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C'è
un grande desiderio dietro la storia di Meridies, è
il desiderio di poter, con orgoglio, dire di essere "nolani",
nel significato più ampio del termine; cioè
di essere cittadini di quel territorio, ricco di storia,
monumenti e tradizioni, che è tra la fine della piana
campana e l'inizio dei primi rilievi appenninici e che comprende
diversi comuni e contrade. Tempo fa, con l'esperienza di
anni di attività nella valorizzazione dei beni culturali,
attraverso progetti come Apriti
Sesamo, il Certame Internazionale
Bruniano ed altri, diversi giovani decisero di concentrare
il proprio impegno puntando sulla cultura, sui monumenti
e sulle ricchezze storiche che il territorio nolano possiede,
anche in misura maggiore di tante altre località,
però mai veramente valorizzate, nella consapevolezza
che le tradizioni, i beni culturali e la storia di un popolo
(di una città, come della più piccola ed insignificante
frazione) sono "ingredienti" fondamentali per
una reale crescita culturale e sociale di un'area. Per tali
motivi è nata Meridies che, come lo stesso nome indica
(meridione, mezzogiorno), ha l'ambizioso obiettivo della
valorizzazione turistico-culturale dei beni monumentali
e delle tradizioni di un territorio del Sud Italia come
l'area nolana. Paesi come Nola, Cimitile, Avella, Lauro,
Palma Campania, ecc. hanno ricchezze culturali di primo
piano, che meritano di essere divulgate e portate alla conoscenza,
innanzitutto dei cittadini del posto, ma anche dei turisti
provenienti da fuori. Per questo Meridies, si è molto
impegnata sulla diffusione turistico-culturale del territorio
nolano, facendolo conoscere, ad oggi, a più di diecimila
persone all'anno. Purtroppo l'attività dei giovani
di Meridies non è sempre delle più facili,
perché si scontra spesso con una mentalità
ancora poco convinta delle potenzialità di crescita
sociale ed economica che i beni culturali possono avere
o per tanti altri motivi; ma la soddisfazione di aver fatto
cambiare idea a molti è sicuramente il miglior premio
di tutti questi sforzi. I beni culturali e monumentali dell'area
nolana stanno, finalmente, vivendo una "seconda giovinezza",
grazie all'impegno di giovani, come i ragazzi di Meridies,
che, pian piano, stanno ridando dignità culturale
ad un territorio, fino ad oggi troppo spesso violentato
e "svenduto". Anche grazie all'impegno diretto
ed allo stimolo dei giovani di MERIDIES, è stata
infatti possibile la realizzazione di istituzioni culturali
quali il Museo Diocesano
ed il Museo Storico-Archeologico
di Nola, due "templi della cultura" di grandissima
importanza, da non perdere, che sono un fiore all'occhiello
per l'area nolana, o la riapertura delle Basiliche di Cimitile.
L'attività di divulgazione culturale è stata
diretta anche all'importantissimo Villaggio
Preistorico e all'Anfiteatro
Laterizio visitato, grazie a MERIDIES, da più
di duemila persone all'anno, alle chiese ed ai monumenti
di Nola, Cimitile, Avella, Lauro ed di tanti altri luoghi
rilevanti del territorio. MERIDIES ha ancora partecipato
attivamente, attraverso l'U.T.I.A.N.
(Ufficio Turistico Intercomunale dell'Area Nolana) creata
per fornire dei riferimenti certi e concreti d'informazione
turistica dell'area nolana, alle borse del turismo ed ha
stilato il progetto di segnaletica turistica dei monumenti
di Nola, realizzato alcuni anni addietro. Ha inoltre attivato
convenzioni con scuole ed istituti per corsi e programmi
culturali che hanno coinvolto migliaia di alunni ed insegnanti.
Anche per quest'anno MERIDIES si impegna a diffondere la
conoscenza del territorio attraverso progetti mirati, itinerari,
campi archeologici ed altro.
E' un'avventura aperta a tutti, basta iscriversi.
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