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CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO: L'AMORE PER LA FILOSOFIA
Tratto da Alétheia (periodico del Liceo Classico "Cutelli"
di Catania
di Francesco Costanza (partecipante al VI Certame Internazionale
Bruniano
Passione è la parola chiave per decifrare
il Certame Bruniano, passione e dedizione.
Si sa, Giordano Bruno non è trai i filosofi più
semplici e più amati della storia della filosofia, ma
è stata proprio la sua personalità, le sue dottrine,
il suo essere controcorrente e contro tutti, che mi hanno catturato
e intrigato in una delle mie più grandi “avventure”
culturali e perché no anche sociali degli ultimi anni.
Come dicevo prima serve un’innata passione per affrontare
questo ambiguo filosofo insieme ad una simpatia che, coltivate
attraverso un lungo e faticoso percorso di studi, mi hanno portato
fino al certame vero e proprio.
La preparazione di questa competizione, guidata con estrema
competenza e abilità dalla promotrice di questo progetto,
la nostra Professoressa Cecilia Lanza, è stata lunga
e laboriosa ma grazie alle sue brillanti e approfondite lezioni
ha dato alla fine i suoi frutti. L’opera scelta dalla
commissione era il “De Infinito,Universo,e Mondi”,
opera di carattere cosmologico( forse una tra le più
complesse di Bruno) che sosteneva l’esistenza dell’infinità
dell’Universo contro le dottrine arcaiche e retrive che
all’epoca vigevano. Dopo quasi tre mesi di studi, lezioni,
critiche e osservazioni, la professoressa ritenne giusto fare
una sorta di selezione. Questa aveva un duplice obbiettivo:
il primo era quello di verificare se i partecipanti ( cinque
in tutto, me compreso) avevano ottenuto quelle competenze necessarie
per affrontare questa gara; il secondo consisteva nel fare una
graduatoria qualora la commissione avesse negato la partecipazione
a tutti e cinque insieme.
Per volere del fato la commissione non aveva imposto limiti
di partecipazione e cosa ancor più bella, tutti gli elaborati
erano di ottima qualità, tanto da permettere un buon
piazzamento da parte di alcuni componenti del gruppo “cutelliano”
dando così lustro alla nostra scuola, recentemente macchiata
di atti non proprio eccelsi.
Comunque dopo la selezione e due settimane di studio e di impegno(ebbene
sì c’è ne vuole proprio parecchio di lavoro)
arrivò la fatidica partenza: dopo baci, abbracci, saluti
e gente commossa ci imbarcammo sul treno come dei soldati diretti
al fronte. Il viaggio per treno( durato circa sette ore) è
stato abbastanza piacevole: si ripassava, si rideva, si scherzava,
si consolidavano splendide amicizie…..si pensava anche
alla lentezza e alla bassa qualità dei servizi delle
ferrovie statali, ma questa è un’altra storia.
Arrivati finalmente a Napoli e preso il treno per Nola( in cui
si stava in formazione di “testuggine romana”, poiché
si sa, in quelle zone è sempre bene tenere gli occhi
aperti e la presa forte sul bagaglio) siamo stati accolti con
molto entusiasmo da parte dei collaboratori di”Meridies”,
un’associazione culturale in cooperazione con la commissione
del Certame, per essere condotti in albergo. Incredibile la
varietà di ragazzi presenti: dalla Puglia al Piemonte,
dal napoletano a Trieste, catanesi, palermitani, romani…..un
gran misto di popoli insomma! Finalmente arriva il gran giorno,
il giorno del Certame: disposti per file nei corridori, a mò
di esami di stato cominciamo la nostra prova.L’organizzazione
era praticamente perfetta:ti dotavano di tutto, fogli, penne
, dizionari, ti davano dell’acqua e da mangiare anche
perché siamo rimasti tutti pressappoco seduti, chi più
chi meno, ben cinque ore! Finito il lavoro grosso non ci restava
che aspettare l’esito dei risultati. Che fare dunque?
Tutto era programmato! Grazie ai ragazzi di “Meridies”
abbiamo potuto visitare antichi plessi paleocristiani, di grandissima
rilevanza storica e culturale,villaggi conservatisi sotto la
lava risalenti all’età del bronzo e i resti della
Romanità nolana. Inoltre il nostro gruppo ha potuto fruire
della splendida mostra dei quadri di Tiziano esposti ancora
per poco nel museo di Capodimonte presso Napoli( se potete vi
consiglio di andarci) e questo grazie alla proposta(ottima direi)
della Professoressa Lanza. Possibilmente ora starete a dire:
tutto qui? Assolutamente no! Il soggiorno nolano è stato
anche luogo di cene conviviali(dove si mangiava da Dio), serate
in discoteca ma soprattutto feste e uscite varie tra noi ragazzi…..il
divertimento era assicurato e assicurata era la possibilità
di crearsi nuove amicizie con gente di tutta Italia. Forse è
stata questa la parte più bella: il conoscersi, il confrontarsi,
lo stare insieme. Dopo la premiazione (e ora non vi andrò
a dire chi ha vinto o meno visto che non è il mio compito)
contenti per i risultati ottenuti e le amicizie fatte, con la
consapevolezza di essere cresciuti in qualche modo interiormente,
con l’animo in pace e le menti piene di bei ricordi, ci
hanno gentilmente condotti in macchina fino alla stazione (un
tragitto scomodo per me visto che per cortesia cavalleresca
mi ero messo tra i bagagli) da cui siamo infine partiti, con
mezzora di ritardo, per Catania. Anche se non era nelle mie
aspettative, questo Certame è stato senza dubbio una
delle esperienze più belle e appaganti che ho vissuto,
un momento che per sempre resterà custodito con cura
nella mia memoria. E dunque, se “amate” Bruno e
se siete desiderosi di nuovi fronti conoscitivi io, umile partecipante,
vi invito vivamente di provare l’avventura di una grande
gara, in memoria di un grande uomo.
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