La
traccia
Nella
fondazione e giustificazione dell’universo infinito e
animato, Giordano Bruno è indotto a riformulare in maniera
del tutto nuova il problema della sostanza. Per questo ingaggia
una serrata polemica nei confronti delle posizioni di Aristotele
e dei suoi seguaci e ripensa radicalmente i principi tradizionali
di materia e forma. Per Bruno, i peripatetici non hanno inteso
correttamente la sostanza, presentandola come dimensione corruttibile,
dissolubile e accidentale. Non hanno compreso che tanto la materia
che la forma sostanziale di qualsivoglia cosa naturale <<sono
indissolubili>> e non possono mai essere distrutte e nullificate.
Di qui la necessità di individuare per tutta la realtà
un principio sostanziale eterno e fonte inesauribile di vita.
Il problema centrale del De la causa, principio e uno sta proprio
nello sforzo di fondare la vita e il suo infinito prodursi.
L’impegno di Bruno consiste proprio nell’unificare,
fino all’identificazione, i concetti di vita e materia
e nel congiungere nell’Uno-tutto vivente, nell’universo
infinito, materia a forma, potenza e atto, corporeo e incorporeo,
<<sin che si divenga ad una originale ed universale sustanza
medesima del tutto, la quale si chiama lo ente, fondamento di
tutte le specie e forme diverse […]; il quale è
uno, infinito, immobile, soggetto, materia, vita, anima, vero
e buono>>.
Il candidato ricostruisca e discuta le tesi relative a questi
aspetti della <<Nolana filosofia>>.