
Veduta
complessiva
(Archivio
Meridies-Soprintendenza Archeologica di Avellino e Salerno)
L’anfiteatro
di Avella fu edificato nell’87 a.C., dopo la distruzione della
città da parte del generale Silla, e per questo è da
annoverare tra i più antichi della Campania. La costruzione
è in “opus reticulatum” e si appoggia, da un lato,
alle mura perimetrali della città antica, dall’altro,ad
un pendio naturale. Dei tre ordini della cavea, oggi sono visibili
i primi due con alcuni sedili in tufo e i “vomitoria”
di accesso. L’arena era posta al di sotto del piano di calpestio
e vi si accedeva attraverso due porte principali, la trionfale e quella
libitinense che si apre verso l’esterno della cinta muraria
cittadina.. Una terza porta secondaria serviva, probabilmente, per
l’accesso dei giudici. Molto interessante è un ambiente
laterale con tracce di un’edicola riservata ad una divinità.
