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ANNO 2002 - 2001

1° classificata

Orsola Costantini
 
2° classificata

Miriam Valiani
   
3° classificato

Chiarini Paolo
3° classificato

Chiarini Paolo
             
4° classificato

Fedele Marrano
 
5° classificato

Paolo Gazzetta
6° classificato

Mario Dimichino
6° classificato

Mario Dimichino
         
7° classificata

Ilaria Marinelli
8° classificata

Valentina Coviello
     
9° classificata

Silvia Tranfaglia
9° classificata

Silvia Tranfaglia
           
10° classificata

Alessandra Silvestro
11° classificata

Elisa Galliano
11° classificata

Elisa Galliano
       
12° classificata

Mafalda Guerra
               
                 
                 


TRACCIA
"Forse non sai che chi ha per arma la mano ha armi più efficaci di tutte le altre? Forse non sai che alla mano mancano tutte le armi: così da poter essere potentissima valendosi di tutte le armi? Ignori che proprio la mano, giacchè sa munirsi di aculei, veleni, corna e denti, non deve guardarsi da alcun assalto delle belve e che con questo strumento di consueto è stato imposto il dominio su tutti gli animali che si vedono?".
"…considera un poco al sottile et essamina entro a te stesso quel che sarebbe se, posto che l'huomo havesse al doppio d'ingegno che non have et l'intelletto agente gli splendesse tanto più chiaro che non splende, et, con tutto ciò, le mani gli venesser trasformate in forma de doi piedi, rimanendogli tutto l'altro nel suo ordinario intiero, dimmi dove potrebbe impune esser la conversation de gl'huomini, come potrebbero instituirsi et durar le famegle et unioni di costoro, parimente o più che de cavalli, cervij, porci, senza esserno devorati da innumerabili specie de bestie per essere, in tal maniera suggetti a maggiore et più certa ruina? Et, per conseguenza, dove sarrebono le institutioni de dottrine, le inventioni de discipline, le congregationi de cittadini, le strutture de gl'edificij et altre cose assai, che significano la grandezza et eccellenza humana et fanno l'huomo trionfator veramente invitto sopra l'altre specie? Tutto questo, se oculatamente guardi, si riferisce non tanto principalmente al dettato de l'ingegno, quanto a quello della mano, organo de gl'organi".
Nei passi riportati, il primo ripreso dal Il Canto di Circe e il secondo dalla Cabala del cavallo pegaseo, Bruno tratta del tema della mano. Nella prima opera, la mano, per la sua capacità di approntare e di utilizzare varie armi, se è guidata da un animo bestiale, diventa strumento di distruzione di tutti i valori positivi. Grazie al potere esercitato dalle armi approntate ed utilizzate dalla mano, l'uomo dall'animo bestiale diventa più pericoloso per sé, per gli altri e per la stessa natura di qualsiasi altro animale. Per questo agli uomini dall'animo animalesco, responsabili della decadenza e del disordine del mondo, bisognerebbe trasformare le mani in zoccoli ed artigli, come avviene nella metafora della magia operata dalla maga Circe.
Nella seconda opera, la mano viene considerata come l'eccezionale e l'insostituibile strumento di cui l'uomo dispone per realizzare le città, le istituzioni sociali e politiche e tutto ciò che è essenziale e utile per la vita civile. Senza la mano, l'uomo, seppure disponesse del doppio dell'intelligenza che possiede, non riuscirebbe a realizzare alcuna forma di cultura e di civiltà.
Partendo dal commento ai passi riportati, si illustri la dottrina bruniana del primato del fare e della responsabilità dell'uomo nello sviluppo e nella decadenza della civiltà.