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COMUNICATI STAMPA E NEWS 1

COMUNICATI STAMPA


NOLA OLTRE NOLA - II APPUNTAMENTO

Affascinante e complesso è il tema del prossimo incontro del ciclo di convegni "Nola oltre Nola" che si terrà martedì 28 marzo, alle   ore 18.00 presso il Salone dei Medaglioni del palazzo vescovile di Nola.

Si parlerà infatti del  Beneficio del Sangue di Cristo attraverso i preziosi contributi di Francesco Abbate, uno dei massimi studiosi di storia dell'arte meridionale e presidente del Centro Studi sulla Civiltà artistica dell'Italia meridionale "Giovanni Previtali" e di Mons. Pasquale D'Onofrio, vicario generale della Diocesi di Nola.

L'associazione Meridies e l'Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi, ideatori e promotori di "Nola oltre Nola", hanno inoltre previsto   per il 29 marzo e il 2 aprile alle ore 18.30   un itinerario artistico alla scoperta dell'iconografia della Passio Christi attraverso le opere d'arte custodite nelle chiese e nei musei cittadini.

L'intento di questa iniziativa secondo il presidente di Meridies, Michele Napolitano,   è quello di "dimostrare come ci possa essere una stimolante   continuità tra gli incontri caratterizzati dalla presenza di accademici di spicco e i percorsi tra arte e fede, espressione dell'interesse   e della passione per la storia dell'arte che connota i volontari dell'associazione".

Programma:

  

Mercoledì 28 marzo ore 18.00

Salone dei Medaglioni, Palazzo Vescovile

via San Felice, Nola.  

Intorno al beneficio del sangue di Cristo.  

Intervengono:

 

Francesco Abbate

Università degli Studi di Lecce — Presidente Centro Studi sulla civiltà

artistica dell'Italia Meridionale “Giovanni Previtali”  

Mons. Pasquale D'Onofrio

Vicario Generale della Diocesi di Nola

 

Giovedi 29 marzo 2012 ore 18.30

Partenza Piazza Duomo , Nola

Percorsi di arte e fede tra le chiese del centro storico

e i musei di Nola

 

  Lunedì 02 aprile 2012 ore 18.30

Partenza Piazza Duomo , Nola

Percorsi di arte e fede tra le chiese del centro storico

e i musei di Nola

 

 

 




“NOLA OLTRE NOLA – GIOVANNI NICOLAO DI NOLA E L'ARTE “OCCIDENTALE” IN GIAPPONE”

 

Palazzo Vescovile di Nola – Nella Sala dei Medaglioni, in un incanto di gusto tardo-cinquecentesco, si è tenuta l'ouverture del ciclo di conferenze della II Edizione del progetto “ Nola oltre Nola ”, atto ad una più approfondita conoscenza del patrimonio culturale del territorio nolano in rapporto alle zone di diffusione della produzioni artistica stessa.

La conferenza, patrocinata dal Vicario Mons. Pasquale D'Onofrio, è stata presentata dal Dott. Michele Napolitano, Presidente dell'Associazione Meridies, con l'intervento in apertura della Dott. Antonia Solpietro, Direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, e a seguito condotta dagli insigni relatori: Andrea Zezza, della Seconda Università degli Studi di Napoli, e Yoshie Kojima, della Sophia University di Tokyo.

 

Il focus del convegno è incentrato sulla ricezione dell'arte della Riforma Cattolica nel XVI-XVII secolo, intesa quale prodotto di un processo di sincretismo culturale, messo in atto da singole personalità, nella fattispecie Giovanni Nicolao e suoi proseliti, i quali, forieri di competenze derivate da un corredo di stampo occidentale, hanno favorito l'insorgere di un nuovo tessuto artistico, nel lontano Estremo Oriente, in Giappone.

Esigue notizie biografiche sono ascrivibili a Giovanni Nicolao di Nola, artista gesuita, formatosi presso una bottega di Napoli e dall'esperienza diretta dell'arte delle maggiori capitali italiane ed europee, prima ancora di trasferirsi nell'Arcipelago nipponico. Visse durante il periodo della Riforma Cattolica, in un particolare contesto che vede il riconoscimento ufficiale dell'Ordine dei Gesuiti nel 1540 ed un maggiore rafforzamento dell'ortodossia cattolica, acuitosi in seguito al Concilio di Trento del 1563, fino a sfociare nell'espansione capillare di chiese ed oratori stanziati su larga scala.

Giunto a Nagasaki, la produzione dell'artista Nolano, che rivelò essere prolifera, tanto da consentire nel 1590 l'istituzione di una Scuola d'Arte, frequentata da numerosi discepoli, si innesta in uno scenario che prende le parti dall'arte del primo Cinquecento, la quale aveva sovente assunto caratteri troppo profani, e si propone quale potente veicolo di fruizione culturale, devozionalità ed insegnamento religioso, in perfetta sintonia con i decreti tridentini, ai quali era richiesto di rispondere adeguandosi a precisi canoni stilistici e formali.

 

Nel corso degli studi condotti dai sopra citati relatori, si è evidenziata una ragguardevole corrispondenza tra le opere di Giovanni Nicolao e i suoi adepti, ad esempio Sacam Iacobus, con i rimarchevoli esempi coevi occidentali della pittura della Riforma, quali Giuseppe Valerio, Scipione Pulzone da Gaeta e Giovan Bernardo Lama, attivo prevalentemente a Napoli.

È possibile riscontrare una chiara parentela nell'acquisizione di particolari scelte iconografiche, che ricadono su temi preferiti dai gesuiti, quale l'immagine de Salvator Mundi e de Mater Dei , nella riproduzione di volumi leggeri dai contorni delicati e volutamente arcaizzanti, nella simulazione di atmosfere esoteriche nella quale le figure si presentano sottili ed ieratiche, tese a ricreare una dimensione mistica nella quale il fedele possa sentirsi rappresentato con maggiore fervore spirituale, più compatibile con la cultura e l'arte giapponese, che da secoli di tradizione si era conformata a quei medesimi principi di purezza e semplificazione compositiva.

 

Cosicché, l'arte occidentale nelle zone nipponiche di diffusione venne immediatamente accolta ed ebbe ormai consolidamento presso i proseliti diretti e non diretti di Giovanni Nicolao, tanto da manifestarsi anche in opere autoctone che presentano, in particolari circostanze, come nel caso di alcuni paraventi, chiari riferimenti a quei caratteri di semplicità e dolcezza tipici della maniera artistica europea riformista, che maggiormente erano stati apprezzati dal gusto giapponese. Si diede avvio ad un fenomeno artistico di sintesi tra le due culture a confronto: i richiami, dapprima ripresi con maggiore puntualità formale, andarono via via adeguandosi alle necessità espressive fino a creare, appunto nell'arcipelago nipponico, una produzione autonoma e ben conformatasi rispetto ai modelli da cui in principio ebbe origine.

L'istruttivo e suggestivo percorso “ Nola oltre Nola ”, promosso dalla simbiotica collaborazione dell'Associazione Culturale Meridies e dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, isserà le vele, e salpando dalle sponde giapponesi, ci traghetterà in altrettanti incantati luoghi, quelli ai confini della speculazione culturale e spirituale insieme, “Intorno al Beneficio del Sangue di Cristo”, guidati dagli esimi relatori: Francesco Abbate, Università degli studi di Lecce, e Mons. Pasquale D'Onofrio, Vicario Generale della Diocesi Di Nola, nel prossimo incontro che si terrà Mercoledì 28 Marzo, ore 18.00 nel medesimo luogo.

 

21/Marzo/2012

Rosa Esmeralda Partucci



NOLA OLTRE NOLA II EDIZIONE

Si terrà martedì 20 marzo, alle ore 18:00,   presso il Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, il convegno inaugurale della seconda edizione di "Nola oltre Nola" ,   ciclo di conferenze organizzato dall'Associazione Culturale Meridies e dall'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Nola, sulla storia, la cultura e l'arte del territorio nolano.

Protagonista di questo primo incontro sarà la prof. Yoshie Kojima, docente dell'Università di Tokyo, che relazionerà sulla figura di Giovanni Nicolao, gesuita nolano, pioniere della pittura occidentale in Giappone nel XVI secolo.

Un incontro altamente rappresentativo della cifra e della portata che caratterizzerà anche i successivi appuntamenti tutti rigorosamente connotati da un considerevole interesse scientifico e da un forte legame con il territorio nolano.

«L'evento - ha dichiarato Antonia Solpietro, Direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola - forte del consenso di un pubblico di amatori, conoscitori ed esperti raccolto lo scorso anno, per la peculiarità dei temi scelti, per il taglio scientifico adottato e l'indiscutibile spessore dei relatori ambisce ad essere anche quest'anno un'occasione di apprendimento, approfondimento e conoscenza del patrimonio culturale dell'agro nolano». «Il mio augurio – ha concluso Michele Napolitano, presidente dell'Associazione Meridies - è che questi incontri diventino un'arena simbolica di confronto tra le diverse ricerche e interpretazioni e che portino a promuovere la cultura e, con essa, il suo fine supremo, quello che il filosofo Fichte ha delineato ne La missione del dotto: l'avanzamento della conoscenza, l'innalzamento dell'umanità ad un grado più elevato di cultura, il perfezionamento morale degli uomini».

 

Calendario completo degli appuntamenti:

 

Martedì 20 marzo ore 18.00

Salone dei Medaglioni, Palazzo Vescovile

via San Felice, Nola.

Giovanni Nicolao di Nola e l'arte "occidentale " in Giappone. XVI-XVII secolo .

Andrea Zezza

Seconda Università degli Studi di Napoli

  Yoshie Kojima - Sophia University di Tokyo  

Mercoledì 28 marzo ore 18.00

Salone dei Medaglioni, Palazzo Vescovile

via San Felice, Nola.  

Intorno al beneficio del sangue di Cristo.  

Francesco Abbate

Università degli Studi di Lecce

Presidente Centro Studi sulla civiltà artistica dell'Italia Meridionale “Giovanni Previtali”

Mons. Pasquale D'Onofrio

Vicario Generale della Diocesi di Nola

 

Giovedì 19 aprile ore 18.00

Biblioteca del Seminario Vescovile di Nola

via Seminario, Nola.

  Il De Nola (1514) di Ambrogio Leone: umanesimo e cultura antiquaria tra Venezia e Nola" .  

Bianca de Divitiis

Università degli Studi di Napoli Federico II

 

Venerdì 27 aprile ore 17.00

Museo Storico Archeologico di Nola

via Senatore Cocozza, Nola.  

L'Hydria Vivenzio nella "Città Nuova ".  

Luca Cerchiai

Università degli Studi di Salerno

 

Giovedì 10 maggio ore 18.00

Chiesa dei Santi Apostoli

via San Felice, Nola. 

Episodi di primo naturalismo nella pittura della Diocesi di Nola.  

Giuseppe Porzio

 Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Napoli

 

Venerdì 18 maggio ore 17.00

Museo Storico Archeologico di Nola

via Senatore Cocozza, Nola. 

L'arte della Riggiola napoletana e la collezione Colonnesi del

Museo Storico Archeologico di Nola  

Domenica Borriello

Seconda Università degli Studi di Napoli  

Diodato Colonnesi

Collezionista

 

Venerdì 25 maggio ore 18.00

Chiesa Cattedrale di Nola

Piazza Duomo, Nola.

La decorazione sacra in fin de siècle: un'èquipe di artisti per il Duomo di Nola  

Almerinda Di Benedetto

Seconda Università degli Studi di Napoli

 

 

Info: www.areanolana.it

info@meridies.org

 


Tutti al castello: ottima partenza per SettembrARTE

Pienone domenica 4 settembre al castello di Avella per l’apertura di SettembrARTE, la kermesse culturale ideata dall’associazione Meridies che per tutte le domeniche di settembre animerà i luoghi di interesse archeologico e storico artistico dell’area nolana con spettacoli e mostre d’arte.

Ad Avella Meridies ha potuto contare sulla disponibilità della Soprintendenza ai beni archeologici di Avellino e Salerno e su quella del sindaco di Avella Domenico Biancardi, ma soprattutto sulla preziosa collaborazione del Gruppo Archeologico Avellano, partner di Meridies fin dal momento della scelta del sito avellano nonché parte attiva nell’organizzazione e nello svolgimento dell’evento.

L’appuntamento al castello è stato pubblicizzato sul sito www.areanolana.it, sul profilo Facebook di Meridies, su giornali on line e sui siti web dedicati alle manifestazioni culturali: l’effetto del tam tam mediatico è stato sorprendente, infatti al castello si è presentato un pubblico anche più numeroso di quanto si potesse immaginare. Qualcuno ha addirittura raggiunto il castello in moto, unendo la passione per le passeggiate sulle due ruote a quella per l’archeologia e non sono mancati i bambini, curiosi di visitare il castello e di vedere le magie del mago “Ciccio Potter” (l’attore Francesco Spera, che ha movimentato la seconda parte della serata).

La serata si è svolta in due momenti: dalle 18.30 al tramonto ci sono state le visite guidate a cura dell’archeologo Pierfrancesco Rescio e dell’architetto Giuseppe Mollo, a seguire, in uno scenario ormai illuminato dalle suggestive luci dei fari montati per l’occasione dai ragazzi delle associazioni, c’è stata la vivace e divertente performance teatrale di Francesco Spera. Tra la prima e la seconda parte ci sono stati i saluti del sindaco Biancardi (desideroso di riuscire a valorizzare nel migliore dei modi ed in maniera continuativa i beni culturali di Avella) e del presidente di Meridies Michele Napolitano; contestualmente sono stati presentati gli artisti Carlo Giuseppe Zuozo, Gianfranco Coppola, Massimiliano Coppola, Nunzio Meo, Diana D’Ambrosio, autori delle opere esposte durante tutta la serata nella corte del castello, giovani emozionati e felici di aver partecipato all’evento.

Il prossimo evento in programma per SettembrARTE si svolgerà l’11 settembre dalle 18.30 al convento di Sant’Angelo in Palco a Nola. Alla visita guidata (eccezionalmente sarà possibile visitare anche la preziosa biblioteca del convento) seguirà lo spettacolo teatrale “a Te Oriana” con Ivan Boragine. Per essere ben informati e pronti ad accorrere…occhio ad internet e alle locandine!

Angela Sorrentino

Meridies

Questo il programma dei prossimi incontri:

DOMENICA 11 SETTEMBRE ore 18,30

Convento di Sant'Angelo in Palco

Via Seminario, Nola

Visita guidata al complesso monumentale

Spettacolo teatrale “Oriana” con Ivan Boragine

Mostra d'arte di Letizia Caiazzo

DOMENICA 18 SETTEMBRE ore 19,30

Dalla chiesa abbaziale di Santa Maria la Nova all'insigne chiesa collegiata Santa Maria delle Grazie

Da via Montevergine - alle spalle del palazzo comunale di Marigliano -

alla piazza dell'Annunziata, Marigliano

Visita guidata

Concerto di musica sacra

DOMENICA 25 SETTEMBRE ore 18,30

Eremo dei Camaldoli Santa Maria degli Angeli

Via Camaldoli, Visciano

Visita guidata all'Eremo

Spettacolo musicale con il duo Ruggeri - Del Plato


"SettembARTE" CON MERIDIES

L'Associazione Culturale “Meridies” perseguendo il proposito di promuovere e valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e storico-artistico dell'intera area nolana, è lieta di presentare la prima edizione di SettembrArte: una rassegna culturale che prenderà il via domenica 4 settembre e proseguirà per tutte le quattro domeniche del mese. "Grazie all'impegno dei volontari di Meridies e alla collaborazione e la sinergia di altre associazioni come Napoli Cultural Classic, il Gruppo archeologico di Avella e l'Associazione Peter Pan Partenopeo, siamo riusciti a costituire un programma denso di attrattive - ha affermato Michele Napolitano presidente di Meridies - e chi parteciperà a SettembrARTE potrà godere delle bellezze monumentali dei siti scelti nei diversi paesi dell'agro per poi dilettarsi ad assistere a spettacoli di musica e teatro. Abbiamo già ricevuto numerose richieste di informazioni e adesioni alla nostra iniziativa e speriamo possa far comprendere che il nostro territorio ha bisogno della valorizzazione del proprio patrimonio culturale, non inferiore a quello di nessun altra zona della Campania".

Questo il programma completo:

DOMENICA 4 SETTEMBRE ore 18,30

Castello Medievale di Avella

Via dei Normanni, Avella

Visita guidata

Spettacolo teatrale “Ciccio Potter e le leggende avellane” con Francesco Spera

DOMENICA 11 SETTEMBRE ore 18,30

Convento di Sant'Angelo in Palco

Via Seminario, Nola

Visita guidata al complesso monumentale

Spettacolo teatrale “Oriana” con Ivan Boragine

Mostra d'arte di Letizia Caiazzo

DOMENICA 18 SETTEMBRE ore 19,30

Dalla chiesa abbaziale di Santa Maria la Nova all'insigne chiesa collegiata Santa Maria delle Grazie

Da via Montevergine - alle spalle del palazzo comunale di Marigliano -

alla piazza dell'Annunziata, Marigliano

Visita guidata

Concerto di musica sacra

DOMENICA 25 SETTEMBRE ore 18,30

Eremo dei Camaldoli Santa Maria degli Angeli

Via Camaldoli, Visciano

Visita guidata all'Eremo

Spettacolo musicale con il duo Ruggeri - Del Plato

Nola lì 30.08.2011


OTTIMO RISCONTRO PER L'APERTURA FERRAGOSTANA DEL COMPLESSO DI SANTA MARIA ASSUNTA DI PERNOSANO DI PAGO DEL VALLO DI  LAURO

Nola-  Domenica 14 e lunedì 15 agosto è ritornata protagonista l'arte nel territorio nolano e nel Vallo di Lauro, grazie all'apertura straordinaria del magnifico cmplesso di Santa Maria Assunta di Pernosano di Pago del Vallo di Lauro. Grazie all'impegno dei volontari delle associazioni Meridies e Pro Lauro, coordinati dall'architetto Giuseppe Mollo, studioso e "padre" dell'importantissimo sito archeologico e storico-artistico rinvenuto nella frazione di Pernosano del Comune di Pago del Vallo di Lauro, numerosi visitatori hanno potuto conoscere e apprezzare lo straordiario patrimonio artistico risalente all'VIII secolo. Tantissime persone hanno così potuto ammirare le più antiche raffigurazioni conosciute della principale triade dei santi nolani Felice, Paolino e Massimo, oltre agli altri spledidi affreschi dedicati a S. Cecilia o al particolarissimo velario dipinto a cerchi intrecciati. L'apertura straordinaria, voluta anche per la contemporanea festa dedicata all'Assunta, ha dato la possibilità a moltissimi cittadini del territorio, e in particolare di Pago del Vallo di Lauro e del lauretano di scoprire questo magnifico gioiello d'arte e di storia posto, praticamente, sotto casa. L'iniziativa è stata anche l'occasione per l'Arch. Giuseppe Mollo di fare il punto della situazione sullo stato del sito e sul suo futuro: "Tra le priorità quella di definire insieme all'amministrazione comunale  e all'ufficio beni culturali della diocesi di Nola modelli di gestione idonei e condivisi tesi sia alla tutela del complesso archeologico e monumentale che alla promozione e sensibilizzazione del pubblico fin dall'età scolare, in uno con iniziative rivolte alla valorizzazione delle risorse culturali del territorio, ovvero stimolare nuove ricerche giacchè il quadro delle conoscenze è ancora lontano dall'essere completato. Il laboratorio di ricerche medievali intitolato ad Emile Bertaux da un lato, le istituzioni scientifiche preposte alla tutela e soprattutto le associazioni di volontariato operanti sul territorio sono sempre pronte e disponibili a camminare insieme lungo quel percorso conoscitivo denominato il cantiere della conoscenza iniziato già sedici anni fa". "Il territorio nolano è ricco di beni culturali straordinari - ha ribadito Angelo Amato de Serpis, già Presidente di Meridies - che attendono solo di essere valorizzati nel modo giusto, ma non potranno attendere per sempre. Associazioni come Meridies, la Pro Lauro e altre stanno facendo tanto per questo territorio e per il suo patrimonio culturale, ma se non si attuano le giuste sinergie tra associazioni, istituzioni e popolazione locale, si perderanno tanti, troppi treni, che potrebbero non passare più. Meridies a settembre partirà, in collaborazioni con altri enti e associazioni, con un'altra significativa iniziativa di valorizzazione dal titolo SettembrARTE, ma per questo attendiamo ancora un po'".
Nola, 16.08.11

 
UN ANNIVERSARIO AMARO: "compie" due anni la chiusura forzata del Villaggio Preistorico di Nola

Nola-  C'è un compleanno, o meglio un anniversario, che l'Associazione Meridies non avrebbe mai voluto festeggiare, un anniversario che ricorda il momento più triste della storia dell'impegno ultradecennale dell'associazione nolana nei confronti del patrimonio culturale e monumentale di Nola e dintorni. Il 7 giugno prossimo, infatti, ricorrono due anni esatti dalla chiusura (ormai definitiva) del Villaggio Preistorico di Nola. Due anni fa, infatti, l'Associazione Meridies, con grande tristezza e prevedendo una chiusura non breve, dopo anni di battaglie e di sacrifici enormi (anche economici) senza l'aiuto di nessuno, dopo aver dato, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, a migliaia di visitatori entusiasti provenienti da tutto il mondo, la possibilità di ammirare i resti della “Pompei della preistoria”, annunciò la chiusura a tempo indeterminato del sito di Croce del Papa a Nola perché, la portata della falda acquifera sottostante l'area, era diventata troppo grande e le capanne dell'età del bronzo antico erano state sommerse in modo totale. Sono trascorsi due anni da allora ma, nonostante gli appelli dell'associazione, la creazione del comitato civico “Salviamo il Villaggio Preistorico di Nola”, l'impegno delle istituzioni come il Comune di Nola, la Regione Campania e la soprintendenza, l'attenzione dei mass-media a livello nazionale e internazionale sul caso, le cose sono, se è possibile, ancor di più peggiorate. Gli studi attivati non hanno portato ancora ad alcun risultato concreto; anzi, a finire sott'acqua, da qualche tempo, è anche il vicino ed importantissimo Anfiteatro Laterizio, uno dei più antichi del mondo. “Non vorremmo essere pessimisti – ha ribadito Angelo Amato de Serpis, già presidente di Meridies -, ma il Villaggio Preistorico di Nola è da troppo tempo sommerso e crediamo sia ormai, per buona parte, irrimediabilmente compromesso. Ciò non vuol dire che non bisogna fare, comunque, tutto il possibile per risolvere il problema della falda, anzi, proprio perché ci sono da portare alla luce sicuramente in zona altre capanne e altri reperti che potrebbero arricchire, sotto il profilo archeologico, ulteriormente l'area, bisogna tentare ogni strada utile per risolvere il problema. Il fenomeno riscontrato è sicuramente rilevante e, pur apprezzando l'impegno delle istituzioni territoriali, proprio per questo motivo, abbiamo dall'inizio chiesto un intervento speciale e diretto da parte del Ministero per i Beni Culturali, magari con la collaborazione di quello della Protezione Civile, considerata la tipologia del problema, ma, fino ad oggi, non abbiamo avuto alcuna risposta in merito. Speriamo che il nuovo ministro possa soffermarsi sul fatto che a Nola si sta perdendo per sempre un sito unico al mondo, un episodio straordinario che potrebbe anche non essersi ripetuto, in tale modalità, contesto e qualità, in nessun altro luogo al mondo. Siamo molto sfiduciati e nella nostra memoria rimane intatto il ricordo dell'emozione leggibile sui volti dei ragazzi, degli studiosi, dei turisti italiani, francesi, tedeschi, inglesi, austriaci, olandesi, americani, giapponesi, giunti a Nola per “entrare in una casa di quattromila anni fa”, restituitaci dal fuoco dall'eruzione detta delle “Pomici di Avellino” e, ora, in via di completa disgregazione da parte dell'acqua della falda dei nostri giorni e della nostra disattenzione nei confronti nel nostro patrimonio storico-artistico. Ancora una volta invitiamo gli enti territoriali a fare presto e auspichiamo, finalmente, un intervento speciale e specifico del ministero competente. Ancora oggi, a due anni di distanza dalla chiusura del sito, chiamano quotidianamente persone da ogni dove, che vorrebbero visitare il villaggio, e alle quali siamo costretti, con rammarico, a riferire dello stato pietoso in cui versano le capanne e dell'impossibilità della visita. Attendiamo e sollecitiamo ulteriori incontri degli enti territoriali dopo gli studi effettuati dall'Amra, come promesso ormai più di due mesi fa, ma vorremmo anche non sentire più il “silenzio assordante” del ministero competente in merito alla vicenda”.
Nola lì 04.06.2011


"RI...APRITI SESAMO" VA IN "VACANZA" 
Dopo sei mesi di aperture si chiude l'esperimento

Nola- Con l'ingresso del mese di giugno va in "vacanza", dopo sei mesi esatti, il progetto di Meridies "Ri...Apriti Sesamo" che, dal 5 dicembre scorso, ha dato la possibilità a numerosi visitatori provenienti da diverse parti della regione e d'Italia di visitare ogni domenica mattina, dalle 11.00 alle 13.00, il Museo Diocesano di Nola e il Complesso Conventuale di S. Angelo in Palco. Per il periodo estivo, sarà possibile comunque visitare i due siti, ma solo su prenotazione. La prima fase del progetto che si è chiusa ora, pur tra mille difficoltà e basata sulle sole forze dell'associazione, ha dato la possibilità di rendere nuovamente fruibili, in modo costante e fisso, due tra i siti turistici più importanti dell'area nolana. L'obiettivo di Meridies sarà quello di ripartire con tale progetto già a settembre, sperando di poterlo allargare con altri siti se, finalmente, le istituzioni vorranno collaborare in modo più consistente. Domenica prossima, però, l'attività non si ferma e, nell'ambito della 1' Fiera del Terzo Settore dell'Agro Nolano, alla quale aderisce anche Meridies, vi sarà un giro turistico di Nola, a partire dalle 10.00 circa da Piazza Duomo, a cura dei volontari dell'associazione nolana. Anche questo un nuovo appuntamento con la cultura da non perdere!
Nola lì, 02.06.2011


"ANCORA CON IL NASO ALL'INSU' "- Itinerario alla riscoperta del centro storico nolano

Nola- L'Associazione culturale Meridies , nell'ambito delle innumerevoli attività di conoscenza e divulgazione informativa del patrimonio archeologico, monumentale e storico-artistico dell'area nolana, comunica che, domenica 22 maggio 2011, prenderà il via una serie di itinerari attraverso il ricco patrimonio nolano con il primo appuntamento della serie dal titolo: "Ancora con il naso all'insù - Itinerario alla riscoperta del centro storico nolano". Domenica prossima infatti, a partire dalle 10.30 in Piazza Giordano Bruno a Nola, Meridies invita tutti coloro che fossero interessati ad effettuare un percorso cittadino attreverso le testimonianze "visibili e meno visibili" della storia della città di Nola e del suo centro storico, in particolare sotto il profilo architettonico e storico-artistico. "L'obiettivo di questo primo appuntamento - hanno sottolineato Maria Napolitano e Luisa Panagrosso di Meridies - è porre l'attenzione sul ricco patrimonio architettonico e artistico nolano, attraverso un percorso nel centro storico che punti a porre in evidenza emergenze importanti che, spesso, sono sotto gli occhi di tutti, ma di cui poco si conosce. La nostra speranza è che, tale percorso, possa far comprendere meglio la nostra città, la sua ricchezza culturale e la sua storia, proprio per aumentare la consapevolezza della necessità di una sua tutela, salvaguardia e valorizzazione. L'appuntamento dunque per tutti è per domenica 22 maggio, alle 10,30, in Piazza Giordano Bruno. Venite in tanti!". Per tale occasione il Museo Diocesano di Nola, domenica mattina, resterà chiuso.
Nola, lì 20.05.2011



CICLO DI CONFERENZE "NOLA OLTRE NOLA" DELL'ASSOCIAZIONE MERIDIES E L'UFFICIO BENI CULTURALI DELLA CURIA DI NOLA - Quinto doppio appuntamento

Nola- L'Associazione culturale Meridies e l'Ufficio Beni Culturali della Curia Vescovile di Nola sono lieti di invitarvi al doppio appuntamento previsto per il quinto incontro di NOLA OLTRE NOLA : venerdì 20 maggio, infatti, i momenti dedicati all'arte saranno due e si svolgeranno sia di mattina che di pomeriggio. Protagoniste dell'intera giornata saranno la pittura e la scultura del Quattrocento e del Cinquecento, con le opere presenti nelle chiese e nei musei del territorio diocesano.

La prima lectio magistralis (ore 10.30, chiesa dei Santi Apostoli, via San Felice) avrà per titolo La cultura figurativa della Diocesi di Nola nella prima età moderna e sarà tenuta dal prof. Pierluigi Leone de Castris , docente presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La giornata di studi proseguirà nel pomeriggio (ore 18.30, chiesa dei Santi Apostoli, via San Felice), con il prof. Riccardo Naldi dell'Università di Napoli L'Orientale, che relazionerà sulla Scultura del Cinquecento e le opere di Giovanni Merliano da Nola e, a seguire, con l'intervento del prof. Stefano De Mieri dell'Università Federico II di Napoli, che presenterà i suoi recenti studi sulle opere pittoriche dell'Area nolana.

“ Tante le notizie inedite che saranno presentate nel corso degli interventi- afferma il presidente di Meridies Michele Napolitano- un'occasione unica per conoscere il territorio nolano attraverso le lezioni dei più importanti studiosi della Storia dell'Arte Meridionale”.

Non mancate!
Nola, lì 18.05.2011