervento di Romolo Maddaloni di Meridies, che ha iniziato a mettere a dimora una piccola siepe che servirà a rendere più bello l’accesso al sito e a delimitare con un tocco di verde il vialetto d’ingresso. Abbiamo ulteriormente voluto investire altri fondi, oltre che il nostro impegno fisico, affinché il Villaggio Preistorico di Nola sia sempre più interessante e, tali interventi, non finiranno certo qui. Se siamo ripartiti con abnegazione e sacrificio a rendere di nuovo fruibile l’area, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli, è anche grazie all’impegno mantenuto dalla Provincia di Napoli, unico ente politico che ci ha dato una mano fino ad ora e che ci ha consentito di recuperare una piccola parte delle enormi spese sostenute fino ad oggi. Attendiamo fiduciosi in particolare che il Comune di Nola inizi a fare la sua parte. Inoltre in settimana abbiamo realizzato un nuovo banner ed una nuova segnaletica per rendere più visibile il sito archeologico di Croce del Papa a Nola”.

I ragazzi a lavoro

Romolo Maddaloni alle prese con la siepe
Prima parte dell'intervento terminato
POSITIVA RIAPERTURA DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI
NOLA (10.10.2007)
La
riapertura del Villaggio Preistorico di Nola, iniziata
domenica 7 ottobre 2007 e che proseguirà
per tutte le domeniche, tranne in caso di pioggia,
dalle 10.00 alle 13.00 (gli altri giorni su prenotazione),
ha visto la presenza di un buon numero di entusiasti
visitatori che, nonostante il tempo poco favorevole,
ha voluto non perdersi la conoscenza dell'importante
sito archeologico nolano. La riapertura dell'area
di Croce del Papa a Nola è avvenuta anche
sotto buoni auspici, visto che la Provincia di Napoli,
proprio in questi giorni, ha concretizzato la promessa
di collaborazione fatta all'associazione Meridies
da parte dell'Assessore ai Beni Culturali prof.
Antonella Basilico. "Siamo molto contenti -
ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente di
Meridies - perchè abbiamo riaperto il Villaggio
al pubblico per il solito appuntamento domenicale
e tale riapertura è coincisa con alcuni episodi
positivi, come l'apprezzamento generale per la riapertura,
l'intervento ancora più incisivo della G.O.R.I.
sul sistema di contenimento idrico della falda sottostante
il villaggio (che oggi è forse al livello
più basso dal novembre 2005), l'operazione
di ripristino ambientale dell'area condotta da Meridies,
dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta
e dal Comune di Nola, ma, soprattutto, dall'impegno
mantenuto da parte della Provincia di Napoli, in
particolare grazie all'interessamento dell'Assessore
ai Beni Culturali Antonella Basilico, che ci ha
sostenuto concretamente nel lavoro che stiamo svolgendo,
facendoci recuperare in parte un po' di risorse
che in questi anni siamo stati costretti ad investire,
e del Consigliere Provinciale Lazzaro Alfano che
ci ha seguito con attenzione in questi mesi. La
nostra speranza è che l'esempio della Provincia
di Napoli possa essere seguito anche da altri enti,
come ad esempio il Comune di Nola, che dovrebbe
esserci più vicino, per consentirci di rendere
sempre più fruibile e conosciuto il Villaggio
Preistorico di Nola. In programma, nel prossimo
futuro, abbiamo anche la riapertura al pubblico
dell'Anfiteatro Laterizio e del Complesso Archeologico
di Via Saccaccio a Nola, reso (altra buona notizia)
recentemente di nuovo fruibile".
RIAPRE IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (4.10.2007)
L'Associazione
Meridies comunica che da domenica 7 ottobre 2007
riapre al pubblico il Villaggio Preistorico di Nola
(la cosiddetta Pompei della preistoria), tutte le
domeniche dalle 10.00 alle 13.00, negli altri giorni
della settimana su prenotazione. La riapertura del
sito di eccezionale interesse archeologico è
stato reso possibile grazie agli interventi di Meridies,
della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta,
del Comune di Nola e della G.O.R.I.. In particolare
si è potuto provvedere alla pulizia dell'area
rendendola nuovamente accessibile, mentre la G.O.R.I.
ha provveduto a ripristinare il sistema idrico che
consente, con alcune pompe idrovore, di tenere a
bada il livello della falda acquifera che scorre
sotto il villaggio e che, spesso, causa problemi
di allagamento. "Siamo contenti di poter di
nuovo dare la possibilità a turisti e appassionati
- ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente
di Meridies - di visitare l'area archeologica del
Villaggio Preistorico di Nola. Meridies, con il
lavoro svolto da settembre a giugno e con grandi
sacrifici anche economici, ha dato la possibilità
ad oltre 12.000 visitatori di ammirare le capanne
di Croce del Papa. Per il periodo estivo, a causa
delle condizioni non idonee del sito, abbiamo scelto
di aprire l'area solo alle richieste che ci sono
pervenute da turisti stranieri (inglesi, spagnoli,
belgi e francesi principalmente). Per questa nuova
apertura, se le continue emergenze ce lo consentiranno
e se le istituzioni ci daranno una mano, abbiamo
in programma, sempre in collaborazione con la soprintendenza,
di rendere l'area sempre più accogliente
e più facilmente fruibile anche sotto il
profilo turistico-didattico. La soprintendenza e
l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Nola, diretto
dall'Ass. Arturo Cutolo, hanno provveduto alla pulizia
dell'area che, a causa dell'innalzamento della falda
acquifera e dell'impossibilità di accesso,
era stata sommersa dalle erbacce, mentre la G.O.R.I.
ha provveduto alla riparazione delle pompe idrovore.
Noi speriamo che, come avvenuto con l'Assessorato
alle Aree Archeologiche della Provincia di Napoli
che si è impegnato a darci una mano nella
nostra opera di tutela e fruizione del bene, anche
il Comune di Nola faccia la sua parte, perché
il Villaggio Preistorico di Nola è innanzitutto
un patrimonio della città, ma anche di tutta
l'umanità e Nola ha una grande responsabilità,
nei confronti del mondo, per la sua tutela e valorizzazione.
Il nostro impegno prosegue ancora, con sacrifici
e tanta volontà, ma non penso possa durare
in eterno se saremo lasciati soli".
LETTERA
AL DIRETTORE DI NATIONAL GEOGRAPHIC
Preg.mo Direttore di National Geographic
Dott. Guglielmo Pepe
Oggetto: articolo "Vesuvio. L'eruzione che
verrà".
Preg.mo
Direttore,
Le scrivo in qualità di presidente dell'Associazione
Culturale di volontariato Meridies di Nola, che
si impegna da anni nella valorizzazione dei beni
culturali della nostra area e che cura, tra mille
problemi e grandi sacrifici, a titolo di volontariato,
della fruibilità dell'importantissimo sito
archeologico del Villaggio Preistorico di Nola.
Oltre a complimentarmi per la serietà e la
qualità dei servizi realizzati dalla Sua
rivista, è mia intenzione fornire alcune
precisazioni in merito all'articolo apparso sul
numero di settembre 2007, dal titolo "Vesuvio.
L'eruzione che verrà" a firma di Robert
Clark. Pur non sottovalutando la serietà
e la qualità giornalistica del servizio realizzato
(e le bellissime foto), l'articolo minimizza in
modo sconcertante l'importanza archeologica del
sito di Nola, riportando inoltre alcune informazioni
inesatte che, tra l'altro, mortificano il lavoro
e gli enormi sforzi che Meridies sta compiendo in
questi anni, cercando di sensibilizzare le istituzioni
pubbliche alla salvaguardia dell'area e rimettendoci
anche parecchi fondi propri in tale impegno. Il
Villaggio Preistorico di Nola (vedi il sito www.areanolana.it)
infatti non è solo "una fossa scavata
nel terreno, con le fondazioni delle pareti delle
capanne appena visibili", ma è una "fossa",
cioè uno scavo archeologico, che ha meravigliato
ed ha entusiasmato gli oltre 12.000 visitatori che
solo quest'anno hanno avuto modo di ammirarla, grazie
agli sforzi di Meridies; non è corretto inoltre
dire che "una piccola insegna scolorita che
annuncia la "Pompei della preistoria"
penzola malinconicamente da un cancello chiuso con
un lucchetto" perché quella insegna,
che non è per niente scolorita e penzoloni,
indica gli orari di apertura dell'area ed i numeri
di telefono a cui si può chiamare per tutte
le informazioni necessarie che, sempre in modo volontaristico
e con grande sacrificio, Meridies cerca sempre di
soddisfare, ma anche segnala eventuali chiusure
temporanee dovute all'estrema fragilità idrogeologica
del sito. Purtroppo non si è avuta la possibilità
di parlare con il Dott. Clark, perché altrimenti
avremmo potuto raccontargli le difficoltà
incontrate in questi anni dovute, sia alla poca
sensibilità delle istituzioni pubbliche,
sia alla scarsità di mezzi in possesso della
soprintendenza archeologica (come troppo spesso
accade nel nostro paese, dove i beni culturali sono
considerati un lusso) per garantire una maggiore
e più incisiva valorizzazione dell'area.
Avremmo potuto raccontargli che l'area è
aperta al pubblico da due anni, con grandi sacrifici
da parte di Meridies, tutte le domeniche, tranne
in alcuni periodi dove si è dovuto affrontare
il grave problema causato da una copiosa falda acquifera
sottostante il villaggio che ha allagato il sito
ed è oggi tenuta sotto controllo da pompe
idrovore istallate, su nostro invito, dalla G.O.R.I.,
la società che gestisce i servizi idrici
dell'area nolana. Inoltre lo scavo non è
stato effettuato di fretta e furia, i problemi sono
sorti per i ritardi nell'acquisizione dell'area
da parte della Regione Campania (acquisizione oggi
avvenuta) a scavo ampiamente terminato, per quel
che riguarda la prima indagine. Non Le nascondo
che speravo che l'articolo di National Geographic
potesse darci una mano a pubblicizzare in modo positivo
il sito di Nola ed a contribuire a farne conoscere
la sua importanza e la necessità di una maggiore
attenzione per la sua conservazione e valorizzazione
da parte di enti come il ministero competente, la
Regione Campania e il Comune di Nola. Spesso, in
questa nostra impari lotta per la valorizzazione
del villaggio di Nola, ci siamo sentiti soli, abbiamo
spesso pensato di gettare la spugna, con pochi segnali
di incoraggiamento (se si eccettua un po' la Provincia
di Napoli), con la Soprintendenza Archeologica di
Napoli a fare "salti mortali" cercando
di "raschiare il barile" per puntare alla
salvaguardia di un'area che, inoltre, aspetta ancora
di essere ulteriormente indagata per la presenza
certa di numerose altre capanne. L'articolo di National
Geographic poteva essere utile anche a questo, ma
non è stato così. Grazie lo stesso.
Sperando di poterLe dare presto notizie più
confortanti sul villaggio di Nola e di aver fornito
utili precisazioni che possano trovare spazio sulle
pagine dalla Sua ottima rivista, e invitandoLa fin
d'ora a visitare il sito, magari dandone il risalto
che merita, Le invio i miei più cordiali
saluti.
Nola lì, 22.09.2007
MERIDIES
Il Presidente
Angelo Amato de Serpis
SCOPERTA UNA CITTADELLA FORTIFICATA MEDIEVALE A
NOLA (26.07.2007)
Il sottosuolo di Nola continua a regalare testimonianze
di un passato illustre e florido. Durante i saggi
di scavo condotti dalla Sovrintendenza Archeologica
di Napoli, all’interno dell’area dell’ex
campo di calcio comunale, in piazza d’Armi,
dove sorgerà il museo della cartapesta, ad
un solo metro di profondità, è avvenuta
la scoperta. Le mura perimetrali di una fortezza
rinascimentale hanno fatto capolino ad un solo metro
di scavo, lasciando piacevolmente colpito Giuseppe
Vecchio, responsabile della Soprintendenza Archeologica
che dirige gli scavi con la consulenza scientifica
dell’Ares srl di Casalnuovo. Una scoperta
eccezionale, come conferma lo stesso Vecchio, secondo
il quale il rinvenimento appena fatto è “uno
dei più importanti avvenuti a Nola per quanto
riguarda l’archeologia rinascimentale, anche
se non è escluso – aggiunge Vecchio
- che vi siano, a profondità maggiori anche
delle tombe greche”. “Nola – ha
proseguito il Soprintendente - ha quasi perso tutte
le sue fortificazioni, distrutte alla fine dell’800,
quindi questo ritrovamento da la possibilità
di recuperare su questo fronte”. Con il tramonto
della signoria degli Orsini e a seguito dell'ascesa
al trono di Carlo V Nola fu assoggettata al dominio
spagnolo. Probabilmente i nuovi dominatori valutarono
poco difesa quella zona della città, decidendo
di erigere una cittadella fortificata, che oggi
si rivela agli abitanti della Nola moderna in tutta
la sua maestosità. Attualmente l’area
degli scavi occupa una superfice di 1500 metri quadrati,
mentre le mura di pietra calcarea hanno uno spessore
di circa due metri. Nell’area di scavo, che
viene valutata come solo un quarto della reale ampiezza
della fortezza, sono stati rinvenuti anche gli antichi
abbeveratoi che nel 1943 venivano utilizzati dalla
cavalleria reale la quale, proprio in piazza d’armi,
aveva la sua sede nella caserma Principe Amedeo,
futura cittadella giudiziaria. La scoperta della
cittadella rinascimentale, che conferma l’antica
vocazione “d’arme” della piazza,
non dovrebbe, comunque, inficiare il progetto di
realizzare in loco un museo della cartapesta ove
dare sede anche alle botteghe artigiane locali.
La stessa cittadella potrebbe avere una funzione
museale, anticipa lo stesso Vecchio. “Se lo
stato della struttura ce lo consentirà –
dice Vecchio - non escludo che la stessa possa ospitare
buona parte delle opere del museo della cartapesta
in modo da valorizzare sia questa incredibile scoperta,
sia la nuova struttura che è stata progettata
per rilanciare l’attività artistica
e artigiana per eccellenza a Nola”. Il museo,
dunque, invece di essere costruito ex novo potrebbe
avere già una prestigiosa sede, al momento
sottoterra. “Grazie alla sinergia tra Comune
di Nola e Regione Campania, che ha reso possibile
questo scavo – ha dichiarato Felice Napolitano,
sindaco di Nola – oggi ci troviamo di fronte
ad una grande possibilità di riscatto dell’intera
area di piazza d’armi”. “La cittadella
giudiziaria, quella rinascimentale e quella della
cartapesta – aggiunge il sindaco – dovranno
essere il volano per lo sviluppo dell’intera
area e della città intera”: “La
nostra azione amministrativa, infatti – continua
Napolitano – è sempre stata testa al
recupero di piazza d’Armi, spingendo in ogni
sede affinché i progetti in essere divenissero
realtà”. “Ora è venuto
alla luce più di quanto immaginavamo e ne
siamo piacevolmente sorpresi – conclude Napolitano
– questo comporterà l’impiego
di maggiori risorse e anche un nuovo sforzo progettuale,
ma siamo sicuri che insieme alla Regione Campania
riusciremo a valorizzare ogni singola pietra, senza
fermare il necessario sviluppo che la città
di Nola insegue, dotando l’intera area delle
dovute infrastrutture”.
dott. Fabio Relino
Ufficio Stampa
Comune di Nola


"NUOVO INTERVENTO DELLA G.O.R.I. IN
FAVORE DEL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA" (11.06.2007)
L'Associazione Meridies comunica che, grazie ad
un nuovo intervento tecnico della G.O.R.I. (la società
che gestisce le risorse idriche nell'area nolana),
la falda acquifera sottostante il Villaggio Preistorico
di Nola è ritornata nuovamente sotto controllo.
Dallo scorso aprile, infatti, l’importantissima
l’area archeologica di Croce del Papa era
stata praticamente sommersa da un improvviso innalzamento
del livello della falda acquifera che è posizionata
a poca distanza dal piano di calpestio dell’età
del bronzo antico. Tale esondazione ha costretto
la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Meridies
a sospendere le aperture domenicali del sito, oltre
a far preoccupare non poco per la stessa sopravvivenza
delle capanne. “Devo ringraziare la G.O.R.I.
- ha sottolineato Angelo Amato de Serpis, Presidente
di Meridies -, che si è ancora una volta
prontamente prodigata nell’intervento tecnico
di sostituzione di una delle pompe idrovore, che
sono costantemente in funzione, consentendo così
al livello dell’acqua di scendere sensibilmente.
La dirigenza della società idrica ha preso
molto a cuore la salvaguardia del sito protostorico
di Nola e questo è un esempio molto positivo
di collaborazione istituzionale, che sarebbe auspicabile
sia con più frequenza imitato. Del problema
si è anche interessata la Regione Campania
ed in particolare l’On. Gianfranco Nappi,
che ha fatto effettuare un sopralluogo ad un tecnico
per ipotizzare ulteriori interventi, mentre in settimana
la Soprintendenza Archeologica di Napoli, che sta
facendo il possibile per la salvaguardia dell’area,
provvederà ad un intervento di pulizia dell’area,
visto che da aprile è chiusa. Infine spero
che anche il Comune di Nola, come sta facendo la
Provincia di Napoli, voglia fare la sua parte e
mantenga fede agli impegni di collaborazione per
rendere possibile la fruizione di tale bene. Purtroppo
noi abbiamo speso diverse migliaia di euro fino
ad oggi senza l’aiuto di nessuno ed abbiamo
forte necessità di una collaborazione da
parte di tutti per continuare il lavoro svolto fino
ad oggi, che ha consentito, solo quest’anno,
a più di dodicimila visitatori italiani e
stranieri di ammirare le capanne di Nola. Se l’area
sarà a breve sistemata, valuteremo la possibilità
di riaprire al pubblico il villaggio il 23 giugno”.
ALLE RADICI DELLA FEDE...PERNOSANO E IL
COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI S. MARIA ASSUNTA (DOMENICA
10.06.2007)
L'Associazione Meridies comunica che, domenica 10
giugno 2007, nell'ambito delle attività volte
alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico
dell'area nolana, si effettuerà l'iniziativa
dal titolo ALLE RADICI DELLA FEDE...PERNOSANO E
IL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI S. MARIA ASSUNTA. Tale
evento, fortemente voluto da Mons. Domenico Panico,
Sacerdote della Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli
di Pago del Vallo di Lauro e Vicario Generale della
Diocesi di Nola, darà la possibilità
di visitare gli scavi archeologici e le ultime novità
dello straordinario complesso di S. Maria Assunta
di Pernosano, che conserva, tra gli altri, bellissimi
affreschi dei santi nolani Felice, Massimo e Paolino.
Gli scavi saranno visitabili dalle 8.30 alle 13.00
e dalle 17.00 alle 19.00. L'iniziativa è
curata dalla Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli
di Pago del Vallo di Lauro, dall'Ufficio BB. CC.
della Curia Vescovile di Nola, dall'Associazione
Meridies, dalla Soprintendenza Architettonica ed
Artistica di Avellino e Salerno e dal Comune di
Pago del Vallo di Lauro.
CHIUDE A TEMPO INTEDERMINATO IL VILLAGGIO
PREISTORICO (13.04.2007)
L'Associazione
Meridies, con grande rammarico, comunica che, a
partire da domenica 15 aprile p.v., il Villaggio
Preistorico di Nola chiude a tempo intederminato
a causa di una improvvisa emergenza idrica dovuta
all'innalzarsi della falda acquifera sottostante
l'area archeologica di Croce del Papa. Pertanto
dalla prossima domenica, fino a quando non si ristabiliranno
le condizioni minime di fruizione e di salvaguardia
dell'area, la ormai consueta apertura domenicale
e le numerose visite infrasettimanali previste,
sono per forza maggiore sospese. "Siamo molto
tristi - ha sottolineato Angelo Amato de Serpis,
Presidente di Meridies - perchè proprio quando
stavamo vedendo concretizzarsi molti dei nostri
sacrifici, ci è, come si dice, "crollato
il mondo addosso" con questa improvvisa piena
della falda acquifera sottostante l'area del villaggio.
E' un fenomeno ancora non spiegabile visto che,
fino ad oggi, la portata dell'acqua della falda
era tenuta bene a bada dalle pompe idrovore messe
a disposizione dalla G.O.R.I., che ringraziamo,
le quali sembra non siano più in grado di
tenere basso il livello dell'acqua, nonostante siano
in funzione, forse a causa di un incremento notevole
della portata della falda. Abbiamo allertato la
Soprintendenza Archeologica che farà intervenire
a breve dei tecnici per studiare il fenomeno e la
migliore soluzione possibile. Speriamo che si possa
intervenire al più presto perchè è
in pericolo anche la sopravvivenza stesso delle
strutture. In questi mesi, pur dovendo affrontare
numerose difficoltà, il nostro lavoro ha
consentito a più di 12.000 turisti di visitare
il villaggio, questo ennesimo ultimo problema è,
probabilmente, "più grande di noi"
e davvero ci ha avvilito molto. Sembra quasi ci
sia un destino avverso su questo straordinario patrimonio
archeologico mondiale".
L'AREA
NOLANA ALLA BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO DI NAPOLI
(29.03.2007)
L'Associazione
Meridies comunica che l'area nolana, ed il suo rilevante
patrimonio culturale, monumentale e folcloristico,
grazie al lavoro ed alla volontà dell'Agenzia
Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana,
sarà presente alla Borsa Mediterranea del
Turismo che si terrà dal 30 marzo al 1 aprile
2007, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli, con
un proprio stand informativo (num. 3046 padiglione
4) dal titolo "Borghi Nolani". Nello stand
dell'area nolana troveranno spazio i beni monumentali
e archeologici più rilevanti del territorio,
come il Villaggio Preistorico di Nola, le Basiliche
Paleocristiane di Cimitile o il Museo Diocesano
di Nola, ma anche le ricchezze culturali di comuni
come Camposano, Carbonara di Nola, Casamarciano,
Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Marigliano,
Nola, Palma Campania, Roccarainola, S. Paolo Bel
Sito, S. Vitaliano, Scisciano, Tufino e Visciano,
oltre ad altri territori limitrofi interessanti
sotto il profilo turistico come ad esempio Avella
e Lauro. "Siamo molto felici della presenza
dello stand dell'area nolana alla BMT di Napoli
- ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente
di Meridies - ed è per questo che abbiamo
accolto con grande favore l'invito dell'Agenzia
Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana a
collaborare per la buona riuscita del punto informativo
che sarà realizzato a Napoli. Abbiamo sempre
sottolineato l'importanza di essere presenti alle
borse turistiche, perchè l'area nolana merita
vetrine degne del suo straordinario patrimonio culturale,
e per questo motivo abbiamo sempre cercato di partecipare
a tali eventi e sappiamo che è molto importante
esserci con un proprio spazio espositivo, come è
avvenuto in passato per noi a Napoli, Genova e Paestum,
mentre spesso chiediamo "ospitalità"
negli stand informativi della Regione Campania e
della Provincia di Napoli. A tale manifestazione
saranno presenti i numerosi materiali informativi
turistici realizzati negli ultimi anni, in particolare
"Nola e dintorni" curato da Meridies ed
il Comune di Nola, oltre al materiale prodotto dall'agenzia.
Inoltre abbiamo voluto coinvolgere, con il gradimento
dell'Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area
Nolana, l'istituto turistico "U. Nobile"
di Nola, che parteciperà all'evento con alcuni
suoi alunni, che avranno così la possibilità
di prendere parte a tale evento turistico, non come
spettatori, ma come attori e "promotori"
del loro stesso territorio. Dopo l'eccezionale vetrina
di promozione turistica di Valencia, questo è
un altro importante appuntamento per valorizzare
il meglio del nostro territorio e le nostre tradizioni".
GRANDE RISULTATO PROMOZIONALE DELLA FESTA
DEI GIGLI E DELL'AREA NOLANA A VALENCIA ED A CAMPOBASSO
(23.03.2007)
L'Associazione
Meridies comunica che l'area nolana, ed in particolare
la Festa dei Gigli, ma anche il Villaggio Preistorico
di Nola, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile,
il Museo Diocesano di Nola, il Certame Internazionale
Bruniano, e gli altri beni monumentali e culturali
del territorio, hanno avuto una grande vetrina promozionale
dal 9 al 19 marzo scorso a Valencia in Spagna in
occasione del gemellaggio tra la festa spagnola
delle Fallas e la Festa dei Gigli di Nola. Una grande
vetrina promozionale e mediatica grazie all'ottima
organizzazione spagnola curata dalla Deputaciò
(la Provincia) di Valencia e dalla Fondazione Jaime
II el just che ha consentito alla festa dei gigli
di essere presente costantemente, dal primo giorno,
fino a tre giorni dopo la ballata del giglio nel
centro di Valencia il 16 marzo, su tutti i principali
quotidiani spagnoli, dal El Mundo, al Levante ed
altri (si veda una parziale rassegna stampa su www.areanolana.it),
e su una decina di televisioni nazionali e regionali
spagnole, con ben tre collegamenti in diretta sulla
rete nazionale Canal 9. Un grande impegno, inoltre,
si avuto con ben tre stand dedicati alla Festa dei
Gigli realizzati presso altrettante Fallas presenti
in città e la massacrante attività
di informazione svolta presso il giglio dove, in
soli quattro giorni, sono andati esauriti oltre
12.000 tra depliant e materiali informativi vari,
tra i quali il nuovo opuscolo realizzato da Meridies
e dal Comune di Nola (vedi www.areanolana.it). L'attività
informativa, svolta anche in lingua spagnola, ha
coinvolto oltre all'Associazione Meridies, anche
l'Ufficio Stampa e l'Ufficio Beni Culturali del
Comune di Nola.
Ancora
ieri mattina la Festa dei Gigli è stata al
centro di un interessantissimo convegno organizzato
dall'Università del Molise e dalle antropologhe
Letizia Bindi e Katia Ballacchino sul tema delle
macchine da festa. A tale incontro ha preso parte
Vittorio Avella come Presidente dei Cartapestai
Nolani e l'Associazione Meridies che ha fornito
un supporto fotografico sulla festa. Grande è
stato l'interesse dei convenuti per la festa nolana
e per l'esperienze innovative all'estero e per l'istituendo
Museo della Cartapesta, portate ad esempio positivo.
"Valencia è stata una importante tappa
nel percorso della divulgazione turistico-culturale
della Festa dei Gigli e del territorio monumentale
nolano - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, Presidente
di Meridies- che ha mostrato per intero il valore
culturale e turistico del nostro territorio. La
Festa dei Gigli è l'unica festa italiana
ad essere invitata all'estero, questo ci inorgoglisce,
ma, allo stesso tempo, dovrebbe rendere tutti più
consapevoli della responsabilità che abbiamo
nel rendere più vero e più culturalmente
valido questo nostro straordinario patrimonio".
VII
CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO (03.03.2007)
Il
Certame Internazionale Bruniano, patrocinato dal
Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica
Italiana e dalla Provincia di Napoli, e giunto quest’anno
alla settima edizione, è sicuramente la più
grande ed importante manifestazione culturale dedicata
a Giordano Bruno ed alla filosofia che si svolge
in Italia, sia per numero di persone coinvolte,
sia per la grande e diffusa partecipazione territoriale
che abbraccia tutte le regioni d’Italia e
l’estero. E’ organizzato dal Comune
di Nola, dal Liceo Classico “G. Carducci”
di Nola, dall’Associazione Meridies, dalla
Fondazione Giordano Bruno, dall’Agenzia di
Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana e dal
Parco Letterario “G. Bruno”, in collaborazione
con numerosi enti pubblici (come i comuni di Cimitile
e Casamarciano) e privati, e con la preziosa consulenza
scientifica di docenti universitari e studiosi di
filosofia, coordinati dal Prof. Aniello Montano.
Il
primo ed unico certame internazionale di filosofia
che si svolge in Italia, è dedicato a Giordano
Bruno ed è rivolto a tutti gli alunni italiani
e stranieri degli ultimi due anni di corso delle
scuole secondarie pubbliche e private che studiano
filosofia e agli studenti delle università.
La
manifestazione, che si svolge per questa edizione
il 27-28-29 aprile 2007, viene promossa in modo
capillare attraverso la spedizione, entro il mese
novembre, a tutte le scuole italiane e straniere
del bando di concorso. Alla sesta edizione hanno
preso parte più di 170 alunni (più
una sessantina di accompagnatori) provenienti da
tutte le regioni italiane, dall’Ungheria,
dalla Svizzera, dalla Romania e dal Perù.
Nelle edizioni già realizzate hanno preso
parte complessivamente circa milleseicento persone,
provenienti da tutte le regioni d’Italia e
dall’estero, che sono giunte a Nola e che
hanno avuto la possibilità, oltre che di
“gareggiare” su Bruno, anche di conoscere
ed apprezzare il rilevante patrimonio culturale
e monumentale del territorio, tra cui il famoso
villaggio preistorico venuto recentemente alla luce,
attraverso i percorsi organizzati nelle giornate
di permanenza dall’Associazione Meridies.
E’
estremamente bello e gratificante vedere l’impegno
e la grande voglia di confrontarsi ed approfondire
il pensiero bruniano di centinaia di giovani provenienti
da scuole di tutto il territorio nazionale e dall’estero,
di conoscere i “luoghi bruniani” e di
assaporare lo spirito e l’anima del Nolano,
nella sua terra d’origine. Il Certame Bruniano
ha inoltre il pregio di far sì che altre
migliaia di giovani si possano accostare al pensiero
del grande filosofo nolano, visto che la maggior
parte delle scuole impegnate, effettuano selezioni
tra gli alunni che, numerosi, chiedono di poter
partecipare.
La
manifestazione, per tali motivi, ha già ottenuto
un grande risultato in termini culturali e formativi,
oltre ad essere un appuntamento di grande rilevanza
turistica e promozionale, visto che i partecipanti
affollano a spese proprie gli alberghi del territorio,
con un non secondario indotto economico.
Per
la settima edizione è stata scelta l’opera
bruniana del “Cantus circaeus”.
“Il
Certame– ha dichiarato Mimmo Falco –
neopresidente della Fondazione Giordano Bruno –
è una di quelle manifestazioni di cui Nola
e Giordano Bruno hanno bisogno”. “Come
presidente della Fondazione – ha aggiunto
Falco – il mio impegno sarà quello
di far sentire il peso della Fondazione nel Certamen,
questo però – ha aggiunto il presidente
– non potrà avvenire che dal prossimo
anno, dato che le scelte e le indicazioni per questa
edizione sono state prese prima della mia nomina”.
“Ques’anno sarò uno dei più
affascinati spettatori – ha concluso Falco
- cercando di capire quali sono le necessità
di questa manifestazione e le possibilità
di intervento della Fondazione”
dott. Fabio Relino
Ufficio Stampa
Comune di Nola
UN AIUTO DA LONDRA PER IL VILLAGGIO PREISTORICO
DI NOLA (29.01.2007)
L’Associazione Meridies con viva soddisfazione,
con il presente comunicato, annuncia di aver ricevuto
un concreto aiuto dalla Gran Bretagna per la conservazione
e la fruizione dell’area archeologica del
Villaggio Preistorico di Nola. Meridies ha infatti
avuto il piacere di iscrivere al Club degli Amici
del Villaggio Preistorico di Nola l’agenzia
turistico-archeologica Andante Travels di Londra.
Gli archeologi, gli studiosi e i turisti inglesi
giunti per la terza volta in visita allo straordinario
sito di Croce del Papa a Nola, hanno voluto omaggiare
l’Associazione Meridies, per le attività
effettuate volte alla conservazione e alla fruizione
dell’area che sta svolgendo in questi anni,
con una donazione di 750 euro. “Abbiamo apprezzato
molto il Villaggio Preistorico di Nola ed il lavoro
svolto con sacrificio dai ragazzi di Meridies –
ha sottolineato Alexandra Lucchetti, di Andante
Travels di Londra -, per questo motivo, come è
nel nostro spirito, siamo molto felici di poter
dare un nostro piccolo aiuto affinché tale
sito sia valorizzato e salvaguardato sempre di più”.
“Siamo molto contenti ed orgogliosi di questo
gradito aiuto che ci giunge dall’Inghilterra
– ha sottolineato Angelo Amato de Serpis,
presidente di Meridies -, un aiuto non atteso ed
ancora maggiormente gradito perchè spontaneo.
E’ un riconoscimento per noi estremamente
importante perchè, al di là dell’aspetto
economico, è un’attestazione di stima
e di fiducia per l’immane sforzo che Meridies
sta profondendo in questi anni affinchè il
Villaggio Preistorico di Nola possa esistere ancora
e possa essere visitato tutte le domeniche. Ci è
particolarmente gradito questo supporto, proprio
perchè ci giunge dall’estero e proprio
perchè sono principalmente gli stranieri
che hanno fino ad oggi maggiormente dimostrato di
apprezzare e di comprendere la straordinaria importanza
del Villaggio Preistorico di Nola ed il lavoro che
stiamo svolgendo con grandi sacrifici. Fino ad ora
purtroppo abbiamo riscontrato davvero pochi fatti
e tante parole da parte di enti pubblici e privati
del nostro territorio, se si eccettuano la G.O.R.I.
e la Provincia di Napoli, mentre la Regione Campania
ha provveduto solo da poco ad acquisire l’area,
nella speranza che la Soprintendenza Archeologica
di Napoli possa finalmente essere messa in condizione
di poter lavorare sempre meglio. Spero che questo
nobile gesto che proviene dalla Gran Bretagna possa
far capire, in particolar modo nel nostro territorio,
l’importanza del Villaggio Preistorico e possa
far crescere la consapevolezza del suo straordinario
valore. E’ bello avere un riconoscimento dall’estero,
ma è anche molto triste dover lottare, spesso
invano, nella propria città. Il contributo
di Andante Travels andrà a coprire parte
delle spese per la realizzazione di una recinzione
didattica che vorremmo realizzare a breve nell’area”.
SUCCESSO DELL'ARTE E DELL'ARCHEOLOGIA ALLA "MEZZANOTTE
BIANCA" A NOLA (18.12.2006)
L'Associazione
Meridies è lieta di comunicare il grande
successo di pubblico per l'iniziativa dell'aperutra
notturna del Villaggio Preistorico di Nola e del
Museo Diocesano di Nola, che sabato 16 dicembre
2006, in occasione della "Mezzanotte bianca",
organizzata dall'Assessorato alle Attività
Produttive del Comune di Nola, diretto dall'Ass.
Francesco Franzese, dalle associazioni di categoria
del commercio di Nola, in collaborazione con la
Curia Vescovile di Nola, la Soprintendenza Archeologica
di Napoli e Caserta ed il Polo di Mantenimento Pesante
Sud dell'Esercito Italiano di Nola (che ha fornito
il supporto tecnico per l'illuminazione notturna
del Villaggio Preistorico di Nola), ha visto la
partecipazione entusiasta di centinaia di persone
nei siti archeologici e culturali aperti grazie
ai volontari di Meridies. "E' stata una bellissima
iniziativa - ha esordito Enzo Iovino di Meridies
- che ha trovato un grande riscontro di pubblico,
in particolare di numerose persone provenienti da
località diverse da Nola. Il Villaggio Preistorico
di Nola, nonostante fosse situato non proprio nel
centro storico, ha visto la presenza entusiasta
di più di 400 visitatori, rimasti ammaliati
dalla straordinarietà del sito, reso ancora
più affascinante dalla visita notturna, realizzata
grazie alla preziosa collaborazione del Polo di
Mantenimento Pesante Sud dell'Esercito Italiano,
guidato dal Colonnello Gianfranco Giglio, a cui
va il nostro ringraziamento, con la suggestione
anche di fiaccole e candele. Speriamo di aver destato
ancora una volta l'interesse per questo sito che
ci ha visti impegnati in prima persona, anche economicamente".
Analogo successo di pubblico per il Museo Diocesano
di Nola: "Sono stati più di 500 i visitatori
che hanno affollato il museo in poco più
di tre ore - ha sottolineato Filomena Napolitano
di Meridies - e sono stati tutti entusiasti dell'ingente
patrimonio artistico e monumentale che il nostro
museo conserva. Abbiamo in programma altre iniziative
in futuro per rendere il Museo Diocesano di Nola
ancora più importante ed ancora più
conosciuto dagli appassionati di arte".
"MEZZANOTTE BIANCA" A NOLA CON L'ARTE
E L'ARCHEOLOGIA (13.12.2006)
L'Associazione
Meridies comunica che sabato 16 dicembre 2006, in
occasione della "Mezzanotte bianca", organizzata
dall'Assessorato alle Attività Produttive
del Comune di Nola, diretto dall'Ass. Francesco
Franzese, e da quello ai Beni Culturali, guidato
dall'Ass. Mario Manna, dalle associazioni di categoria
del commercio di Nola, in collaborazione con la
Curia Vescovile di Nola, la Soprintendenza Archeologica
di Napoli e Caserta ed il Polo di Mantenimento Pesante
Sud dell'Esercito Italiano di Nola (che fornirà
il supporto tecnico per l'illuminazione notturna
del Villaggio Preistorico di Nola), realizzerà
una apertura straordianaria notturna del Villaggio
Preistorico di Nola (dalle 18.00 alle 22.30) e del
Museo Diocesano di Nola (dalle 19.00 alle 22.30).
Inoltre alle 19.00, presso il Museo Diocesano di
Nola, ci sarà la presentazione del restauro
delle tavole di Andrea Sabatini da Salerno, pala
d'altare dell'antica Cattedrale di Nola. "Siamo
molto contenti di questa iniziativa - ha sottolineato
Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -
perchè abbiamo l'opportunità di far
conoscere ancora di più il nostro patrimonio
archeologico ed artistico. Per noi sarà una
serata molto impegnativa, ma siamo felici di affiancare
le attività commerciali con il nostro importante
patrimonio monumentale. Stiamo facendo sforzi enormi
per la valorizzazione e la salvaguardia in particolare
del Villaggio Preistorico di Nola e, senza il nostro
continuo impegno economico e non, e quello di enti
come la Soprintendenza Archeologica, la G.O.R.I.
e pochi altri, oggi forse questo sito archeologico
unico al mondo non ci sarebbe più. Siamo
anche contenti perchè il Villaggio Preistorico
di Nola è stato acquisito al patrimonio pubblico,
grazie all'intervento della Regione Campania, e
quindi si potrà sperare in un suo futuro
migliore. Al Museo Diocesano di Nola, diretto da
Antonia Solpietro, presenteremo gli splendidi restauri
delle tavole della pala d'altare dell'antica Cattedrale,
opere di grande pregio artistico di uno dei più
valenti pittori meridionali".
L'AREA NOLANA ALLA BORSA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO
DI PAESTUM (13.11.2007)
L'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico
Intercomunale Area Nolana) di Meridies,
comunica che anche quest'anno, grazie alla disponibilità
dell'Assessorato al Turismo, presieduto dall'Ass.
Giovanna Martano, e dall'Assessorato ai Beni Culturali
ed Archeologici, guidato dall'Ass. Antonella Basilico,
della Provincia di Napoli, l'area nolana sarà
presente alla Borsa del Turismo Archeologico di
Paestum che si terrà dal 16 al 19 novembre
p.v presso lo stand della Provincia di Napoli. L'area
nolana sarà presente a questo importante
appuntamento turistico con i depliant ed il materiale
divulgativo realizzato da Meridies ed incentrato
principalmente sul Villaggio Preistorico di Nola,
sul Museo Diocesano e quello Archeologico, sulle
Basiliche Paleocristiane di Cimitile, su Avella,
Lauro, la Festa dei Gigli ed sui principali luoghi
ed eventi di interesse turistico-culturali esistenti.
Tale presenza conferma l'impegno dell'U.T.I.A.N.
di Meridies, spesso con propri mezzi e fondi, a
portare avanti con serietà ed impegno l'obiettivo
della valorizzazione culturale e turistica del territorio
nolano. "E' per noi importante essere presenti
a questi appuntamenti - ha sottolineato Michele
Napolitano di Meridies - ed i risultati si vedono.
Stiamo lavorando molto, specie nel Villaggio Preistorico
di Nola, per far conoscere il più possibile
questo importante patrimonio archeologico che il
mondo ci invidia. Abbiamo realizzato inoltre un
nuovo supporto informativo del Villaggio Preistorico
che sarà presente a Paestum e stiamo continuando
nell'opera di sistemazione dell'area, in settimana
infatti abbiamo fatto ridipingere la passerella
che attraversa il villaggio e speriamo a breve di
poter realizzare una recinzione lignea che giri
intorno all'area archeologica e possa rendere ancora
più fruibile il sito".
NOLA A VALENCIA (07.11.2006)
Una
delegazione del Comune di Nola, guidata dal sindaco
Felice Napolitano, ha partecipato alle cerimonie
di celebrazione organizzate a Valencia (Spagna)
in occasione del 60° anno di fondazione dell’Unesco,
l’Organizzazione Culturale Scientifica ed
Educativa delle Nazioni Unite attualmente presieduta
da Koichiro Matsuura. L’invito si inserisce
nell’opera di rilancio e valorizzazione della
Festa dei Gigli, messa in campo dal sindaco Napolitano,
che vide a Nola, in occasione dell’edizione
2006 della Festa dei Gigli, i presidenti delle delegazioni
Unesco di Madrid, Josè Antonio De Mesa, e
di Valencia, appunto, Vicente Burgos. Quest’ultimo,
rimasto stupito della potenza e dai valori di tradizione
popolare della festa nolana, ha voluto che una delegazione
del comune di Nola fosse presente all’importante
appuntamento mondiale di Valencia, per far conoscere
la Festa dei Gigli ed avanzare, informalmente, la
proposta di una candidatura della stessa a Patrimonio
Immateriale dell’Umanità. Il sindaco
Napolitano, che riveste il duplice ruolo di primo
cittadino e presidente dell’Ente Festa dei
Gigli, ha così potuto spiegare ai numerosi
interlocutori internazionali, l’essenza della
Festa dei Gigli, trovando un primo alleato alla
candidatura nolana nel duca Guglielmo de’
Giovanni-Centelles, membro della Pontificia Insigne
Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al
Pantheon, coordinatore generale della Presidenza
delegata per l’Italia del “Conseil Méditerranéen
de la Culture” dell’Unesco. Il duca,
titolare della Cattedra di Storia del Mediterraneo
presso l’Università degli Studi di
Napoli “Suor Orsola Benincasa”, si è
detto pronto a sostenere con forza la tutela della
“Festa dei Gigli” da parte dell’Unesco.
“L’unicità della nostra Festa
– ha detto Felice Napolitano - che veicola
un patrimonio culturale intangibile, sta finalmente
incontrando il favore della comunità internazionale”.
“Il lavoro che, come presidente dell’Ente
Festa dei Gigli, sto portando avanti da due anni
va nell’ottica di un rilancio esterno ed interno
della Festa dei Gigli”. “Attraverso
manifestazioni internazionali ed una maggiore organizzazione
interna – ha continuato Napolitano - la Festa
dei Gigli può essere il vero motore del rilancio
culturale ed economico della nostra città”.
La visita a Valencia è stata anche un primo
passo per vagliare la possibilità di un nuovo
scambio culturale tra feste, dopo quello con le
marchas populares di Lisbona dello scorso anno,
che potrebbe vedere un giglio di Nola, danzare il
prossimo marzo in Valencia durante la festa delle
Fallas, organizzata in onore di San Josè.
Ufficio Stampa Comune di Nola
dott. Fabio Relino
ULTERIORI ATTIVITA' AL VILLAGGIO PREISTORICO
DI NOLA (23.10.2007)
L'Associazione Meridies,
con la presente comunica che, nell'ambito delle
iniziative volte alla pubblicizzazione ed alla fruizione
del Villaggio Preistorico di Nola, ha inviato una
richiesta al Comune di Nola ed all'Assessore all'Annona
Avv. Francesco Franzese di spostamento o rimozione
(qualora fossero abusivi) delle insegne pubblicitarie
poste nei pressi del Villaggio Preistorico di Nola.
Inoltre, proprio in vista di una visita di tour-operator
inglesi e tedeschi la prossima settimana (oltre
ai numerosi turisti che stanno apprezzando il patrimonio
monumetale nolano), Meridies ha chiesto la pulizia
del viale di accesso all'Anfiteatro Romano di Nola.
"Stiamo facendo grandi sforzi e grandi sacrifici
per rendere l'area del Villaggio Preistorico di
Nola il più presentabile possibile - ha sottolineato
Angelo Amato de Serpis di Meridies -, per tale motivo
abbiamo chiesto che lo spazio intorno al villaggio
sia liberato dall'affollarsi di cartellonistica
stradale e pubblicitaria che rende anche poco decoroso
e visibile il sito. Nel frattempo la G.O.R.I. sta
effettuando un importante intervento per liberare
l'area e l'impianto idrico, che serve a mantenere
il livello della falda acquifera bassa, dal materiale
di argilla espansa che ha creato più di un
problema. Stiamo facendo piccoli ma significativi
progressi che speriamo possano essere sempre più
visibili, progressi che sono molto apprezzati dai
numerosi visitatori che provengono da tutta Italia
e dall'estero, inoltre stiamo chiedendo una mano
anche alle aziende del territorio per ricevere un
aiuto, purtroppo, con amarezza, devo dire ad esempio
che sono stati contattati tutti gli istituti bancari
del territorio, ma non abbiamo avuto, fino ad oggi,
alcun riscontro. In settimana saranno a Nola tour-operator
inglesi e tedeschi, entusiasti di conoscere il nostro
importante patrimonio archeologico, ma abbiamo bisogno
del contributo di tutti per fare la migliore figura
possibile. Chiedo inoltre ai nolani di non depositare
rifiuti lì dove una volta c'era l'isola ecologica
di Nola, ma che ora è "solo" il
viale d'accesso all'Anfiteatro Laterizio, dove vengono
spesso molti turisti in visita e dove certo non
facciamo una bella figura".
RIPRENDE L'ATTIVITA' AL VILLAGGIO PREISTORICO
DI NOLA (27.09.2006)
L'Associazione Meridies,
con la presente, comuinica la riprese delle attività
di apertura e di promozione e divulgazione culturale
del Villaggio Preistorico di Nola, in collaborazione
con la Soprintendenza Archeologic di Napoli e Caserta.
Numerosi sono stati infatti i visitatori che da
domenica hanno affollato l'area archeologica di
Croce del Papa a Nola e che hanno ammirato gli eccezionali
resti delle capanne sepolte dall'eruzione detta
"delle Pomici di Avellino" del Vesuvio
di quasi quattromila anni fa. "Già domenica
scorsa alla prima riapertura del sito sono state
diverse decine le persone che hanno visitato lo
scavo - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, presidente
di Meridies -, provenienti da tutta la regione oltre
che alcuni statunitensi della Nato. La settimana
scorsa sono stati in vista al sito un gruppo di
inglesi, mentre oggi (27/09/2006) è giunto
a Nola un gruppo di ragazzi e docenti universitari
tedeschi, mentre altri turisti tedeschi sono attesi
per la prossima settimana. Venerdì 29 p.v.,
in collaborazione con la Pro Loco di Saviano che
festeggia il suo ventennale, avremo come ospiti
al villaggio tutte le pro loco della provincia di
Napoli, mentre numerose persone sono anche attese
per domenica prossima. Siamo anche impegnati in
Calabria, a Palmi Calabro, con il Comune di Nola,
i cartapestai nolani, l'Ente Festa dei Gigli e l'Associazione
La Contea Nolana, nella realizzazione di uno stand
promozionale sulla Festa dei Gigli, ma anche sul
Villaggio Preistorico, sui musei nolani, sulle Basiliche
di Cimitile e su tutta l'area nolana, che sarà
curato per Meridies da Giuseppe D'Avanzo. La ripresa
delle attività legate al Villaggio Preistorico
di Nola si è avuta grazie all'impegno preso
da parte della Provincia di Napoli e del Comune
di Nola di venire incontro ai nostri immani sacrifici.
Voglio a tal proposito ringraziare l'Ass. ai BB.CC.
della Provincia di Napoli Antonella Basilico, per
la spontanea ed immediata disponibilità ed
il Comune di Nola, nella persona del Sindaco Felice
Napolitano, per la promessa di aiuto assicurataci.
Nel frattempo abbiamo ripreso le attività
(ed i sacrifici) e già domenica scorsa, oltre
all'apertura del sito, abbiamo compiuto un faticoso
intervento di ripristino dell'area".
L'APERTURA DOMENICALE DEL VILLAGGIO PREISTORICO
DI NOLA RIPARTIRA' IL PROSSIMO 10 SETTEMBRE GRAZIE
ALL'INTERVENTO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI (31.08.2006)
L'Associazione
Meridies comunica che il prossimo 10 settembre prenderà
il via la consueta apertura domenicale (ore 10.00-13.00)
dell'area archeologica del Villaggio Preistorico
di Nola. L'appello lanciato dall'associazione, impossibilitata
a continuare l'apertura senza una partecipazione
attiva degli enti pubblici, è stato raccolto
dall'Assesore ai BB.CC. della Provincia di Napoli
e dal Presidente Dino Di Palma, ai quali va il nostro
rtingraziamento, che hanno immediatamento attivato
la Provincia di Napoli ed si sono concretamente
impegnati a sostenere gli sforzi dell'associazione.
La speranza è che l'esempio sia seguito dalla
Regione Campania per accellerare l'acquisizione
dell'area al patrimonio pubblico, indispensabile
alla tutela del sito oggi in grave pericolo di conservazione,
e sia dal Comune di Nola affinchè dia la
giusta importanza agli sforzi di Meridies e alla
valorizzazione di questo patrimonio dell'umanità.
Angelo Amato de Serpis
Presidente Meridies
IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA DA SETTEMBRE
SARA' APERTO SOLO SU PRENOTAZIONE (30.08.2006)
L'Associazione
Meridies comunica che il Villaggio Preistorico di
Nola, nonostante il grande successo di pubblico,
con oltre 12.000 visitatori in pochi mesi provenienti
da tutto il mondo, a partire dal prossimo settembre
annullerà l'apertura al pubblico domenicale
e proseguirà esclusivamente con visite su
prenotazione. La decisione è scaturita dalle
enormi spese di gestione del servizio che sono gravate
esclusivamente sui volontari dell'associazione (oltre
2.700 euro da settembre), alle quali non è
stata corrisposta la dovuta attenzione da parte
degli enti pubblici, il Comune di Nola su tutti.
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto assicurazioni
in merito dal Sindaco di Nola, ma la riaperturà
al pubblico avverrà esclusivamente dopo aver
verificato la realizzazione di atti concreti e la
volontà di voler salvaguardare e garantire
l'usufruibilità di un'area archeologica che
il mondo ci invidia.
Angelo Amato de Serpis
Presidente Meridies
IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA CHIUDE
PER I MESI DI LUGLIO E AGOSTO (07.07.2006)
L'Associazione
Meridies comunica che il Villaggio Preistorico di
Nola resterà chiuso per i mesi di luglio
ed agosto per la pausa estiva, sarà comunque
visitabile per chi lo volesse su prenotazione e
riaprirà nel prossimo mese di settembre.
La pausa estiva della consueta apertura domenicale
(dalle 10 alle 13) si è resa necessaria per
il forte caldo e per realizzare una pausa che possa
far tirare le somme di questa prima fase del progetto
di valorizzazione dell'importante sito archeologico
nolano. Il bilancio è estremamente positivo,
ma il futuro non è così roseo come
possa apparire a prima vista: "L'apertura fissa
del Villaggio Preistorico di Nola - ha sottolineato
Angelo Amato de Serpis, Presidente di Meridies -,
ha riscosso un enorme successo da parte del pubblico,
sono decine di migliaia i visitatori che hanno affollato
il sito di Croce del Papa e numerosi sono stati
i gruppi stranieri provenienti dalla Germania, dalla
Francia, dalla Gran Bretagna e da diverse altri
paesi, tutti entusiasti della "Pompei della
Preistoria". Purtroppo però noi siamo
allo stremo, il sito ha bisogno di continue manutenzioni
e fondi e, a parte l'aiuto di qualche privato, non
abbiamo ricevuto alcun supporto dagli enti pubblici.
La Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta
sta facendo di tutto per acquisire definitivamente
l'area, ma deve confrontarsi con i cronici problemi
economici, mentre stiamo attendendo ancora una mano
concreta da parte del Comune di Nola. Meridies ha
speso dei propri fondi più di 2.000 euro
per il villaggio in poco più di sei mesi,
inoltre, fino ad aprile, ha attivato un ufficio
informazioni turistiche insieme alla Pro Loco di
Nola aperto tutti i giorni con i propri volontari,
sono tutte attività importantissime che sono
destinate a finire se non riceveremo un aiuto degli
enti. Abbiamo previsto la riapertura domenicale
per settembre ma, credo, se non ci saranno novità,
se non riceveremo un aiuto dall'ente comunale, che
il villaggio rimarrà chiuso".
IL 10 GIUGNO LA BALLATA IN PORTOGALLO
(02.06.2006)
NOLA – Partito il conto alla rovescia per
la “ballata” di uno dei Gigli di Nola
nella città portoghese di Lisbona. Sabato
prossimo (10 giugno 2006), infatti, un obelisco
nolano si esibirà nella centralissima praça
dom Pedro IV all’interno della “Festas
de Liboa 2006” dedicata a S. Antonio, patrono
della città. Mercoledì 31 maggio 2006,
il giglio che sarà costruito in collaborazione
tra le botteghe Tudisco, Vecchione e Nal, è
partito per il Portogallo e lunedì una prima
delegazione tecnica partirà per Lisbona per
preparare l’obelisco in attesa della ballata.
Nel prossimo fine settimana, invece, con partenze
scaglionate tra i giorni otto e nove giugno, arriverà
la “paranza”, i musicisti e i cantanti
(circa duecento persone), che completeranno la monumentale
macchina da festa nolana che sta affascinando il
paese lusitano dopo l’esibizione a Santa Maria
da Feira (Oporto) dello scorso anno. Completate
anche le canzoni composte appositamente per la ballata
portoghese. “Lisboa” di P. Viviani e
F. Caccavale è stata scelta per l’alzata
del Giglio e sarà, insieme ad “Amico
Lusitano” di A. Mercogliano A. Della Pia.
Le due canzoni saranno incise su di un cd che verrà
distribuito durante la Festa di Nola. L’esibizione
del giglio a Lisbona è stata decisa lo scorso
aprile quando il sindaco di Nola, Felice Napolitano,
ha sottoscritto un protocollo d’intesa con
il Comune di Lisbona per realizzare un interscambio
culturale tra le due città. Con la partecipazione
dell’Ente Festa dei Gigli, dell’Egeac
(azienda municipalizzata portoghese che organizza
gli eventi a Lisbona) e dell’Associazione
Sete Sois Sete Luas-Centro di Arti di Strada di
Santa Maria da Feira, si stabilì che un obelisco
nolano si sarebbe esibito nella capitale portoghese
sabato 10 giugno 2006. Il percorso che impegnerà
il Giglio si trova all’interno della Baixa-Rossio,
dove, dopo alcuni passaggi nelle strade antistanti,
tra cui il corso principale (rua Augusta), terminerà
la sua esibizione nella monumentale Praça
de Dom Pedro IV, vero cuore della città.
Durante i colloqui con il vicepresidente della Câmara
Municipal di Lisbona, Carlos Miguel Gomes Fernandes
Fontão de Carvalho, e con l’assessore
alla Cultura José Manuel Amaral Lopes (ex
viceministro portoghese al ramo) si decise, di dare
vita ad uno scambio culturale tra i due Paesi e
tra le due città che, entrambe, nel mese
di giugno omaggiano il proprio santo con eventi
popolari. Ecco perché una delle strutture
nolane dedicate a San Paolino ballerà nel
centro della capitale lusitana, mentre il prossimo
primo luglio, la marchas populares de Lisboa che
vincerà la parata dedicata a Sant’Antonio,
si esibirà nella piazza Duomo di Nola, durante
il “sabato dei comitati”, giorno antecedente
alla Festa dei Gigli.
Il
portavoce del Comune di Nola
Fabio Relino
PROMOZIONE TURISTICA DELL'AREA NOLANA A
LISBONA (26.05.2006)
I
BANNER TURISTICI REALIZZATI DA MERIDIES
L'U.T.I.A.N. (Ufficio Turistico Intercomunale Area
Nolana) di Meridies, comunica che dal prossimo 8
all'11 giugno, in occasione dello straordinario
evento che vedrà la presenza di un giglio
di Nola nella capitale del Portogallo, realizzerà,
in collaborazione con l'Associazione La Contea Nolana
ed il Comune di Nola, uno stand turistico-promozionale
sulla Festa dei Gigli e sul patrimonio culturale,
monumentale, archeologico ed artistico dell'intera
area nolana. Infatti, in una delle piazze più
importanti di Lisbona, sarà allestina una
tenda che ospiterà uno stand divulgativo
sulle bellezze dell'area nolana e sui gigli. Il
materiale divulgativo, composto da pannelli e depliant,
realizzati, oltre che da Meridies e da la Contea
Nolana, dal Comune di Nola, dall'Ente Festa dei
Gigli e dalla sua Commissione di Valorizzazione
e Diffusione della Festa dei Gigli, dal Comune di
Cimitile, dalla Pro Loco di Nola e di Cimitile,
dalla Curia Vescovile di Nola e dalla Soprintendenza
Archeologica di Napoli e Caserta, ha lo scopo di
"raccontare" al pubblico lusitano la ricchezza
culturale e monumentale dell'area nolana, attraverso
la Festa dei Gigli, il Villaggio Preistorico di
Nola, il Museo Archeologico e Diocesano di Nola
e l'intero territorio nolano.
"E' una importantissima vetrina che segue e
consolida la presenza dell'area nolana e dei Gigli
di Nola in Portogallo - ha sottolineato Angelo Amato
de Serpis, Presidente di Meridies -, dopo l'altrettanto
importantissima esperienza dello scorso anno a S.
Maria da Feira, vicino ad Oporto. Finalmente, grazie
al lavoro di promozione che stiamo portando avanti
da anni, Nola e il suo territorio esporta arte,
cultura e folclore, riscuotendo grandi consensi
ed apprezzamenti. E' un lavoro ancora lungo e difficile
che non deve essere tralasciato mai, perchè
questo territorio merita una grande attenzione nel
panorama turistico regionale e nazionale. Per tali
motivi il coinvolgimento deve essere di tutti ed
è per questo che siamo felici che enti ed
associazioni ci sono vicini in tale sforzo. Con
soddisfazione possiamo dire che lo scorso anno è
stata fatta la cosa più rilevante possibile
per la diffusione e divulgazione della Festa dei
Gigli, quest'anno, proprio grazie all'evento dello
scorso anno, stiamo facendo qualcosa di ancora più
grande".
INAUGURAZIONE DEL NUOVO MUSEO DIOCESANO
(24.05.2006)
L'U.T.I.A.N.
(Ufficio Turistico Intercomunale Area Nolana) di
Meridies, comunica che sabato 27 maggio p.v., ci
sarà l'apertura ed inaugurazione delle nuove
sale espositive e del nuovo allestimento del Museo
Diocesano di Nola, realtà ormai consolidata
nel panorama museale campano che è nato nel
2001 e che narra, attraverso dipinti, sculture,
oggetti di arte sacra ed altre opere di grandissimo
valore, la storia della Diocesi di Nola, una delle
più antiche e più grandi della Campania.
"E' con grande piacere che annunciamo l'inaugurazione
del nuovo Museo Diocesano di Nola - ha ribadito
Antonia Solpietro, direttrice del museo -, una struttura
questa che è diventata ancora più
grande ed ancora più ricca di opere. La presenza
di autori come Cristoforo Scacco da Verona, Andrea
da S |