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ANNO 2007

CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO: L'AMORE PER LA FILOSOFIA
Tratto da Alétheia (periodico del Liceo Classico "Cutelli" di Catania

di Francesco Costanza (partecipante al VI Certame Internazionale Bruniano

Passione è la parola chiave per decifrare il Certame Bruniano, passione e dedizione.
Si sa, Giordano Bruno non è trai i filosofi più semplici e più amati della storia della filosofia, ma è stata proprio la sua personalità, le sue dottrine, il suo essere controcorrente e contro tutti, che mi hanno catturato e intrigato in una delle mie più grandi “avventure” culturali e perché no anche sociali degli ultimi anni.
Come dicevo prima serve un’innata passione per affrontare questo ambiguo filosofo insieme ad una simpatia che, coltivate attraverso un lungo e faticoso percorso di studi, mi hanno portato fino al certame vero e proprio.
La preparazione di questa competizione, guidata con estrema competenza e abilità dalla promotrice di questo progetto, la nostra Professoressa Cecilia Lanza, è stata lunga e laboriosa ma grazie alle sue brillanti e approfondite lezioni ha dato alla fine i suoi frutti. L’opera scelta dalla commissione era il “De Infinito,Universo,e Mondi”, opera di carattere cosmologico( forse una tra le più complesse di Bruno) che sosteneva l’esistenza dell’infinità dell’Universo contro le dottrine arcaiche e retrive che all’epoca vigevano. Dopo quasi tre mesi di studi, lezioni, critiche e osservazioni, la professoressa ritenne giusto fare una sorta di selezione. Questa aveva un duplice obbiettivo: il primo era quello di verificare se i partecipanti ( cinque in tutto, me compreso) avevano ottenuto quelle competenze necessarie per affrontare questa gara; il secondo consisteva nel fare una graduatoria qualora la commissione avesse negato la partecipazione a tutti e cinque insieme.
Per volere del fato la commissione non aveva imposto limiti di partecipazione e cosa ancor più bella, tutti gli elaborati erano di ottima qualità, tanto da permettere un buon piazzamento da parte di alcuni componenti del gruppo “cutelliano” dando così lustro alla nostra scuola, recentemente macchiata di atti non proprio eccelsi.
Comunque dopo la selezione e due settimane di studio e di impegno(ebbene sì c’è ne vuole proprio parecchio di lavoro) arrivò la fatidica partenza: dopo baci, abbracci, saluti e gente commossa ci imbarcammo sul treno come dei soldati diretti al fronte. Il viaggio per treno( durato circa sette ore) è stato abbastanza piacevole: si ripassava, si rideva, si scherzava, si consolidavano splendide amicizie…..si pensava anche alla lentezza e alla bassa qualità dei servizi delle ferrovie statali, ma questa è un’altra storia. Arrivati finalmente a Napoli e preso il treno per Nola( in cui si stava in formazione di “testuggine romana”, poiché si sa, in quelle zone è sempre bene tenere gli occhi aperti e la presa forte sul bagaglio) siamo stati accolti con molto entusiasmo da parte dei collaboratori di”Meridies”, un’associazione culturale in cooperazione con la commissione del Certame, per essere condotti in albergo. Incredibile la varietà di ragazzi presenti: dalla Puglia al Piemonte, dal napoletano a Trieste, catanesi, palermitani, romani…..un gran misto di popoli insomma! Finalmente arriva il gran giorno, il giorno del Certame: disposti per file nei corridori, a mò di esami di stato cominciamo la nostra prova.L’organizzazione era praticamente perfetta:ti dotavano di tutto, fogli, penne , dizionari, ti davano dell’acqua e da mangiare anche perché siamo rimasti tutti pressappoco seduti, chi più chi meno, ben cinque ore! Finito il lavoro grosso non ci restava che aspettare l’esito dei risultati. Che fare dunque? Tutto era programmato! Grazie ai ragazzi di “Meridies” abbiamo potuto visitare antichi plessi paleocristiani, di grandissima rilevanza storica e culturale,villaggi conservatisi sotto la lava risalenti all’età del bronzo e i resti della Romanità nolana. Inoltre il nostro gruppo ha potuto fruire della splendida mostra dei quadri di Tiziano esposti ancora per poco nel museo di Capodimonte presso Napoli( se potete vi consiglio di andarci) e questo grazie alla proposta(ottima direi) della Professoressa Lanza. Possibilmente ora starete a dire: tutto qui? Assolutamente no! Il soggiorno nolano è stato anche luogo di cene conviviali(dove si mangiava da Dio), serate in discoteca ma soprattutto feste e uscite varie tra noi ragazzi…..il divertimento era assicurato e assicurata era la possibilità di crearsi nuove amicizie con gente di tutta Italia. Forse è stata questa la parte più bella: il conoscersi, il confrontarsi, lo stare insieme. Dopo la premiazione (e ora non vi andrò a dire chi ha vinto o meno visto che non è il mio compito) contenti per i risultati ottenuti e le amicizie fatte, con la consapevolezza di essere cresciuti in qualche modo interiormente, con l’animo in pace e le menti piene di bei ricordi, ci hanno gentilmente condotti in macchina fino alla stazione (un tragitto scomodo per me visto che per cortesia cavalleresca mi ero messo tra i bagagli) da cui siamo infine partiti, con mezzora di ritardo, per Catania. Anche se non era nelle mie aspettative, questo Certame è stato senza dubbio una delle esperienze più belle e appaganti che ho vissuto, un momento che per sempre resterà custodito con cura nella mia memoria. E dunque, se “amate” Bruno e se siete desiderosi di nuovi fronti conoscitivi io, umile partecipante, vi invito vivamente di provare l’avventura di una grande gara, in memoria di un grande uomo.