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ANNO 2004 - 2003 - 2002 - 2001

1° classificata

Anzivino Roberta
1° classificata

Anzivino Roberta
   
2° classificata

Basile Miriam
2° classificata

Basile Miriam
2° classificata

Basile Miriam
 
   
3° classificato

Pollio Emanulele
3° classificato

Pollio Emanulele
           
4° classificata

Tarolla Enrica
4° classificata

Tarolla Enrica
       
5° classificata

Notargiacomo Valeria
 
6° classificato

Levi Vincenzo
   
7° classificata

Ritonnaro Mariarosaria
       
8° classificato

Marrone Giuseppe
     
9° classificata

Allocca Annalisa
   
10° classificato

Villani Vincenzo
10° classificato

Villani Vincenzo
         
11° classificata

Azzarito Valeria
11° classificata

Azzarito Valeria
   
12° classificata

Zotti Andrea Ilaria
               
13° classificata

Frasacco Giulia
               
14° classificata

Aiola Chiara
               
15° classificata

De Benedictis Grazia
               

Vogliamo di cuore ringraziare tutti gli oltre 180 partecipanti, e i rispettivi istituti e docenti, che hanno consentito ancora una volta, con la loro presenza ed entusiasmo, al successo di tale evento. Meridies ha ricevuto numerose attestazione per il lavoro svolto e l'impegno profuso, sono i giusti stimoli per fare sempre meglio e ad impegnarci ancora di più. Solo per testimonianza intendiamo proporre una delle numerose attestazioni di gradimento per il lavoro svolto. Grazie a tutti.


La traccia

Nella fondazione e giustificazione dell’universo infinito e animato, Giordano Bruno è indotto a riformulare in maniera del tutto nuova il problema della sostanza. Per questo ingaggia una serrata polemica nei confronti delle posizioni di Aristotele e dei suoi seguaci e ripensa radicalmente i principi tradizionali di materia e forma. Per Bruno, i peripatetici non hanno inteso correttamente la sostanza, presentandola come dimensione corruttibile, dissolubile e accidentale. Non hanno compreso che tanto la materia che la forma sostanziale di qualsivoglia cosa naturale <<sono indissolubili>> e non possono mai essere distrutte e nullificate. Di qui la necessità di individuare per tutta la realtà un principio sostanziale eterno e fonte inesauribile di vita. Il problema centrale del De la causa, principio e uno sta proprio nello sforzo di fondare la vita e il suo infinito prodursi. L’impegno di Bruno consiste proprio nell’unificare, fino all’identificazione, i concetti di vita e materia e nel congiungere nell’Uno-tutto vivente, nell’universo infinito, materia a forma, potenza e atto, corporeo e incorporeo, <<sin che si divenga ad una originale ed universale sustanza medesima del tutto, la quale si chiama lo ente, fondamento di tutte le specie e forme diverse […]; il quale è uno, infinito, immobile, soggetto, materia, vita, anima, vero e buono>>.
Il candidato ricostruisca e discuta le tesi relative a questi aspetti della <<Nolana filosofia>>.